Una targa apposta all'ingresso della sala a piano terra, ricorda il dono fatto da Silvia Rossi, scomparsa all’età di 49 anni.

All’inaugurazione sono intervenuti il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, il direttore d’Area Vasta 3 Alessandro Maccioni, il primo cittadino di Camerino Sandro Sborgia, i sindaci di Sefro Pietro Tapanelli e di Castelraimondo Renzo Marinelli. Tra i presenti anche l’assessore Angelo Sciapichetti, i consiglieri regionali Sandro Bisonni e Francesco Micucci, nonché il prorettore di Unicam Spaterna e il dott. Pietro Cruciani, oggi in pensione e responsabile della radiologia allorchè l’iter della donazione è partito .
“ Ringrazio la famiglia Rossi per la generosità di un gesto che si rivolge a tutto il territorio- ha detto Sborgia-. E’ un grande riconoscimento per l’ospedale di Camerino". Il sindaco ha voluto anche ringraziare il Governatore e il direttore d’Area Vasta per la disponibilità dimostrata nell’ascoltare le esigenze dell’amministrazione da lui guidata e per l’atteggiamento positivo nel cercare di risolvere le questioni del presidio ospedaliero camerte, tra cui il ripristino H24 della cardiologia e il potenziamento del servizio psichiatrico. Come illustrato dall’attuale direttore della radiodiagnostica dott. Maurizio Lucarelli, la strumentazione di altissima qualità costruttiva e lettura diagnostica, è dotata di tutte le quattro sonde utili a rispondere appieno alle diverse necessità sanitarie ispettive dell’addome e dei tessuti molli, sonde per l’endocavitaria degli esami urologici e ginecologici, nonché doppler per l’impiego ottimale in cardiologia, rianimazione e urgenze.

Grato alla famiglia Rossi per una donazione di elevato valore economico che garantisce prestazioni di altissimo livello, anche il Governatore Ceriscioli :“ Un gesto che mostra grande vicinanza al territorio e a chi ci abita- ha commentato-. La salute è un tema che riguarda tutti e sapere di poter contare su tecnologie adeguate in campo sanitario è fondamentale, permettendo diagnosi accurate e qualità di cura e contribuendo a rendere attrattiva una struttura. Vere le lungaggini burocratiche nell’acquisizione delle donazioni; malgrado l’impegno che ci mettiamo a semplificare i passaggi, le azioni del pubblico restano sempre più difficoltose del privato. L’ecografo donato soddisfa tante necessità- ha aggiunto – Su Camerino, dopo il 24 agosto 2016, abbiamo fatto la scelta forte di non porre in atto tanti cambiamenti che avrebbero potuto essere letti in maniera sbagliata; la scelta fatta è stata invece quella di riqualificare e dare il massimo delle garanzie”. Parole distese e propositive quelle pronunciate dallo stesso direttore Maccioni il quale ha evidenziato che, seppure dai toni aspri, la dialettica che ha caratterizzato i primi momenti di confronto col sindaco Sborgia, testimonia quanto il primo cittadino tenga a tutelare il comparto sanitario del territorio che amministra. “Lavoriamo per lo stesso obiettivo – ha detto Maccioni- quello di potenziare i servizi. Questo ospedale vogliamo portarlo in alto”.
Nel suo intervento il direttore ha assicurato che in tempi brevi verrà sostituito l’apparecchio telecomandato della radiologia e che entro il 2020 il presidio di Camerino avrà una nuova TAC; previsto pure l’acquisto di quattro sistemi di monitoraggio per le sale operatorie. Novità importanti dal mese di novembre con l’assunzione di nuovi medici; in attesa dell’espletamento delle procedure, la copertura dei turni viene assicurata da personale medico di Macerata e Civitanova.
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