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È attivo il nuovo ambulatorio vaccinale pediatrico di Camerino che dall’ospedale è stato trasferito nel quartiere Vallicelle, nell’area di Protezione civile.

Una prima giornata in cui tutto si è svolto con grande ordine e la massima efficienza tant’è che è proprio il dottor Antonio Barboni ad aggiornare il sindaco Sandro Sborgia, rassicurando sulla buona riuscita del servizio: “L’Ambulatorio è stato attivo dalle 8,30 senza intoppi. Grazie a nome della dottoressa Franca Laici e tutto lo staff”.

Il nuovo servizio sarà disponibile a Camerino non più ogni 15 giorni, ma tutti i mercoledì dalle 8.30 alle 13. “È di fondamentale importanza aver intensificato questo servizio per tutte le famiglie che ne hanno bisogno - aggiunge il sindaco Sandro Sborgia - un ringraziamento a tutte le persone che si sono adoperate per la buona riuscita del trasferimento e dell’operatività”.


Ambulatorio pediatrico vaccinale 1
Inaugura questo giovedì 16 dicembre a Palazzo Sant’Angelo, nel cuore del centro storico della città ducale, la sede provvisoria della caserma della Compagnia dei carabinieri di Camerino.
“A distanza di cinque anni dal sisma del 2016, siamo finalmente riusciti a ridare una casa all’Arma- dichiara il sindaco Sandro Sborgia- Con la riapertura del corso e la messa in sicurezza di una parte importante della città, siamo riusciti a rendere percorribile e fruibile il centro storico così come alcuni immobili rimasti agibili o che in conseguenza del terremoto avevano riportato pochi danni.
La riapertura del cuore della città permette dunque ad uno stabile che le scosse hanno toccato solo leggermente, di tornare fruibile. È stato sistemato e oggi la provincia lo mette a disposizione delle esigenze dell'Arma dei carabinieri che d’ora in poi potrà svolgere la sua funzione nel migliore dei modi e in condizioni sicuramente migliori rispetto a quelle che i militari hanno dovuto vivere per 5 anni. Carabinieri che dunque lasciano i moduli abitativi provvisori, per spostarsi all'interno di Palazzo Sant'Angelo che tra l’altro era già stata sede della caserma dei Carabinieri di Camerino.
Oggi – continua Sborgia -, seppure provvisoriamente e per il tempo strettamente necessario alla realizzazione della nuova sede, l’Arma tornerà ad occupare gli uffici di quell'edificio e continuerà a svolgere un importante servizio a favore dell'intera collettività dell'entroterra. Pertanto- conclude il sindaco- non possiamo che essere soddisfatti per questo ritorno dei carabinieri nel cuore di Camerino; costituiranno non solo il presidio della sicurezza ma anche il principio del ritorno alla vita in quella parte della città tanto amata. La loro presenza farà in modo che anche tutta la cittadinanza possa riprendere confidenza con il centro storico che, se Dio vuole, comincia a vedere i primi cantieri e che nel nuovo anno che si appresta ad arrivare, sarà sicuramente interessato da tanti lavori e frequentato da tante persone”.
c.c.
La nuova caserma dei Carabinieri
Prorogata nei giorni scorsi, scade domani, domenica 12 dicembre, la possibilità per i cittadini di Camerino di partecipare al questionario proposto dall’Amministrazione comunale, attraverso il quale si mira a raccogliere idee e progetti per la città del futuro.
Sono circa 200 le risposte arrivate finora agli uffici comunali, ma vista la richiesta arrivata da più parti di altre persone desiderose di poter dare il proprio contributo e i propri suggerimenti, è stato deciso di prorogare la scadenza, precedentemente prevista per domenica 5 dicembre, di un’ulteriore settimana, portandola quindi a domenica 12 dicembre, termine ultimo entro il quale inviare il questionario disponibile al seguente linkhttps://forms.gle/68ehm3D2BUHBHctk7

Dai primi dati elaborati, emerge un’immagine di una città con dei grandi punti di forza quali l’ambiente e il territorio, le struttura scolastiche, l’università e gli impianti sportivi, ma che soffre lo spopolamento della montagna con la conseguente difficoltà a mantenere i servizi e che non riesce ad attrarre o incentivare l’imprenditoria privata. Tra i suggerimenti, si esorta a puntare sullo sviluppo del turismo, della cultura e della filiera dell’enogastronomia. “Entro Natale - confermano dal Comune - verrà pubblicato il report completo dell’indagine”.

Parallelamente in questi giorni è stata firmata la convenzione tra il Comune di Camerino e Unicam. Lo scopo della collaborazione è la redazione congiunta del piano di sviluppo socio-economico del territorio camerte e i tanti spunti raccolti dal questionario, costituiranno una importante base di partenza per la redazione del piano.

“Il PSR appena approvato, il Documento Direttore, i piani attuativi delle aree perimetrate, il questionario e il piano di sviluppo socio-economico della città che predisporremo con Unicam- ha detto il sindaco Sandro Sborgia- ci permetteranno entro l’estate di avere un vero e proprio master plan della ricostruzione fisica e sociale di Camerino. Una mappa da seguire per il rilancio e la rinascita della nostra bellissima città”, 
E’ stata prorogata la scadenza del questionario proposto ai cittadini dall’Amministrazione comunale di Camerino nel quale raccogliere idee e progetti per la città del futuro. Sono circa 200 le risposte arrivate finora agli uffici comunali, ma vista la richiesta, giunta da più parti, di altre persone che chiedevano di poter dare il proprio contributo e i propri suggerimenti è stato deciso di prorogare la scadenza, precedentemente prevista per domenica 5 dicembre, di un’ulteriore settimana, portandola quindi a domenica 12 dicembre.

Dai primi dati elaborati emerge l’immagine di una città con grandi punti di forza quali l’ambiente e il territorio, le struttura scolastiche, l’università e gli impianti sportivi, ma che soffre lo spopolamento della montagna con la conseguente difficoltà a mantenere i servizi e che non riesce ad attrarre o incentivare l’imprenditoria privata. Tra i suggerimenti, si esorta a puntare sullo sviluppo del turismo, della cultura e della filiera dell’enogastronomia. “Entro Natale - confermano dal Comune - verrà pubblicato il report completo dell’indagine”.

Parallelamente in questi giorni è stata firmata la convenzione tra il comune di Camerino e Unicam. Lo scopo della collaborazione è la redazione congiunta del piano di sviluppo socio-economico del territorio camerte e i tanti spunti raccolti dal questionario, costituiranno una importante base di partenza per la redazione del piano.

“Il PSR appena approvato, il Documento Direttore, i piani attuativi delle aree perimetrate, il questionario e il piano di sviluppo socio-economico della città che predisporremo con Unicam, ci permetteranno entro l’estate di avere un vero e proprio master plan della ricostruzione fisica e sociale di Camerino. Una mappa da seguire per il rilancio e la rinascita della nostra bellissima città”, ha dichiarato il sindaco Sandro Sborgia.
I cittadini di Camerino rispondono presente all’appello delle autorità sanitarie sulla necessità di sottoporsi alla vaccinazione anti Covid prendendo letteralmente d’assalto la postazione mobile presente nella zona del centro Ada al punto che si è reso necessario anche l’intervento del sindaco Sandro Sborgia per sovrintendere alle operazioni organizzative.

“Si è registrato un grande afflusso di persone che necessitava di essere regolato, considerate anche le avverse condizioni meteo – dichiara il primo cittadino – Molti soggetti anziani e appartenenti al personale scolastico e sanitario si sono riversati al centro vaccinale rendendo difficoltose le operazioni di regolazione dell’afflusso. Siamo comunque riusciti a garantire a tutti la possibilità di sottoporsi al vaccino”.

Per far fronte alla mole di soggetti che intendono vaccinarsi e proprio in considerazione del fatto che sulla città ducale è caduta la prima neve, il comune ha deciso che a partire da questo martedì le vaccinazioni saranno effettuati nei container presenti nel quartiere Valliccelle.

“Con questa scelta – conclude il sindaco Sborgia – mettiamo a disposizione della popolazione spazi più ampi che consentono di regolare al meglio l’afflusso e di garantire la copertura di un tetto ad un numero maggiore di persone considerata la rigidità del clima. Non è facile, ma in questo modo vogliamo ridurre al massimo i disagi”.
A Camerino, sono iniziate ieri in via Morrotto le operazioni di smontaggio del campanile della ex chiesa di San Carlo e la messa in sicurezza del palazzo sede fino al 2016 dell'Accademia della musica. 
Un intervento rivelatosi particolarmente macchinoso e che, per essere completato, richiederà ancora qualche giorno 
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Della messa in sicurezza si sta occupando la ditta Torelli Dottori aggiudicataria dell'appalto. A supporto delle operazioni è  impegnata sul posto anche l'impresa specializzata Pepa Group di Recanati. L'azienda ha messo a disposizione una autogru con portata da 400 tonnellate. Il braccio meccanico ha sollevato le 17 tonnellate di peso del tetto del campanile. I lavori si sono protratti fino alla tarda serata di ieri. 

"Le operazioni sono tuttora in corso - spiega il sindaco Sandro Sborgia -. Un intervento particolarmente complesso, al punto da richiedere l'utilizzo di mezzi appositamente funzionali alla specifica tipologia delle azioni. Quello che si sta facendo - aggiunge - fa parte di una delle azioni necessarie al fine di poter procedere  a lavorare in massima sicurezza ai cantieri della ricostruzione di edifici che insistono su via Morrotto.
Terminato dunque questo intervento- conclude il primo cittadino - affinché si possa completamente riaprire quel tratto della via, occorrerà procedere prima alla demolizione dell'ex scuola Betti, dopodichè, avremo guadagnato un altro asse viario che collega i due lati della città. Nel frattempo si andrà avanti nel centro storico con altre tre complicate messe in sicurezza riferite a tre edifici per i quali si dovrà operare con smontaggio controllato e, speriamo presto di riaprire e ripercorrere tutta la città da piazza Cavour fino a Santa Maria in via". 

c.c.

messa in sicurezza 3
Un immobilismo preoccupante: i cittadini meritano risposte concrete perchè stanno aspettando da troppo tempo. Va all'attacco la minoranza consiliare di Camerino alla vigilia dell'incontro che il sindaco Sandro Sborgia ha fissato con la cittadinanza per fare il punto sullo stato della ricostruzione.

Il riferimento del gruppo consiliare di minoranza Radici al Futuro riguarda in particolare la questione delle perimetrazioni di alcune zone di Camerino e, nello specifico, di una parte del centro storico, di Vallicelle, Borgo San Giorgio e delle frazioni di Arnano, Calcina, Nibbiano, Sant’Erasmo e Piegusciano.

“Da oltre 14 mesi, ovvero dalla emanazione della determina a contrarre, ancora non abbiamo notizie ufficiali da parte dell’amministrazione e non si hanno informazioni certe sullo stato di avanzamento delle attività, ad eccezione del "Quadro conoscitivo generale - Prime considerazioni" pubblicato ad agosto ma che contiene una mera ricognizione del territorio e nessuna indicazione strategica. Non si ha alcuna informazione nemmeno per le frazioni i cui piani attuativi dovevano essere consegnati anche prima - si legge in una nota del gruppo - Secondo quanto dichiarato dall’amministrazione la scelta di lasciare perimetrate queste aree è stata dettata da considerazioni legate a stringenti ragioni di sicurezza, alla riqualificazione del tessuto urbano e a situazioni di pericolo legate a condizioni idrogeologiche e di amplificazione sismica e pertanto si rendeva necessaria la redazione dei piani attuativi per valutare tutti gli interventi urbanistici o di delocalizzazione necessari a risolvere in maniera definitiva le criticità evidenziate. Ad oggi, però, abbiamo soltanto notizie frammentarie e rumors su incontri estemporanei fra amministrazione e cittadini riguardo un’idea progettuale che prevede la delocalizzazione di alcuni edifici, la realizzazione di piazze, locali commerciali, l’interramento e/o lo spostamento delle linee elettriche di alta tensione.
A fronte di tali idee progettuali non è stato però illustrato un aspetto che tutti gli addetti ai lavori oggi conoscono benissimo: non esistono ad oggi linee di finanziamento per attuare quanto ipotizzato dai piani attuativi, non previste neanche, a differenza di altre ordinanze speciali, 
L’amministrazione comunale di Camerino esprime la più profonda soddisfazione per la sottoscrizione del contratto di comodato d'uso gratuito stipulato ieri tra Ente Provincia Macerata e Comando provinciale dei Carabinieri che formalizza la cessione temporanea dello stabile all'Arma camerte per le esigenze istituzionali e alloggiative del personale in servizio.
"Si compie così, il primo passo verso il ritorno in centro storico di una delle più importanti Istituzioni della Città- recita il comunicato- restituendo decoro e dignità a quanti sono impegnati quotidianamente a servizio della collettività. Dopo la riapertura del centro storico e la consapevolezza della possibilità di utilizzo di uno dei pochi edifici rimasti praticamente illesi dal terremoto, l'amministrazione comunale camerte si è immediatamente e concretamente adoperata perché l'operazione potesse essere perseguita e portata a compimento attraverso il coinvolgimento diretto di tutte le Istituzioni interessate a partire dalla Prefettura e dalla Provincia, alle quali rivolgiamo il nostro ringraziamento per la fattiva collaborazione e per il contributo diretto al superamento di tutti gli ostacoli burocratici. 

Il ritorno dei Carabinieri nel cuore cittadino - continua la nota-  costituisce il primo segnale di rivitalizzazione della Città; non possiamo che rallegrarcene. Su proposta del Sindaco Sborgia, la stessa Giunta comunale ha deliberato oltre alla cessione a titolo gratuito dei locali a piano terra per le esigenze di ricovero per i mezzi militari, lo stanziamento di fondi per la rimessa in pristino dei locali. Si tratta di un gesto doveroso verso l'intero territorio montano e verso l'Arma dei Carabinieri alla quale siamo particolarmente legati e verso la quale, nutriamo i più profondi sentimenti di affetto".
"Nessuna porta chiusa. Al contrario, abbiamo sempre, sin dal primo giorno di questo mandato, invitato la minoranza a partecipare fattivamente presentando proposte concrete".   
Così il sindaco di Camerino Sandro Sborgia, in risposta alla nota critica diramata dal gruppo consiliare di "Radici al futuro", lamentando la chiusura della Giunta comunale.
"A distanza di oltre due anni di consiliatura - sottolinea la replica di Sandro Sborgia-  invece, registriamo il "non pervenuto" della minoranza: non una proposta infatti è stata presentata da Pasqui e il suo gruppo; non un benché minimo documento sul quale sia mai stato richiesto un incontro.
Rivolgo l'invito quindi ai consiglieri di minoranza, a rinunciare alle solite inutili e sterili polemiche, alle chiacchiere da bar che nulla apportano di positivo - prosegue il primo cittadino-  ma che finiscono solo per danneggiare l'immagine di una meravigliosa quanto invidiata Città che cerca, tra mille ostacoli e difficoltà, di rialzare la testa dopo anni di immobilismo e di attesa di una ricostruzione che inizia solo ora e grazie ai tanti sforzi fatti da questa Amministrazione, a dare tangibili segnali di avviamento restituendo fiducia e speranza nella cittadinanza e in tutti coloro che hanno a cuore Camerino e il suo futuro. 
Abbiamo dinanzi un compito arduo e il Iavoro da compiere è ancora tantissimo  ma - conclude la nota-,  siamo sulla strada giusta e dovremmo tutti rallegrarcene".
c.c.
“Una sconfitta non solo per Camerino, ma per tutto l’entroterra maceratese”. Così il sindaco Sandro Sborgia, rispondendo alle critiche del gruppo di minoranza consiliare “Radici al futuro”, commenta la scelta della regione Marche relativa ai finanziamenti concessi attraverso il Contratto Istituzionale di Sviluppo Sisma, che ha visto esclusa la città ducale.

“Sono perfettamente d’accordo con la minoranza consiliare quando afferma che si e’ trattato di una occasione perduta e che forse non tornerà più – prosegue il sindaco Sborgia - Pur comprendendo che il tema del mancato accesso di Camerino a quelle risorse economiche possa aver rappresentato una ghiotta occasione per lanciare le solite accuse di incapacità amministrativa cui ormai nessuno crede più, spiace però dover constatare come il consigliere Pasqui, vice presidente del consiglio regionale, non levi la sua voce per esprimere tutto il suo sdegno nei confronti di una operazione dai profili di dubbia legittimità, condotta dalla Giunta regionale utilizzando criteri di assegnazione sui quali e’ necessario sia fatta piena luce e in danno dei tantissimi comuni dell’area montana risultati esclusi da quelle risorse. La città di Camerino ha presentato progetti unitamente ad altri comuni in stretta osservanza dei criteri fissati per l’accesso a quelle risorse. Prendiamo atto invece che sono stati ammessi a finanziamento persino proposte progettuali in totale violazione dei criteri stabiliti con particolare riguardo alla valenza intercomunale dei progetti e alla presentazione di progetti che fossero allo stato della cantierabilita’. Penso sia venuto il tempo per i rappresentati regionali di dimostrare con i fatti la volontà’ di impegnarsi per la rinascita di queste aree tanto martoriate che non hanno bisogno di ulteriori, sterili, quanto inutili polemiche, ma di coesione e unità".
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