Sulla scia dei risultati ottenuti da Fratelli d'Italia alle elezioni regionali, la segreteria del partito tolentinate, insieme al coordinatore provinciale Massimo Belvederesi, guardano alle elezioni amministrative della città.

"Soddisfazione - scrivono in una nota - anche per il dato ottenuto a Tolentino: 1323 voti di lista (17,1 % e esito mai ottenuto nella storia della destra politica locale) che pongono Fdi al primo posto fra i partiti del centrodestra. Da sottolineare anche i consensi per il candidato locale Francesco Pio Colosi ottenuti, sia in città 671, che in tutta la provincia di Macerata 1680".

Sono queste le basi su cui il partito di Giorgia Meloni comincerà il lavoro per le prossime elzioni amministrative con l'avvio di una campagna di ascolto e l'apertura ad un tavolo di confronto per un centrodestra unito.

"I risultati ottenuti - dice Colosi ai microfoni di radioC1...inBlu - arrivano proprio dall'ascolto che facciamo quotidianamente, soprattutto grazie alle segnalazioni, alle proposte ed alle critiche costruttive dei cittadini. Questi risultati ci proietteranno verso le elezioni della città in programma il prossimo anno. Per questo motivo noi siamo a disposizione per lavorare ad un centrodestra unito che possa proseguire il percorso cominciato nove anni fa".

GS
“Ti piace Tolentino? Perché non ti piace? Perché ti piace?”. Inizia così, con un questionario online proposto durante i mesi di lockdown, il progetto di Luca Domenicucci, ventiduenne tolentinate che per la tesi di laurea in progettazione grafica, ha voluto realizzare un racconto in cui emergesse anche il punto di vista dei cittadini.

Alla fine sono arrivate 400 risposte, luca ha scelto 20 frasi e, tramite la tecnica dello stencil, le ha affisse con la vernice arancio e verde in due punti strategici della città, piazza Cavour e porta Marina. “Ho cercato di riportare tra le vie del nostro paese le parole dei cittadini e i loro pensieri. Viviamo in un periodo dove l'incontro, la socializzazione, il dibattito, soprattutto nella nostra città, sta si sta perdendo sempre di più, quindi ho cercato di trovare un nuovo modo per riportare per le vie del paese, le parole e i pensieri dei cittadini, cercando di dare nuova vita alle zone di cantiere. Ho scelto di individuare nei cantieri delle “bacheche di affissioni spontanee” dove i cittadini si ritrovano mettendo in scena quelli che sono i conflitti dei pensieri comuni, o anche solamente per esternare semplici pensieri sulla città.”

Luca nella sua tesi “62029”, il prefisso della città di Tolentino, mi dice che ha scoperto l’utilità della grafica attiva, che non punta alla mera vendita di merci ma a costruire un percorso con il cittadino, raccontando i problemi della cittadinanza, mostrandoli per farli emergere. “E’ emerso che ai cittadini piace la città in cui abitano, malgrado dei difetti però piace.” Tolentino è interessata dalla ricostruzione post sisma e potenzialmente saranno molti i cantieri da animare. “Il progetto avrà un seguito anche se non ancora ben definito. Ogni volta che passo da queste parti, leggo le frasi affisse, ma non so se gli altri lo fanno, però già che siamo qui a parlarne ora, dopo sei mesi dalla laurea, vuol dire che qualcuno li ha visti, li ha letti e apprezzati, quindi di questo ne sono grato e per me è aver raggiunto uno degli obiettivi che avevo quando ho deciso di fare questa cosa”.

Chiedo a Luca se ha la consapevolezza di aver realizzato qualcosa di stimolante per i suoi concittadini o per chi visita la città. “La consapevolezza magari non ce l'ho però mi rende felice avendo solamente 22 anni, che magari persone più grandi di me comunque abbiano avuto uno stimolo dal mio lavoro, è una piccola gratificazione.”

Barbara Olmai

Approfondimenti nel prossimo numero di Appennino Camerte in uscita giovedì prossimo



Come voltare un'altra pagina di quei libri che, da decenni, la storica cartolibreria Filelfo di Tolentino destina a generazioni di studenti.
Il trasferimento di uno dei locali più longevi della città resterà, infatti, nella memoria non solo come cambiamento, ma soprattutto come esempio di tenacia e passione per un mestiere.
Quel mestiere che Sara Pelliccioni e Giuliano Gentili hanno tramandato ad Adriana Piergiacomi quando, a soli 18 anni, si avvicinò ad un lavoro che oggi è diventata la sua attività.
"Ho cominciato da giovanissima - racconta ai microfoni di Barbara Olmai per RadioC1...inBlu - . Avevo 18 anni quando Sara Pelliccioni mi ha preso sotto la sua ala protettrice e mi ha insegnato un mestiere. Ho lavorato per 22 anni con Sara, fino a quando per lei è arrivata la pensione ed io ho deciso, da commessa, di diventare la titolare della cartolibreria".

Un percorso che ha visto i primi ostacoli fin da subito: "Nel mese stesso in cui ho deciso di acquisre l'attività è arrivato il terremoto - racconta Adriana Piergiacomi - . Un inizio in salita, ma fatto con tanto amore e con il grande aiuto di Sara e Giuliano.
Ora, in tempo di Covid, mi ritrovo a dover cambiare location perchè il palazzo della sede storica, in via della Pace, sarà interessato da lavori di sistemazione".

Un cambio che non tradisce, però, il cuore della città: "Ho trovato un luogo, in piazza della Libertà, che mi ha permesso di trasferirmi senza problemi e senza abbandonare il centro storico - conclude - perchè la cartolibreria Filelfo è nata in centro ed in centro deve rimanere".

Giulia Sancricca

Nella prossima edizione dell'Appennino Camerte sarà pubblicato un approfondimento a cura di Barbara Olmai

*Adriana Piergiacomi nella foto scattata da Barbara Olmai




Una mozione congiunta del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle di Tolentino per chiedere di "sospendere le attività poste in essere per la realizzazione del forno crematorio in attesa che venga definito l'iter procedurale in Regione".

Sarà presentata al prossimo consiglio comunale di Tolentino e rappresenta il passo che segue l'interrogazione della consigliera grillina Lupini in Regione sulla mancanza di una norma che regoli la realizzazione degli impianti crematori a livello regionale.

"L'interessamento da parte delle nostre consigliere regionali - dice il pentastellato Gian Mario Mercorelli - arriva dopo che noi tolentinati abbiamo esposto il problema: ci sembrava chiaro che fosse necessario un intervento di quel genere visto che, al momento, la mancanza di una normativa regionale permette che ogni città o paese possano costruire un forno".

"La risposta dell'assessore regionale Filippo Saltamartini - dice il consigliere dem Fulvio Riccio - ha evidenziato ciò che noi consiglieri comunali sottolineavamo da tempo: ovvero la mancanza di un piano di coordimaneto per definire l'ubicazione dei forni crematori a livello regionale, i limiti ai carichi inquinanti e una serie di prescrizioni tecniche volte a minimizzare l'impatto ambientale di un inceneritore che ha processi inquinativi molto elevati. Per questo motivo abbiamo accolto favorevolmente la presa di posizione da parte della Regione Marche e chiediamo al consiglio comunale e al sindaco di Tolentino di sospendere le attività poste in essere per la realizzazione del forno crematorio in attesa che venga definito l'iter procedurale in Regione, perchè sarebbe assurdo agire ora per poi rischiare di essere in contrasto con quello che la Regione dirà nei prossimi mesi.
Non si tratta di una polemica politica - precisa Riccio -  ma una presa d'atto che la Regione si sta muovendo ed il Comune debba attendere l'esito del percorso regionale".

Una collaborazione, quella dei due gruppi di minoranza, che va verso la stessa direzione: "Quando si ha lo stesso pensiero - spiega Mercorelli - non c'è nulla di controproducente né di sbagliato a collaborare. Ci sembrava naturale aspettare e ragionare in questi termini. Pezzanesi disse che il discorso era embrionale: lo è forse a livello di passaggi normativi per giungere alla realizzazione - precisa - , ma in Comune la ditta che lo ha proposto ha depositato tutto, dunque non ci sembra affatto embrionale".

GS
"Per il bacino di utenza ed il collegamento stradale Tolentino poteva essere inserito tra le città per le vaccinazioni".

Il Partito Democratico di Tolentino presenterà una interrogazione in consiglio comunale per chiedere all'amministrazione "come mai la città non sia stata inserita tra i quattro punti della provincia e se ci sarà la possibilità che venga aggiunta quando le vaccinazioni si allargheranno ad altre fasce della popolazione".

Dal 12 febbraio scorso, infatti, la Regione Marche ha avviato la campagna di vaccinazione che coinvolgerà, per primi, gli ultraotantenni. Per la provincia di Macerata i quattro punti scelti sono: Camerino, Civitanova, Macerata e San Severino.

"Vorremo sapere - dice il consigliere dem, Anna Quercetti - come mai, tra questi, non è previsto il Comune di Tolentino.

La nostra città è tra i Comuni più popolosi dell'entroterra e tra quelli meglio collegati grazie alle quattro uscite della superstrada. Prevedere un punto anche a Tolentino avrebbe evitato un disagio agli anziani e agevolato, sia oggi ma anche in futuro, che le persone dovessero spostarsi per la vaccinazione, andando anche incontro ad una possibilità maggiore di contagio.

Sappiamo che non è stato il Comune a scegliere - precisa - ma l'Asur Marche che si sarà comunque confrontata con le amministrazioni. Vorremmo sapere come mai Tolentino non sia stata ritenuta città idonea e se nel futuro, quando la vaccinazione sarà rivolta ad un numero di soggetti molto più esteso, ci sarà la possibilità concreta che venga presa in considerazione".

GS
Il mondo della cucina piange Paolo Re.
Il cuoco tolentinate, classe 1963, è scomparso a seguito di una terribile malattia che non gli ha lasciato scampo.
Titolare del ristorante La Rancia, alla Divina Pastora di Tolentino, Re aveva scoperto la sua passione per la cucina a 12 anni e quei fornelli non li aveva più lasciati.

Una passione che si tramuta subito in studio e dedizione: il suo impegno, la voglia di fare e di sperimentare lo hanno portato a frequentare le cucine di vari ristoranti e dopo il diploma nel 1982 inizia la sua carriera professionale in hotel e ristoranti, acquisendo esperienza nel catering e nei pranzi di gala. Nel '90 torna nel ristorante di famiglia dove cambia l'impronta della cucina dando spazio alla creatività, cambiando menù e portando un'impronta più moderna. Dal 2002 prende in mano La Rancia.

Tanti i premi e i riconoscimenti ottenuti: nel 2006 partecipa agli internazionali d'Italia di cucina e ad "Artistica" ottenendo, per entrambi, punteggi a medaglie; riconoscimenti anche per le sue sculture con frutta e ortaggi, l'ultimo ricevuto in occasione di "Cibaria".

La notizia ha scosso la città che lo ha visto nascere e crescere professionalmente e che ha sempre apprezzato la sua dedizione per la cucina e per il cibo: per lui erano una vera e propria missione.

GS

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A Tolentino, agli istituti Lucatelli e Filelfo si proseguirà con la didattica a distanza fino al prossimo 20 febbraio.
Una decisione precauzionale quella presa dall'Asur, come spiega la dirigente della Lucatelli, Mara Amico: "La situazione è abbastanza tranquilla - dice al microfono di Carla Campetella per Radio C1...inBlu - perchè ad oggi i casi non sono stati molti e la didattica a distanza è stata prorogata  perchè ancora mancano due o tre tamponi da fare.
L'obiettivo è quello di avere la certezza che non ci sia la variante inglese.
Quindi non si tratta di una decisione dovuta ad una situazione di emergenza, bensì precauzionale".
Una posizione che è stata presa bene anche dagli studenti: "La priorità - prosegue la dirigente - è quella di rientrare a scuola nella massima sicurezza. Abbiamo fatto tanto per essere tranquili ed è bene proseguire su questa strada fino alla fine.
Il passo successivo è dunque quello di rientrare con la consapevolezza dell'eventuale presenza di tamponi positivi alla variante inglese.
Lo screening è stato importante - dice - perchè non sono stati riscontrati molti casi.
Sono un po' a macchia di leopardo quindi interessano varie classi e sezioni e per una classe è stata revocata la quarantena perchè il bambino che era positivo alla variante inglese si è negativizzato.
Possiamo dire - conclude - che la situazione sia migliore di quello che ci potevamo aspettare all'inizio".

GS 



A Tolentino, secondo quanto comunicato dalla Regione Marche, i dati ufficiali indicano al 15 febbraio, 204 positivi e 382 persone che sono in isolamento domiciliare. Intanto il Sindaco Giuseppe Pezzanesi ha ricevuto ufficialmente la task force sanitaria che in queste settimane è stata impiegata all’ASP “Porcelli” della città a seguito della pandemia di covid 19 che ha colpito gli ospiti e il personale della struttura tolentinate lo scorso natale. Ad oggi, in base ai tamponi effettuati, la quasi metà degli ospiti si è negativizzata.

Il team sanitario composto dal Tenente Medico Silvio Pallone, dal Luogotenente Vincenzo Serpico, dal 1° Maresciallo Ludovico De Marco, dal Maresciallo di 2° Classe Anselmo Pacifico sono entrati in servizio lo scorso 15 gennaio. I sanitari militari, dopo aver fatto un sopralluogo operativo, si sono coordinati con l’Usca e subito si sono messi al lavoro rendendosi conto della difficoltà nel gestire una situazione così complessa anche per l’alto numero dei pazienti e per il fatto che l’Asp, di fatto era divenuta un vero e proprio reparto ospedaliero.

Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi ha voluto ringraziare personalmente i sanitari militari dell’Aereonautica che sono stati un supporto prezioso nel combattere l’epidemia. A ognuno di loro ha consegnato un attestato di stima e gratitudine dove sono state evidenziate la professionalità, l’abnegazione e il grande senso di umanità, con i quali i sanitari militari hanno assistito i malati, creando un ponte comunicativo con le famiglie dei pazienti e instaurando un proficuo rapporto collaborativo con tutto il personale dell’ASP, assicurando cure continue e i servizi sanitari necessari a superare la crisi. Ringraziamenti sono arrivati anche dalla giunta e dal Presidente del CdA dell’Asp “Porcelli” Giorgio Sbaraglia e dal Direttore Simone Ricci.

Anche il team sanitario militare ha ringraziato per l’ottima accoglienza ricevuta ed ha evidenziato il grande lavoro svolto con tutto il personale interno, con quello dell’Usca e con i medici di base in favore del superamento della crisi, elogiando l’organizzazione della struttura. Il Sindaco ha voluto ringraziare anche tutti i dipendenti dell’ASP “V. Porcelli” esprimendo loro stima e riconoscenza.
Un dipendente positivo e la Copan di Tolentino è costretta a sospendere l'attività.

A darne notizia è l'amministratore delegato, Giorgio Cimarelli che, dopo aver saputo della positività di un dipendente, ieri pomeriggio, ha deciso di chiudere l'attività fino a data da destinarsi.

Una decisione presa volontariamente, in quanto i protocolli sanitari non obbligavano la chiusura di tutti i reparti.


"E’ bene precisare – sottolinea Giorgio Cimarelli – che la nostra è stata una scelta che vuole garantire i nostri dipendenti e ovviamente tutta la nostra clientela. Seppur consci di perdere, in questo particolare periodo con la festa di San Valentino e il Carnevale, incassi importanti, con senso di responsabilità non abbiamo esitato a fermare la nostra produzione. Infatti su indicazione dell’autorità sanitaria avremmo potuto, ad esempio, proseguire la nostra produzione di pasticceria ma abbiamo ritenuto comunque di applicare tutti i protocolli di sicurezza e quindi provvederemo alla sanificazione degli ambienti e a fare i tamponi ai dipendenti. Quando le condizioni torneranno alla normalità, torneremo a produrre i nostri dolci e il nostro pane e riapriremo i nostri negozi. Ci scusiamo con la clientela ma siamo sicuri che tutti comprenderanno e apprezzeranno la nostra decisione a tutela della collettività".

GS   


Ampio l'intervento del sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, a seguito delle perplessità espresse da Città in Comune e da altri cittadini sulla realizzazione del nuovo Campus scolastico della città.
A distanza di oltre quattro anni dal sisma, infatti, le domande rivolte al primo cittadino riguardano i tempi per la realizzazione del villaggio che ospiterà gli istituti scolastici della città, ma anche l'utilizzo che verrà fatto delle strutture scolastiche danneggiate dal sisma.

"La provincia sta validando il progetto terminato - risponde in merito al Campus - . La validazione è la fase finale e a primavera ci sarà il bando di carattere europeo. Vorrei sottolineare che la Provincia ha realizzato il progetto in house, risparmiando quasi un milione e mezzo di euro.
Se a Camerino hanno esposto un progetto e a San Severino hanno cominciato lavori, non significa che Tolentino è stata dimenticata.
A Tolentino - dice sferrando il colpo alle minoranze - facciamo un Campus con cinque istituti: qualcosa che chi ha governato prima di me non ha mai partorito, preferendo di sistemare il vecchio.
Per le sedi dei licei sono stati spesi molti soldi e non è servito a niente, perchè alla prima scossa di terremoto sono tornati inagibili. Sulle tempistiche possiamo discutere quanto vogliamo - precisa - ma sono inevitabili, a causa della malattia italiana della burocrazia"

Poi si sofferma sulla presentazione del progetto che coinvolse gli studenti della città al cinema Giometti: "Chi parla - dice Pezzanesi - non c'era quando abbiamo incontrato più di 500 studenti al Giometti per proiettare il progetto. I ragazzi erano commossi perchè sapevano già che loro non avrebbero seduto su questi banchi, ma hanno lottato con noi affinchè venisse raggiunto il risultato e si ottenessero i 20 milioni di euro grazie alla Regione, ai Commissari della Ricostruzione e a Giovanni Legnini. Allora dico che ci sono due categorie di persone: chi fa il proprio dovere e chi ogni giorno architetta come buttare fango addosso a chi lavora". 

In merito alle vecchie strutture il sindaco si sofferma sulla scuola don Bosco che ha suscitato più volte la discussione in assise comunale, tanto da portare all'esclusione dalla giunta dei due assessori Massi e Pupo. 
"La scuola don Bosco è una scuola storica della città - prosegue il sindaco - , sotto l'egida della Soprintendenza non poteva essere abbattuta e riscotruita, ma solo adeguata sismicamente.
Con i lavori di adeguamento, non avremmo raggiunto i livelli di sicurezza paragonabili ad una scuola nuova. Così quella struttura sarà destinata ad altri usi pubblici per la nostra città e sposteremo una parte della don Bosco nella nuova area delle ex Pie Venerini e l'altra parte di fianco al Campus: l'obiettivo è che gli studenti, al termine delle scuole medie, si possano trasferire alle superiori attraversando un giardino e restando a Tolentino.

Per quanto riguarda la Lucatelli - aggiunge - ha già il suo finanziamento approvato che ammonta a più di 7 milioni e mezzo di euro ma per cominciare i lavori dovremo avere gli spazi dove trasferire gli studenti e la turnazione sarà possibile con le costruzioni che abbiamo in programma di portare avanti". 

In merito all'asilo Green, altro motivo di scontro già prima del sisma, il sindaco dice: "A suo tempo fece scalpore perchè avremmo voluto costruirlo nuovo, ma una parte di cittadini si oppose. Ad oggi quei lavori non sono stati fatti ed il Comune deve lottare con le unghie e con i denti per ricostruire la struttura".

Infine l'ex sede dei licei: "Una delle perle che noi vogliamo incastonare nel futuro della città e dei giovani. Faremo un bando, appena si sistemerà l'aspetto progettuale de Campus, agganciato al recupero del centro storico e alla banca della cubatura. Dedicheremo il bando ai giovani: saranno loro a dirci cosa vorrebbero realizzare in quel luogo per vivere il centro storico".

Giulia Sancricca



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