Solidarietà per la famiglia di Alika. La scuola Tacchi Venturi e il comune pronti agli aiuti

Giovedì, 04 Agosto 2022 12:55 | Letto 213 volte   Clicca per ascolare il testo Solidarietà per la famiglia di Alika. La scuola Tacchi Venturi e il comune pronti agli aiuti Delitto di Civitanova, continuano i moti di solidarietà. Ieri la manifestazione nella piazza della città rivierasca teatro dell’omicidio di Alika Ogorchukwu, sabato il corteo per cui sono attesi oltre 500 nigeriani con partenza dallo stadio. San Severino, città dove la vittima viveva da dieci anni insieme alla sua famiglia, nel frattempo non resta a guardare. Proseguono infatti le iniziative e il supporto alla vedova e del figlio. Dopo il Comune anche l’istituto Tacchi Venturi, dove il figlio di Alika, Emmanuel, frequenta le elementari, si è mosso per gli aiuti. È stato il preside del Tacchi Venturi, Sandro Luciani, a tenere alta l’attenzione sul tema, parlando della vicenda e dell’importanza della solidarietà anche una volta che i fatti degli ultimi giorni saranno più lontani nel tempo. «Cerchiamo di tutelare il benessere di tutti i nostri alunni - sottolinea Luciani -. Le vicende familiari incidono molto sia sul rendimento dei ragazzi che sul clima che si respira a scuola. Aspettiamo che a settembre rientrino Emmanuel e sua cugina (entrambi frequentano l’istituto Tacchi Venturi, ndr) e nel frattempo, in collaborazione con il Comune di San Severino Marche che ha messo a disposizione un codice Iban, abbiamo avviato una raccolta fondi a supporto della famiglia di Alika. Quando ricominceranno le lezioni abbiamo intenzione di inziare un progetto di sensibilizzazione contro la violenza che possa mettere i ragazzi a conoscenza delle difficoltà che alcune famiglie – straniere ma anche italiane – affrontano. La presenza di alunni stranieri nel nostro istituto è considerevole - spiega il dirigente scolastico -: profughi afgani e ucraini, comunità dell’Africa sub sahariana come nigeriani e senegalesi. Spesso affrontano difficoltà economiche e sociali dovute all’integrazione. È importante continuare a collaborare con tutte le agenzie educative e tra istituzioni per garantire un percorso scolastico sereno e proficuo per tutti i nostri alunni».Questo il quadro in cui, intanto, la Procura della Repubblica di Macerata ha dato il nulla osta per la restituzione del corpo dopo gli esiti dellesame autoptico. La salma di Alika sarà tumulata nel cimitero di San Severino, come voluto dalla famiglia. Non è ancora stata fissata la data dei funerali, si attende infatti larrivo dei familiari dalla Nigeria.l.c.
Delitto di Civitanova, continuano i moti di solidarietà. Ieri la manifestazione nella piazza della città rivierasca teatro dell’omicidio di Alika Ogorchukwu, sabato il corteo per cui sono attesi oltre 500 nigeriani con partenza dallo stadio. San Severino, città dove la vittima viveva da dieci anni insieme alla sua famiglia, nel frattempo non resta a guardare. Proseguono infatti le iniziative e il supporto alla vedova e del figlio. Dopo il Comune anche l’istituto Tacchi Venturi, dove il figlio di Alika, Emmanuel, frequenta le elementari, si è mosso per gli aiuti.

È stato il preside del Tacchi Venturi, Sandro Luciani, a tenere alta l’attenzione sul tema, parlando della vicenda e dell’importanza della solidarietà anche una volta che i fatti degli ultimi giorni saranno più lontani nel tempo. «Cerchiamo di tutelare il benessere di tutti i nostri alunni - sottolinea Luciani -. Le vicende familiari incidono molto sia sul rendimento dei ragazzi che sul clima che si respira a scuola. Aspettiamo che a settembre rientrino Emmanuel e sua cugina (entrambi frequentano l’istituto Tacchi Venturi, ndr) e nel frattempo, in collaborazione con il Comune di San Severino Marche che ha messo a disposizione un codice Iban, abbiamo avviato una raccolta fondi a supporto della famiglia di Alika. Quando ricominceranno le lezioni abbiamo intenzione di inziare un progetto di sensibilizzazione contro la violenza che possa mettere i ragazzi a conoscenza delle difficoltà che alcune famiglie – straniere ma anche italiane – affrontano. La presenza di alunni stranieri nel nostro istituto è considerevole - spiega il dirigente scolastico -: profughi afgani e ucraini, comunità dell’Africa sub sahariana come nigeriani e senegalesi. Spesso affrontano difficoltà economiche e sociali dovute all’integrazione. È importante continuare a collaborare con tutte le agenzie educative e tra istituzioni per garantire un percorso scolastico sereno e proficuo per tutti i nostri alunni».

Questo il quadro in cui, intanto, la Procura della Repubblica di Macerata ha dato il nulla osta per la restituzione del corpo dopo gli esiti dell'esame autoptico. La salma di Alika sarà tumulata nel cimitero di San Severino, come voluto dalla famiglia. Non è ancora stata fissata la data dei funerali, si attende infatti l'arrivo dei familiari dalla Nigeria.

l.c.

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