L’Università di Camerino, a firma del Rettore Flavio Corradini, esprime sgomento e

indignazione per quanto accaduto nella città di Fermo, condannando con sdegno il brutale

omicidio di Emmanuel Chidi Namdi," morto per aver tentato di difendere la dignità della sua

compagna da un ignobile e inaccettabile insulto razzista, manifestando solidarietà, affetto e

vicinanza alla giovane donna, che con una forza esemplare, si trova ad affrontare

quest’ulteriore difficilissima prova".

"Ribadisce la necessità e l’importanza - continua il Rettore- di estirpare dalle coscienze di

ognuno il terribile germe dell’odio razziale, dell’intolleranza e dell’ignoranza, affinché si possa

ancora parlare di società libera e civile: finché ogni gesto e ogni pensiero non saranno rivolti

alla creazione di opportunità di condivisione, tolleranza e accoglienza, nessuno potrà essere

degno di chiamarsi donna o uomo.

"L’Ateneo camerte- conclude il comunicato- è fiero di vedere rappresentati, all’interno delle

proprie aule, ben 56 Paesi del mondo, con iscritti provenienti da differenti culture, etnie,

religioni e abitudini che costituiscono un indiscusso e irrinunciabile arricchimento alla

formazione culturale e umana della persona, strumento indispensabile per l’abbattimento delle

barriere dell’odio e dell’intolleranza, nella convinzione che l’integrazione tra i popoli sia l’unico

strumento possibile per costruire un futuro di pace e di sviluppo".

 

Sarà presentato all’Università di Camerino il prossimo venerdì 8 luglio dal Vice Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Riccardo Nencini il nuovo Codice dei contratti pubblici, documento atteso da tempo ed entrato in vigore con il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.

In un unico decreto, passando dai circa 600 articoli del vecchio codice e annesso regolamento agli attuali 220 articoli, vengono recepite le direttive appalti pubblici e concessioni e riordinata la disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture e contratti di concessione, attuando così le direttive europee nei tempi previsti al passo con gli altri paesi europei.

L’incontro, che si terrà presso l’Aula Arangio-Ruiz del Palazzo ducale di Camerino con inizio alle ore 9.15, si aprirà con i saluti istituzionali del Rettore Unicam Flavio Corradini; i lavori saranno poi coordinati dal Direttore della Scuola di Giurisprudenza Unicam Antonio Flamini.

Interverranno Erminio Ferrari, docente di Diritto amministrativo all’Università di Milano che illustrerà i criteri di aggiudicazione dei contratti pubblici, Fabrizio Lorenzotti, docente di Diritto amministrativo Unicam che illustrerà i contratti sotto soglia, Piergiuseppe Mariotti, Segretario generale del Comune di Civitanova Marche che relazionerà sulle opere di urbanizzazione sopra e sotto soglia, mentre le concessioni saranno il tema dell’intervento di Sara Spuntarelli, Docente di Diritto amministrativo dell’Università di Camerino.

Sarà poi il Vice Ministro Nencini ad illustrare tutte le novità contenute nel nuovo codice dei contratti pubblici.

I lavori riprenderanno poi nel pomeriggio con gli interventi di Barbara Fenni e Gloria Mancini Dottoresse di ricerca in Public services di Unicam. Le conclusioni saranno curate dal prof. Fabrizio Lorenzotti

 

L’Università di Camerino è il primo Ateneo in Italia ad adottare le linee guida per le procedure

di reclutamento dei ricercatori aperto, trasparente e basato sul merito.

Il documento è stato predisposto dal Presidio Qualità per le Risorse Umane per la Ricerca

coordinato dalla prof.ssa Anna Maria Eleuteri.

“Si tratta di un importante risultato ed una grande soddisfazione – ha dichiarato la prof.ssa

Eleuteri – per il gruppo di lavoro che coordino e che ha predisposto il documento.

L’Ateneo ha deciso di intraprendere questo percorso anche per dare seguito all’impegno

che lo scorso luglio è stato preso proprio all’università di Camerino quando tutti gli atenei

d’Italia si sono riuniti per sottoscrivere la “Camerino Declaration” come nuova presa

d’impegno all’implementazione della HRS4R (Strategia per le Risorse Umane per i

Ricercatori), che a sua volta fa parte dell’applicazione dei principi della Carta europea dei

ricercatori e del codice di condotta per i ricercatori”.

Le linee guida che il Presidio Qualità Risorse Umane per la Ricerca ha individuato e che

sono state approvate dal Senato Accademico dell’Ateneo, rappresentano una lista di azioni

da mettere in atto al fine di garantire un reclutamento il più aperto possibile, trasparente e

basato sul merito, in modo tale che per ogni bando che la nostra università pubblicherà,

sarà possibile reclutare i migliori candidati ed i più adatti per il ruolo richiesto.

Sono state quindi individuate una serie di procedure che possano garantire la migliore

scelta fra i tanti candidati che rispondono ai nostri bandi, garantendo anche pari

opportunità e assenza di discriminazione per tutti i candidati che partecipano alla

“Con l’attuazione delle linee guida – ha dichiarato il Rettore Unicam Flavio Corradini - che

il Presidio Qualità Risorse Umane per la Ricerca ha individuato, in combinazione con altre

strategie per le risorse umane finalizzate al miglioramento delle condizioni di lavoro dei

ricercatori, Unicam mette in campo un ottimo strumento per attirare i migliori candidati,

anche dall’estero, contribuendo quindi a garantire il livello di qualità delle attività di ricerca

ed a diffondere e migliorare la reputazione dell’Ateneo e le possibilità di carriera e mobilità

Sempre più studenti stranieri concludono con successo gli studi all’Università di Camerino. Corona d’alloro e brindisi in piazza giovedì 30 giugno per un giovane proveniente dal Camerun, che ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Chimica. “ Un ateneo sempre più internazionale”- ha affermato il Rettore Flavio Corradini sceso in piazza a festeggiare l’evento - “Siamo orgogliosi di aver consegnato a questo ragazzo il riconoscimento meritato per il suo impegno, certi che avrà una carriera brillante; in ogni paese dove andiamo, troviamo del resto ricercatori e professori universitari che hanno svolto parte della loro carriera all’Università di Camerino e questo ci rende molto felici. Mi piace essere sempre molto vicino agli studenti - ha aggiunto – perché, senza retorica, rappresentano il nostro futuro. E, in questo caso, festeggiamo dei giovani internazionali che immediatamente diventano ambasciatori dei nostri prodotti e della bellezza di questa terra, in giro per il mondo. Torneranno sicuramente i loro figli a studiare da noi. Tutti insieme dobbiamo vivere un mondo globale di maggiore conoscenza,. E’ per questo che siamo sempre molto vicini agli studenti italiani e stranieri - ha concluso- senza dimenticare mai di avvicinarli alle nostre imprese”.

rettorecorradinistudente

“Quando sono arrivato qui, sapevo già che Camerino era una bella città e ho potuto rendermene conto di persona” – ha dichiarato il neolaureato dottore in ricerca, attorniato da amici e familiari- “Ho trovato veramente molte persone simpatiche e la mia esperienza di studio è stata molto significativa e gratificante. Non posso che incoraggiare tutti a venire in questo ateneo a studiare. Ritengo che Camerino sia il posto ideale per farlo”-.

Non è mancata una sorpresa da parte del Rettore Corradini

“ Sì- ha confermato- il rettore ci ha visto mentre stavamo semplicemente passeggiando in piazza e ci ha detto “Se venite facciamo una fotografia insieme”. E’ una persona così aperta e disponibile… Davvero positiva come lo sono l’Università e la città”.

un momento festa piazza

Grande successo alla sede Unicam di San Benedetto del Tronto per la finale della prima 

edizione di Science FACTOR, o meglio S-Factor, il primo contest di comunicazione e

divulgazione scientifica promosso dall’Università di Camerino, nel corso della quale sono stati

svelati i nomi degli studenti delle scuole superiori “portatori” di S-Factor!

Ecco i vincitori: il primo premio è andato al progetto “L’ingrediente mancante” presentato

da tre studentesse dell’ITT E. Divini di San Severino Marche, secondi classificati i ragazzi

dell’ITTS G. e M. Montani di Fermo con il progetto “L’Osservatorio della Drosophila”, sul

terzo gradino del podio il progetto “R4G – Robot for Geometry” dei ragazzi dell’IIS

Volterra-Elia di Ancona.

Il premio speciale “Comunicam” è stato assegnato al progetto “Story of my life” degli

studenti dell’IIS galilei di Jesi ed il premio del pubblico è andato ex-aequo a “La

cromatografia animati” degli studenti dell’ITTS G. e M. Montani di Fermo e a “R4G –

Robot for Geometry”.

La commissione poi, vista la qualità dei progetti presentati, ha deciso di assegnare anche

tre menzioni speciali: al progetto “Chimica preziosa: oro dai rifiuti Raee” degli studenti

dell’ITTS G. e M. Montani di Fermo, al progetto “Intrecci” della studentessa Unicam Ilaria

Giancamilli e al progetto “Cum grano salis” della studentessa Unicam Beatrice Perini.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Rettore Unicam Flavio Corradini, presidente

della commissione giudicatrice, che si è complimentato con tutti i ragazzi partecipanti per

le idee innovative e originali che hanno poi saputo magistralmente tradurre in brillanti

progetti di comunicazione scientifica.

22 progetti, 260 studenti coinvolti, 6 scuole coinvolte, 4 province e 8 città interessate, 3

vincitori finali, 1 vincitore social, 1 vincitore "Comunicam", menzioni speciali e

premio del pubblico: sono infatti questi i numeri della prima edizione di S-Factor!

Exhibit, prodotti e prototipi, immagini, performance e pensieri scientifici: questo potevano

presentare gli studenti coinvolti e numerosissimi hanno raccolto la sfida, si sono messi

all’opera ed hanno realizzato progetti eccellenti che sono stati valutati della commissione

giudicatrice composta dal Rettore Unicam prof. Flavio Corradini, dalla delegata del Rettore

per le attività di orientamento dott.ssa Valeria Polzonetti, dall’ideatore del festival “Fosforo

Scienza” ing. Mattia Crivellini, dal divulgatore scientifico e conduttore televisivo Francesco

Petretti, dall’amministratore delegato dell’Agenzia di Comunicazione Cohn&Wolfe dott.ssa

Elena Silva, dalla responsabile dell’ufficio comunicazione e stampa di Unicam dott.ssa

Egizia Marzocco.

L’appuntamento è dunque per il prossimo anno con tantissime novità!

Lo scorso sabato 30 aprile, l'Università di Camerino in collaborazione con la A.S. Volley Lube, ha organizzato un convegno rivolto ai genitori ed atleti del settore giovanile, in cui è stato presentato il progetto "Scendiamo in campo" che ha interessato l'università ed i ragazzi nati dal 1998 al 2002.

Il convegno, al quale hanno partecipato il Rettore Unicam prof. Flavio Corradini, la responsabile del team del laboratorio/ambulatorio nutrizionale di ricerca “NUTRICAM Food &  Health” prof.ssa Valeria Polzonetti e gli allenatori Federico Belardinelli e Massimo Pistoia, ha puntato ad indicare ai ragazzi la corretta e sana alimentazione dello sportivo, iniziando anche un nuovo approccio di insegnamento della pallavolo.

Sono stati inoltre eseguiti dei test specifici dal personale UniCam insieme ai ragazzi, utili per conoscere il loro stato di forma e le loro abitudini alimentari, per costruire quindi una base su cui lavorare per migliorare qualità di vita e prestazioni sportive.

 

Da una ricerca Unicam al via alla prima sperimentazione con cannabinoidi su

Camerino, 5 aprile 2016 – Ancora un successo per la ricerca UNICAM. E’ stata diffusa nei

giorni scorsi infatti la notizia che sulla base dei risultati ottenuti da uno studio coordinato

dal Dr. Massimo Nabissi del gruppo di ricerca di Patologia Generale ed Immunologia

diretto dal Prof. Giorgio Santoni, docenti della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti

della Salute di Unicam, la OWCP (One World Cannabis Pharmaceutical), un’azienda

farmaceutica biotech israelo-americana ha deciso di avviare la prima sperimentazione al

mondo con cannabinoidi su pazienti affetti da mieloma multiplo, in collaborazione con il

Sheba Academic Medical Center.  

Il lavoro, nato da un progetto iniziato nel 2013 dal gruppo di ricerca UNICAM in

collaborazione con i professori Pietro Leoni e Massimo Offidani della clinica di Ematologia

degli Ospedali Riuniti di Ancona, aveva l’obiettivo di verificare se nei pazienti con mieloma

multiplo fossero espressi nelle plasmacellule tumorali recettori cannabinoidi e quindi

verificare se tali cellule potessero essere bersaglio dell’azione dei cannabinoidi.

“Dopo l’autorizzazione del Comitato Etico, sono stati reclutati i pazienti che hanno firmato

il consenso informato – ha dichiarato il Dr. Nabissi – ed abbiamo quindi iniziato la

sperimentazione con lo scopo principale di verificare se il trattamento combinato di

Cannabidiolo (CBD) con un farmaco attualmente utilizzato nella terapia del mieloma

potesse dare un maggiore effetto citotossico in  cellule tumorali mielomatose e se l’utilizzo

del CBD fosse in grado di ridurre la dose del chemioterapico”.

Il lavoro è stato pubblicato nel 2015 su “International Journal of Cancer”, prestigiosa

rivista scientifica internazionale in ambito oncologico. Sulla base dei dati emersi in questa

pubblicazione, la biotech OWCP ha deciso di iniziare il primo studio al mondo su pazienti

affetti da mieloma multiplo, utilizzando la combinazione dei farmaci sperimentata dai

ricercatori Unicam.

“Si tratta ovviamente di una grande soddisfazione – ha proseguito il Dr. Nabissi – sia per

noi che per l’intero Ateneo, dal momento che non tutti i lavori di ricerca in ambito

sperimentale riescono a raggiungere un’applicazione clinica”.

“Vorrei comunque sottolineare – ha ribadito il Dr. Nabissi – la sostanziale differenza tra il

concetto di cannabis terapeutica e quello dell’uso ricreativo, tematica su cui ultimamente si

dibatte molto. L’utilizzo per uso terapeutico significa che noi ricercatori testiamo composti

purificati dalla pianta di Cannabis sativa e utilizziamo i singoli composti in combinazione

con le attuali terapie farmacologiche. Non si tratta dunque di pubblicizzare un uso

ricreativo che è attualmente proibito per legge. Questi due aspetti non vanno

assolutamente confusi”.

“Comunque, ha proseguito il Dr. Nabissi, l’uso dei cannabinoidi è ormai stato considerato

efficace in diverse patologie, che vanno dal dolore cronico (oncologico e non), come anti-

emetico, per  ridurre il vomito (es. nei pazienti soggetti a chemioterapia) anti-

anoressizzante nello stimolazione dell’appetito (in pazienti affetti da cachessia e/o

anoressia), in alcune forme di glaucoma e nella Sclerosi Multipla. Inoltre la ricerca in

campo oncologico, sta ormai avviandosi alla fase clinica, in quanto un primo studio sull’uso

dei cannabinoidi in combinazione con chemioterapici è in corso in pazienti affetti da

glioblastoma multiforme. Ed anche in questo settore oncologico, il nostro gruppo di ricerca

ha contribuito con diverse pubblicazioni scientifiche, che hanno permesso di valutare

l’effetto terapeutico del CBD nel glioblastoma”.

Questo lavoro ed il successo che ha ottenuto rappresentano una ulteriore conferma

dell’eccellenza della qualità della ricerca scientifica Unicam, riconosciuta anche a livello

internazionale.

Il 21 marzo in ogni sede delle università italiane, statali e non statali, si terranno incontri e dibattiti pubblici per riaffermare il ruolo strategico della ricerca e dell’alta formazione per il futuro del Paese. Verranno discusse e raccolte idee e proposte da consegnare al Governo in un documento di sintesi unitario redatto dalla conferenza dei rettori delle università italiane (CRUI). “Quanto è importante la ricerca scientifica per lo sviluppo di un Paese? Quale ruolo rivestono le Università per il Paese?

Perché investire nella ricerca scientifica significa investire nel futuro del Paese?

Perché senza ricerca non ci sono innovazione e sviluppo? Unicam aderisce all’iniziativa voluta dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane – afferma il Rettore Prof. Flavio Corradini rispondendo a questi ed altri interrogativi con una serie di incontri nelle città di Camerino, Matelica, San Benedetto, Ascoli Piceno. Vi invitiamo pertanto a partecipare, il 21 marzo, il primo giorno di primavera per parlarne insieme a noi e confrontarci sul perché la ricerca è fondamentale per lo sviluppo del nostro Paese. Insieme ai Prorettori, al Direttore Generale, ai direttori delle Scuole, ai ricercatori e agli studenti vi aspettiamo nelle piazze delle città sedi Unicam”

Dal 2008 il sistema universitario italiano è soggetto a tagli lineari e progressivi delle risorse. Una scelta politica trasversale che, in coincidenza con la crisi globale e l’adozione di una radicale riforma organizzativa, si è tradotta in tagli superiori al 13% del totale quando la media nel settore pubblico è stata ad oggi del 5%.  Ma non solo. I tagli continui al fondo di finanziamento ordinario, l’assenza di un convinto investimento pubblico e privato nella ricerca e nell’alta formazione universitaria hanno significato l’impossibilità di reclutare studiosi giovani e meritevoli, il congelamento delle carriere e delle opportunità di crescita professionale, una condizione retributiva che disincentiva i migliori a restare e allontana i giovani talenti, l’indebolimento del già precario e fragile diritto allo studio che sta riducendo iscritti e laureati.

Ciò nonostante, il valore e la competitività scientifica delle nostre università è rimasta forte. E uniche tra le amministrazioni pubbliche le università sono finanziate sulla base dei costi standard e degli esiti delle valutazioni scientifiche.  La società e l’opinione pubblica di tutto questo sanno poco. Non esiste sufficiente consapevolezza del valore, per il Paese, delle sue Università, anche rispetto al confronto internazionale, nonché del rischio di mettere, seriamente e definitivamente, in crisi un sistema che, nonostante tutto, continua a funzionare.

Per questo occorre invertire la rotta e insieme, a partire dagli appuntamenti del 21 marzo 2016, costruire la nuova primavera della ricerca e dell’università italiana.

Presentato a Palermo, presso la sede della Regione Sicilia, il progetto Madonie 2.0, frutto della collaborazione tra e-Lios srl e Terre.it srl, spin-off dell’Università di Camerino.

Nell’era del web 2.0, il turista ha smesso di acquistare soggiorni in hotel o visite guidate a località, ora pretende acquistare esperienze di vacanza e di informarsi prima e durante il viaggio stesso sulle caratteristiche del territorio. Di qui l’esigenza, per il Distretto Turistico di Cefalù e dei Parchi delle Madonie e di Himera, di dotarsi di servizi di informazione e orientamento digitali che mettessero al centro il coinvolgimento del turista.

 

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Per svilupparlo sono stati scelti due spin-off di UNICAM,e-Lios e Terre.it, eccellenze marchigiane per i settori ICT e progettazione ambientale, che hanno dimostrato la propria competenza per lo sviluppo di progetti innovativi e strategici in altre realtà territoriali.

Con il coordinamento scientifico dei professori Alberto Polzonetti e Massimo Sargolini, l’equipe formata da giovani professionisti dei due spin-off ha effettuato uno studio analitico e interpretativo accurato dei caratteri ambientali e paesaggistici dell’area delle Madonie per poi ideare e sviluppare il portale www.cefalumadoniehimera.it ed un’APP per smartphone e tablet riferita alla destinazione turistica e sviluppo locale distrettuale, basati su una infrastruttura di geodati per la localizzazione dei POI e itinerari.

Entrambi gli strumenti sono stati pensati e realizzati nell’ottica di conoscere il territorio e fornire all’utente una guida virtuale del distretto.

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Il portale web www.cefalumadoniehimera.it

Redatto in quattro lingue (italiano, inglese, francese e tedesco), il portale web è uno strumento che consente di raggiungere in maniera diretta ed immediata le informazioni che caratterizzano il territorio distrettuale.

Grazie ad una chiara struttura delle informazioni, divise in categorie e collegate tramite metatag, e a più di 200 foto HDR scattate appositamente per il progetto, l’utente riesce ad orientarsi in maniera facile ed intuitiva tra la moltitudine di Punti di Interesse inseriti nel sistema (più di 300) e a scoprire gli itinerari che il Distretto mette a disposizione.

Sempre all’interno del portale sono stati integrati e messi a disposizione 50 tour virtuali, curati dal fotografo marchigiano Stefano Ciocchetti, che potenziano la visibilità e il prestigio del territorio distrettuale, offrendo all'utente la possibilità di vivere un'esperienza coinvolgente e di forte impatto direttamente dal sito internet.

L’APP Cefalù Madonie Himera

Si chiama Cefalù Madonie Himera l’APP proprietaria totalmente gratuita che completa il progetto, dedicata a chi vuole vivere il territorio del Distretto Turistico tramite dispositivi mobile. Ricca di immagini, permette di trovare con facilità i punti di interesse del territorio e fa da guida durante la visita.

Sviluppata per dispositivi iOS ed Android nelle lingue italiano, inglese, francese e tedesco, l’APP è un elemento fondamentale per il visitatore che, con uno smartphone in tasca oppure un tablet, inizia a navigare e a conoscere il Distretto Turistico, che sia un turista dell’ultim’ora o un visitatore abituale che vuole scoprire qualcosa di nuovo sul territorio.

L'applicazione si pone l'obiettivo di diventare un prezioso compagno per il turista che visita il territorio, ma anche per l'escursionista professionista, fornendogli dati utili per un'esperienza più ricca alla scoperta dei sentieri e punti più belli del Distretto.

 

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Eccellenti notizie per l’Università di Camerino dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR).

Dal rapporto sull’Accreditamento periodico delle sedi e dei corsi di studio il giudizio finale per Unicam è quello di accreditamento soddisfacente, seconda voce nella scala di valutazione dell’ANVUR.

La relazione evidenzia numerosi punti di forza, tra cui, la governance dell’Ateneo che basa la propria attività su linee strategiche esplicite e trasparenti e sostenute da un efficace sistema di assicurazione qualità, la presenza di un Comitato dei sostenitori e la collaborazione con gli stakeholder ed il mondo imprenditoriale, le azioni di monitoraggio svolte anche sulle attività dei docenti/ricercatori, la progettazione e gestione dei corsi di studio e della didattica, l’attività svolta dal Nucleo di Valutazione.

Si segnalano infatti, come premesse per una possibile prassi eccellente, lo stretto contatto con un territorio a vocazione internazionale, l’attuazione di un confronto con il tessuto imprenditoriale e con le amministrazioni locali, attraverso il Comitato dei Sostenitori e la Consulta permanente per lo Sviluppo, e il tavolo di consultazione con le organizzazioni sindacali.

Per quanto riguarda il sistema di assicurazione della qualità della ricerca, la commissione ANVUR segnala come prassi eccellenti la gestione informatica efficace delle informazioni contenute nei database di Ateneo che consente di avere una panoramica completa delle diverse tipologie di impegno dei docenti e ricercatori; la trasparenza e la condivisione; le politiche di incentivazione verso le donne e i giovani ricercatori, una politica di gestione delle risorse umane accreditata a livello europeo.

Nel corso della visita della Commissione di 15 esperti valutatori designati dall’ANVUR, nel mese di marzo 2015, si sono svolti numerosi incontri e momenti di approfondimento e verifica, che hanno coinvolto i anche responsabili della gestione dei Corsi di studio, molti studenti e una larga parte del personale dell’Ateneo.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Rettore Unicam prof. Flavio Corradini.

Unicam ha da tempo scelto di puntare sulla crescita qualitativa e per questo è consapevole del fatto che ognuna delle nostre azioni va sistematicamente programmata, realizzata con attenzione, tenuta sotto controllo e infine valutata. Tutte le esperienze che abbiamo fatto in questo campo hanno portato UNICAM a ‘metabolizzare’ le logiche del confronto sistematico e della rinuncia all’autoreferenzialità, al punto di introdurre esplicitamente nel proprio Statuto un sistema di assicurazione della qualità, come strumento primario di gestione monitoraggio e valutazione delle proprie azioni, anticipando di molti anni alcune modifiche del sistema di gestione degli Atenei”.

Abbiamo fin da subito quindi – prosegue il Rettore Corradini – guardato con fiducia al percorso di accreditamento dei corsi e delle sedi. Siamo stati pronti ed abbiamo richiesto esplicitamente all’ANVUR il confronto con la Commissione e con il sistema universitario nazionale, convinti che questo rappresenti l’unico percorso possibile per garantire e far emergere le eccellenze del nostro Ateneo e favorirne il miglioramento e la crescita.

Siamo pertanto estremamente soddisfatti di questo riconoscimento e pronti a proseguire il percorso intrapreso sulla base dei suggerimenti e delle preziose analisi della Commissione ANVUR, per garantire sempre ai nostri studenti, il nostro futuro, una elevata qualità della didattica, dei servizi e della ricerca”.

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

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