Non una polemica, ma un invito alla riflessione ed al confronto quello dell'ex assessore di Tolentino Alessia Pupo che interviene sul nuovo piano parcheggi della città che tanto continua a far discutere i tolentinati e non solo.

"Il piano parcheggi - dice Alessia Pupo - è stato apporvato nel lontano agosto 2019, ma entrareà in vigore dal primo marzo prossimo ed è necessario quindi rendersi conto che, da quel periodo ad oggi, in mezzo c'è stata una pandemia che è ancora in corso.
Un momento che si porta dietro una pesantissima crisi socioeconomica che nella nostra città si insinua in un centro storico già fortemente colpito e penalizzato dal sisma".

Oltre a ritenere inopportuno il periodo dell'applicazione delle nuove norme sui parcheggi, l'ex assessore interviene anche da cittadina e da titolare di un ufficio in centro storico: "Dopo le critiche dei residenti e la scelta dell'amministrazione di aggiungere alle agevolazioni già previste anche l'abbonamento gratuito per la prima auto a chi non possiede il garage, si dovrebbe tener conto di tutte le categorie maggiormente coinvolte dal nuovo piano. Vorrei sottolineare che anche le varie attività economiche del centro: i professionisti e tutti gli operatori, nonché i vari dipendenti, hanno sicuramente compiuto una scelta di vita, assicurando peraltro servizi molto importanti al cuore della città, e  debbono, di necessità, vivere quotidianamente il centro e le zone limitrofe per tante ore. Mi auguro - continua Pupo - che ci sia spazio per una ulteriore discussione politica per dare la giusta attenzione a tutti gli attori coinvolti, così da rivedere, in sinergia con Assm, le tariffe e i pacchetti che hanno costi non bassi, come anche sostenuto dall’ente comunale stesso.

Con la pandemia - aggiunge l'ex assessore - è necessario uno stravolgimento dell'attività amministrativa che preveda ripensamenti e correzioni necessari alla sopravvivenza del centro, tenendo sicuramente in considerazione la fattibilità economica e la sostenibilità del piano".

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Intanto l'Assm chiarisce i dubbi sull'avvio del nuovo piano, precisando che "entrerà in vigore il primo marzo.
Nei prossimi giorni - si legge nella nota - i cittadini verranno informati sul funzionamento dei nuovi parcometri, sulle opportunità degli abbonamenti, sulla ripartizioni delle zone di sosta a pagamento, con indicazione delle aree dove si potrà beneficiare della mezz’ora di sosta gratuita.

Gli abbonamenti annuali scaduti lo scorso 31 dicembre sono considerati validi fino a prossimo rinnovo ma non oltre il primo aprile 2021. Infatti, la campagna abbonamenti partirà da subito ma fino al 31 marzo sarà possibile utilizzare il vecchio abbonamento senza incorrere in sanzioni.

In previsione di queste date sono stati già avviati i lavori di adeguamento delle aree e modifica della segnaletica ma varranno le regole del precedente piano della sosta - precisa Assm - , sia per quanto riguarda le tariffe applicate che il numero di stalli a pagamento.

Quindi, fino al primo marzo le aree a pagamento funzioneranno con i vecchi parcometri, quelli recentemente installati diventeranno operativi solo in quella data".

GS


Via libera al nuovo progetto che riguarda l’intervalliva Tolentino-San Severino Marche. Dopo una serie di incontri e confronti istituzionali, la Regione Marche, la Provincia di Macerata e i Comuni di Tolentino e San Severino Marche hanno scelto la nuova ipotesi progettuale per la realizzazione del tracciato.
Lo hanno annunciato questa mattina in conferenza stampa nella sala consiliare della Provincia di Macerata, il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, gli assessori alle Infrastrutture e ai Lavori pubblici Francesco Baldelli e alla Sanità Filippo Saltamartini, il presidente della Provincia Antonio Pettinari e i sindaci di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e Tolentino, Giuseppe Pezzanesi.

“È un momento importante non solo per le città di Tolentino e San Severino Marche, ma per tutto il territorio: si tratta di una prosecuzione infrastrutturale a quella che è la Quadrilatero - afferma Acquaroli -. È fondamentale che la filiera istituzionale sappia stringersi e collaborare lealmente per iniziative importanti. Il sisma ha ferito questi territori in modo forte e realizzare qui un’opera che collega due valli è anche un’iniezione di fiducia per tutta la provincia. Quello di oggi è parte di una serie di obiettivi di una sfida che è quella di una regione intera, che vive un isolamento non più sostenibile dal punto di vista economico, turistico, culturale e della promozione e della competitività. Oggi siamo qui a suggellare un risultato epocale che deve servire da stimolo per nuovi traguardi di sviluppo”.



"Un cambio di passo che si aspettava da tempo – continua l’assessore Baldelli -. E’ quello messo in atto negli investimenti in infrastrutture e opere pubbliche dalla giunta Acquaroli, già in questi primi 100 giorni di governo. Cambio di passo avvenuto anche per la realizzazione dell’intervalliva San Severino-Tolentino. Il progetto della nuova giunta regionale non è infatti quello di intervenire con una visione slegata delle varie infrastrutture da realizzare e realizzate, come accaduto fino ad oggi, bensì di progettare un grande piano infrastrutturale che guardi al centro-Italia, con opere interconnesse e intermodali. Partendo dal modello della Quadrilatero, in cui rientra la San Severino-Tolentino, vogliamo espandere tale modello collegandolo alla strada regionale 502, proveniente da Cingoli, e alla pedemontana di Castelraimondo. In tal modo, si costruirà insieme un futuro di crescita e di sviluppo regionale che non potrà prescindere dai collegamenti viari. Il sistema della Quadrilatero, quello della Pedemontana e dell'Intervalliva, rappresenta un esempio da esportare nelle altre province marchigiane. L'opera è coerente con la missione della giunta regionale, che si è posta l'obiettivo di ‘scaricare a terra’ le iniziative e i progetti che sino ad oggi sono rimasti dimenticati nei cassetti o che non sono stati presi nemmeno in considerazione. Investire nelle infrastrutture significa investire nel futuro di questo territorio".
INTERVALLIVA

La scelta del tracciato è avvenuta dopo un approfondito esame dei costi e dei benefici. Infatti il nuovo percorso, oltre a risultare economicamente meno costoso, si sviluppa quasi interamente in aree extraurbane e si presenta con caratteristiche qualitativamente migliori (geometria di tracciato, velocità di percorrenza, ecc.) e ha minori implicazioni dirette sulla sicurezza stradale.

“È una data storica per questo territorio - sostiene Pettinari -. Inizia ora la progettazione definitiva di un tracciato, dal grande valore oltre che economico, visto il finanziamento da 100 milioni di euro, strategico. Un risultato raggiunto grazie a tutte le istituzioni che hanno guardato agli interessi della comunità, per due città cerniera tra il sistema collinare e quello montuoso”.

Prosegue Saltamartini: “C’è stato un lavoro molto intenso, anche a livello politico nazionale, che ci ha portato a questo risultato. I frutti si raggiungono quando c’è una semina importante: non si tratta di un collegamento solo tra due città, ma di una infrastruttura a servizio di tutto il comprensorio”.

Il tracciato del secondo progetto parte dalla Superstrada SS77 e si collega alla strada provinciale 361, senza interferenze con contesti urbani e senza la necessità di adeguamenti di tratti stradali urbani esistenti; al contrario nella prima proposta, per collegarsi dalla SP 127 alla SP 361 senza utilizzare strade esistenti a carattere urbano, sarebbe necessario, in prossimità dell’abitato di Taccoli, un intervento di adeguamento stradale, con un ulteriore costo stimato in circa 10 milioni di euro, escluse le spese tecniche, l’Iva e gli espropri. Il percorso originariamente previsto dal protocollo firmato nel 2017 avrebbe collegato la viabilità dell’alta valle del Potenza con la Superstrada SS77, tramite un ammodernamento della strada provinciale S.P.127 ed il collegamento diretto all’uscita Tolentino Sud.

Nel corso del tavolo tecnico indetto dalla Regione Marche il 9 gennaio 2020 però, la Società Quadrilatero ha presentato alle Amministrazioni ed agli altri soggetti pubblici invitati le verifiche preliminari sul tracciato del sopraesposto studio di fattibilità di collegamento tra la Strada Statale n. 77 (in prossimità dell’uscita Tolentino Sud) e la Z.I. di San Severino presso Località Colotto/Taccoli. Nel corso di questo incontro è stata esaminata una nuova ulteriore ipotesi progettuale – pervenuta alla Regione Marche dalla Commissione VII del Senato che, dalla Zona industriale “Le Grazie” di Tolentino (svincolo Tolentino Ovest sulla S.S. n. 77,) si collega a San Severino Marche, in località Ospedale (SS 361 var). Tale proposta si è rivelata migliore.

Pertanto la Regione Marche, la Provincia di Macerata e i Comuni di Tolentino e San Severino Marche hanno modificato il protocollo di intesa firmato nel 2017, indicando il nuovo intervento da realizzare, indicato come "Collegamento strategico delle vallate del Chienti e del Potenza’’, affidandone la titolarità alla Società Quadrilatero Marche Umbria S.p.A.

“Un ringraziamento alla Regione e alla Provincia per la volontà con cui è stata accelerata la realizzazione di questo progetto per una comunità colpita duramente prima dal terremoto e poi dal Covid - dice Piermattei -. È una giornata importantissima: finisce l’isolamento e si avvera il sogno del collegamento tra la valle del Chienti e quella del Potenza e per uno sbocco verso l’Umbria”.

Il progetto si compone di quattro lotti funzionali: il ponte sul Fiume Chienti, ubicato in prossimità dell’uscita di Tolentino Sud della superstrada SS 77, compreso il relativo adeguamento dello svincolo stradale finalizzato al migliore collegamento tra la SS77 ed il quartiere “Buozzi” di Tolentino, per un costo di 2.109.329 €; l’Intervalliva Tolentino - San Severino Marche (strada extraurbana C1) e il relativo adeguamento dello svincolo Tolentino Ovest per un costo rispettivamente di 63.990.064 € ed 6.858.110 €, per un totale di 70.848.174 €; la variante "La Pieve", infrastruttura di collegamento tra la SP 127 e la SP 361, per un costo di 9.097.126 €. 

Complessivamente gli interventi, suddivisibili in 3 lotti, ammontano ad una spesa totale di 82.054.629 € e hanno la necessaria copertura finanziaria, con fondi della ricostruzione post-sisma e risorse messe a disposizione dai soggetti sottoscrittori.

Aggiunge Pezzanesi: “Un percorso di costruzione lungo e difficile, ma proficuo. Oggi abbiamo concluso la burocrazia e ratifichiamo un accordo per un consequenziale sviluppo del territorio in direzione Castelraimondo, Cingoli e Matelica che, grazie ai risparmi che si hanno con la scelta del secondo tracciato, possono auspicare ulteriori interventi per migliorare ancora di più i collegamenti”.

A margine dei tre interventi principali, è emersa la necessità da parte del Comune di Tolentino di realizzare un ulteriore quarto intervento di miglioramento della viabilità esistente tra Tolentino e San Severino Marche mediante la realizzazione di un collegamento tra la strada di Contrada Troiano, in prossimità del campo sportivo “Ciarapica” (zona cimitero), e la strada provinciale n. 127 (in direzione contrada Santa Lucia) ed anche l’intervento di miglioramento del tratto stradale che si snoda dal viale Santa Lucia (sulla medesima SP n. 127) fino all’ingresso del complesso delle Terme di Santa Lucia. Tale richiesta si ritiene accoglibile in quanto potrà contribuire – insieme agli altri tre interventi proposti - al miglioramento complessivo della viabilità tra le due cittadine.

c.c.


"Siamo stati accolti da gentilezza e organizzazione, lavoreremo fino a che la situazione non sarà tornata alla normalità".
Dallo scorso 15 gennaio una squadra dell’Aereonautica Militare composta da quattro elementi, provenienti da diversi reparti, che hanno già operato in una situazione similare in Sardegna, sempre in una residenza protetta con ospiti positivi al covid, ha preso servizio quale task force in appoggio all’Usca e al personale interno all’Asp “Porcelli” di Tolentino.
Ne fanno parte il Tenente Medico Silvio Pallone, il 1° Maresciallo Ludovico De Marco, il Luogotenente Vincenzo Serpico, il Maresciallo di 2° Classe Anselmo Pacifico.

"Dalla esperienza fatta in Sardegna, in confronto a Tolentino, ci sono molte differenze, dal punto di vista logistico e dal punto di vista numerico. Differenti, in maniera positiva, anche per le capacità organizzative che abbiamo riscontrato qui alla Porcelli. Noi siamo chiamati, come medico e come infermieri, a collaborare con l’Usca e con il personale sanitario interno alla struttura, non solo per garantire una assistenza sanitaria primaria a questi pazienti che sono per la maggior parte molto anziani, ma anche per affrontare quella che è una malattia covid correlata, che ha le sue criticità.

A Tolentino - dicono - abbiamo trovato una situazione nella quale la maggior parte dei pazienti aveva contratto il virus e quindi c’erano molto ospiti che avevano bisogno di terapie importanti, anche con ossigeno e antibiotici, oltre a una terapia di base che già era molto complessa. Inoltre, come sappiamo, la struttura è anche centro alzehimer e quindi c’è una attenzione massima, h 24, per questi pazienti. Nel corso delle settimane abbiamo fatto il massimo - spiega - , insieme al personale della residenza protetta, che ci tengo a ringraziare particolarmente perché senza soluzione di continuità, malgrado le esigue forze, ha dimostrato tutta la sua determinazione e capacità di assistenza. Grazie all’impegno e al lavoro di tutti, nel corso delle settimane, stiamo cominciando a vedere i primi risultati, tanto che abbiamo registrato i primi tamponi negativi, con pazienti che hanno sconfitto il virus e quindi, piano piano, nella struttura si sta ristabilendo una normalità.

Infatti, con le prime persone negative si inizia a ristabilire l’assetto iniziale che gli ospiti avevano prima della pandemia, iniziano a ritornare nelle proprie camere e questo psicologicamente per loro è molto importante, è un fattore determinante per il ritorno alla normalità. Stiamo vedendo che questo li fa migliorare giorno dopo giorno. La difficoltà più grande che abbiamo incontrato - ammettono - , in questo periodo, è il contatto con i familiari. Non essendo possibile accedere nella struttura, con un’opera giornaliera, cerchiamo di effettuare video chiamate con le famiglie per far sentire la vicinanza degli affetti più cari agli ospiti dell’Asp che giovano molto di questa nostra azione perché rivedere una persona cara, seppur via video, sicuramente li aiuta a superare questo momento di difficoltà.

Va detto che abbiamo trovato a Tolentino una grande organizzazione che è riuscita anche a garantire con esigue forze, l’assistenza sanitaria. Abbiamo riscontrato una grande umanità e una grande preparazione di tutto il personale e proprio questi fattori ci hanno permesso di integrarci con loro. Li vogliamo ancora ringraziare per il grandissimo lavoro che hanno fatto e per noi è stato semplice collaborare con loro.

Da quando siamo arrivati c’è stato anche un accesso giornaliero dei medici di medicina generale che conoscono meglio i pazienti e le loro terapie, con loro collaboriamo per adeguare i piani farmaceutici. Anche in questo caso dobbiamo evidenziare una costruttiva collaborazione. Sono sempre stati a disposizione per qualsiasi esigenze o emergenza. Grande professionalità da parte di tutti i medici di medicina generale che operano alla casa di riposo.

Siamo stati accolti, sin dalle prime ore, in maniera eccezionale, fin da subito abbiamo potuto fare un sopralluogo che ci ha consentito di avere conoscenza della situazione. Sia il sindaco, il CdA e la direzione ci sono stati vicini e continuano a supportarci per tutte le attività. L’Asp è attualmente una sorta di ospedale e ora pian piano sta tornando, come detto, alla normalità. Il nostro lavoro è stato abbastanza semplice perché abbiamo trovato una situazione ben organizzata a cui noi abbiamo portato alcuni piccoli correttivi. Il nostro lavoro è stato semplificato dalla capacità dimostrata da tutto il personale interno e in alcuni casi siamo rimasti anche sorpresi di una organizzazione del genere perché in queste emergenze si tende a perdere la visione complessiva della situazione, anche perché i pazienti cominciano ad avere sempre più criticità. Abbiamo messo a disposizione la nostra professionalità per migliorare il risultato.

Purtroppo alcuni ospiti non ce l’hanno fatta - proseguono - anche per patologie pregresse e per l’età, in alcuni casi molto avanzata ma dobbiamo sottolineare che abbiamo avuto un contatto con le famiglie che vengono aggiornate sulle condizioni cliniche dei pazienti quotidianamente e la maggior parte dei familiari ringraziano la struttura e noi per quanto si sta facendo e per quanto fatto. Molti sottolineano la cura giornaliera che il personale della casa di riposo ha riservato, insieme a noi, ai loro cari.

Resteremo in servizio all’Asp Porcelli per tutto il tempo necessario e fino a quando ce ne sarà bisogno. Ovviamente seguiremo le direttive della Difesa.

Come detto la buona notizia è quella relativa all’effettuazione dei tamponi di controllo che attestano che molti pazienti si stanno negativizzando, speriamo di arrivare presto all’intera comunità guarita. Non è possibile ipotizzare quando questo verrà, perché lo stato dei pazienti, età e la loro situazione sanitaria, allungano i canonici 21 giorni necessari per sconfiggere il virus. Continua comunque il monitoraggio e speriamo presto di vedere buoni risultati. Anche nei prossimi giorni verranno fatti altri tamponi.

Intanto, seguendo anche le indicazioni dell’Asur, tempestivamente abbiamo provveduto a dividere i pazienti e abbiamo ristabilito un reparto covid free, nel quale abbiamo alloggiato tutti i pazienti negativizzati, dall’altro invece continua il reparto covid nel quale c’è massima attenzione".
In dirittura di arrivo i lavori di sistemazione definitiva della ex centrale del Ponte del Diavolo di Tolentino che ospiterà una nuova sala lettura.
L'inaugurazione è in programma per mercoledì prossimo, quando si potrà dare il via alle attività di lettura e studio, soprattutto per bambini e ragazzi.

"Un progetto - dice l'assessore alla Cultura Silvia Tatò - che l'amministrazione ha fotemente voluto, spinta dall'esigenza che avevano i ragazzi di Tolentino di avere un luogo dove studiare.
Il terremoto ha reso inagibile la struttura dove era ospitata la Biblioteca Filelfica, che sicuramente è il luogo più idoneo per  questo servizio, e purtroppo siamo rimasti con pochissime strutture.
Abbiamo pensato alla ex centrale del Ponte perchè è un luogo incantevole, vicino alle sponde del fiume, molto suggestivo, e dove abbiamo fatto delle opere di sistemazione esterna per poi dedicarci alla riconversione della stanza in una sala lettura.
Dovendo fare una scelta - spiega - ed essendo questo luogo dedicato ai ragazzi, abbiamo trasferito il settore della Bibioteca Filelfica riservato a loro.
Ci saranno i libri che possono essere utilizzati dai bambini e ragazzi fino alla terza media e stiamo cercando di implelemtare con altri testi per gli studenti delle scuole superiori.
Nella sala - aggiunge Silvia Tatò - ci sarà la connesione internet e diversi tablet saranno a disposizione per svolgere eventuali ricerche".

Un luogo che, sin dalla sua apertira, dovrà adattarsi alle normative anticontagio: "Ovviamente - dice l'assessore - con il Covid siamo costretti ad avere gli ingressi contingentati e nei prossimi giorni forniremo tutte le informazioni per effettuare eventuali prenotazioni o controllare le presenze.
Si tratta di un progetto che è durato un po' di tempo, ma per noi è importante perchè sarà un luogo in cui, oltre alla sala lettura, saranno presentati libri, ospitati laboratori; un luogo che nasce, quindi, anche per gli adulti.

Io spero che questo sia solo l'inizio - conclude - . Abbiamo infatti intenzione di lavorare affinchè a questa sala lettura si aggiungano panchine e fioriere all'esterno, per permettere di leggere e studiare anche nello splendido scenario che circonda la struttura".

GS

Di seguito le foto degli spazi in allestimento

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Questione di colori.
In queste ore c'è chi esulta per il giallo, che da lunedì tornerà a tingere l'intera regione allentando le restrizioni per il Covid, e chi si indigna per il blu, da ieri colore in voga sui parcheggi di Tolentino.
Dall'ironia sui social alla rassegnazione, ma anche alla rabbia per l'attuazione di un piano che aveva fatto il suo ingresso nel dibattito pubblico già nel 2015 quando l'allora presidente del consiglio comunale Mauro Sclavi si dimise per difendere le tasche dei cittadini.
Si comprese da subito che il tema dei parcheggi sarebbe stato duro da affrontare da lì in avanti, ma nonostante questo e nonostante i tempi si siano allungati anche per l'emergenza sisma, la maggioranza non ha mai abbandonato l'idea di un nuovo piano che ora, diversamente dalla prima proposta, è stato messo in atto dall'Assm e da giorni ha visto diventare blu anche i parcheggi di cinta.
Inutile dire che anche i cittadini più miti sono diventati leoni da tastiera, difendendo un centro già ferito dallo spopolamento, dal sisma e dai centri commerciali che hanno spostato l'interesse in periferia.

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Ora, secondo la maggior parte dei cittadini, ad aggiungersi alle difficoltà di residenti, lavoratori e commercianti, anche i parcheggi diventati a pagamento in tutta la città.
Per rendere più dolce la pillola era intervenuto anche il Pd, chiedendo almeno tariffe ridotte per i residenti del centro e per i lavoratori di quella zona costretti a lasciare l'auto parcheggiata sulle strisce blu per tutta la giornata, condividendo però l'idea della turnazione.
Femro l'intervento del sindaco Giuseppe Pezzanesi che risponde: "Il piano parcheggi ha fatto discutere troppo. Prima la minoranza chiedeva la gestione pubblica, ora che è stata data all'Assm sembra essere comunque un problema. Il centro storico si è depauperato, anche nella residenza, negli ultimi 40 anni e vorrei far notare che io governo da soli 10 anni. Quando ho preso le redini di Tolentino i negozi del centro avevano già problemi a sopravvivere. Chiedere la gratuità quando concediamo la prima mezz'ora gratuita e agevolazioni ai residenti, è davvero utopia. Significa non avere il concetto dell'organizzazione aziendale e non comprendere che quel sistema, per potersi reggere, ha bisogno di un piano finanziario".

GS 

L'argomento sarà approfondito nella prossima edizione de l'Appennino Camerte.



Sono partiti dal Comune di Tolentino i solleciti per il trasferimento delle famiglie terremotate negli appartamenti di Borgo Rancia di cui sono state consegnate le chiavi.

A due settimane dalla consegna delle abitazioni relizzate in sostituzione delle SAE, infatti, l'amministrazione sottolinea il mancato trasferimento da parte di alcuni cittadini: "Stiamo sollecitando alcuni nuclei familiari ad entrare nelle proprie case - dice il sindaco Giuseppe Pezzanesi - perchè hanno le chiavi, hanno fatto gli allacci delle utenze e, se dovessero avere bisogno degli arredi abbiamo più volte ribadito che siamo a disposizione per sostenerli almeno fino a 4 mila euro".

Poi non si lascia sfuggire la soddisfazione di togliersi qualche sassolino dalla scarpa nei confronti di chi ha condannato la scelta della maggioranza di realizzare appartamenti al posto delle SAE e di ospitare alcune famiglie nei container di via Colombo: "Il fatto che non proseguano nel loro trasferimento e restino nei container che qualcuno ha descritto come un lager - dice - significa che in quel posto non si sta poi così tanto male. Se così fosse dovrebbero correre via a gambe levate, invece abbiamo dovuto sollecitarli.
Questo significa - conclude - che la situazione è ben diversa da quello che qualcuno ha voluto far credere fino ad oggi".

GS

A Tolentino nella giornata di oggi, lunedì 25 gennaio, secondo quanto comunicato dalla Regione Marche e diffuso dal Sindaco Giuseppe Pezzanesi, sono 193 i positivi al covid-19 e 64 le persone in isolamento domiciliare.
In confronto alla precedente comunicazione di venerdì scorso, aumenta il numero dei positivi (+25) e il numero delle persone in quarantena (+3).
Intanto da i prossimi giovedì 28, venerdì 29 e sabato 30 gennaio 2021, al Palasport “G. Chierici” in viale della Repubblica, verrà effettuato lo screening gratuito covid 19 e sono già più di 2.700 i prenotati che avranno a disposizione cinque differenti postazioni.
Lo screening è completamente gratuito. Per poterlo fare basta prenotarsi compilando il modulo online sul sito http://prenotazioni.ats16.it oppure chiamando il numero di telefono fisso 0733.1873473, attivo dal Lunedì al Venerdi 11:00-14:00 / 16:00-19:00.
Inoltre si può chiamare l’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Tolentino, al numero 0733.901401, dal lunedì al venerdì, dalle ore 11 alle ore 14 e dalle ore 16 alle ore 19.
Oltre che per i cittadini di Tolentino, lo screening sarà effettuato anche ai residenti dei Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Colmurano, Pollenza, Ripe San Ginesio, San Ginesio, Serrapetrona, Treia e Loro Piceno.
Per maggiori informazioni circa le modalità si può visitare il sito www.ats16.it e seguire la pagina Facebook Ambito territoriale sociale XVI oppure chiamare l’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Tolentino tel.
0733.901401 dal lunedì al venerdì, dalle ore 11 alle ore 14 e dalle ore 16 alle ore 19.

B.O.
"Tolentino 2022: una città aperta". E' l'auspicio dell'associazione Città In Comune di Tolentino che prosegue con determinazione nel percorso alla base della sua costituzione, con l'idea di fare da collante per la partecipazione costruttiva sulle questioni che riguardano la città.
Il recente rinnovo del direttivo ha portato alla nomina di Barbara Salcocci e Nicola Serrani a coordinatori. Aperto anche il Tesseramento per l’anno 2021 
"Quattro anni fa, nato a ridosso dell’appuntamento elettorale, il progetto di Città in Comune sfiorò l’elezione di un proprio rappresentante, nella figura della candidata sindaco, all’interno del Consiglio Comunale della città di Tolentino- recita la nota-. Nonostante ciò, come promesso, l’Associazione non ha mai interrotto la sua attività ma, al contrario, è stata sempre presente nei processi e nelle questioni importanti riguardanti la nostra città, promuovendo la partecipazione attiva della cittadinanza, mantenendo alta l’attenzione sulla gestione della ricostruzione post-sisma (a tal proposito, ricordiamo lo Sportello Legale Gratuito destinato ai terremotati, la presentazione del dossier sul sisma, il lavoro d’inchiesta sviluppato insieme al Comitato 30 Ottobre e l’ottenimento del Consiglio Comunale Aperto, grazie al coinvolgimento delle forze politiche di opposizione,l’incontro pubblico in autunno del 2019 con le istituzioni regionali e l’Ufficio Ricostruzione), mettendo in cima alla lista delle cose da fare il rilancio e la valorizzazione del centro storico dal punto di vista socio-economico e puntando su uno sviluppo ecosostenibile- continua l'associazione-. 
Siamo consapevoli che, per permettere a Tolentino di rialzarsi, occorrerà raccogliere fin da subito, tutte le competenze e le energie migliori della città sotto il profilo economico, sociale e culturale per iniziare un percorso che porti ad un un progetto condiviso e organico, risultato di un confronto onesto ed aperto su contenuti idee ed obiettivi specifici, a discapito dell’interesse particolare.
Occorre rimettere al centro il cittadino e i suoi bisogni. Come fare?
Innanzitutto, occorrerà la trasformazione dell'azione politica, passando da una visione individuale ad una visione di comunità, mettendo in campo tutti glistrumenti previsti per favorire la democrazia partecipata. 
Sarà fondamentale coinvolgere, in questo percorso, tutte le realtà associative e del terzo settore dando priorità assoluta, accanto alla ricostruzione privata, all’edilizia scolastica, avviando, finalmente, i lavori per la realizzazione del nuovo ospedale oltre a potenziare un sistema di servizi pubblici integrati, coinvolgendo i comuni limitrofi, per i quali Tolentino continua a rappresentare un centro nevralgico. A partire dalla Biblioteca Filelfica, poi, bisognerà valorizzare tutto il patrimonio culturale, storico e artistico restituendo alla città gli spazi oggi inutilizzati.
Infine,- conclude la nota-, per rilanciare l’economia locale, si renderà necessario un massiccio piano di defiscalizzazione, sia per i commercianti che per la piccola e media impresa, individuando anche figure specifiche utili a sfruttare al meglio il complesso mondo della Progettazione Europea, integrando nel miglior modo possibile i servizi offerti dalla Pubblica Amministrazione, grazie all’ausilio delle nuove tecnologie.
Queste le priorità dell’Associazione per costruire la Tolentino del domani, presentando una visione realistica e realizzabile per una città nuova, ricca, bella ed inclusiva".
L'associazione ricorda che può essere contattata dalle proprie pagine social e all’indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
c.c.


Prosegue lo screening di massa nell’Area Vasta 3. Il 28, 29 e 30 gennaio toccherà a Tolentino al Palasport “G. Chierici” in viale della Repubblica. Oltre che per i cittadini di Tolentino, lo screening potrà essere effettuato anche per i residenti dei Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Colmurano, Pollenza, Ripe San Ginesio, San Ginesio, Serrapetrona, Treia e Loro Piceno. 
Le prenotazioni possono essere effettuate compilando il modulo online sul sito http://prenotazioni.ats16.it oppure chiamando il numero di telefono fisso 0733.1873473, attivo dal lunedì al venerdì 11:00-14:00 / 16:00-19:00.
Inoltre si può chiamare l’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Tolentino, al numero 0733.901401, dal lunedì al venerdì, dalle ore 11 alle ore 14 e dalle ore 16 alle ore 19. 

A Corridonia lo screening si farà dal 2 al 4 febbraio dalle 8 alle 20 nella Tensostruttura in via Enrico Mattei. Potranno fare il tampone i cittadini dei Comuni di Corridonia, Appignano, Loro Piceno, Mogliano, Petriolo, Urbisaglia.

A Sarnano infine l’appuntamento è per il 3 e il 4 febbraio dalle 14 alle 20 nel Palazzetto dello sport in via del Colle. Potranno usufruire del servizio gli abitanti di Sarnano, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Gualdo, Monte San Martino, Penna San Giovanni, Sant’Angelo in Pontano.

GS
Tolentino in lutto per la scomparsa di Alessandro Ciarapica.
Insegnante di matematica in pensione e diacono nella parrocchia del Santissimo Crocifisso era molto conosciuto in città per aver ricoperto anche l'incarico di dirigente scolastico.
Era ricoverato al Covid Hospital di Civitanova dopo aver contratto il virus e questo pomeriggio è venuto a mancare.
Classe 1940, Ciarapica lascia la moglie Annamaria e i due figli, Filippo e Francesco.
Non appena la notizia si è diffusa in città sono stati tanti i messaggi di vicinanza che si sono susseguiti, primo fra tutti quello di Padre Gabriele  Pedicino: "Caro diacono - ha scritto - ora dal cielo continua a servire e pregare per noi e per la tua comunità di Tolentino".
Venerdì 22 gennaio alle 21, nella basilica di San Nicola, ci sarà la preghiera del santo rosario, mentre il funerale sabato alle 15.

GS

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