AATO 3 contro AATO unico regionale

Mercoledì, 06 Aprile 2016 18:32 | Letto 1547 volte   Clicca per ascolare il testo AATO 3 contro AATO unico regionale La maggioranza dei sindaci dellambito territoriale (30 su-48 della provincia di Macerata-zona Ancona Sud ) si è dichiarata contro il gestore unico regionale del ciclo delle acque. Alla riunione del 5 aprile 2016, erano presenti i sindaci dei maggiori centri e dei comuni montani. “ Le comunità locali hanno rivendicato l’autodeterminazione”-ha riferito Roberto Lucarelli, vicepresidente di AATO 3- “E’ pur vero che ad oggi l’ipotesi di AATO unico regionale persiste , anche se ufficialmente la Regione al riguardo non ha emesso atti formali. Si può dire comunque che esiste un percorso che potrà portare quasi sicuramente al gestore unico regionale. Nell’assemblea di AATO 3 la discussione finale è culminata nella votazione unanime sulla contrarietà allipotesi di AATO unica. La nostra delibera di contrarietà all’ipotesi- ha aggiunto Lucarelli- va ad aggiungersi a quelle già fatte dagli AATO di Pesaro, Fermo ed Ascoli Piceno per cui, gran parte della Regione Marche, relativamente a quanto riguarda questo tipo di nuova riorganizzazione,è dunque contraria, poiché, come AATO provinciale, siamo tutti fermamente convinti che la giusta misura per avere un ottimo servizio e quindi erogare un ottimo servizio ai cittadini, la gestione deve avvenire su base provinciale, sul modello di quanto fa il COsmari per il ciclo dei rifiuti “. L’Assemblea dell’A.A.t.o. 3 Macerata ha anche approvato il programma annuale delle attività contenuto nel bilancio preventivo 2016. In particolare, fra gli obiettivi che l’ente si propone di conseguire nell’anno in corso, ci sono: • portare a termine il processo di consolidamento della gestione individuando il gestore unico di Ambito per il servizio idrico; • istituire un bonus idrico unico a livello di ATO per sostenere le famiglie in difficoltà con il pagamento della bolletta idrica (stanziamento di 200.000 euro, in parte provenienti dall’azzeramento degli emolumenti agli amministratori dell’ente, che con il nuovo assetto non percepiscono alcun compenso); • approvare le tariffe 2016 con un consistente piano di investimenti per migliorare la qualità dell’acqua e la depurazione e ridurre ancora le perdite, già ad un livello inferiore alla media regionale; • contribuire agli investimenti nei comuni montani; • contribuire all’installazione di dispenser di acqua potabile nelle mense scolastiche, sostituendo in tal modo la distribuzione di acqua minerale imbottigliata in plastica; • migliorare ancora la trasparenza e la comunicazione dei dati sulla qualità dell’acqua distribuita all’utenza dalle aziende di gestione; • realizzare un’indagine conoscitiva sulla soddisfazione dell’utenza rispetto ai vari servizi offerti dalle aziende. Un programma ambizioso, quindi, che verrà condotto dalla struttura operativa dell’ente senza il ricorso a consulenti esterni alle amministrazioni pubbliche che costituiscono l’Assemblea e che, come già avvenuto in passato, sarà in grado di dare risposte concrete alle problematiche che i gestori e gli utenti potranno incontrare nel fornire e nell’usufruire di un servizio prezioso e apprezzato. “Ora gli uffici si concentrano sul regolamento del bando provinciale al quale potranno rispondere le famiglie in difficoltà per avere un aiuto- spiega il Presidente Francesco Fiordomo-. L’A.A.t.o 3 da tempo garantisce il minimo vitale, evitando distacchi alle utenze private. Si tratta con il nuovo provvedimento di Assemblea di Ambito Territoriale Ottimale n. 3 Marche Centro – Macerata essere più dinamici ed efficaci, eliminando le complicazioni burocratiche con il pieno coinvolgimento dei Comuni”.

La maggioranza dei sindaci dell'ambito territoriale (30 su-48 della provincia di Macerata-zona Ancona Sud ) si è dichiarata contro il gestore unico regionale del ciclo delle acque. Alla riunione del 5 aprile 2016, erano presenti i sindaci dei maggiori centri e dei comuni montani.

“ Le comunità locali hanno rivendicato l’autodeterminazione”-ha riferito Roberto Lucarelli, vicepresidente di AATO 3- “E’ pur vero che ad oggi l’ipotesi di AATO unico regionale persiste , anche se ufficialmente la Regione al riguardo non ha emesso atti formali. Si può dire comunque che esiste un percorso che potrà portare quasi sicuramente al gestore unico regionale.

Nell’assemblea di AATO 3 la discussione finale è culminata nella votazione unanime sulla contrarietà all'ipotesi di AATO unica. La nostra delibera di contrarietà all’ipotesi- ha aggiunto Lucarelli- va ad aggiungersi a quelle già fatte dagli AATO di Pesaro, Fermo ed Ascoli Piceno per cui, gran parte della Regione Marche, relativamente a quanto riguarda questo tipo di nuova riorganizzazione,è dunque contraria, poiché, come AATO provinciale, siamo tutti fermamente convinti che la giusta misura per avere un ottimo servizio e quindi erogare un ottimo servizio ai cittadini, la gestione deve avvenire su base provinciale, sul modello di quanto fa il COsmari per il ciclo dei rifiuti “.

L’Assemblea dell’A.A.t.o. 3 Macerata ha anche approvato il programma annuale delle attività contenuto nel bilancio preventivo 2016. In particolare, fra gli obiettivi che l’ente si propone di conseguire nell’anno in corso, ci sono:

• portare a termine il processo di consolidamento della gestione individuando il

gestore unico di Ambito per il servizio idrico;

• istituire un bonus idrico unico a livello di ATO per sostenere le famiglie in

difficoltà con il pagamento della bolletta idrica (stanziamento di 200.000

euro, in parte provenienti dall’azzeramento degli emolumenti agli

amministratori dell’ente, che con il nuovo assetto non percepiscono alcun

compenso);

• approvare le tariffe 2016 con un consistente piano di investimenti per

migliorare la qualità dell’acqua e la depurazione e ridurre ancora le perdite,

già ad un livello inferiore alla media regionale;

• contribuire agli investimenti nei comuni montani;

• contribuire all’installazione di dispenser di acqua potabile nelle mense

scolastiche, sostituendo in tal modo la distribuzione di acqua minerale

imbottigliata in plastica;

• migliorare ancora la trasparenza e la comunicazione dei dati sulla qualità

dell’acqua distribuita all’utenza dalle aziende di gestione;

• realizzare un’indagine conoscitiva sulla soddisfazione dell’utenza rispetto ai

vari servizi offerti dalle aziende.

Un programma ambizioso, quindi, che verrà condotto dalla struttura operativa dell’ente senza il ricorso a consulenti esterni alle amministrazioni pubbliche che costituiscono l’Assemblea e che, come già avvenuto in passato, sarà in grado di dare risposte concrete alle problematiche che i gestori e gli utenti potranno incontrare nel fornire e nell’usufruire di un servizio prezioso e apprezzato.

“Ora gli uffici si concentrano sul regolamento del bando provinciale al quale potranno rispondere le famiglie in difficoltà per avere un aiuto- spiega il Presidente Francesco Fiordomo-. L’A.A.t.o 3 da tempo garantisce il minimo vitale, evitando distacchi alle utenze private. Si tratta con il nuovo provvedimento di Assemblea di Ambito Territoriale Ottimale n. 3 Marche Centro – Macerata essere più dinamici ed efficaci, eliminando le complicazioni burocratiche con il pieno coinvolgimento dei Comuni”.

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