POLITEAMA banner beethoven 1022x200
Arrestato in flagranza di reato per spaccio di stupefacenti un 19enne settempedano. È successo nel tardo pomeriggio di ieri all’altezza di Castelraimondo.

I fatti: un auto, con a bordo quattro persone, non ha rispettato l’alt imposto dai Carabinieri. Dopo un inseguimento, i militari sono riusciti a fermare la vettura e a perquisire il conducente, l’unico maggiorenne dei quattro, e la macchina con esito negativo. Una telefonata ricevuta in quegli istanti dal ragazzo alla guida è stata decisiva. Dall’altro capo del telefono una persona dichiarava di essere in attesa del giovane fermato per concludere la cessione di marijuana, come precedentemente concordato. I Carabinieri si sono diretti a Castelraimondo per intercettare il diciannovenne, risultato negativo alla prima perquisizione. Nelle immediate vicinanze del giovane sono stati però ritrovati diversi involucri di marijuana per circa 50 grammi, nascosti in un buco in un muro. Grazie anche alle informazioni fornite dai quattro ragazzi fermati precedentemente, i militari hanno arrestato il giovane e lo hanno portato al suo domicilio in attesa del rito direttissimo.

l.c.
Continuano i controlli della Polizia di Stato contro i reati connessi al traffico di stupefacenti. Arrestato per detenzione ai fini di spaccio ieri, a Civitanova, un cittadino di origine tunisina colto in flagranza di reato. Il giovane, poco più che ventenne, è stato fermato lungo la pista ciclabile in attesa di “clienti”. Gli agenti lo hanno bloccato prima che riuscisse a inghiottire gli involucri che, dopo gli accertamenti, risultavano essere di eroina per un totale di 8 grammi. Sequestrati, oltre alla droga, 350 euro ritenuti provento dell’attività illegale. L’uomo, su cui gravano precedenti, è risultato irregolare sul territorio nazionale e senza fissa dimora. L’arresto è stato convalidato stamane, mentre l’uomo è sottoposto all’obbligo di firma al Commissariato di Civitanova.

A Macerata gli agenti hanno arrestato un uomo, noto alle Forze dell’Ordine in ragione dei suoi trascorsi criminosi in materia di reati contro il patrimonio. L’ordine di arresto è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Macerata, al termine di un processo penale che vedeva l’uomo imputato per il reato di utilizzo indebito di carte di credito. Dopo la conduzione in Questura, l’arrestato, che non ha opposto resistenza, è stato trasferito nel carcere di Fermo: dovrà scontare la pena di un anno e otto mesi.

Red.
Girava con tre dosi di eroina e nove di cocaina: i Carabinieri hanno sorpreso e arrestato un ventottenne, residente nel fermano, per il reato di detenzione e spaccio di stupefacenti.

I militari di Civitanova Marche hanno controllato il giovane, fermato a bordo della sua automobile, nella serata di ieri. La perquisizione personale e quella domiciliare, nell’abitazione dell’arrestato a Civitanova, oltre agli stupefacenti in suo possesso al momento del fermo, ha fatto luce su ulteriori 23 grammi di cocaina, nascosti in una tasca di una giacca e su una serie di strumenti e oggetti per confezionare le dosi.

Le sostanze stupefacenti, il suo telefono e il materiale recuperato sono stato sottoposti a sequestro, mentre l’arrestato è stato accompagnato nella sua abitazione in regime di arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida fissata per oggi.

l.c.
Avrebbe rifornito la zona di cocaina per Capodanno, arrestato dai Carabinieri: ieri sera i militari della Stazione di San Severino Marche, nell'ambito dei controlli svolti tra Natale e Capodanno a contrasto della vendita di stupefacenti, hanno dato una seria spallata allo spaccio di cocaina. Arrestato un 33enne albanese, H.A., da molti anni residente in Italia, operaio, trovato in possesso di 110 grammi di cocaina.

Di questi, circa 80 grammi erano purissimi e ancora "in sasso", mentre la restante parte era già stata divisa in dosi. Venduta sul mercato, avrebbe fruttato circa 8000 euro. L’idea del fermato era quella di rifornire il territorio in occasione della notte dell’ultimo dell’anno.

Nello stesso ambito i Carabinieri, subito prima di Natale, hanno denunciato a piede libero un altro giovane settempedano di circa trent'anni, reo di aver coltivato in una serra, nella sua abitazione, una dozzina di piante di marijuana. È stato denunciato per produzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre le piante sono state sequestrate e sono in corso gli accertamenti per valutare il coefficiente del principio attivo.
Arrestato il giovane che la sera del 16 dicembre scorso, armato di coltello e con volto coperto dalla mascherina e dal cappuccio della felpa, aveva rapinato un supermercato di Porto Recanati per 1600 euro, allontanandosi a piedi nel vicino parco, dove lo attendeva un complice in macchina.

La fuga era stata interrotta da un corriere che aveva assistito all’episodio e, realizzato quanto accaduto, ha bloccato con il proprio  furgone il veicolo dei due malviventi costringendoli a scendere e continuare a piedi, fino a quando uno dei due è stato rintracciato poco più avanti e arrestato dai militari di Porto Recanati, mentre l’altro aveva fatto perdere le proprie tracce.

Dopo diversi giorni di ricerche, osservazioni e pedinamenti dei Carabinieri, nella serata di ieri G.M., trentaduenne fermano, è stato arrestato a Porto Sant'Elpidio e portato in carcere a Montacuto in attesa dell’interrogatorio di garanzia, gravemente indiziato come autore materiale della rapina. 

red.
A Serravalle del Chienti i Carabinieri di Camerino hanno arrestato ieri, intorno all’ora di pranzo, un cittadino macedone classe ‘93. Per l’uomo, di cui sono note le iniziali, R.V., il Tribunale di Macerata ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di stalking.

Andando con ordine: la scorsa settimana i Carabinieri di Camerino, allertati da un cittadino, intervenivano a Montagnano per identificare un uomo che si aggirava in maniera sospetta, incappucciato, nei pressi di un’abitazione.

Dopo i controlli del caso, i militari sono risaliti all’identità dell’uomo e hanno scoperto come fosse gravato da una misura cautelare non detentiva: il divieto di avvicinamento a meno di 500 metri dai luoghi frequentati dalla ex moglie, M.S., cittadina italiana, residente proprio nell’abitazione nei pressi della quale si aggirava il fermato.

Dopo la perquisizione è emerso come l’uomo fosse in possesso di un “cutter”. Non essendo previsto l’arresto in flagranza di reato per la fattispecie descritta, l’uomo veniva deferito in stato di libertà per “violazione dei provvedimenti di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa”.

Il Tribunale di Macerata ha quindi emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere: l’ordine di cattura è stato eseguito ieri dai militari di Camerino. L’arrestato è stato quindi condotto nel carcere di Montacuto.
Tre condanne per reati a vario titolo, tra i quali figurano precedenti in materia di stupefacenti.
Sono questi i motivi per cui i carabinieri della Compagnia di Camerino, ieri pomeriggio, hanno arresto un giovane ventunenne, nato a San Severino e residente a Matelica. J.Z. le sue iniziali.
L'arresto è scattato a seguito di specifici servizi organizzati ad hoc dai militari dell'Arma per trovare il giovane, su cui pendeva l'ordine di esecuzione per la carcerazione, a seguito di più pene.
Al termine della formalità di rito, il giovane è stato portato nella casa circondariale di Fermo dove dovrà scontare il residuo di pena di 4 anni e 9 mesi.

GS
Ben 36 furti scoperti, commessi tra Marche, Abruzzo ed Emilia Romagna. Dopo aver individuato i responsabili, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Macerata, comandata dal maggiore Roberto De Paoli, in sinergia con il Nucleo Investigativo del Reparto Operativo, comandato dal tenente colonnello Walter Fava, stanno in queste ore arrestando quattro soggetti. A supportare l’attività anche i militari di Cerignola. A coordinare le indagini la Procura di Macerata in seguito alle quali è stato possibile acclarare che i 4 malviventi si sono resi responsabili, in modo continuativo da aprile a settembre scorso, di numerosi furti di autovetture di grossa cilindrata, in numerose località nelle vicinanze del tratto autostradale dell’A14 che collega il foggiano all’Emilia Romagna. 36 i colpi messi a segno tra Giulianova, Grottammare, la provincia di Macerata, quella di Pesaro, Rimini e Cesena. I dettagli saranno illustrati stamattina in una conferenza stampa a cui prenderà parte il Procuratore della Repubblica di Macerata, Giovanni Giorgio, in programma alle 12 al Comando Provinciale Carabinieri di Macerata.

g.g.
Brillante operazione dei Carabinieri di Falconara che hanno arrestato un nigeriano, calciatore professionista in Ungheria. Su di lui spiccava un mandato di arresto europeo per associazione a delinquere e riciclaggio.
Nella notte, nel corso dei i controlli della Tenenza a Falconara, è stato notato un giovane africano passeggiare  in piazza Europa, poco prima della mezzanotte. L’uomo, che si era accorto di aver attirato l’attenzione dei militari, improvvisamente ha cambiato direzione, allungando il passo. Così i Carabinieri lo hanno inseguito, riuscendo ad intercettarlo, ancora a piedi, nella vicina via Isonzo. Immediati i controlli sul giovane che è stato ritrovato in possesso di uno spinello contenente hashish ed un involucro della stessa sostanza, del peso complessivo di tre grammi. Una semplice detenzione per uso personale quindi. Eppure l’atteggiamento nervoso dell’uomo non ha convinto i militari che hanno subito attivato controlli più approfonditi scoprendo, attraverso la consultazione delle banche dati di polizia, che sul soggetto spiccava un mandato d’arresto europeo per reati di associazione a delinquere e riciclaggio commessi in Ungheria nel 2015, per una reclusione di anni 8. Sono quindi scattate le manette per il 28enne nigeriano e si è appreso che aveva militato da professionista nel calcio ungherese, dove si era legato a figure criminali di spicco per conto delle quali si era prestato ad una serie di traffici bancari illeciti, godendo anche del buon nome che vantava oltreché dell’alibi da calciatore benestante. Nella notte per lui si sono aperte le porte del carcere di Montacuto, dove resterà a disposizione del Presidente della Corte di Appello di Ancona in attesa delle decisioni dello stato ungherese.

GS
E' finito in manette uno studente 19enne bosniaco, residente a Tolentino, accusato di spaccio di sostanze stupefacenti.
L'operazione è stata portata a termine ieri sera dai militari del Norm di Tolentino: erano circa le 21.30 quando nel piazzale antistante la stazione ferroviaria i carabinieri hanno notato il giovane vagare senza meta, mentre si aggirava con fare sospetto.
I militari, insospettiti dal comportamento del 19enne, hanno deciso di procedere con il controllo: subito lo studente ha tentato di allontanarsi a piedi, ma una volta raggiunto dai carabinieri è stato perquisito. Sono stati così sequestrati 80 grammi di hashish, un bilancino elettronico di precisione e un cellulare.
Il giovane, con precedenti di polizia per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del rito in direttissima previsto per questa mattina.

GS
Pagina 1 di 2

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo