Collaboratrice scolastica positiva al Covid, in quarantena le famiglie degli alunni. È successo a Sarnano, dove la collaboratrice dell’Istituto comprensivo “Leopardi” è risultata positiva al tampone nella giornata di ieri. Stamattina la notifica del contagio. Immediata l’attivazione dei protocolli di sicurezza da parte della scuola, per quanto le conseguenze per l’istituto siano limitate dall’arrivo delle vacanze natalizie.

La preside, Ida Cimmino, ha rasserenato gli animi, parlando di una situazione “spiacevole ma sfortunatamente ordinaria – il suo commento –. Per quanto tutte le misure di sicurezza siano state attivate all’interno del nostro asilo, ci sono delle situazioni in cui i contatti ravvicinati sono inevitabili. La mensa ne è un esempio. Siamo estremamente dispiaciuti per questo fatto: le famiglie ora saranno costrette a trascorrere un periodo di quarantena, ma purtroppo sono questioni che esulano dal nostro controllo. La scuola è perfettamente allineata a tutti i protocolli e tutti i locali saranno disinfettati durante la pausa natalizia. Per il comparto scuola questa è diventata la normalità – conclude Cimmino –: sono due anni che combattiamo contro l’emergenza”.

l.c.
Terza dose di vaccino anti-covid anche per la fascia di età tra i 12 e i 17 anni. Dalle 10 di lunedì prossimo i ragazzi vaccinati con doppia dose da almeno cinque mesi potranno prenotare il “booster”. Lo fa sapere la Regione Marche. Saranno oltre 16mila i giovani che il 27 dicembre avranno maturato i requisiti: riceveranno una dose di Pfizer o mezza dose di Moderna.

“Un passo importante per la sicurezza dei giovanissimi – spiega l’assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini –: dobbiamo mettere al riparo dal virus tutti i ragazzi in età scolare. È fondamentale che possano continuare a frequentare le lezioni in presenza e a vivere la loro socialità”.

l.c.
Tamponi e vaccinazioni intasano gli hub maceratesi. Negli ultimi giorni, con la mole sempre maggiore di richieste di test antigenici e inoculazioni, l’Area Vasta 3 ha dovuto chiedere l’intervento del Governo. Al Generale Figliuolo sono stati chiesti rinforzi: 15 medici in più per evitare l’imbottigliamento nei centri vaccinali. È arrivato un assenso di massima da parte del Commissario che “metterà a disposizione della nostra Area Vasta sette o otto professionalità in più – annuncia la direttrice di AV3 Daniela Corsi –. È un contributo fondamentale: dobbiamo trovare una soluzione alle file che ogni giorno intasano i centri vaccinali di Macerata e Civitanova. Non possiamo permetterci di depotenziare le attività ospedaliere di routine per risolvere il problema. Non sono i numeri che abbiamo richiesto – ammette Corsi –, visto che anche altre Aree Vaste hanno denunciato le stesse problematiche, ma potrebbe già essere una spinta positiva”.

L’altro nodo da sciogliere per l’Area Vasta maceratese è quello delle classi in quarantena. Al momento scattano l’isolamento e la didattica a distanza con un solo caso di positività tra gli studenti. Un provvedimento che si vorrebbe evitare ma che è l’unica strada percorribile, in quanto le quarantene “dipendono strettamente dalla possibilità di effettuare i tamponi – spiega ancora la direttrice di AV3 –. Processare l’immensa mole di tamponi è diventato molto difficile. Per velocizzare le analisi, nel frattempo abbiamo inviato i tamponi anche alle Aree Vaste di Pesaro e Ascoli Piceno, ma il numero di test da analizzare è talmente alto che con la strumentazione a disposizione oggi è impossibile procedere più velocemente. Anche in questo caso attendiamo un nuovo macchinario per Civitanova, visto che stiamo processando tra i 600 e gli 800 tamponi al giorno. Non posso dare certezze sulle quarantene per gli studenti – chiude la Corsi –, ma stiamo lavorando per evitare che le classi finiscano in isolamento con un solo positivo”.

l.c.
Sembra stabilizzata la situazione contagi alla casa di riposo Enrico Mattei di Matelica. Due dipendenti addetti alla cucina e una paziente hanno contratto il Coronavirus e il contagio aveva fatto scattare l’allarme in una struttura che, fino a qualche giorno fa, non aveva mai fatto registrare casi di positività al Covid.

Allarme parzialmente rientrato però, visto che le condizioni dei positivi sembrano essere buone e soprattutto che i successivi screening a cui sono stati sottoposti gli ospiti hanno dato esito negativo. Lo ha confessato l’assessore comunale alla Sanità e ai Servizi sociali, Rosanna Procaccini, spiegando come “tutti i protocolli siano stati immediatamente attivati per salvaguardare la salute dei pazienti – precisa –. Siamo rimasti perplessi dai casi di Covid: è la prima volta dall’inizio della pandemia che registriamo la positività di qualcuno nella struttura. Per altro ci è difficile anche risalire al tracciamento, visto che i membri contagiati nel personale sono addetti alla cucina e non hanno mansioni in ambito sanitario. È probabile che la paziente risultata positiva abbia contratto il virus quando ha lasciato la casa di riposo per alcuni controlli di routine”.

Rosanna Procaccini chiude sottolineando che “le visite alla struttura e agli ospiti sono naturalmente sospese fino al momento della guarigione dei positivi. Siamo rammaricati: eravamo riusciti a restare Covid-free fino a questo momento e con la terza dose inoculata a tutti i pazienti eravamo tranquilli. La situazione è comunque stabile – conclude –, non siamo in allarme”.

l.c.
Con la ripartenza della scuola i fari sono puntati anche sul trasporto pubblico e l’organizzazione dei pullman per accompagnare gli studenti.

Stefano Belardinelli, presidente Contram, sottolinea l’impegno dell’azienda e la collaborazione con le forze dell’ordine per il rispetto delle regole.

È infatti prevista una capienza dell’80% del totale dei posti a sedere e in piedi.

“Nel contesto normativo e negli spazi disponibili – dice – la situazione è sotto controllo.

Sta andando abbastanza bene, poi è chiaro che il Covid sia imprevedibile. Noi abbiamo messo in campo oltre 160 bus ordinari in provincia per il trasporto degli studenti delle scuole superiori e quello extraurbano. Oltre 50 autobus disponibili sono serviti a fare, mediamente, una trentina di corse di andata bis e altrettante di ritorno. Stiamo monitorando in maniera molto precisa le capienza a bordo. Nella parte dell’entroterra stiamo al di sotto del 70%, mentre più siamo vicini all’80% nelle zone più popolose, da Macerata scendendo verso la costa. In quel caso facciamo molta attenzione: oggi in un paio di mezzi eravamo vicini alla capienza massima e abbiamo contato tutte le persone a bordo”.

Risultati che, secondo il presidente Contram, vengono raggiunti grazie alla collaborazione di tutti: “I ragazzi si sono comportati in maniera regolare, indossando le mascherine e occupando gli spazi disponibili.

Certamente se uno avesse più spazio nei terminal e nelle fermate sarebbe meglio, ma le nostre città hanno la loro conformazione e comprendiamo che non è possibile cambiare tutto rapidamente. C’è una ottima collaborazione, migliorata grazie al tavolo della prefettura di Maceratam con le forze dell’ordine, la protezione civile, la polizia municipale e con i nostri steward a terra in tutta la provincia”.

L’augurio di Stefano Belardinelli è dunque quello che la situazione dei contagi continui ad essere sotto controllo: “Quest’anno la novità più grande è il vaccino – dice - che ci dovrebbe far ridurre l’indice dei contagi. Certamente l’anno scorso le chiusure sono state diverse, ma non direi che il problema siano stati i trasporti.  Le persone vaccinate erano pochissime, anzi, nessuna, quindi è chiaro che il virus abbia avuto modo di diffondersi con maggiore intensità e questo ha portato alla didattica a distanza”.

GS
Si torna in classe. Alla fine della seconda estate di pandemia, i giovani marchigiani sono pronti a ripartire in presenza: sarà il terzo anno scolastico con alle spalle l’ombra del Covid, ma l’augurio delle istituzioni è quello che questo 2021-2022 possa essere quello di una “semi-normalità”. Tante regole, anche stringenti, ma una parvenza di epoca pre-pandemica. Anzitutto a partire da un fatto: il ritorno in aula è al 100%, dopo una stagione di trattative che sembrava infinita. Regole che sembrano essere chiare, su cui il Governo ha discusso a lungo e che hanno spaccato anche l’opinione pubblica. Green pass, campagna vaccinale, mascherine, ricambio dell’aria, disinfezione dei locali, trasporti rafforzati: queste le strategie che sono state imbastite per la sicurezza dei ragazzi.

Ma non tutto fila liscio. Il Green pass e il vaccino continuano a dividere e a sollevare polemiche: l’ultima arriva da Fabriano. Un’insegnante di una locale scuola media sembra essere destinata alla sospensione, dopo aver comunicato al collegio docenti la sua intenzione di non vaccinarsi e di non sottoporsi al tampone ogni 48 ore. Insomma, nella sua visione non avrebbe senso il provvedimento del Green Pass, in quanto anche “i vaccinati potrebbero contrarre il virus e contagiare, il tampone non sempre è veritiero”. Continuano i dibattiti, quindi.

Nel frattempo però, casi particolari come questo restano delle eccezioni. La campagna vaccinale procede spedita e i numeri sono confortanti. Se lo scorso autunno l’inizio dell’anno scolastico significò l’aumento dei contagiati, questo primo scorcio di settembre porta con sé la crescita della popolazione immunizzata. Allo stato attuale il 68,8% dei ragazzi in età scolare ha ricevuto la prima dose, il 46,6% è immunizzato con due dosi, il 31,2% non ne ha invece ricevuta neanche una. Rispetto a una settimana fa la crescita dei primi due parametri è stata rispettivamente del 3% e del 6%, mentre la diminuzione dei non vaccinati è di circa il 3%.

Sembrano comunque evidenti dei fatti. La frattura tra la fascia 12-15 anni e quella 16-19 è piuttosto netta. Nei dati forniti dall’Ufficio Scolastico Regionale delle Marche viene sottolineata questa spaccatura. A livello regionale la differenza è ben marcata: un solco del 15% tra chi ha ricevuto le prime dosi (61,4% contro 76,4) e addirittura 27% (33,4% contro 60) per i cicli completi. La tendenza però sembra essere di buon auspicio: gli stessi dati, paragonati a quelli della settimana scorsa, evidenziano un aumento della popolazione immunizzata con una dose del 4% per la fascia 12-15 e del 2% per quella 16-19. I cicli completi sono aumentati rispettivamente dell’8 e del 5%.

Tra le province, la “bandiera nera” spetta a Macerata. I dati tendono a ricalcare quelli dell’aumento dei contagi registrato da Ferragosto in poi. Macerata è infatti ultima, in percentuale sulla popolazione, tra i cinque capoluoghi marchigiani. Questo sia per le adesioni alle prime dosi (59,1% contro la media regionale di 68,8%), sia per cicli completi (35,5% su 46,6) e, conseguentemente, prima per non vaccinati (40,9% contro 31,2%).

In questo quadro, le maggiori istituzioni regionali hanno oggi inviato messaggi di saluto e di augurio agli studenti. Spicca quello del Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, che ha richiesto “la massima attenzione da parte di tutti: per vincere la sfida sulla pandemia bisogna restare concentrati, rispettare le regole e pensare che ognuno possa essere l'elemento fondamentale. Speriamo tutto vada per il meglio – ha commentato in occasione del Consiglio Regionale –: siamo convinti che questa stagione possa riportare alla scuola in presenza senza interruzioni. Il ritorno in classe – conclude Acquaroli – è una delle sfide più importanti per trovare risposte che speriamo siano positive”.

l.c.
Trecento invitati a una festa privata. È accaduto nella notte tra il 14 e il 15 agosto a Montefano dove, grazie ai social, molti ragazzi si erano dati appuntamento in una villa per festeggiare il Ferragosto. I controlli della Polizia di Stato, intervenuta nell’ambito del contrasto alla diffusione del Covid e in quello dei controlli contro la violazione delle norme restrittive, hanno portato alla sospensione dell’evento, al sequestro dell’attrezzatura che gli organizzatori avevano predisposto e alla contestazione di diversi illeciti amministrativi. Il luogo della festa, organizzata nei giorni precedenti, era rimasto segreto fino a due ore dall’inizio, in modo da eludere proprio i controlli delle Forze dell’Ordine. Sono stati denunciati gli organizzatori e i due DJ che, al momento dell’irruzione, stavano animando la serata.

Non è stato questo l’unico intervento che ha visto impegnate le Forze di Polizia. Nel fine settimana appena trascorso, infatti, il Commissariato di Civitanova ha tratto in arresto un noto pregiudicato civitanovese. Nella fattispecie, l’uomo – già gravato da obblighi detentivi e da uno spiccato profilo di pericolosità sociale – aveva organizzato una festa a casa sua, nel corso del quale ha aggredito un minorenne, minacciandolo. Dopo l’intervento della Volante della Polizia, l’uomo ha minacciato allo stesso modo anche gli agenti. L’Autorità Giudiziaria ne ha disposto il trasferimento in carcere, in quanto le misure già in atto si sono dimostrate inadeguate al suo controllo.

Nel frattempo proseguono gli intensi controlli disposti dalla Questura di Macerata, che vedono impegnati Carabinieri, Guardia di Finanza e unità cinofile. Particolare attenzione – fanno sapere proprio dalla Questura – sarà rivolta a contrastare episodi connessi alla violenza, allo spaccio di stupefacenti, alla criminalità diffusa e a garantire il rispetto delle normative anti Covid.

l.c.
Parchi acquatici a fondo. Lo ha fatto sapere l’Associazione Parchi Permanenti Italiani, che ha denunciato un calo degli ingressi prossimo al 50% nella prima settimana dall’entrata in vigore del Green Pass. Un comparto, quello dei parchi divertimento, che si rivolge per la maggiore a un pubblico di giovanissimi. Una categoria che risulta essere tra le meno vaccinate nel nostro Paese.

Alla denuncia generale dell’Associazione, hanno fatto eco anche diversi parchi acquatici marchigiani, tra cui spicca la questione legata all’Eldorado di Apiro. Difficoltà legate per la maggiore alla gestione della clientela, poco informata e spesso costretta a rivedere i propri piani di vacanza. A queste problematiche si è legata anche una questione prettamente concorrenziale. Negli scorsi giorni, infatti, proprio il Parco Acquatico Eldorado ha fatto sapere come gli affari siano stati danneggiati sia dalla disinformazione intorno al Green Pass, sia da quella che è stata definita sostanzialmente “concorrenza sleale” a causa dell’assetto normativo attuale.

In sostanza le differenze che hanno portato al solco tra i parchi Verdeazzurro e, appunto, Eldorado, sono presumibilmente legate ai diversi codici ATECO che li contraddistinguono. Il Verdeazzurro è infatti a ridosso di un villaggio turistico, e non richiede il Green Pass per l’accesso alle sue strutture. I clienti tendono quindi ad optare, per evitare le complicazioni legate alla certificazione verde, per la struttura del Verdeazzurro.

“Accettiamo le regole della concorrenza, sono il sale del nostro sistema economico – fa sapere la direzione dell’Eldorado – ma le regole devono essere uguali per tutti, non si possono penalizzare solo quelli che rispettano la legge”.

l.c.
Mettere al riparo dal caldo gli anziani e le persone fragili. Per questo il Comune di Muccia ha deciso di mettere a disposizione della cittadinanza i locali climatizzati dell’ex mensa. Il problema dell’afa e della canicola, particolarmente fastidiose, è accentuato nella zona montana per chi vive nelle Soluzioni Abitative di Emergenza. Poco isolate, le SAE tendono a surriscaldarsi molto più velocemente delle normali abitazioni, rendendo difficile restare al loro interno.

Il Comune ha sottolineato come sia di fondamentale importanza preservare la sicurezza di chi dovesse decidere di accedere all’ex mensa per cercare una tregua dal caldo. Sarà infatti necessario esibire il Green Pass: “Muccia è un Comune Covid-free – ha sottolineato il sindaco, Mario Baroni – , ed è fondamentale che chi decidesse di usufruire di questi spazi sia vaccinato o abbia un tampone negativo. Gestire il Coronavirus e gli eventuali isolamenti, soprattutto in questo periodo in cui vivere nelle SAE è molto problematico, è della massima importanza. Dobbiamo fare di tutto per evitare di tornare ad avere casi di positività, a cominciare dal completare la campagna di vaccinazione. La nostra iniziativa nasce per offrire ai nostri cittadini più anziani una tregua dal caldo – conclude il primo cittadino muccese – , ma chi ne usufruisce deve poterlo fare nella massima sicurezza”.

l.c.

“La responsabilità di un trattamento sanitario, in materia di vaccinazioni, è prerogativa del Parlamento. Le direttive devono arrivare dall’Istituto Superiore della Sanità. Troppa poca chiarezza sugli obblighi. La profilassi ne risente”. Sono parole dell’assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini, che preferisce non sbilanciarsi in materia di obbligatorietà della vaccinazione: “La questione è giuridica e soprattutto molto delicata. Non sta alla Regione pronunciarsi, ma di certo vorremmo maggiore chiarezza in merito e maggiori certezze dalla scienza”.

Intanto l’estensione del Green Pass agli ambiti del lavoro e dell’accesso ai luoghi a rischi assembramento è, in queste ore, al vaglio del Governo. In giornata è prevista una cabina di regia con i rappresentanti della maggioranza. Le indiscrezioni parlano di una forte spinta da parte del Ministero della Sanità e dello stesso Presidente del Consiglio, Mario Draghi in favore di un Green Pass più “forte”. Acceso il dibattito con le forze di maggioranza che frenano sull’irrigidimento della certificazione verde. Sul tavolo anche la questione legata alla revisione dei parametri per la definizione delle zone “a colori”.

In questo quadro, ieri è stato giorno di confronto tra le Regioni. Il summit, guidato dal Governatore friulano Fedriga con i vari assessorati alla Sanità, ha portato a indirizzi per certi versi allineati a quelli del Governo in materia di revisione dei parametri. Si discute, tuttavia, sulle percentuali. “Troppo basse quelle pensate da Roma – ha detto Saltamartini – . Una soglia del 5% per le terapie intensive Covid nelle Marche rappresenterebbe uno spazio di manovra pressoché nullo per i nostri ospedali: dei nostri 230 posti, occuparne 13 con pazienti affetti da Coronavirus significherebbe finire in zona gialla. Un’altra variabile che abbiamo chiesto di considerare è quella della popolazione effettiva: in questo momento abbiamo molti turisti. I residenti non rappresentano una base credibile su cui fondare le percentuali. Queste discussioni saranno al vaglio della conferenza Stato-Regioni, insieme a quella della percentuale di vaccinati: più immunizzati abbiamo, meno probabilità di avere posti occupati avremo. Anche questo va considerato. Tratteremo sulle percentuali, non sui criteri. Noi partiamo dal 20% di posti in terapia intensiva occupati e dal 30% di posti letto ‘ordinari’, il Governo offre rispettivamente il 5% e il 10%”.

Saltamartini ha quindi proseguito parlando del Green Pass: “Non è stato chiesto parere alle Regioni, tuttavia la stragrande maggioranza dei Governatori ha espresso un sostanziale assenso alle idee del Governo centrale”.

In chiusura, la posizione dell’assessore sui casi di sanitari contagiati negli ospedali di Camerino e Civitanova, oltre all’aumento dei casi nel Maceratese registrato nell’ultima giornata: “I contagi rappresentano l’onda lunga delle ‘Notti Magiche’ e dei festeggiamenti. Sulla questione dei sanitari contagiati e non vaccinati torna ancora d’attualità la questione giuridica – spiega Saltamartini – : dire che alcune fasce di popolazione sono obbligate alla vaccinazione significa, implicitamente, dire che la popolazione stessa lo è. Prima che professionisti questi soggetti sono cittadini. La linea deve arrivare dall’alto, non dalla Regione. Queste persone siano comunque consapevoli delle conseguenze penali in caso di contagio di pazienti da loro assistiti”.

Lorenzo Cervigni


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