Cas e discriminazioni, Pasqui (FI) chiede interventi

Sabato, 30 Maggio 2020 09:07 | Letto 979 volte   Clicca per ascolare il testo Cas e discriminazioni, Pasqui (FI) chiede interventi Discriminazioni ai danni dei terremotati dallordinanza 670 del 28 aprile 2020 della Protezione civile. A rilevarlo è Gianluca Pasqui, ex sindaco di Camerino e responsabile di Forza Italia per i Comuni delle Marche colpiti dal sisma  il quale ha interessato della questione  il Sen. Francesco Battistoni, Commissario di Forza Italia nelle Marche, e per il suo tramite  tutti i parlamentari affinchè - scrive Pasqui- questo ulteriore incredibile atto venga sanato. Nonostante nei mesi scorsi la Protezione civile abbia più volte ribadito che l’ acquisto o la costruzione di una nuova abitazione, effettuata dopo il sisma, non costituisse manifestazione della volontà di reperire un’altra sistemazione con carattere di stabilità,- prosegue la nota inviata da Pasqui -  con la recente ordinanza n. 670 (che modifica la precedente ordinanza 614/19) emanata il 28 aprile u.s dal capo del Dipartimento di Protezione civile, entrata in vigore il 9 maggio u.s., viene invece sancita la perdita del diritto al CAS da parte di tutti coloro che hanno acquistato o costruito un’abitazione (a proprie spese e senza aiuti dallo Stato) nel periodo compreso tra l’evento sismico e il 18 novembre 2019, data di entrata in vigore dell’ ordinanza 614/19. Le rassicurazioni della Protezione civile avevano infatti convinto centinaia di terremotati di aver diritto al CAS fino al rientro nella propria abitazione danneggiata e indotto quindi, visti i tempi lunghi della ricostruzione, a comprare o costruire una nuova casa. Questa nuova ordinanza, emanata nel periodo di maggior crisi economica per la popolazione italiana a causa del Coronavirus, è in contrasto con i principi precedentemente affermati e va ulteriormente a penalizzare la situazione economica e sociale precaria dei terremotati che non vedendo una prospettiva di ricostruzione delle case danneggiate hanno preso una decisione che altrimenti non avrebbero mai preso , evitando di indebitarsi per anni. Oltre a quanto sopra evidenziato - continua Gianluca Pasqui- si assiste al paradosso che quanti hanno provveduto autonomamente ad una sistemazione nell’immediatezza del sisma, oltre ad essere pregiudicati perché privati del CAS, vengono anche ad essere trattati in maniera differente rispetto a quelli che, acquistano o costruiscono una nuova casa entro un anno a partire dal 18/11/2019 A questi soggetti viene riconosciuto, infatti, con palese disparità di trattamento, un contributo forfettario mensile in sostituzione del contributo per lautonoma sistemazione per un periodo di 3 anni. Pur trovandosi nella medesima situazione, cioè quella di aver provveduto autonomamente ad una nuova sistemazione, i terremotati vengono ad essere trattati in maniera differente per il solo fatto di aver agito prima o dopo l’entrata in vigore dell’ord. n. 614. Altra assurdità che può verificarsi è il caso di chi acquista casa, non per andarci ad abitare, ma per darla in locazione o comodato. Questi soggetti conserverebbero il CAS e percepirebbero anche il canone di locazione!! Il discrimine da prendere a riferimento per riconoscere o meno il contributo forfettario non può essere la data del 18 novembre 2019, data di entrata in vigore dell’ordinanza, bensì quella del 26 ottobre 2016 cioè la data dell’evento catastrofico che ha provocato la perdita della casa. E’ di tutta evidenza che l’ordinanza n. 670 viola il principio di uguaglianza sancito dall’art 3 della Costituzione A questo riguardo, non si può non sottolineare la gravità del comportamento del governo della Regione Marche che ha prestato il proprio consenso all’emanazione dell’ordinanza n. 670/2020. Così facendo il Governatore marchigiano non si è reso conto di aver abbandonato tutto il suo territorio montano dove vi sono i comuni più danneggiati, come quello di Camerino, che rappresenta il cratere più grande d’Europa! e tutti i suoi cittadini. Se non si vuole incorrere in un’illegalità-  conclude-, è necessario o revocare la disposizione di cui all’art 1 dell’ordinanza n. 670 del 28 aprile 2020; o modificare l’art. 2 dell’ordinanza n. 614/20169, nel senso di ricomprendere nell’assegnazione del contributo anche coloro che hanno acquistato o realizzato la propria nuova abitazione nel periodo compreso tra l’evento sismico e il 18 novembre 2019.c.c.
Discriminazioni ai danni dei terremotati dall'ordinanza 670 del 28 aprile 2020 della Protezione civile. A rilevarlo è Gianluca Pasqui, ex sindaco di Camerino e responsabile di 
Forza Italia per i Comuni delle Marche colpiti dal sisma  il quale ha interessato della questione  il Sen. Francesco Battistoni, Commissario di Forza Italia nelle Marche, e per il suo tramite  tutti i parlamentari "affinchè - scrive Pasqui- questo ulteriore incredibile atto venga sanato.
Nonostante nei mesi scorsi la Protezione civile abbia più volte ribadito che l’ acquisto o la costruzione di una nuova abitazione, effettuata dopo il sisma, non costituisse manifestazione della volontà di reperire un’altra sistemazione con carattere di stabilità,- prosegue la nota inviata da Pasqui -  con la recente ordinanza n. 670 (che modifica la precedente ordinanza 614/19) emanata il 28 aprile u.s dal capo del Dipartimento di Protezione civile, entrata in vigore il 9 maggio u.s., viene invece sancita la perdita del diritto al CAS da parte di tutti coloro che hanno acquistato o costruito un’abitazione (a proprie spese e senza aiuti dallo Stato) nel periodo compreso tra l’evento sismico e il 18 novembre 2019, data di entrata in vigore dell’ ordinanza 614/19. Le rassicurazioni della Protezione civile avevano infatti convinto centinaia di terremotati di aver diritto al CAS fino al rientro nella propria abitazione danneggiata e indotto quindi, visti i tempi lunghi della ricostruzione, a comprare o costruire una nuova casa. Questa nuova ordinanza, emanata nel periodo di maggior crisi economica per la popolazione italiana a causa del Coronavirus, è in contrasto con i principi precedentemente affermati e va ulteriormente a penalizzare la situazione economica e sociale precaria dei terremotati che non vedendo una prospettiva di ricostruzione delle case danneggiate hanno preso una decisione che altrimenti non avrebbero mai preso , evitando di indebitarsi per anni. Oltre a quanto sopra evidenziato - continua Gianluca Pasqui- si assiste al paradosso che quanti hanno provveduto autonomamente ad una sistemazione nell’immediatezza del sisma, oltre ad essere pregiudicati perché privati del CAS, vengono anche ad essere trattati in maniera differente rispetto a quelli che, acquistano o costruiscono una nuova casa entro un anno a partire dal 18/11/2019 A questi soggetti viene riconosciuto, infatti, con palese disparità di trattamento, un contributo forfettario mensile in sostituzione del contributo per l'autonoma sistemazione per un periodo di 3 anni. Pur trovandosi nella medesima situazione, cioè quella di aver provveduto autonomamente ad una nuova sistemazione, i terremotati vengono ad essere trattati in maniera differente per il solo fatto di aver agito prima o dopo l’entrata in vigore dell’ord. n. 614. Altra assurdità che può verificarsi è il caso di chi acquista casa, non per andarci ad abitare, ma per darla in locazione o comodato. Questi soggetti conserverebbero il CAS e percepirebbero anche il canone di locazione!!
Il discrimine da prendere a riferimento per riconoscere o meno il contributo forfettario non può essere la data del 18 novembre 2019, data di entrata in vigore dell’ordinanza, bensì quella del 26 ottobre 2016 cioè la data dell’evento catastrofico che ha provocato la perdita della casa.
E’ di tutta evidenza che l’ordinanza n. 670 viola il principio di uguaglianza sancito dall’art 3 della Costituzione A questo riguardo, non si può non sottolineare la gravità del comportamento del governo della Regione Marche che ha prestato il proprio consenso all’emanazione dell’ordinanza n. 670/2020. Così facendo il Governatore marchigiano non si è reso conto di aver abbandonato tutto il suo territorio montano dove vi sono i comuni più danneggiati, come quello di Camerino, che rappresenta il cratere più grande d’Europa! e tutti i suoi cittadini.
Se non si vuole incorrere in un’illegalità-  conclude-, è necessario o revocare la disposizione di cui all’art 1 dell’ordinanza n. 670 del 28 aprile 2020; o modificare l’art. 2 dell’ordinanza n. 614/20169, nel senso di ricomprendere nell’assegnazione del contributo anche coloro che hanno acquistato o realizzato la propria nuova abitazione nel periodo compreso tra l’evento sismico e il 18 novembre 2019.
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