Sarà a Macerata, domani mattina, l’onorevole Alessandra Mussolini. Il motivo è presto detto: in occasione della ricorrenza del 25 aprile, festa della Liberazione, l’amministrazione Carancini ha permesso agli “Antifa” di allestire un’area, in piazza Cesare Battisti, in cui i bambini potessero giocare alla pignatta con il fantoccio di Benito Mussolini. Ed è così che è stato, i passanti, soprattutto bambini, hanno potuto prendere a legnate il fantoccio appeso a testa in giù in una riproduzione dei fatti di piazza Loreto. Questo gesto ha scatenato non poche critiche, sia per l’iniziativa in sé, sia per il pubblico a cui era rivolto ed ha provocato anche l’intervento della nipote. Quest’ultima, in un più che sintetico messaggio Twitter ha scritto: “Domani sarò a #Macerata”. È attesa intorno alle 11. Nel frattempo l’amministrazione, seppur criticata da più parti, non ha ancora preso una posizione in merito ai fatti.
g.g.

"Easy Job", l'operazione del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Macerata a tutela della spesa pubblica: denunciati 53 dirigenti della Regione Marche per aver assunto, indebitamente, 776 lavoratori a tempo indeterminato. 

I militari, in stretto coordinamento con la Procura di Ancona, a seguito di una autonoma attività d’iniziativa orientata alla repressione delle frodi in danno dei bilanci locali, hanno concluso un’operazione di servizio segnalando all’autorità giudiziaria dorica 53 dirigenti regionali che, nel tempo, violando le disposizioni in tema di previsione del fabbisogno organico delle pubbliche amministrazioni, hanno permesso l’assunzione a tempo indeterminato di 776 lavoratori, contravvenendo anche alla norma che prevede l'assunzione tramite concorso pubblico, con ciò integrando la fattispecie delittuosa di abuso d’ufficio. 

Nel dettaglio, le attività investigative svolte hanno permesso di acclarare che i dirigenti denunciati, con le loro condotte illecite, hanno causato una spesa per l’ente regionale stimata in circa 121milioni e 792mila euro.

La complessa attività operativa, che si è sviluppata per oltre 18 mesi su tutto il territorio regionale, attraverso lunghi e articolati esami testimoniali e documentali, riscontrati con una minuziosa analisi normativa, ha infatti permesso di far emergere sistematiche e diffuse violazioni.

In particolare, i dirigenti denunciati hanno, prima di tutto, eluso la normativa di settore, omettendo di predisporre i previsti “Piani triennali del fabbisogno del personale”, documento fondamentale per consentire alla Regione di preventivare le necessità di personale da assumere. 

Tale omissione, determinando la mancata verifica preventiva delle effettive esigenze di assunzioni, ha consentito la stabilizzazione dei 776 dipendenti fino a quel momento impiegati a tempo determinato. 

In molti casi, inoltre, non sono state attivate le necessarie procedure di concorso pubblico, mentre in altri si è proceduto alla predisposizione di “bandi fotografia”, cioè veri e propri provvedimenti illeciti, formati esclusivamente per assumere dipendenti predeterminati. In tali bandi, infatti, i requisiti previsti sono stati “fotografati” su quelli effettivamente posseduti dai lavoratori interessati, arrivando persino a pubblicare il relativo bando di concorso il giorno successivo a quello in cui il dipendente da stabilizzare aveva maturato i requisiti indicati. Con l'indagine è stato anche accertato che 11 lavoratori hanno perino falsamente attestato in atti il possesso di requisiti in realtà non posseduti, e sono stati denunciati per falso ideologico e, in un caso, per truffa aggravata.

La proiezione trasversale delle indagini svolte, ha portato, infine, a segnalare l’intero contesto delineato alla Procura Regionale della Corte dei Conti, presso la Sezione Giurisdizionale per la Regione Marche di Ancona, per le valutazioni di competenza, ai fini dell’accertamento delle eventuali condotte causative di danno erariale in capo ai responsabili. 
g.g.

 

Sì ad un percorso condiviso degli atenei. Il sindaco di Macerata, Romano Carancini: “Un’interazione e integrazione di Unicam e Unimc può rafforzare in maniera importante il territorio e gli stessi atenei”.

Ieri la cerimonia di inaugurazione del 728esimo anno accademico dell’Università di Macerata, tenutasi al teatro Lauro Rossi alla presenza del magnifico rettore Francesco Adornato, del sindaco Romano Carancini e del presidente della Regione Luca Ceriscioli. Fra gli interventi, anche quello dell’illustre latinista e rettore dell’Alma Mater Studiorum di Bologna, Ivano Dionigi, quello del presidente della Conferenza dei rettori delle università italiane Gaetano Manfredi, quello di Silvia Mozzoni in rappresentanza del personale tecnico amministrativo di Unimc e di Mauro Giustozzi, direttore generale dell’ateneo.

Fra gli invitati, anche il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, che auspica un percorso di condivisione fra le due importanti università della provincia: “Ho molto gradito l’invito del Magnifico Rettore. Mi sono trovato a partecipare ad un’inaugurazione molto curata e con delle relazioni di rilevanza istituzionale e scientifica”. Diversi i passaggi che Pasqui ha ritenuto interessanti, soprattutto quelli in cui si è trattato della presenza di due atenei nel medesimo territorio: “è stato sottolineato il fatto che si può essere di più ma allo stesso tempo collaborare. Si può concorrere insieme, e questa forse è la parte che più mi ha colpito e che ho ritenuto positiva - ha precisato Pasqui - considerando il mio ruolo, che è quello di sindaco di una città universitaria. Sono della stessa opinione, si può fare un percorso insieme, ragionando sulle politiche universitarie. Possiamo rimanere distinti, possiamo continuare ad essere due atenei con delle politiche che fanno fede alle loro logiche, ma possiamo fare comunque insieme il percorso principale”.

 

Inaugurazione Anno Accademico 18 aprile 2018 0230

 

L’Università di Macerata, ha detto Carancini, è un “gene fondamentale della comunità”, motore culturale, sociale, economico e, certamente, luogo di elaborazione e formazione alla vita e alla professione. “Sono tanti gli spunti di riflessione inediti tratti dalle relazioni”.

Fra Unimc e Unicam c’è già una stretta collaborazione, ma ciò non toglie che si possa fare ancora di più. Lo stesso Carancini, la scorsa settimana in occasione del convegno organizzato dal Ministero dei Beni Culturali e dalla Regione, aveva espresso la propria posizione sulla possibilità che venga istituito un unico ateneo per tutta la provincia: “Proprio il professor Dionigi, nella sua mirabile prolusione, ha ripercorso storicamente la grave e ingiustificata frattura fra atenei umanistici e atenei scientifici. Credo sia necessario fare passi in avanti decisivi non certo per annullare l’uno o l’altro o per annettere l’uno all’altro, ma per rafforzare il nostro territorio. Credo - ha sottolineato - sia necessario andare oltre le semplici collaborazioni o le semplici dichiarazioni di dovere. Se l’aiuto del Ministero competente, la grande forza illuminata dei rettori, con l’aiuto dei territori, riescono a fare una considerazione che guardi oltre il semplice domani ma davvero ad un futuro per tutti, credo che una interazione e integrazione fra Unicam e Unimc possa davvero rafforzare in maniera importante il nostro territorio e naturalmente gli stessi atenei”.

Una casa museo per la popolazione Miskitu del Nicaragua. E' il progetto che sta portando avanti Giulia Trobbiani di Macerata dopo aver vissuto per 9 mesi con i componenti di quella popolazione indigena. E' stato proprio un progetto di volontariato europeo finanziata dall'Ue che le ha permesso di vivere questa esperienza e soprattutto di capire le condizioni in cui vive il popolo Miskitu, l'etnia indigena più numerosa del Nicaragua che vive sulla costa atlantica nella regione autonoma della Costa Caribe Nord. “Questa popolazione racconta Giulia Trobbiani – vive con la minaccia continua di un guerra civile con espropriazione delle terre da parte dei coloni, che sono persone provenienti dalla parte del pacifico con interessi commerciali, come ad esempio la vendita di legno, con il beneplacido silente del governo. In questi nove mesi, durante i quali mi sono innamorato del posto e delle persone e di capire a fondo le loro condizioni di vita, io ho realizzato un reportage fotografico in cui vengono alla luce le condizioni di emarginazione e povertà di questa etnia in un contesto di diseducazione totale. Rischiano addirittura di perdere la loro lingua per mancanza di istruzione ed educazione”.

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Per accendere i riflettori su questo popolo e per realizzare qualcosa di concreto, Giulia Trobbiani ha avviato un progetto, una mostra itinerante con l'obiettivo di raccogliere fondi per riaprire questa casa museo Tininiska nel cuore del capoluogo della regione, Puerto Cabesas, chiusa da tempo a causa del deterioramento: la struttura in legno sta marcendo a causa delle violente piogge e la rete di tubature e il tetto devono essere sostituiti. “Lo scopo afferma Giulia Trobbiani è di rivalutare la cultura indigena, fornire gli strumenti per un riscatto identitario e sociale a questa gente con attività di doposcuola, corsi di cultura, scrittura e lingua indigena. Vorrei anche aprire una piccola biblioteca. La casa museo è rivolta a tutte le fasce di età, in modo particolare alle fasce più deboli, i bambini e le donne”. Il reportage fotografico itinerante inizia questa sera a Macerata, al circolo culturale La Poderosa, con l'esposizione delle foto fino al 7 aprile. La mostra si sposterà poi a Porto Sant'Elpidio, a villa Barruchello, dal 14 al 21 aprile, e di seguito a Recanati dal 4 al 9 maggio. E' stata anche avviata un crowdfunding via web per raccogliere fondi on line sulla piattaforma “la rete del dono”.

Per continuare a tenere i riflettori accesi sulla morte di Pamela Mastropietro, la giovane romana uccisa a Macerate e ritrovata fatta a pezzi in due valige nelle campagne di Pollenza il 31 gennaio scorso, l'associazione l'Esistenza Ora di Macerata, che si occupa di violenza su donne, uomini e minori, e il comitato Noi Siamo Qui, di cui l'associazione fa parte, promuovono per domani, sabato 24 marzo, alle 15.30, partendo dai Giardini Diaz, “un corteo silenzioso – scrive la presidente Orietta Quarchioni – in modo che non si spengano i riflettori sulla morte assurda di Pamela Mastropietro, chiedendo verita, giustizia e legalità per Pamela e per tutte quelle vittime che troppo spesso vengono dimenticate. Il primo comitati si è formato a Macerata, ma si stanno unendo diverse città italiane. In concomitanza con la manifestazione di Macerata, un corteo si svolgerà anche a Padova, partendo dal piazzale della stazione”.

La stessa associazione, lo scorso mese di febbraio, pochi giorni dopo l'omicidio della giovane, aveva organizzato un corteo, al quale aveva preso parte anche la madre della ragazza.

 

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“Si velocizzi l’approvazione del piano d’ambito e si collabori con altre province per essere ancora più sostenibili nella gestione dei rifiuti”. Queste le parole di Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche, rivolte all’ambito territoriale di Macerata. Quella maceratese, ad oggi, è la più virtuosa della regione relativamente alla gestione dei rifiuti con un livello di raccolta differenziata del 74%, ben oltre l’obiettivo previsto dal piano regionale per il 2020 (del 70%). Ciò non toglie che, secondo Legambiente e non solo, si possa migliorare ulteriormente: “Su 58 comuni che fanno parte dell’ambito territoriale di Macerata - si legge nella nota di Legambiente - 48 superano 

il 65% di differenziata ma 10 non raggiungono ancora gli obiettivi di legge e restano il fanalino di coda della Provincia”. Il vantaggio, secondo Pulcini, sarebbe il gestore unico di cui si serve la provincia di Macerata (il Cosmari), che permette

di ottimizzare costi e servizi. “Per questi motivi - torna a dire - riteniamo fondamentale che alcune delle proposte presentate nel documento preliminare del Piano d’Ambito, come l’ulteriore miglioramento della raccolta differenziata, il passaggio alla tariffazione puntuale e l’impiantistica, vadano affrontate con il massimo coraggio e approvate nel minor tempo possibile”. 

Per migliorare la raccolta differenziata. Legambiente condivide la proposta del documento preliminare di valutare soluzioni differenti in quelle porzioni di territorio dove sussiste la raccolta dell’umido di prossimità, “perché, nell’ottica futura di utilizzare l’organico per produrre biometano, la qualità di questa raccolta deve prevedere il minor grado di impurità possibile”. Sì anche alla tariffazione puntuale e al proseguimento con la raccolta porta a porta

“Pagare una tassa in base alla quantità di rifiuti prodotti, infatti, può incentivare un consumo più sostenibile, stimolando il cittadino - conclude - ad indirizzarsi verso prodotti compostabili o con una quantità minore di imballaggi”.

Non va però dimenticato che il documento preliminare in questione prevede anche, fra le altre cose, che al Cosmari si produca CSS, combustibile solido (ovvero l’indifferenziata trattata e convertita in combustibile) da smaltire in utilizzatori industriali quali cementifici, raffinerie e quant’altro.
Gaia Gennaretti

Domani alle 11 suona la “campanella”, come fosse il primo giorno di scuola, per la prima seduta di Camera e Senato. Il nuovo Parlamento si insedia e gli eletti saranno chiamati a scegliere le più alte cariche dello Stato dopo il presidente della Repubblica. E già oggi pomeriggio si sono riuniti i gruppi parlamentari dei due rami del Parlamento per stabilire le linee guida da tenere nel voto di domani. Tra questi la Lega, uno dei gruppi più numerosi, che conta anche Tullio Patassini, eletto nel collegio uninominale di Macerata-Osimo. “L'incontro di oggi pomeriggio - racconta il neodeputato di Treia - serviva proprio per fornire agli eletti le indicazioni sul voto di domani per votare i Presidenti di Camera e Senato. Per quello che riguarda la formazione del Governo, ancora non è emerso nulla perchè secondo me siamo nel campo delle ipotesi. Il mio parere è quello che ho espresso subito il voto del 4 marzo: Salvini è giusto che sia il premier. E' la logica consegueza del voto. Partendo dal voto e dalla coalizione di centrodestra che ha ottenuto più consensi e trovando le giuste e necessare convergenze alla Camera e al Senato, il Governo può nascere. Basta con il Governo Gentiloni e con tutti i suoi errori e mancanze. Una su tutte la gestione del post-terremoto. Il presidente della Regione Marche Ceriscioli scrive al presidente del Consiglio chiedendo una proroga dei tempi per la presentazione delle domande. Ma questi signori hanno chiara la situazione? Si parlano? Noi abbiamo inviato una lettera facendo presenti le problematiche che i tecnici hanno sollevato perche siamo stati in mezzo alla gente. Quindi penso che sia giunto il momento di dire basta con il Governo Gentiloni”.

Tullio Patassini

C'è poi tutta la parte che precede la prima seduta di domani e che ha riguardato l'accreditamento dei singoli deputati. “Io ho effettuato tutte le pratiche ieri pomeriggio – racconta Patassini – e sono stato negli uffici al piano sopra l'ingresso. Non ho preso l'ascensore, ma ho camminato lungo le scale proprio per vivere fino in fondo questa emozione. Il primo step ha riguardato le foto, poi la comunicazione dei dati anagrafici e della documentazione necessaria, inclusi password, mail e altro. Infine, mi hanno anche preso l'impronta digitale che servirà per esercitare il voto. L'impronto serve per evitare brogli e che qualcuno voti al posto mio. Per svolgere questo compito – conclude un emozionato Tullio Patassini – io mi sono messo in aspettativa dal lavoro e voglio farlo con il massimo impegno e la massima serietà. L'impatto è stato incredibiole. Ho calpestato pavimenti e mattonelle che prima di me hanno visto le persone che hanno fatto la Repubblica. Mi sento una grande responsabilità addosso sperando di fare il bene di tutti”.

I finanzieri del Nucleo Mobile della Compagnia di Macerata hanno tratto in arresto un venticinquenne, residente a Civitanova Marche, ma di origine straniera, per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e proceduto al sequestro di 750 grammi di marijuana. Decisiva  si è rivelata l’intensificazione del controllo economico del territorio, soprattutto in zone ritenute “più tranquille” dagli spacciatori. Infatti, nel corso di un servizio di pattugliamento a Monte San Giusto, i finanzieri intimavano  l'alt alla autovettura condotta dal venticinquenne. I militari approfondivano il controllo rinvenendo, all’interno del baule dell’autovettura, 750 grammi di marijuana essiccata, di cui 674 grammi erano contenuti in un secchio mentre la restante era contenuta in tre sacchetti di cellophane.

Lo stupefacente, verosimilmente destinato al “mercato” locale, è stato sottoposto a sequestro, mentre il responsabile è stato tratto in arresto e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’operazione conferma il costante impegno della Guardia di Finanza a contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, in difesa della salute pubblica.
g.g.

“Siamo nati nel 2006 e l’anno successivo iniziò la crisi. Oggi vogliamo prendere atto dei cambiamenti che ci sono stati e legare ancora di più la banca al territorio”. C’è soddisfazione nelle parole di Loris Tartuferi, presidente di Banca della Provincia di Macerata che da stasera cambierà la propria ragione sociale in Banca Macerata Spa. Ma non è solo questa la novità, volta a rendere più agevole il nome. A presentare le variazioni più rilevanti, oltre al presidente Tartuferi, il direttore generale Ferdinando Cavallini.

“La volontà di mantenere sul territorio la banca - ha spiegato il presidente - è stato modificato l’articolo 2 dello statuto, e d’ora in avanti sarà possibile spostare la sede sociale da Macerata soltanto con foto favorevole del 90% del capitale sociale. Questo perché vogliamo che il capitale e il lavoro dei maceratesi non vada disperso o trasferito se non con la volontà della quasi totalità del capitale. Questa vuol essere anche una forma per tutelare gli azionisti di minoranza”.

A ciò si lega anche un’altra variazione, ovvero la riduzione del valore nominale delle azioni da mille euro a 100 euro. All’epoca della nascita della banca, racconta Tartuferi, la cifra di mille euro era stata stabilita perché “dovevamo velocemente entrare nel mercato e aumentare la liquidità”. Questo abbassamento del valore nominale dei titoli vuole agevolare gli scambi e far avvicinare alla banca con maggior facilità tanti piccoli investitori. 

“Oggi il sistema bancario in generale spaventa - ha sottolineato il presidente - ma noi non abbiamo mai creato disagi o problemi ai nostri clienti e siamo visti in maniera positiva dagli utenti”.

Altra novità è poi la costituzione del Fondo acquisti azioni proprie sempre per conferire maggior liquidità alla banca. Il consiglio di amministrazione ha deciso di appoggiarsi alla piattaforma HI-MTF a partire da giugno per la compravendita delle azioni.

“La nostra vicinanza al territorio - ha detto poi il direttore generale - ci sta premiando. È molto attesa l’apertura della filiale di San Severino in programma per lunedì alle 17:30. Fin ora è stato solo un punto di consulenza. Va rimarcato il valore della decisione di permettere lo spostamento della sede sociale della banca con il 90% del capitale sociale. Tutto ciò che i maceratesi hanno fatto - ha sottolineato - deve rimanere in questo territorio. Da parte nostra, ci aspettiamo un avvicinamento della popolazione alla banca”.
g.g.

 

Oggi, presso l’Istituto di Istruzione Superiore "Bramante-Pannaggi", del Comune di Macerata, si è tenuto un incontro delle Fiamme Gialle con gli studenti per parlare di cultura della legalità economica nell’ambito della sesta edizione del Progetto. 

È un’iniziativa che trae origine da un Protocollo d’intesa tra il Comando Generale della Guardia di Finanza ed il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, finalizzata a promuovere, nell’ambito dell’insegnamento “Cittadinanza e Costituzione”, un programma di attività a favore degli studenti della scuola primaria e secondaria. 

L’intento è di far maturare la consapevolezza del valore della legalità economica, con particolare riferimento alla prevenzione dell’evasione fiscale e dello sperpero di risorse pubbliche, delle falsificazioni, della contraffazione, nonché dell’uso e dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Di concerto con il predetto Dicastero, è stato così sviluppato il progetto denominato “Educazione alla legalità economica” che, anche per l’anno scolastico 2017/2018, prevede l’organizzazione, a livello nazionale, di incontri presso le scuole, orientati a creare e diffondere il concetto di “sicurezza economica e finanziaria”; affermare il messaggio della “convenienza” della legalità economico-finanziaria; stimolare nei giovani una maggiore consapevolezza del delicato ruolo rivestito dal Corpo, quale organo di polizia vicino a tutti i cittadini, di cui tutela il bene fondamentale delle libertà economiche.

All’iniziativa è abbinato un concorso denominato “Insieme per la legalità”, che ha lo scopo di sensibilizzare i giovani, tramite il coinvolgimento delle scuole, sul valore civile ed educativo della legalità economica, nonché in merito alle attività svolte dal Corpo in tali settori, favorendo la loro espressione libera, creativa e spontanea sulla tematica.

L’incontro, cui hanno preso parte Loredana Leoni, dell’Ufficio Scolastico Provinciale, e la Dirigente Scolastica Maria Antonella Angerilli, è stato tenuto dal Comandante della Tenenza della Guardia di Finanza di Camerino, il capitano Antonio Di Palo, ha visto la partecipazione di circa 250 alunni.

Durante l’evento c’è stata anche la dimostrazione delle unità cinofile della Guardia di Finanza di Civitanova Marche.

Inoltre, nel corso dell’incontro è stato pubblicizzato il bando di concorso, per titoli ed esami, per l’ammissione di 61 allievi ufficiali del ruolo normale – comparti ordinario e aeronavale – all’Accademia della Guardia di finanza, per l’anno accademico 2018/2019. Gli appuntamenti con gli studenti proseguiranno nelle prossime settimane in altri Istituti scolastici della provincia di Macerata.
g.g.

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