Centinaia di matricole si sono riversate a  Camerino per le “Giornate di Ambientamento Unicam” dedicate a chi è in procinto di iniziare il percorso di studi e formazione all’Università di Camerino. Satura di curiosità, aspettative, energia e grande interesse, l’atmosfera che è regnata nell’appuntamento che ha visto arrivare puntuale la folla di giovani che ha scelto di iscriversi ad uno dei numerosi corsi di laurea attivati dall’ateneo. Stesso copione e stesse emozioni si vivranno nel pomeriggio a San Benedetto del Tronto, per un totale di oltre 800 nuovi studenti dell’università di Camerino. L’evento camerte si è tenuto all’auditorium Benedetto XIII da dove il rettore Claudio Pettinari ha accolto e indirizzato il suo saluto ai nuovi studenti del suo ateneo.
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Nelle sue parole di benvenuto, il rettore ha scelto di ripercorrere quella che è stata la sua vita all’interno dello stesso ateneo. Matricola egli stesso 36 anni fa , via via ha rincorso tutti i passi successivi, professore di Chimica, prorettore vicario, fino a raggiungere un ruolo da guida della stessa università.
"Tutto il mio percorso- ha detto Pettinari- sta a significare che la formazione che ho ricevuto qui è stata tale da consentirmi di affrontare il futuro ed essere in grado di farlo da protagonista, all’interno del mio territorio”. A chi comincia proprio da quest’anno il suo percorso di studi in Unicam, il rettore ha augurato di raggiungere altrettanti risultati, seguendo le proprie aspirazioni, capacità e affinità.
“ Tutto è possibile utilizzando passione, impegno, flessibilità. Tre parole fondamentali - ha detto il rettore -che debbono essere caratterizzate dal senso di appartenenza che servirà a rendervi sicuramente donne e uomini migliori”.
Volte a facilitare il loro inserimento nella realtà universitaria e a fornire loro gli strumenti utili per affrontare senza problemi gli studi, le Giornate di ambientamento per le matricole, sono promosse dal servizio Tutorato di Unicam e accompagnate da numerose presentazioni delle attività didattiche e dei servizi agli studenti.
Nel pomeriggio, i ragazzi saranno accolti nelle Scuole di Bioscienze, Giurisprudenza, Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Scienze e Tecnologie, presso le quali avrà luogo la presentazione in dettaglio dei corsi di laurea Unicam e l'illustrazione delle varie attività didattiche.
“ La nostra – ha commentato il rettore prof. Claudio Pettinari - è l’industria del sapere, del trasferire conoscenze, del fare ricerca e innovazione. E’ l’industria del mettersi seduti ad un tavolo insieme ad altre persone e risolvere i problemi che quotidianamente si presentano. E’ questa la nostra grande forza: la possbilità per i giovani di interloquire direttamente con docenti, ricercatori, scienziati, assegnisti, dottorandi, personale tecnico amministrativo e, trovare una soluzione per ognuno dei problemi che si incontrano e soprattutto avere a disposizione quegli strumenti che ti faranno diventare alla fine un laureato che attrarrà imprese, istituzioni ed enti che vorranno investire su di te”.

Le giornate di ambientamento per le matricole di Unicam , continueranno mercoledì 16 ottobre nella sede di Ascoli Piceno e mercoledì 20 novembre nella sede di Matelica.
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L'Università di Camerino torna ad aprire le sue porte alle centinaia di matricole in procinto di iniziare il loro percorso  in Unicam. 
L’appuntamento con le Giornate di Ambientamento dedicate a chi ha scelto di iscriversi ad uno dei numerosi corsi di laurea attivati dall’Ateneo camerte è per questo martedì  1 ottobre nelle sedi di Camerino e San Benedetto del Tronto, mercoledì 16 ottobre nella sede di Ascoli Piceno e mercoledì 20 novembre nella sede di Matelica.

Promosse dal servizio Tutorato di Unicam, le "Giornate di ambientamento per le matricole" sono volte a facilitare l’inserimento dei nuovi studenti nella realtà universitaria e a fornire loro gli strumenti utili per affrontare senza problemi gli studi universitari. Ne parla come un appuntamento come da tradizione ricco di iniziative, la prof.ssa Loredana Cappellacci, Delegata del Rettore per il Tutorato "con presentazioni delle attività didattiche, dei servizi agli studenti, rivolti alle centinaia di giovani studenti che, con grande entusiasmo e con la curiosità di chi si accinge ad affrontare una nuova esperienza, hanno deciso di scegliere Unicam per il proprio percorso universitario”.

Gli studenti iscritti ai corsi di laurea con sede a Camerino martedì 1 ottobre presso l’Auditorium Benedetto XIII saranno accolti  dal saluto di benvenuto del Rettore Claudio Pettinari, e  potranno ricevere tutte le informazioni su attività didattiche, opportunità e servizi offerti dall’Ateneo..

Nel pomeriggio, i ragazzi saranno accolti nelle Scuole di Bioscienze, Giurisprudenza, Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Scienze e Tecnologie, presso le quali avrà luogo la presentazione in dettaglio dei corsi di laurea Unicam e l'illustrazione delle varie attività didattiche.

Previsto per il pomeriggio di martedì 1 ottobre  l’incontro di benvenuto nella sede Unicam di San Benedetto. L'appuntamento è negli spazi del  Polo didattico.  Il programma dettagliato e tutte le informazioni per le matricole  sono disponibili nel sito tutorato.unicam.it/iniziative



Grande successo per la "Notte europea dei ricercatori" celebrata all'Università di Camerino. Oltre 150 persone di ogni età, hanno preso parte all'appuntamento che ha avuto per tema  “E ritornammo a riveder le stelle
Proprio il 27 settembre in tutta Europa si è celebrata la manifestazione promossa ogni anno dalla Commissione Europea e alla quale Unicam ha sempre aderito  fin dalla sua istituzione. L'iniziativa  coinvolge ogni volta  migliaia di ricercatori e istituzioni di ricerca in tutti i paesi europei, con l'obiettivo di creare occasioni di incontro tra ricercatori e cittadini per diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca in un contesto informale e stimolante.
Location dell'evento, di Unicam il cortile del convento San Domenico, sede del Museo delle Scienze 

Protagonisti  il nuovo Planetario del Museo delle Scienze di Unicam, allestito proprio presso il chiostro del convento  e le attività di ricerca legate allo spazio, che vanno dalla matematica, alla fisica, dalla chimica alla storia dell’arte.

Il Planetario rappresenta un altro tassello che si va ad aggiungere alla ripresa del Museo delle Scienze, arricchendo ancora di più l’offerta del Museo. Se il terremoto ha inferto un duro colpo alla sede tuttora  inagibile il personale del Museo  non si è perso d'animo, tanto che l'offerta alle scuole è risultata perfino potenziata, grazie all' Unicam Science Bus, recatosi direttamente a portare le proprie attività dove richiesto.
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Dopo i saluti istituzionali del Rettore Claudio Pettinari, del Sindaco di Camerino Sandro Sborgia e del Direttore del Sistema Museale di Unicam Gilberto Pambianchi, della presidente dell’Associazione Nemesis Molisella Lattanzi, il giornalista e presentatore Maurizio Socci ha dato il via alla performance “Di Stelle e d’altro”, nella quale sono stati protagonisti il Rettore Claudio Pettinari, chimico, i professori Roberto Giambò, matematico, Flavio Travasso, fisico, Alessandro Delpriori, storico dell’arte.
I protagonisti della chimica matematica fisica e storia dellarte

La rivelazione delle onde gravitazionali sta offrendo un nuovo modo per osservare l'universo "ascoltando il suono" prodotto da particolari eventi: con il supporto di un dimostratore il dott. Travasso ha spiegato come un corpo celeste interagisca con lo spazio circostante cambiandone le proprietà, di come questo cambiamento si propaghi giungendo a noi e di come possa essere rivelato fornendo informazioni riguardo la sorgente che la ha prodotto.

Il prof. Giambò ha parlato di abbagli cosmici e di come alcuni uomini straordinari grazie alle loro ricerche, al loro intuito, e ai loro…errori, ci hanno permesso di scoprire di più sull’evoluzione del nostro universo.

Il prof. Pettinari ed il dott. Delpriori hanno invece accompagnato i presenti in un viaggio alla scoperta di come i grandi artisti hanno interpretato il cielo, in un connubio tra arte e chimica

Ogni intervento è stato preceduto dalla lettura di brani sul tema da parte di Maria Sole Cingolani e dall’esecuzione di brani musicali da parte di Massimo Gerini e Alessandro Galletti.

Al termine, dopo la visita guidata al Planetario, ognuno ha potuto portarsi a casa, in ricordo della serata, una stella con il proprio nome.

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Posa simbolica della prima pietra per i lavori dell'ampliamento del Campus universitario di Unicam. La cerimonia si è tenuta nella tarda mattinata, presenti i vertici di Croce Rossa Italiana nazionale regionale e locale, della Regione Marche, dell'ateneo e dell'ammnistrazione comunale di Camerino, con la partecipazione delle autorità militari e delle forze di volontariato. Un altro tassello che va ad aggiungersi al polmone vitale cittadino e di tutto il territorio, amplificando l'offerta di ospitalità per gli studenti.
A rendere possibile il progetto, l'unione d'intenti tra Croce Rossa Italiana, Croce Rossa del Canada e Governo Canadese, nell'ambito delle numerose attività iniziate e avviate a  sostegno delle zone colpite dal sisma. Ad aprire la cerimonia l'inno d'Italia e la lettura dei 7 principi ispiratori dell'etica e di ogni azione di Croce Rossa: umanità, imparzialità neutralità, indipendenza, volontariato, unità e universalità.
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"Festeggiare la prima pietra con i colleghi canadesi- ha detto la sottosegretario di CRI Barbara Contini- vuol dire regalare un sorriso a favore di una svolta, per far nascere dal problema una grande opportunità". Un'idea condivisa e abbracciata con forte determinazione dalla Croce Rossa Canadese inseritasi con convinzione nella rete di solidarietà per dare una mano ai territori colpiti dal sisma del 2016. Un intervento carico di passione quello del Rettore Claudio Pettinari che ha riunito nei ringraziamenti tutte le istituzioni coinvolte, senza dimenticare lo stimolo propulsivo e lungimirante di coloro che lo hanno preceduto nella guida dell'Università di Camerino, a partire dal prof. Ignazio Buti per proseguire con i prof. Fulvio Esposito e Flavio Corradini, le cui azioni concrete sono state ispirate dal garantire continuità della formazione, innovazione e sviluppo.
Sentimenti di gioia e felicità per un altro passo in avanti sono stati espressi dal presidente regionale di CRI Fabio Cecconi e dal sindaco di Camerino Sandro Sborgia che, a nome del governo cittadino, ha rinnovato disponibilità e forte sinergia d'intenti con l'ateneo. Grazie alle due nuove palazzine, l'area del Campus Unicam realizzata nel 2000, arriverà ad assicurare ulteriori 50 posti letto, grazie a Croce Rossa Italiana e al contributo di 1 milione e 200 mila euro venuto da Croce Rossa e Governo Canadese. L'ampliamento totale previsto in zona dovrebbe assicurare in futuro un totale di 150 nuovi posti disponibili. La progettazione, seguita e monitorata nelle varie fasi dal prorettore vicario Graziano Leoni, è opera dell'architetto Raffaelle Mennella della Scuola di architettura e Design di Unicam.

" Il vincitore è solo un sognatore che non si è mai arreso". E' sufficiente questa frase conclusiva, pronunciata dal vice presidente del consiglio degli studenti Alessandro Di Stefano, a sintetizzare  il significato dei piccoli passi che conducono lontano. 
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Servizio di approfondimento nel prossimo numero di Appennino Camerte
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L'Università di Camerino, ha conferito la Laurea honoris causa in “Biological Scinces” al prof. Jules Alphonse Nicolas Hoffmann, Premio Nobel per la Medicina nel 2011. La cerimonia solenne si è tenuta n mattinata  presso la sala convegni del Rettorato. A consegnare la pergamena all'illustre immunologo franxce è stato il l Magnifico Rettore prof. Claudio Pettinari. 

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Di origini lussemburghesi, il prof. Hoffmann è direttore di ricerca e membro del consiglio di amministrazione del CNRS, Centre National de la Recherche Scientifique. Dal 2006 al 2008 è stato Presidente dell'Académie des sciences de l'Institut de France. Nel 2011 ha vinto, insieme a Bruce Beutler e Ralph Steinman, il Premio Nobel per la Medicina per le loro scoperte sui meccanismi di attivazione dell’immunità innata. 

“E’ per noi un grande onore - ha dichiarato il Rettore Claudio Pettinari – avere qui oggi il prof. Hoffmann. Lo ringrazio vivamente per il grande lavoro di ricerca che ha svolto nella sua carriera e per la formazione avviata per le giovani generazioni di ricercatori. Un sentito ringraziamento anche per aver accettato di essere uno dei componenti dell’Advisory Board di Unicam: il suo contributo sarà fondamentale per definire la strategia di sviluppo dell’Ateneo, con particolare attenzione alla ricerca scientifica”.
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Nella sua lectio doctoralis il prof. Hoffmann ha illustrato i suoi studi sugli insetti che hanno portato ad importanti scoperte sull’immunità innata. “Sono veramente emozionato – ha affermato - nel ricevere questo riconoscimento da un Ateneo così importante come è l’Università di Camerino. Spero di poter contribuire al meglio alle attività di Unicam”.

Nel corso della cerimonia, la laudatio è stata pronunciata dal prof Guido Favia, Direttore della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria di Unicam. “Le scoperte del professor Hoffmann – ha affermato il prof. Favia – hanno avuto come conseguenza rapida e diretta una vera esplosione della ricerca sull'immunità innata, traducendosi anche nello sviluppo di nuovi metodi per prevenire e curare le malattie, ad esempio con vaccini più potenti contro le infezioni, e nei tentativi di stimolare il sistema immunitario ad attaccare i tumori. Tali scoperte sono importanti anche per comprendere perché il sistema immunitario può attaccare i nostri stessi tessuti, fornendo così indizi per un nuovo trattamento delle malattie infiammatorie. Vorrei inoltre sottolineare il ruolo del professor Hoffman come mentore: la sua encomiabile dedizione alla formazione di giovani ricercatori ha portato, infatti, alla crescita di una generazione di scienziati eccezionali, che a loro volta stanno formando altri giovani”.
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Un lavoro quello del prof. Hoffman, dedicato allo studio dei meccanismi genetici e molecolari responsabili dell'immunità innata negli insetti. Ricerche che hanno fornito nuove conoscenze sui meccanismi di difesa che gli organismi, dai più primitivi agli umani, impiegano contro agenti infettivi. Il lavoro avviato dal professor Hoffmann e dai suoi collaboratori, dimostrando la marcata conservazione dei meccanismi di difesa innati tra insetti e umani, ha portato a una rivalutazione del ruolo dell'immunità innata nei mammiferi. Più in generale, il modello della Drosophila ha permesso ai biologi di tutto il mondo di compiere notevoli progressi, non solo nella genetica dello sviluppo e nell'immunità innata, ma anche nello studio di molte patologie umane e nella comprensione dei fenomeni di memoria, comportamento, sonno e nutrizione.

Come noto, il prof. Hoffmann ha anche  accettato di far parte dell’Advisory Board di Unicam, gruppo di lavoro volontario di consultazione e di supporto alla governance di Ateneo fortemente voluto dal Rettore Claudio Pettinari.
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Al via oggi all’Università di Camerino, il convegno annuale della Società Italiana di Luce di Sincrotrone (SILS), organizzato da docenti della sezione di Fisica della Scuola di Scienze e Tecnologie UNICAM e dalla società SILS, in programma fino a mercoledì 11 settembre.
La società SILS rappresenta una vasta comunità scientifica italiana attiva nell'utilizzo della radiazione di sincrotrone, ovvero raggi X e radiazione ultravioletta prodotti da grandi macchine acceleratrici di particelle cariche. Sincrotroni e laser ad elettroni liberi costituiscono un strumento potente e molto versatile per lo studio delle proprietà della materia e trovano applicazione in diversi settori, quali fisica, chimica, scienze dei materiali, scienze della terra ma anche biologia, medicina e beni culturali.
Il convegno- spiega la nota dell'ateneo-  presieduto dai docenti Unicam Angela Trapananti ed Andrea Di Cicco, che attualmente ricopre anche il ruolo di Presidente della società SILS, vanta per questa edizione una numerosissima partecipazione. Oltre 100 delegati saranno presenti a Camerino nei tre giorni dell'evento. Sono previste relazioni di 18 prestigiosi invited speaker provenienti da tutta Europa ed oltre 60 interventi articolati in sessioni e micro-simposi tematici. Saranno inoltre presenti rappresentanti delle facility italiane ed europee a partecipazione italiana, che presenteranno lo stato ed i programmi di sviluppo delle sorgenti e si confronteranno con la comunità di utenti italiani. Una sessione sarà interamente dedicata a presentazioni di giovani ricercatori under 35, ovvero la nuova generazione che contribuirà al progresso della strumentazione ed allo sviluppo di nuove opportunità di utilizzo.
L'Italia ha una forte tradizione nello sviluppo di sorgenti e nell'utilizzo di luce di sincrotrone: vanta due sorgenti nazionali (a Trieste ed a Frascati) ed è membro fondatore della sorgente europea ESRF di Grenoble. Ha inoltre un ruolo di primo ordine nello sviluppo di macchine di ultima generazione, quali i laser ad elettroni liberi (FEL), con la sorgente FERMI@Eettra a Trieste e la partecipazione all'infrastruttura europea European XFEL ad Amburgo. Migliaia di ricercatori italiani utilizzano frequentemente queste e numerose altre sorgenti a livello mondiale.
La sezione di Fisica dell'Università di Camerino ha una lunga tradizione di utilizzo e sviluppo di tecniche di luce di sincrotrone fin dagli anni '80 del secolo scorso: diverse generazioni di laureati a Camerino ricoprono oggi ruoli di responsabilità di laboratori presso sorgenti nazionali ed internazionali. Inoltre numerosi ricercatori dell'ateneo impiegano la radiazione di sincrotrone nell'ambito di collaborazioni e progetti di ricerca, spesso di natura interdisciplinare.

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Le nuove direzioni e prospettive della chimica organometallica, hanno rappresentato il focus centrale della dodicesima edizione della Scuola internazionale di Chimica organometallica che si avvia a conclusione all'Università di Camerino.
Proprio nell’occasione della giornata di apertura, alla quale ha voluto portare il suo saluto anche l'ammnistrazione comunale di Camerino rappresentata dal consigliere Riccardo Pennesi, il responsabile della Scuola prof. Claudio Pettinari, rettore dell’università di Camerino, ha voluto ripercorrerne la storia insieme ai primi passi dell’iniziativa.
“ E’ un fare memoria di quello che siamo stati soprattutto di come si è potuti arrivare a tutto questo. In realtà – dichiara il prof. Pettinari- partendo dalle persone, perché è sempre dalle persone che dobbiamo partire e, nello specifico, da quello che all’epoca era il mio professore Flavio Bonati; per la prima volta in Italia, si decise di organizzare dapprima un congresso di chimica organometallica, disciplina quasi sconosciuta ai più e soprattutto nel territorio marchigiano. L’ateneo di Camerino, decise poi di organizzare qui una Scuola permanente e molto la dice sul fatto di essere arrivati alla dodicesima edizione. Sono dunque trascorsi ben 22 anni, tutti vissuti a fianco di tantissimi docenti da tutto il mondo, professori che sono stati qui da noi e che con noi continuano a mantenere legami e che ci hanno fatto crescere. Ho dunque inteso citare proprio questo – continua il rettore-,  come la crescita del nostro gruppo sia passata attraverso questa Scuola e la possibilità di rapportarsi, di fare network e di fare rete. Un legame forte che ci ha data la possibilità di costruire progetti di ricerca all'avanguardia e soprattutto ha consentito a tanti giovani di crescere. Sono 1400 le persone che nell’arco delle dodici edizioni, si sono viste alternarsi da questa Scuola; presentando il loro lavoro, hanno condiviso le loro ricerche, ne hanno parlato a grandi ed importanti scienziati, hanno vissuto questo territorio. Un percorso stimolante che dunque- sottolinea il prof. Pettinari- ha scandito un po' ventidue anni della nostra vita universitaria. Li ricordiamo per tante cose che sono avvenute, spesso durante la Scuola ma anche prima e dopo la sua nascita e, ogni anno e ogni edizione, hanno lasciato il segno”.

Inevitabile che in un tempo così lungo di continue ricerche tante cose siano cambiate. Il futuro corre veloce anche per questo settore per certi versi molto affascinante anche per chi è totalmente digiuno della materia e di progressi e traguardi un tempo impensabili ne sono stati raggiunti moltissimi.

“ Basti pensare che per le relazioni nei convegni - spiega il rettore e prof. di Chimica Claudio Pettinari-  quelli che una volta si chiamavano lucidi oggi sono soppiantati da tecnologie assolutamente innovative che ti consentono di entrare in una molecola proiettata in realtà virtuale o aumentata tanto che con la molecola si può giocare, si può capire perfettamente la sua reattività, la sua capacità di produrre magari effetti interessanti sul corpo umano. Questi argomenti sono stati trattati anche nel corso delle quattro giornate della Scuola Internazionale di Chimica Organometallica, accentrando attenzione anche sui diversi aspetti dell'utilizzo della organometallica in ambito biomedico così come sulla possibilità che queste sostanze siano utilizzate come antitumorali, come biomateriali, come materiali antibatterici o antimicrobici ,oppure, per dispositivi. Indubbiamente c'è stata una grande evoluzione. Sentiamo sempre di più parlare di un pianeta sostenibile, di una terra sostenibile. Sui media di ogni genere è sempre più frequente  l’utilizzo dell’ accoppiata di parole Plastic free ma, bisogna anche capire che per immaginare un futuro Plastic free, dobbiamo comunque trovare dei materiali alternativi, in grado di sostituire la plastica e capire se poi questo sarà sempre possibile e, soprattutto, se potranno essere raggiunte le stesse funzioni. Ecco, la chimica organometallica può aiutarci in questo. Con il termine plastica vengono poi assemblate e demonizzate anche sostanze e materiali che invece saranno sicuramente imprescindibili però, la chimica organometallica può senz’altro servire a produrre materiali diversi in maniera Eco e in maniera bio, soprattutto anche riciclando e recuperando, perché la popolazione del pianeta è comunque crescente. Pensiamo banalmente all’incredibile aumento di dispositivi telefonici di cui non potremo sicuramente fare a meno e, all’interno dei quali, sono contenute tante parti leggere fatte di materiali polimerici e plastici  ”.
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Il Premio Nobel per la Medicina Jules Alphonse Nicolas Hoffmann riceverà la laurea honoris causa in “Biological Sciences” dall' Università di Camerino .

La cerimonia di conferimento è prevista per  mercoledì 11 settembre presso la sala convegni del Rettorato  alle ore 11.30; a tenere la laudatio sarà il l prof. Guido Favia, direttore della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria.

Immunologo francese, di origine lussemburghese, il prof. Hoffmann è direttore di ricerca e membro del consiglio di amministrazione del CNRS, Centre National de la Recherche Scientifique. Dal 2006 al 2008 è stato Presidente dell'Académie des sciences de l'Institut de France. Nel 2011 ha vinto, insieme a Bruce Beutler e Ralph Steinman, il Premio Nobel per la Medicina per le scoperte sui meccanismi di attivazione dell’immunità innata.


Il prof. Hoffmann ha inoltre accettato di far parte dell’Advisory Board di Unicam, gruppo di lavoro volontario di consultazione e di supporto alla governance di Ateneo fortemente voluto dal Rettore Claudio Pettinari.

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A Unicam, ai nastri di partenza la dodicesima edizione della Scuola internazionale di Chimica Organometallica ISOC, diretta dal prof. Claudio Pettinari, rettore dell'Università di Camerino.
Nuove direzioni e prospettive della Chimica organometallica, tema centrale di ISOC 2019, al via questo sabato 31 agosto dall'Auditorium Benedetto XIII, forte dei positivi riscontri delle passate edizioni  che in 12 anni hanno visto riunire a Camerino oltre 260 speakers e più di 1400 partecipanti.
Come evidenziato dal prof. Claudio Pettinari, rettore e responsabile della Scuola,  non è un caso che alcuni degli studenti che l'hanno frequentata nei primi anni, si siano ritrovati a ricoprire il ruolo di docenti delle ultime edizioni e siano ora degli eccellenti ricercatori.

A livello europeo, la Isoc è la più importante Scuola di chimica organometallica; a confermarne l'assoluto valore sono la sua organizzazione sotto l'egida della EuCheMS, associazione Europea per la Chimica e le Scienze Molecolari e del gruppo inerdisciplinare di Chimica organica della Società Chimica Italiana.
Cinque le giornate dell'evento che, dal 31 agosto al 4 settembre, si avvale di un elevato numero di partecipanti da tutta Europa e della presenza di 14 speakers di altissimo valore scientifico, nei settori farmaceutico, della Biomedica, della catalisi industriale e della chimica ambientale.
Partendo dai principi fondamentali della chimica organometallica, l'edizione di quest'anno approderà al loro utilizzo nelle nuove applicazioni.
"Un focus particolare - spiega il prof Claudio Pettinari- sarà incentrato sul ruolo della chimica organometallica nel trovare soluzioni a molte delle principali sfide sociali del ventunesimo secolo: dallo sviluppo di soluzioni energetiche sostenibili dei processi industriali alla salvaguardia ambientale, dalla sintesi di terapie efficaci alla produzione di nuovi materiali innovativi quali nuovi polimeri o nanomateriali, dalla realizzazione di materie prime industriali, alla bonifica ambientale. La Chimica Inorganica è una disciplina vitale, in continuo divenire, ricca di sfide intellettuali che appassionano migliaia di giovani ricercatori in tutto il mondo". 

Numerosi i giovani coinvolti nelle giornate camerti, la cui partecipazione avviene anche beneficiando di Borse di studio rese possibili dal supporto di aziende sponsor dell'evento quali  ICA di Civitanova Marche, Roche e TECHPOL di Morro d'Alba.
Motivo di orgoglio per l'ateneo di Camerino, sapere che un' importante rivista accademica come l' European Journal of Inorganic Chemistry, dedicherà all'iniziativa un numero speciale che tra l'altro, riporterà i principali risultati ottenuti dalla chimica oraganometallica nell'ultimo decennio.
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25 borse di studio dell’importo di 1000 euro ciascuna, per gli studenti meritevoli iscritti al primo anno di uno dei corsi di laurea magistrale attivati presso la Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam. Le mette a disposizione l’azienda EOS SpA, guidata dal dott. Stefano Maccagnani che da anni sostiene l’Università di Camerino e che collabora con l’Ateneo su progetti legati alla mobilità sostenibilie.

In particolare, le borse di studio saranno così suddivise: 5 per il corso di laurea magistrale in Computer Sciences, 5 per il corso di laurea magistrale in Chemistry and Advanced Chemical Methodologies, 5 per il corso di laurea magistrale in Geoenvironmental Resources and Risks, 5 per il corso di laurea magistrale in Physics, 5 per il corso di laurea magistrale in Mathematics and Application.

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“Abbiamo sempre mantenuto alti – sottolinea il Rettore Claudio Pettinari – sia l’attenzione alle esigenze e alle necessità degli studenti che l’impegno a premiarli ed aiutarli a raggiungere i loro obiettivi, attraverso l’erogazione di borse di studio e di agevolazioni. Per il nuovo anno accademico abbiamo, inoltre, aumentato il numero di borse di studio a disposizione degli studenti, in particolare di quelli più meritevoli 
Ringrazio il dott. Maccagnani e l’azienda EOS SpA – prosegue il Rettore – per il sostegno costante al nostro Ateneo ed ai nostri studenti, per aver creduto nei nostri ricercatori e nei nostri studenti e per averne voluto valorizzare le eccellenze, investendo sia su attività e progetti di ricerca sia sul futuro dei nostri studenti”.

Le domande per le borse di studio messe a disposizione da EOS SpA dovranno essere presentate entro il prossimo 5 novembre.
Il bando e tutte le informazioni sono disponibili nel sito
www.unicam.it – sezione Bandi

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