Castelsantangelo guarda al futuro con il nuovo Navigante

Sabato, 30 Maggio 2020 12:59 | Letto 2112 volte   Clicca per ascolare il testo Castelsantangelo guarda al futuro con il nuovo Navigante A distanza di quasi 4 anni dal sisma che ha colpito il Centro Italia, a Castelsantangelo sul Nera ha riaperto Dal Navigante, il primo albergo-ristorante che torna in piena attività nel cratere. Un segnale doppio di ripartenza per il piccolo centro di 270 anime e per tutto lentroterra montano. Un traguardo vissuto con emozione e con grande ottimismo dal titolare Daniele Valentini. Al taglio del nastro, insieme al sindaco Mauro Falcucci, sono intervenuti il presidente della Regione Luca Ceriscioli e lassessore Angelo Sciapichetti. Presenti con le autorità civili e militari il presidente della provincia Antonio Pettinari e il presidente del Parco dei Sibillini Andrea Spaterna, il rettore dellUniversità di Macerata Francesco Adornato e il Direttore Generale di Unimc Mauro Giustozzi. il direttore dellUsr Cesare Spuri. Tra i vertici delle forze dellordine che hanno partecipato allinaugurazione, il Colonnello e Primo Dirigente della Polizia di Stato Andrea Innocenzi, dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Macerata e il Comandante pro tempore della Compagnia dei Carabinieri di Camerino Sottotenente Paolo RinaldiUn messaggio di speranza  per una terra colpita da più terremoti: il sisma, ma anche la disgregazione sociale e in seguito anche lemergenza sanitaria. Lo ha sottolineato con le sue parole sentite larcivescovo Francesco  Massara che ha benedetto la struttura. A portare un segnale di amicizia e vicinanza anche i sindaci  di Camerino Sandro Sborgia e di Muccia Mario Baroni.Nel cuore del Parco nazionale dei Sibillini, credo che questa prima struttura ricettiva di albergo- ristorante dellintero cratere maceratese abbia un duplice significato - ha detto il sindaco Mauro Falcucci-. Significa in primis che abbiamo fatto il nostro dovere come cittadini, come Pubblica ammnistrazione e come istituzioni in generale ein sinergia. Si sarebbe potuto fare prima ma anche in questo caso la burocrazia ci ha messo del suo ritardando i tempi. Ma il segno più importante è che questo piccolo comune di 270 anime, che sconta una devastazione del 96,38 per cento con oltre 1200 abitazioni distrutte, vede una luce anche sotto laspetto del radicamento delle persone al territorio.   Grande soddisfazione da parte di  Daniele Valentini che, assieme al fratello Giovanbattista e ai genitori, gestisce la struttura. Limmobile che ospitava il loro vecchio albergo è da demolire. Bellissima la nuova struttura in legno, delocalizzata rispetto alloriginaria sede e, la cui superficie è di circa mille metri quadrati che, oltre alla sala ristorante da 90 posti, ha la disponibilità di 20 camere. Spazi funzionali e accoglienti dotati di ogni confort e di un ampia zona a verde allesterno ,rischiarano oggi un lungo tempo difficile da buttarsi alle spalle per guardare con fiducia al domani. Non a caso il presidente della Regione Luca Cerisicoli ha fatto riferimento alle fatiche di Giobbe per descrivere la dura prova alla quale è stato sottoposto il territorio regionale in questo lunghissimo periodo.  “Come Giobbe, ripartiamo ma chiediamo attenzione al governo”- ha detto il governatore Luca Ceriscioli - Di fronte a tutte le difficoltà, con grande determinazione e forza, siamo ripartiti. Abbiamo dimostrato di saper fare squadra. Adesso giochiamoci la partita fino in fondo perché ce lo meritiamo. Un’attività che riparte, con lo spirito giusto, diventa un punto di riferimento per tutti. Al governo continueremo a chiedere maggiore attenzione per la ricostruzione delle nostre comunità”.  Dato che lemergenza sanitaria ha costretto a rinviare la data delle elezioni regionali che avrebbero dovuto tenersi nella giornata di domani 31 maggio, per  Ceriscioli si apre lover time  di tre mesi  di governo supplettivo della Regione e nel suo intervento , il presidente ha colto anche l’occasione per dire che, riinoverà tutto il suo impegno per restituire alle terre martoriate la piena dignità che meritano: Giocherò questi tre mesi per portare a casa quello che serve alle Marche, per convincere il Governo a darci, finalmente, quello di cui abbiamo diritto per ricostruire i nostri territori. Troviamo, ogni giorno che passa, insopportabile una situazione che riteniamo profondamente ingiusta. All’ingiustizia delle regole si aggiunge il fatto che, in altre parti d’Italia, quei vincoli, a noi imposti, sono stati sciolti. Ritengo la cosa ancor più incomprensibile, perché abbiamo mostrato, come comunità regionale, che quando l’impegno ricade su di noi, le cose riusciamo a farle bene e meglio di altri. Con unespressione eloquente il presidente delle Marche ha detto che, intrappolati da tante difficoltà, i marchigiani si sentono come dei leoni in gabbia che non vedono lora di uscire, eppure non hanno mai perso la fiducia.  Come Giobbe ripartiamo, però, dalla bellezza della creazione: questa non ci manca. L’abbiamo nel paesaggio e nel territorio che ci circonda, la mostriamo in quello che facciamo e sappiamo fare. Forti di questo spirito e di questa consapevolezza, rinnoviamo l’impegno a ribaltare le cose. Il dovere della presenza delle istituzioni in un momento così significativo di ripartenza,è stato sottolineato dal presidente della Provincia Antonio Pettinari che ne ha rimarcato la condizione essenziale dell’unità di intenti: Il risultato di oggi- ha detto - è lemblema del la storia e del carattere della nostra gente; un traguardo che racchiude la fatica, il coraggio e la determinazione di queste popolazioni. E la stessa forza che ha aiutato a superare anche questo lungo periodo di emergenza. Il grazie va a tutti coloro che in questi mesi hanno lavorato: famiglie, imprenditori, volontari e religiosi e foze dellordine che in questi mesi e con la loro costante presenza hanno aiutato  le comunità. Un ringraziamento particolare Pettinari ha voluto rivolgerlo poi al Colonnello Andrea Innocenzi che, dopo anni di onorata carriera e servizio nella Polizia di Stato, da lunedì 1 giugno andrà in pensione. In evidenza nellintervento del presidente del Parco Andrea Spaterna, il nobile esempio di resilienza dei gestori della struttura alberghiera. E il segno della capacità di resistere di questo territorio che ha saputo reagire alle difficoltà del sisma e a quelle dellemergenza sanitaria con la sua determinazione a  risollevarsi. Nel sottolineare quindi il ruolo fondamentale del Parco nella ripresa economica e turistica del territorio, Spaterna ha annunciato che lEnte sta rivedendo il regolamento in maniera tale da rendere alla portata di tutti i produttori del territorio il riconoscimento del Marchio di qualità del Parco come emblema distintivo delle produzioni che vogliano fregiarsene. Ha anche portato a conoscenza dell esito positivo del sopralluogo  fatto sul sentiero 11 di Castelsantangelo che comprende la parte interdetta che va dalla Madonna della Cona fino a Nocelleto, affermando che lintervento non ha rivelato criticità aggiuntive dal punto di vista geologico franoso rispetto al 2019, per cui il sentiero si appresta ad essere riaperto nelle prossime settimane. Grazie alla disponibilità del comune di Castelsantangelo il Parco ha avuta  inoltre la concessione del comodato d’uso gratutito del Centro della Fauna selvatica che, con l’aiuto e supporto della Regione, lEnte vorrebbe trasformare in un Cras, centro recupero animali selvatici, a servizio degli animali del Parco, delle province di Macerata, Fermo e Ascoli. “ Sono tutte attività che portiamo avanti perché vogliamo contribuire per quanto ci è possibile a far risollevare questo territorio”. Carla CampetellaFoto dellinaugurazione
A distanza di quasi 4 anni dal sisma che ha colpito il Centro Italia, a Castelsantangelo sul Nera ha riaperto "Dal Navigante", il primo albergo-ristorante che torna in piena attività nel cratere.
Un segnale doppio di ripartenza per il piccolo centro di 270 anime e per tutto l'entroterra montano.
Un traguardo vissuto con emozione e con grande ottimismo dal titolare Daniele Valentini.
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Al taglio del nastro, insieme al sindaco Mauro Falcucci, sono intervenuti il presidente della Regione Luca Ceriscioli e l'assessore Angelo Sciapichetti.
Presenti con le autorità civili e militari il presidente della provincia Antonio Pettinari e il presidente del Parco dei Sibillini Andrea Spaterna, il rettore dell'Università di Macerata Francesco Adornato e il Direttore Generale di Unimc Mauro Giustozzi. il direttore dell'Usr Cesare Spuri. Tra i vertici delle forze dell'ordine che hanno partecipato all'inaugurazione, il Colonnello e Primo Dirigente della Polizia di Stato Andrea Innocenzi, dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Macerata e il Comandante pro tempore della Compagnia dei Carabinieri di Camerino Sottotenente Paolo Rinaldi
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Un messaggio di speranza  per una terra colpita da più terremoti: il sisma, ma anche la disgregazione sociale e in seguito anche l'emergenza sanitaria.
Lo ha sottolineato con le sue parole sentite l'arcivescovo Francesco  Massara che ha benedetto la struttura. 
A portare un segnale di amicizia e vicinanza anche i sindaci  di Camerino Sandro Sborgia e di Muccia Mario Baroni.
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Nel cuore del Parco nazionale dei Sibillini, credo che questa prima struttura ricettiva di albergo- ristorante dell'intero cratere maceratese abbia un duplice significato - ha detto il sindaco Mauro Falcucci-. Significa in primis che abbiamo fatto il nostro dovere come cittadini, come Pubblica ammnistrazione e come istituzioni in generale ein sinergia. Si sarebbe potuto fare prima ma anche in questo caso la burocrazia ci ha messo del suo ritardando i tempi. Ma il segno più importante è che questo piccolo comune di 270 anime, che sconta una devastazione del 96,38 per cento con oltre 1200 abitazioni distrutte, vede una luce anche sotto l'aspetto del radicamento delle persone al territorio".  

Grande soddisfazione da parte di  Daniele Valentini che, assieme al fratello Giovanbattista e ai genitori, gestisce la struttura. L'immobile che ospitava il loro vecchio albergo è da demolire. Bellissima la nuova struttura in legno, delocalizzata rispetto all'originaria sede e, la cui superficie è di circa mille metri quadrati che, oltre alla sala ristorante da 90 posti, ha la disponibilità di 20 camere. 

Spazi funzionali e accoglienti dotati di ogni confort e di un ampia zona a verde all'esterno ,rischiarano oggi un lungo tempo difficile da buttarsi alle spalle per guardare con fiducia al domani. Non a caso il presidente della Regione Luca Cerisicoli ha fatto riferimento alle fatiche di Giobbe per descrivere la dura prova alla quale è stato sottoposto il territorio regionale in questo lunghissimo periodo.  

“Come Giobbe, ripartiamo ma chiediamo attenzione al governo”- ha detto il governatore Luca Ceriscioli - Di fronte a tutte le difficoltà, con grande determinazione e forza, siamo ripartiti. Abbiamo dimostrato di saper fare squadra. Adesso giochiamoci la partita fino in fondo perché ce lo meritiamo. Un’attività che riparte, con lo spirito giusto, diventa un punto di riferimento per tutti. Al governo continueremo a chiedere maggiore attenzione per la ricostruzione delle nostre comunità”.  Dato che l'emergenza sanitaria ha costretto a rinviare la data delle elezioni regionali che avrebbero dovuto tenersi nella giornata di domani 31 maggio, per  Ceriscioli si apre l'over time  di tre mesi  di governo supplettivo della Regione e nel suo intervento , il presidente ha colto anche l’occasione per dire che, riinoverà tutto il suo impegno per restituire alle terre martoriate la piena dignità che meritano: "Giocherò questi tre mesi per portare a casa quello che serve alle Marche, per convincere il Governo a darci, finalmente, quello di cui abbiamo diritto per ricostruire i nostri territori. Troviamo, ogni giorno che passa, insopportabile una situazione che riteniamo profondamente ingiusta. All’ingiustizia delle regole si aggiunge il fatto che, in altre parti d’Italia, quei vincoli, a noi imposti, sono stati sciolti. Ritengo la cosa ancor più incomprensibile, perché abbiamo mostrato, come comunità regionale, che quando l’impegno ricade su di noi, le cose riusciamo a farle bene e meglio di altri". Con un'espressione eloquente il presidente delle Marche ha detto che, intrappolati da tante difficoltà, i marchigiani si sentono come dei leoni in gabbia che non vedono l'ora di uscire, eppure non hanno mai perso la fiducia.  "Come Giobbe ripartiamo, però, dalla bellezza della creazione: questa non ci manca. L’abbiamo nel paesaggio e nel territorio che ci circonda, la mostriamo in quello che facciamo e sappiamo fare. Forti di questo spirito e di questa consapevolezza, rinnoviamo l’impegno a ribaltare le cose". 
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Il dovere della presenza delle istituzioni in un momento così significativo di ripartenza,è stato sottolineato dal presidente della Provincia Antonio Pettinari che ne ha rimarcato la condizione essenziale dell’unità di intenti: " Il risultato di oggi- ha detto - è l'emblema del la storia e del carattere della nostra gente; un traguardo che racchiude la fatica, il coraggio e la determinazione di queste popolazioni. E' la stessa forza che ha aiutato a superare anche questo lungo periodo di emergenza. Il grazie va a tutti coloro che in questi mesi hanno lavorato: famiglie, imprenditori, volontari e religiosi e foze dell'ordine che in questi mesi e con la loro costante presenza hanno aiutato  le comunità".
Un ringraziamento particolare Pettinari ha voluto rivolgerlo poi al Colonnello Andrea Innocenzi che, dopo anni di onorata carriera e servizio nella Polizia di Stato, da lunedì 1 giugno andrà in pensione. 
In evidenza nell'intervento del presidente del Parco Andrea Spaterna, il nobile esempio di resilienza dei gestori della struttura alberghiera. " E' il segno della capacità di resistere di questo territorio che ha saputo reagire alle difficoltà del sisma e a quelle dell'emergenza sanitaria con la sua determinazione a  risollevarsi". Nel sottolineare quindi il ruolo fondamentale del Parco nella ripresa economica e turistica del territorio, Spaterna ha annunciato che l'Ente sta rivedendo il regolamento in maniera tale da rendere alla portata di tutti i produttori del territorio il riconoscimento del Marchio di qualità del Parco come emblema distintivo delle produzioni che vogliano fregiarsene. Ha anche portato a conoscenza dell' esito positivo del sopralluogo  fatto sul sentiero 11 di Castelsantangelo che comprende la parte interdetta che va dalla Madonna della Cona fino a Nocelleto, affermando che l'intervento non ha rivelato criticità aggiuntive dal punto di vista geologico franoso rispetto al 2019, per cui il sentiero si appresta ad essere riaperto nelle prossime settimane. Grazie alla disponibilità del comune di Castelsantangelo il Parco ha avuta  inoltre la concessione del comodato d’uso gratutito del Centro della Fauna selvatica che, con l’aiuto e supporto della Regione, l'Ente vorrebbe trasformare in un Cras, centro recupero animali selvatici, a servizio degli animali del Parco, delle province di Macerata, Fermo e Ascoli. “ Sono tutte attività che portiamo avanti perché vogliamo contribuire per quanto ci è possibile a far risollevare questo territorio”. 

Carla Campetella

Foto dell'inaugurazione

taglio del nastro Navigante

il Navigante vescovo

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