Minacce e intimidazioni nel tentativo di estorcere denaro, due arresti nella notte. È successo a Civitanova Marche dove, dopo alcuni giorni di ricerca, i carabinieri della Compagnia locale hanno rintracciato due uomini, entrambi trentasettenni, che all’inizio di giugno avevano minacciato un commerciante quarantaquattrenne di Porto Recanati. Il primo è stato fermato al casello dell’A14 a Civitanova mentre rientrava a casa accompagnato dal fratello, l’altro nella sua abitazione a Potenza Picena. Durante le perquisizioni domiciliari seguite all’arresto, i militari hanno rinvenuto oltre 60 grammi di cocaina e circa 1.300 euro in contanti, ritenuti provento dello spaccio, oltre a diverso materiale tipicamente utilizzato per dividere la droga in dosi.

Entrambi sono stati trasferiti nel carcere di Montacuto, dove sono a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’interrogatorio di garanzia. Si contestano loro i reati di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, tentata estorsione aggravata in concorso e violazione di domicilio aggravata.

La ricostruzione. Qualche settimana fa i due sono entrati a casa della vittima, tentando di estorcergli mille euro. Fatti aggravati dalle minacce, a cui sono seguiti i fatti. Schiaffi di fronte alla moglie e al figlio e danni alla sua auto e alla recinzione dell’abitazione con una mazza da baseball. Immediato l’inizio delle indagini dei militari, in sinergia con il Nucleo investigativo dei carabinieri di Macerata e con i colleghi delle stazioni di Porto Potenza e Porto Recanati. Una volta raccolte prove a sufficienza, l’Autorità Giudiziaria ha emesso ordinanza di misura cautelare in carcere, soprattutto in considerazione della brutalità con cui i due arrestati hanno agito.
Ordinazioni su Whatsapp e ritiro della cocaina a casa del pusher. Funzionava così la macchina dello spaccio messa in piedi da E.J., ventitreenne di origine albanese arrestato ieri dagli agenti della Squadra mobile di Macerata. Il giovane, residente in un appartamento poco distante dal centro del capoluogo, è ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Gli viene contestato il reato di spaccio, dopo che le perquisizioni domiciliari a seguito dell’arresto hanno portato al ritrovamento di 720 euro in contanti e di circa 70 grammi di cocaina.

L’azione dei poliziotti, guidati dal Commissario Capo Matteo Luconi, parte da lontano. Nelle ultime settimane gli agenti hanno ricostruito una fitta rete di contatti che facevano capo al giovane albanese. Tutti consumatori di cocaina, osservati durante gli appostamenti sotto casa dell’arrestato. Alcuni di loro “ordinavano” la droga in chat, per poi passare a ritirarla a casa del ragazzo. Ieri mattina il blitz della Squadra mobile: gli agenti hanno atteso che il giovane uscisse di casa per arrestarlo. Poi la perquisizione domiciliare che ha fatto luce sulla cocaina nascosta in soggiorno, cucina e in camera. Insieme alla droga gli strumenti per il confezionamento delle dosi e il denaro contante provento dello spaccio.

Su disposizione della Procura di Macerata, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.
Un arresto, una denuncia per omissione di soccorso e il sequestro di un’arma da taglio. Sono questi i risultati delle attività di controllo del territorio effettuate dai carabinieri in provincia.

L’arresto, eseguito dai militari della Compagnia di Tolentino, colpisce un uomo affidato in prova ai servizi sociali per reati commessi nel 2014 e connessi alla sfera familiare. L’alternativa alla pena detentiva, finalizzata al reinserimento sociale, non ha però sortito gli effetti sperati: l’uomo ha più volte mostrato comportamenti e attitudini di devianza rispetto alle disposizioni impartite dall’Autorità Giudiziaria. Frequentazioni con diversi pregiudicati, abuso di alcolici, molestie ai vicini dell’area container in cui viveva, uno zaino rubato nella tabaccheria di un centro commerciale. Questi gli episodi che hanno portato l’Autorità Giudiziaria a emettere l’ordinanza di arresto. Da stamane l’uomo è detenuto nel carcere di Fermo, dove espierà una condanna di un anno e sei mesi.

I militari di Loro Piceno hanno contestato a un uomo gravi lesioni personali e omissione di soccorso. I fatti risalgono allo scorso 19 ottobre a Urbisaglia, quando l'uomo, alla guida della sua auto, colpisce un ciclista e lo disarciona dalla bicicletta. Subito dopo lo scontro ferma la sua corsa un centinaio di metri più avanti per poi proseguire senza sincerarsi delle condizioni del ciclista. Le testimonianze raccolte e gli accertamenti effettuati grazie all’aiuto della videosorveglianza hanno portato i carabinieri all’individuazione del responsabile.

A Loro Piceno, infine, i carabinieri sono dovuti intervenire in un bar dopo essere stati allertati dai presenti: a scatenare il panico un uomo, in evidente stato di alterazione, che estrae un coltello di 20 cm per vantarsene. Giunti sul posto, i militari lo hanno perquisito e gli hanno sequestrato l’arma.

l.c.
Oltre 150 chili di stupefacenti e più di 6mila euro in contanti. Questo il bilancio di un’operazione della Guardia di Finanza di Civitanova Marche nei giorni scorsi. A finire nella rete della giustizia due soci di una S.r.l. del territorio che si occupa di e-commerce e due loro sottoposti.

Nel corso dei controlli economici nel maceratese, ma soprattutto alla luce delle attività a contrasto dello spaccio di stupefacenti, i finanzieri hanno iniziato a sospettare dell’attività. L’intenso odore di derivati della cannabis che proveniva dalla sede dell'azienda è stato il motivo per cui le Fiamme Gialle hanno deciso di approfondire la questione, grazie anche alla collaborazione dell’unità cinofila in forza al reparto rivierasco. Nel momento della perquisizione, i sospettati sono stati colti in flagrante: due di loro, con ruoli di segreteria all’interno della società, stavano stoccando pacchi che contenevano marijuana e hashish pronti alla vendita online.

Centocinquantasette chili di stupefacente: questa la quantità rinvenuta all’interno dei locali della s.r.l.. Le indagini, approfondite in ragione della notevole quantità di droghe già sequestrate, hanno portato i finanzieri a risalire all’organigramma della società che risulta essere controllata da due uomini, l’uno possessore della quota maggioritaria – il 51% – e l’altro che deteneva il restante 49%. Per i due sono partite le perquisizioni domiciliari: il socio di maggioranza è stato trovato in possesso di altri 518 grammi di marijuana e 159 di hashish, mentre nell’abitazione del collega sono state trovati 6300 euro in contanti oltre ad altri 25 grammi di stupefacenti, sempre divisi tra marijuana e hashish.

Per i due soci sono scattate le manette: una volta posti agli arresti sono stati condotti ai domiciliari su disposizione del P.M. di Macerata; i due dipendenti sono stati invece denunciati in stato di libertà per concorso nell’illecito penale. Ai quattro è contestato il reato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. La Guardia di Finanza fa sapere che ulteriori indagini saranno effettuate per attestare eventuali altri reati di natura finanziaria, fiscale e lavorativa.


l.c.
Un quarantenne italiano, residente a Treia, è stato arrestato per reati connessi allo spaccio di stupefacenti. Lo fanno sapere i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Macerata che, nel corso di una perquisizione nell'abitazione dell'arrestato, hanno rinvenuto stupefacenti e denaro contante ritenuto provento dell'attività illecita.

Nella giornata di ieri i militari di Macerata, grazie al supporto di una unità cinofila del Nucleo dei Carabinieri di Pesaro, hanno rinvenuto 0,36 grammi di cocaina, 30 grammi di hashish e 0,43 grammi di marijuana, oltre a un bilancino di precisione, a materiale per il confezionamento di dosi e a 450 euro in contanti. L'uomo, di professione muratore, era già noto alle Forze dell'Ordine per attività analoghe. Dopo la perquisizione i Carabinieri hanno proceduto all'arresto e, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, lo hanno posto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo fissato per oggi.

l.c.
Faccia a faccia con un ladro. È accaduto sabato mattina a Tolentino, poco prima di mezzogiorno, quando una casalinga 70enne, durante le pulizie, ha avvertito strani rumori provenire dalla camera da letto. Un rapinatore si era introdotto in casa passando dalla finestra, ma la padrona lo ha messo prontamente in fuga.

In quel momento è scattata l’operazione dei carabinieri: a mettere in difficoltà il malvivente, infatti, è stata la posizione della casa, proprio vicino ad un bar. Le urla della donna hanno insospettito un cliente del locale che, vedendo un carabiniere in borghese passare in quella zona, ha fatto partire l’allarme. Il militare ha, dapprima, tenuto d’occhio i movimenti del rapinatore, e contemporaneamente avvertito i colleghi della Stazione che sono intervenuti.

In poco tempo i carabinieri sono riusciti a raggiungere il malvivente, bloccarlo ed indentificarlo. Si tratta di un 27enne di origine albanese, residente da anni in Italia, S.G. le sue iniziali. Le ipotesi di reato a carico del giovane sono di tentato furto, aggravato da violenza sulle cose. Il 27enne, già noto alle Forze dell’Ordine e all’Autorità Giudiziaria, si trova agli arresti domiciliari in attesa di convalida da parte della Procura della Repubblica di Macerata.

l.c.


È stata una nottata agitata quella vissuta in un bar del centro di Tolentino. Un giovane settempedano di 25 anni, già gravato da precedenti, ha dato in escandescenze verso le 4 e mezza del mattino in un locale in piazzale Europa ed è stato arrestato.

In evidente stato di ubriachezza – stando alle ricostruzioni fornite dai Carabinieri – , il ragazzo ha dapprima iniziato a disturbare e a inveire contro altri clienti e contro il personale del locale, poi a ripetere questi comportamenti anche dopo l’arrivo dei militari, giunti sul posto dopo le richieste dei presenti.

Visto l’oltraggio agli ufficiali, il giovane è stato portato in caserma. Dopo aver raggiunto gli uffici dei Carabinieri, lo stato d’animo dell’arrestato non si è calmato. Il persistere di questi comportamenti di oltraggio ai militari è poi sfociato in un tentativo di scontro fisico contro la pattuglia che si era occupata del trasferimento del ragazzo in caserma. Prontamente bloccato prima di eventuali episodi di violenza, il 25enne è stato ammanettato e immobilizzato. Gli viene contestato l’oltraggio e la resistenza a pubblico ufficiale. È, quindi, ora in attesa di rito direttissimo.

l.c.
Un arresto e l’allontanamento di un uomo dal Comune di Macerata. Questi i risultati delle operazioni dei Carabinieri di Montecassiano e Macerata negli ultimi giorni.

A Montecassiano, i Carabinieri della stazione locale, dopo una specifica indagine, hanno rintracciato un uomo, ricercato dalla giustizia e gravato da un provvedimento di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica maceratese. L’uomo, un pakistano di 34 anni, era stato condannato in via definitiva a due anni e tre mesi di reclusione per il reato di spaccio: dopo l’arresto è stato trasferito nel carcere di Fermo.

Nel capoluogo, invece, i Carabinieri hanno fermato un uomo che vagava nella frazione di Piediripa. I controlli hanno accertato come l’uomo, gravato da diversi precedenti, fosse destinatario del foglio di via dal Comune di Macerata. Come già avvenuto altre volte, l’uomo stava violando il provvedimento ed è stato quindi accompagnato alla stazione di Macerata per far sì che rientrasse nel proprio Comune di residenza. Come negli episodi precedenti è stato inoltre denunciato all’Autorità Giudiziaria.

l.c.
22 grammi di cocaina in auto, altri 38 a casa: un trentenne macedone, residente a Civitanova, è stato arrestato per spaccio ed è agli arresti domiciliari. In giornata il rito direttissimo.

Nella serata di ieri, i Carabinieri di San Severino e quelli di Tolentino hanno fermato il giovane provvedendo alla perquisizione personale e della sua automobile. I militari hanno trovato i 22 grammi di cocaina già divisa in dosi pronte alla vendita, che il giovane aveva tentato di nascondere nell’abitacolo. La perquisizione è poi proseguita a casa del fermato, a Civitanova. Oltre agli altri 38 grammi di cocaina, i militari hanno sequestrato un bilancino, due cellulari e più di mille euro in contanti, ritenuti provento dello spaccio.

Gli inquirenti credono che l’arresto abbia assestato un serio colpo alla filiera dello spaccio maceratese, che nell’ultimo periodo si stava consolidando sull’asse mare – monti. La droga sequestrata avrebbe fruttato un ammontare prossimo ai 6000 euro.

l.c.
Quasi 250 episodi di spaccio in quattro mesi: un algerino è stato arrestato a Porto Recanati e trasferito nel carcere di Montacuto.

La Guardia di Finanza di Porto Recanati, dopo un’indagine coordinata dalla Procura di Macerata, è riuscita ad acciuffare l’uomo, privo del permesso di soggiorno e con a carico diversi precedenti sempre legati allo spaccio, che esercitava l’attività illecita nella zona dell’Hotel House.

Attraverso l’analisi dei tabulati telefonici dell’arrestato, i finanzieri sono riusciti a ricostruire il giro di affari dello spacciatore: oltre 13mila euro di profitto, con lo spaccio di 44 grammi di eroina, 40 di cocaina e oltre 200 di hashish. Il tutto in quattro mesi, per un totale di 238 episodi.

Per l’arrestato è stata disposta una misura di custodia cautelare in carcere, è quindi avvenuto il suo trasferimento alla struttura detentiva anconetana di Montacuto.

l.c.
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