Notizie di politica nelle Marche
Martedì, 13 Agosto 2019 21:35

Aato3, le precisazioni di Falcucci

“Ho letto la ‘reazione scomposta‘ di Gentilucci che, dopo non aver mai preso la parola nelle oltre tre ore di Assemblea dell’Aato, finalmente esterna parzialmente il suo pensiero. Perché non ci spiega come mai la candidatura di Fiuminata è nata nelle segrete stanze tanto che né il Sindaco di Camerino e Muccia (due dei cinque Comuni dell’Unione Montana di Camerino), né i colleghi di Valfornace, Monte Cavallo, Tolentino, Cingoli e molti altri, nulla sapevano del presunto accordo di una parte della montagna?”. È il sindaco di Castelsantangelo Mauro Falcucci che torna sulla questione della nomina del nuovo direttivo dell’Aato3. Lui era candidato per la vicepresidenza ma alla Fine l’assemblea ha trovato la convergenza su Paolo Stella, assessore di Fiuminata, nome che è stato condiviso anche dallo stesso Gentilucci dopo alcune riunioni con gli altri presidenti delle Unioni Montane di cui molti sindaci non erano a conoscenza. 
“Gentilucci dimentica - afferma Falcucci - o forse preferisce omettere o meglio non far sapere, che la mozione a cui si riferisce è stata unanimemente condivisa nelle precedenti riunioni del Comitato ristretto e che il sottoscritto è intervenuto in assemblea raccontando come sono andate le “trattative” senza che nessuno, tantomeno lui, avesse preso la parola per correggere o sconfessare le mie affermazioni. Ci spieghi come mai della candidatura di Fiuminata non sapevano nulla né il Sindaco di Camerino e Muccia (due dei cinque Comuni dell’Unione Montana di Camerino), né i colleghi di Valfornace, Monte Cavallo, Tolentino, Cingoli e molti altri?”.
Gentilucci aveva accusato Falcucci di essere anche un esempio di “vecchia politica” legata alle poltrone ma il sindaco non ci sta: “nella realtà ciò che è successo è frutto di accordi nascosti riconducibili alla vecchia politica ma soprattutto dettati spesso da personale ambizione. Personalmente le mie le ho raggiunte, anche significative, attraverso la mia vita lavorativa e professionale e non tramite la politica”. Gentilucci aveva anche affermato che “non può un sindaco della costa indicare il rappresentante della montagna perché questo significherebbe che sotto c’è qualcos’altro” e la replica di Falcucci è molto dura: “Gentilucci sia più chiaro assumendosene la responsabilità, o a chiedere scusa per lo scivolone che ha commesso e che evidenzia tutto il suo disagio sulla mia persona. Molto probabilmente tale inqualificabile dichiarazione rientra in un modo di fare che gli appartiene e che conosce bene”. Secondo Falcucci dopo il territorio, se Gentilucci avesse avuto a cuore il territorio avrebbe invitato i sei Comuni usciti dall‘Unione Montana a rientrare ma questo non è avvenuto: “ci dica come mai da oltre 7 mesi non risponde inspiegabilmente alle nostre richieste di adesione dimenticando che il rapporto tra Istituzioni deve essere sempre mantenuto indipendentemente se ciò che viene richiesto è gradito o meno. Rispondere è un obbligo Istituzionale”.
Gaia Gennaretti 
Pubblicato in Politica
Investito un bambino lungo la sp45, all’altezza di Sat’Angelo in Pontano. A investirlo sarebbe stato un anziano che si è fermato per prestare soccorso ma le condizioni del bimbo sono da subito apparse molto gravi e poco dopo è deceduto. Il bambino aveva 9 anni e viveva a Londra con la famiglia. I genitori sono originari del posto ed erano in vacanza dai parenti. Stava passeggiando con la mamma quando per motivi non chiari il bimbo ha lasciato la mano della mamma attraversando la strada senza accorgersi del sopraggiungere della macchina. L’anziano lo ha travolto con la sua Fiat Tipo, nonostante stesse procedendo a bassa velocità, il bambino ha battuto la testa e nonostante i tentavi di rianimarlo non c’è stato nulla da fare.

Sono intervenuti sul posto l’eliambulanza e i Carabinieri. L’anziano è stato sottoposto ad alcoltest ed è risultato negativo. È stato denunciato a piede libero per omicidio stradale.
g.g.


Pubblicato in Cronaca
Martedì, 13 Agosto 2019 18:12

Fiastra, la seconda spiaggia delle Marche

È la settimana di ferragosto, tempo di vacanze e il meraviglioso lago di Fiastra, eccellenza ed orgoglio marchigiano, sta registrando un boom di presenze. La spiaggia è considerata una delle più belle d’Italia e la seconda delle Marche. Soddisfazione da parte del sindaco Sauro Scaficchia: “Fiastra è considerata la perla dei Sibillini, si trova all’interno del Parco Nazionale Monti Sibillini, è un luogo turistico e in questo periodo è talmente frequentato che abbiamo difficoltà ad accogliere i tanti turisti che vengono a visitare il lago. Peraltro questo gioiello - aggiunge - è stato anche insignito delle Tre Vele”. Insomma questo specchio d’acqua dalle tonalità che vanno dall’azzurro brillante al verde della vegetazione che lo circonda piace proprio a tutti ed è uno straordinario volano per il turismo e, di conseguenza per la ripartenza di un territorio gravemente colpito dal sisma: “I colori sono meravigliosi, l’acqua è pulitissima, è un ambiente integro da cui partono anche tanti percorsi naturalistici. Oltre a poter noleggiare canoe, si possono affittare anche delle biciclette - aggiunge - e il tutto in un ambiente sano e incontaminato. Qui il turismo è sano grazie anche alla gastronomia locale che offre prodotti per lo più a chilometro zero. Insomma è per tutte queste ragioni credo si stia registrando questo boom di turisti. Senz’altro - conclude - è una grande risposta dopo la crisi del terremoto”.
g.g.

Il sindaco Scaficchia e il responsabile Enel Angelo Guastadisegni nel momento della firma del protocollo per il rilancio del turismo lo scorso 10 luglio
Il sindaco Scaficchia e il responsabile Enel Angelo Guastadisegni nel momento della firma del protocollo per il rilancio del turismo, lo scorso 10 luglio


Pubblicato in Cultura e Spettacolo
Martedì, 13 Agosto 2019 18:02

Cingoli, tenta il suicidio dal viadotto

Attimi di apprensione nella tarda mattinata di oggi per un 55enne di Cingoli. Svestito stava scavalcando la balaustra del viadotto di Moscosi con il chiaro intento di togliersi la vita. Per fortuna è stato notato da alcuni passanti che hanno subito segnalato la cosa alla locale staazione dei carabinieri subito intervenuti insieme al 118. Militari e sanitari sono riusciti poi a dissuadere l’uomo da compiere il gesto estremo e poi lo hanno trasportato in ambulanza all’ospedale di Jesi. Pare che l’uomo fosse da qualche tempo colpito da una crisi depressiva. 
g.g.
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Iniziata ieri sera a Sarnano la rievocazione storica Castrum Sarnani giunta alla 12esima edizione. La città è già pronta a tuffarsi nel Medioevo e la manifestazione torna in tutto il centro storico. A volere questo ritorno il presidente Luca Tambella: “Quest’anno siamo finalmente riusciti a riportare questa manifestazione nella location che merita, ovvero la piazza alta del centro storico. Dopo il terremoto eravamo stati costretti a ridurre il percorso e i giorni - spiega - ma quest’anno siamo riusciti a riproporre in parte quello che era la manifestazione prima del sisma”.

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Foto Instagram castrumsarnani
Antichi mestieri, taverne, osterie, musiche e cantastorie. Ma anche giocolieri, mangiafuoco, duelli medievali e il medioevo dei bambini. Tante le iniziative e le attività in programma affinché la storia non sia mai dimenticata: “Fin dalla prima edizione abbiamo riservato un’attenzione particolare ai bambini. È una festa principalmente per famiglie e all’inizio della manifestazione i bambini vengono tutti radunati, portati in giro per il centro storico e poi gli vengono fatti visitare i luoghi in maniera giocosa. Poi vengono portati all’accampamento degli armigeri per una investitura a cavaliere”.  Il tema della
manifestazione è il viaggio, il pellegrinaggio e tutti gli appuntamenti gireranno intorno a questo filone, a partire dalla mostra fotografica, passando per le conferenze che saranno organizzate, per i mestieri che verranno proposti nell’itinerario e i visitatori potranno rifocillarsi nelle taverne (Taverna della Luna, Taverna del Podestà e Taverna del Pellegrino) che sono state allestite.
Gaia Gennaretti 

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Il gruppo degli Sturm und Drunk

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Pubblicato in Cultura e Spettacolo
Arrestato a Napoli, precisamente ad Acerra un latitante. Il successo dell’operazione è dovuto ai militari del Reparto Operativo di Macerata comandato dal tenente colonnello Walter Fava. L’arresto è avvenuto in esecuzione di un’ordinanza del Giudice per le indagini preliminari di Macerata. A finire in manette un nigeriano responsabile di concorso in spaccio di eroina nella nostra provincia. Il nigeriano, 24enne, si era resoirreperibile a seguito dellordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 4 luglio scorso  dal gip del tribunale di macerata. Insieme ad un suo coetaneo arrestato il mese scorso a Busto Arsizio si era reso responsabile, nel periodo tra luglio 2017 e settembre 2018, di una fiorente attività di spaccio di eroina al dettaglio nella provincia maceratese. Complessivamente gli investigatori dellArma hanno ricostruito un giro di  200 cessioni, per complessivi 72 grammi di eroina e un controvalore di circa 4.500 euro, considerando che ogni dose, da mezzo grammo ciascuna, veniva venduta al prezzo di 30/35 .
Larrestato, in particolare, svolgeva la funzione di corriere” per conto del principale indagato: il suo compito era quello di rifornire di eroina i numerosi clienti della piazza di Macerata, trasportando periodicamente lo stupefacente proveniente dalla Campania (luogo dove è stato oggi catturato). 

Il modus operandi adottato era quello di occultare gli ovuli nellintestino al fine di eludere i controlli delle forze dellordine. Riscontro in tal senso si è avuto proprio in occasione del suo primo arresto effettuato dai Carabinieri del Reparto Operativo di Macerata a Porto Recanati il 19 settembre del 2018, quando, nei pressi dell’ “Hotel Houseera stato sorpreso in possesso di 100 grammi di eroina (in quella circostanza aveva ingerito in tutto n.10 ovuli, risultati poi contenere 10  grammi di eroina ciascuno).

La clientela che si riforniva dalla coppia di nigeriani comprendeva persone di entrambi i sessi, per lo più operai, disoccupati e alcune badanti, di una fascia detà compresa tra i 25 e i 45 anni. 

Lindagine scaturiva a seguito del decesso per overdose di un 37enne di San Severino avvenuto il 25 agosto 2018 ed è stato possibile accertare che tra le dosi di eroina cedute dallindagato principale figurava anche una, ricevuta dal 37enne il giorno prima della sua morte.   

Il provvedimento restrittivo scaturisce da indagini condotte dal Reparto Operativo di Macerata, dirette dal Sostituto Procuratore Enrico Riccioni e coordinate dal Procuratore della Repubblica Giovanni Giorgio.
Gaia Gennaretti 

Pubblicato in Cronaca
Sequestrati più di 7mila prodotti. Così la guardia di finanza combatte l’abusivismo commerciale. Nell’ambito del piano per il potenziamento dei servizi di vigilanza estiva predisposto dal Comando Generale della Guardia di Finanza, a cui partecipano sei Finanzieri Allievi da poco assegnati, i militari della Tenenza di Porto Recanati nel corso del mese di agosto hanno intensificato la vigilanza contro l’abusivismo commerciale ma non solo. Nel corso dei primi dieci giorni del mese di agosto sono stati eseguiti diversi interventi che hanno consentito di sequestrare oltre 7mila articoli irregolarmente commercializzati lungo le principali vie cittadine e sul lungomare. 
Sono stati identificati e verbalizzati otto soggetti extracomunitari sprovvisti delle licenze commerciali ai quali sono stati sequestrati oltre 4.600 articoli per violazioni delle leggi sul commercio, 1.800 prodotti in materia di sicurezza prodotti e circa 600 articoli contraffatti.
g.g.



Pubblicato in Cronaca
Stava cucinando pomodori in un pentolone, all’aperto nel proprio giardino, e le fiamme hanno invaso il sottobosco e la macchia per un totale di 5mila metri quadri. Denunciato dai Carabinieri della compagnia di Tolentino per incendio boschivo colposo. Protagonista un uomo del ‘44 residente a Belforte. Le fiamme propagatesi sono state prontamente domate dai vigili del fuoco di Tolentino e Macerata. Per fortuna non avevano interessato chiome di alberi ma sono rimaste a raso terra. Non ci sono stati feriti, e i danni sono in corso di quantificazione. Sul posto anche i militari della locale stazione.
g.g.

Pubblicato in Cronaca
Si stava rinfrescando con il sistema di irrigazione del parco. Era completamente nudo e i carabinieri lo hanno fermato e denunciato per atti contrari alla pubblica decenza e multato con una sanzione da 3.333 euro. È successo questa notte intorno alle 4 a Morrovalle, al parco pubblico “Pegaso“ che si trova in via Giovanni Paolo II. Protagonista un soggetto nato in Guinea, residente nel fermano ma domiciliato a Morrovalle, dell’82, senza lavoro e regolare in Italia. Era completamente nudo quando è stato trovato dai militari del nucleo operativo e radiomobile e si stava rinfrescando con il sistema di irrigazione che in quel momento stava irrorando il prato del parco. L’uomo è stato denunciato per atti contrari alla pubblica decenza e gli è stata applicata una multa di 3.333 euro. 
g.g.
Pubblicato in Cronaca
Si è svolta ieri sera la riunione dell’Unione Montana Marca di Camerino. Fra gli argomenti all’ordine del giorno, l’elezione del Presidente, vicepresidente e del direttivo che è stato confermato così com’era quello precedente. È stata infatti avanzata una mozione programmatica dal Comune di Fiastra che conteneva l’indicazione di un voto che fosse nel segno della continuità per quanto riguarda il rinnovo della figura del presidente: confermato quindi il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, alla guida dell’ente. La vicepresidenza è rimasta al sindaco Claudio Castelletti, di Fiastra.

“Nutro una grande soddisfazione per il lavoro fatto in questi cinque anni - afferma Gentilucci -. Abbiamo preso in mano una Unione in cui nessuno voleva entrare perché c’erano delle condizioni economiche non favorevoli. Abbiamo dato un senso di rispetto a questi territori, abbiamo avuto la forza e la voglia di credere in questa istituzione rischiando anche personalmente, la sfida è stata vinta: abbiamo garantito e stiamo garantendo gli stessi servizi che l’Unione ha storicamente garantito a tutti, anche a quei Comuni i cui sindaci avevano fatto scelte differenti uscendo dall’ente. Il senso di responsabilità che ci ha sempre contraddistinto ieri è stato confermato”. L’ente ha peraltro chiuso con un avanzo primario di 80mila euro, altro motivo di soddisfazione per il presidente che lo definisce un traguardo incredibile. “Offrire gli stessi servizi con quattro dipendenti mentre prima ce n’erano più di dieci è qualcosa che non tutti riescono a fare”.

Relativamente ai Comuni che si erano staccati, su cui anche la Regione è intervenuta e il 4 settembre si svolgerà una riunione con l’assessore Angelo Sciapichetti, Gentilucci chiarisce che la loro condizione patrimoniale non potrà essere la stessa dei cinque Comuni che oggi fanno parte dell’Unione: “Ci siamo dati delle regole uno statuto - spiega - la loro condizione non potrà essere la stessa dei cinque Comuni che hanno lottato per avere questa opportunità. Ma soprattutto c’è una linea politica. Abbiamo un percorso e dei punti di riferimento come il Contram, le politiche dei cittadini per l’acqua, mi riferisco anche alla condivisione delle tematiche relative alla ricostruzione. Tutti questi percorsi sostanziano la possibilità di stare insieme in funzione della crescita del territorio”. Secondo Gentilucci l’Unione Montana Marca di Camerino deve guardare e aprirsi agli altri territori e quindi è imprescindibile un percorso congiunto anche con i presidenti delle vicine Unioni Montane. “Vogliamo unire la montagna in un percorso che ha una forza incredibile. Questi sono i temi che io metto sul piano della bilancia”. È cercando una sinergia sulle linee guida e sullo statuto dell’Ente, senza cercare di rientrare a gamba tesa, secondo il presidente, che si potranno ottenere risultati e si potrà fare ancora qualcosa di buono: “E’ in questo spirito che abbiamo potuto garantire la sede della Compagnia Carabinieri di Camerino. Se le cose non fossero andate come sono andate, oggi staremmo parlando di un edificio completato, in disponibilità della Regione che non si sa che uso ne avrebbe potuto fare, e non avremmo potuto metterlo nella disponibilità dell’Arma. Questi sono argomenti fondamentali. Il territorio montano - conclude - deve fare sinergia ma questo non con le poltrone bensì sulle tematiche e sulle politiche”.    

Fra i presenti anche il sindaco di Camerino Sandro Sborgia che ha votato a favore di questa mozione e quindi del rinnovo del direttivo ma ha chiesto di far rientrare all’interno dell’Unione i comuni di Castelsantangelo, Montecavallo e Valfornace: “Ho presentato un documento contenente una dichiarazione di voto - racconta - favorevole alla proposta del Comune di Fiastra proprio per dare un segno di unione e di continuità, di una comunità che ha un percorso complesso da affrontare. Il mio voto però era condizionato da due fattori: che si definisca una volta per tutte la destinazione dello stabile dell’Unione Montana a comando Compagnia Carabinieri di Camerino perché, ricordiamole, da oltre un anno c’è un tavolo aperto per la definizione delle condizioni alle quali questo stabile deve essere ceduto e ormai mi pare un tempo più che sufficiente per prendere una decisione”. La caserma attualmente è ospitata in container allestiti in via Madonna delle Carceri e Sborgia ha chiesto, una volta per tutte, che la situazione si definisca anche perché l’agenzia del demanio ha impegnato 5 milioni di euro per la ristrutturazione dell’immobile e “più passa il tempo e più rischiamo che questi fondi siano destinati altrove con la conseguenza che non solo non potremo realizzare la caserma ma anche che lo stabile dell’Unione Montana rimarrà così, al grezzo, con un doppio danno”.
La seconda condizione era appunto quella di reintegrare i Comuni che erano usciti per questioni economiche: “Mi pare arrivato il momento che questo avvenga. Penso sia un argomento importantissimo e penso che se un’Unione Montana prima era composta da 13 comuni e oggi da 5, considerando gli accorpamenti che ci sono stati, è arrivato il momento di accogliere le richieste di chi chiede di rientrare. Se entro il 31 dicembre non ci saranno stati passi avanti - sottolinea Sborgia - dovremo capire verso quale direzione si vuole andare. Se vogliamo rimanere come gli ultimi 5 anni, lasciando che un intero territorio sia rappresentato solo da una minima parte di comuni penso sia dannoso per tutti. I problemi sono tanti e li dobbiamo affrontare tutti insieme iniziando a parlare di progetti, strategie, iniziative e non solo di poltrone”.

g.g.

Pubblicato in Cronaca

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