Un atto di indirizzo che rimodula le perimetrazioni revocate in precedenza. E' la conclusione del lungo e 'sofferto' Consiglio Comunale aperto, tenutosi a Visso e terminato intorno alle 22.30 di martedì 1 ottobre.
Convocato dal sindaco Gianluigi Spiganti Maurizi a seguito della richiesta dei consigliieri del gruppo di minoranza, ha trattato l'argomento di interesse pubblico riguardante la perimetrazione/deperimetrazione da valutarsi allo stato dei fatti e anche alla luce del ricorso al Presidente della Repubblica, presentato da alcuni cittadini (in data 27 marzo 2019) contro la deperimetrazione approvata con delibera consiliare dall'ammnistrazione Pazzaglini in data 30 luglio 2018. La delibera in oggetto, aveva revocato la precedente perimetrazione, approvata nel novembre 2017.  
Aperta alle ore 17.00, la seduta ha visto il coinvolgimento diretto della popolazione, intervenuta in maniera significativa per avere delucidazioni e porre domande. Nel corso della riunione, come richiesto dalla minoranza, si è susseguita anche una serie di approfondimenti legati alla ricostruzione, portati da ordini professionali e tecnici comunali e non.
Numerose le spiegazioni che si sono potute seguire e che hanno toccato diversi aspetti legati ai temi delle perimetrazioni, delle messe in sicurezza, dei rischi idraulici, del documento direttore; pareri e chiarimenti forniti dal geometra Dario Morosi dell'ufficio tecnico comunale, dal direttore dell'USR ing. Cesare Spuri, dal responsabile del servizio Lavori pubblici e protezione civile comunale ing Cristiano Farroni, dal dirigente Servizio Difesa del suolo, ingVincenzo Marzialetti e dal presidente dell'ordine degli architetti di Macerata arch. Vittorio Lanciani 
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La richiesta della minoranza di un Consiglio aperto sulla questione della perimetrazione-deperimetrazione, ha avuto lo scopo di pervenire ad una valutazione consapevole dello stato attuale, finalizzata a prevenire futuri eventuali pregiudizi a danno della ricostruzione e con particolare attenzione rivolta al Centro storico del capoluogo, considerato di straordinario pregio sia dal punto di vista architettonico sia quale simbolo identitario e di appartenenza dell'intera comunità. Altra finalità, quella di capire che tipo di azioni intende intraprendere l'ammnistrazione comunale nell'ipotesi di accoglimento del ricorso al Presidente della Repubblica. La discussione si è protratta ben oltre le 5 ore, attraversando una lunga serie di aspetti: già in apertura il sindaco Spiganti Maurizi ha esternato uno spirito collaborativo, teso a trovare un compromesso, con la volontà dichiarata di rimodulare il percorso delle perimetrazioni rendendolo attuale agli interventi nel frattempo intercorsi.  Di seguito il consigliere Sensi ha spiegato i passi che avevano condotto alla revoca delle perimetrazioni da parte della precedente giunta; se la scelta iniziale di perimetrare era stata motivata dallo stato di forte danneggiamento dei luoghi e da problemi di caratere prettamente idraulici, risolte nel tempo le problematiche dei dissesti e, appianati anche alcuni aspetti normativi, si è deciso di deperimetrare anche per cercare di mantenere le cose com'erano dov'erano. Sulla scorta della richiesta della minoranza, Sensi ha quindi dichiarato disponibilità a ragionare sulla fattibilità di eventuali modifiche e soprattutto sulla possibilità di valutare perimetri diversi da quelli proposti nel 2017, anche in considerazione  dell'esistenza di aggregati approvati. Tra i punti sottolineati dalla capogruppo della minoranza Sara Tomani, la necessità di una programmazione per una ricostruzione organizzata. "Perimetrare- ha detto- significa organizzare e programmare". La stessa consigliere ha fatto notare che la deperimetrazione ha avuto tra le sue motivazioni il fatto di velocizzare cosa che ad oggi non sembra si sia avverata, tanto che non c'è stata presentazione di progetti. Auspicabile anche una maggiore trasparenza da parte dell'ammnistrazione, sostenendo che nè delle perimetrazioni, nè delle deperimetrazioni, la popolazione è mai stata informata  Dei pro e contro della perimetrazione ha parlato l'ing. Spuri definendola una scelta di territorio; se farla o non farla lo decidono in primis i cittadini e  l'amministrazione comunale. " Le perimetrazioni danno più tempo di attesa perchè programmano e pianificano, danno indicazioni prescrittive. Chi imbocca la strada delle perimetrazioni anche ascoltando tutti gli stake holders, sappia che una volta approvate diventano legge". Di seguito  ancora interventi, domande e lunga discussione su tante sfaccetttature delle questioni riferite alle zone del territorio, fino ad arrivare alla messa ai voti dell'atto di indirizzo conclusivo, che così recita: 
"Il Consiglio comunale, visto il documento presentato dai consiglieri di minoranza, ascoltato il dibattito svoltosi durante la seduta e i pareri degli esperti convocati, sulla base delle osservazioni udite dà mandato all'ufficio tecnico di rimodulare ambiti e confini delle perimetrazioni revocate in data 30 luglio 2018, considerando parte integrante il lavoro già svolto dall'uffcio tecnico con particolare riferimento e attenzione agli aggregati di prima fascia già individuati".  cc

“ Non perda tempo a fare visite ma faccia i provvedimenti” Così il sindaco di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci in risposta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha dichiarato quale suo primo impegno pubblico, la visita nelle zone terremotate.
Le visite non servono– continua Falcucci- Sanno già tutto e qualora ci fosse bisogno di ulteriori dettagli, siamo pronti a fornirli. Nulla è cambiato dall’ultima visita del Presidente Conte nelle zone colpite, anche se in verità ha toccato altri luoghi e qui da noi non è mai venuto”.Stanchezza ed esasperazione, prendono il sopravvento nelle parole di quello che è stato uno dei primi cittadini più battaglieri, pronto a tenere alta la voce sul rischio dell’abbandono, sulle enormi difficoltà di un paese devastato già dalle scosse dell’agosto 2016. 
“ Se, come dichiarato, ci sarà davvero la volontà di dare priorità alla ricostruzione, dico solo che si vuol darle un significato diverso, aspettiamo solo i fatti. Fino all’infinito abbiamo ripetuto che conoscono tutto, compresi i punti deboli. Di immagini ce ne sono quante se ne vuole, quello che manca sono le norme che servono per ricostruire e per dare futuro e, almeno per quel che riguarda la nostra terra, norme per la montagna e per darle una prospettiva. All’infinito abbiamo ripetuto che è necessario mettere in pratica la Legge sulla montagna, pensare ad una zona fiscale, alla creazione di una Livigno da calare sull'Appennino e in misura ottimale, affinché poi possa attuarsi un vero mantenimento del territorio montano. Se vogliamo salvare questi territori, è necessaria una misura mirata, che non sia erga omnes, ma contenga magari possibili accorgimenti anche per chi è vicino, altrimenti la strada è irrimediabilmente segnata. Adesso staremo a vedere questa ennesima prova: è il quarto presidente del consiglio che passiamo e che già abbiamo avuto modo di conoscere, c’è un Ministro delle infrastrutture che è già stato Commissario per la ricostruzione. Credo che nulla si possa aggiungere di più se non finalmente i fatti. Niente visite e nessuna passerella: solo norme, fatti, celerità e, certezze, se ce le vogliono dare. Non più promesse e illusorie attenzioni per cortesia”.
Di questioni lasciate isolate e troppo a lungo mollate da parte, parla anche il sindaco di Fiastra Sauro Scaficchia che a questo punto, interpretando un pensiero comune a tutti i colleghi impegnati a fronteggiare il disastro, si augura un effettivo cambio di passo.
"E’ tempo di riaccendere i riflettori sui veri problemi di un territorio flagellato dove, ormai da tre anni,  la luce è fioca molto lontana e appena appena accennata. Mi auguro che alle parole del Presidente segua una luce accesa  che davvero  ci faccia vedere la fine del tunnel perché la gente è sfinita. L' augurio di tutti, è che le parole della priorità si realizzino in concreto; che il premier venga a vedere quello che è stato e cosa stanno subendo le popolazioni. Personalmente nutro speranza ma attendo che alla mia speranza seguano fatti che garantiscano ricostruzione e sviluppo attraverso misure adeguate che possano favorirlo. Anche su questo siamo stanchi di ripeterlo: non erano passati che pochi mesi dal sisma quando con il compianto Dario Conti andammo a Roma per chiedere un qualcosa di diverso per superare il disastro dei territori, e nulla si è visto". E il riferimento è anche alla più volte richiamata e mai attuata distinzione del cratere per fasce di danno. "  Il cratere va diversificato e, anche su questo punto fondamentale, mi auguro un’attenzione maggiore e concreta dal nuovo governo . Non ci si può lasciare relegati, solo ed esclusivamente, a dei provvedimenti che vengono inseriti all'interno di altri disastri come Genova, Ischia o Catania. Questo non è possibile. Noi siamo un territorio fortemente colpito e che fermo dagli ultimi anni, sta conoscendo un sempre più frequente abbandono. Non ce lo possiamo permettere!" 
E' dello stesso avviso, Gianluigi Spiganti Maurizi, titubante ad esternare commenti prima di una qualche proposta concreta che faccia seguito alle dichiarazioni del premier.
  “ Nell’arco di tre anni- afferma il sindaco di Visso- i segnali non sono mancati, quello che però non si è visto è la base di tutto il resto: la ricostruzione, la semplificazione e rivisitazione di tutta la burocrazia che ne impedisce i movimenti, la cernita del Cratere, distinguendo i comuni gravemente terremotati da quelli solo lievemente colpiti in modo da distribuire equamente le risorse. Quante e quante volte lo si è detto, eppure nessuno che abbia mai considerato questo aspetto basilare; magari le visite potrebbero servire a questo e poi- conclude Spiganti Maurizi- sul fatto che non si sia mai voluto dedicarci giusta attenzione, ho una mia personale convinzione. Noi siamo La Perla dei Sibillini vicina a tanti altri comuni carichi di bellezza e di storia da Castelsantangelo ad Ussita e,con parte dell'ascolano. Il problema è che siamo comuni di alta montagna scarsamente popolati. Credo che questo influisca molto su quello che è il dato negativo della ricostruzione. Contiamo poco perché pochi siamo e, alla fine, quella crocetta sulle schede elettorali è irrisoria e ininfluente a darci potere".
cc


Che sarebbe stata una giornata speciale il 24 agosto, e non solo per la ricorrenza dei tre anni dal sisma, lo si è capito sin dal mattino, quando a Visso hanno cominciato ad arrivare persone e richieste da ovunque, per poter assistere allo spettacolo di Giorgio Felicetti. Nonostante l’incertezza di un meteo che prometteva pioggia, in tanti, vissani e non, erano a caccia di un posto nella centralissima piazza di Visso, la ”zona rossa” che rimane, nonostante la devastazione, una delle piazze più belle d’Italia. E la pioggia è arrivata puntuale, nel pomeriggio, così il toccante incontro tra le scrittrici Simona Vinci e Lucia Tancredi sui temi di “Coraggio e paura, si è tenuto nei locali provvisori del comune.

L’attesa dei tanti, che scrutavano nell’aria le nubi minacciose, è stata poi premiata in serata, quando l’imponente organizzazione impeccabile del Comune, dei Vigili del Fuoco, e dell’Esercito, è riuscita a far entrare gli spettatori, tutti con il casco di sicurezza. Il momento dell’ingresso in piazza delle persone, insieme vissani e non, è stato indescrivibile: molti abitanti di Visso non erano mai più entrati nella loro piazza, è stato per loro il vero ritorno a casa: e lì è iniziata quella forte commozione, che, alle prime battute di Giorgio Felicetti, si è amplificata ulteriormente ed è continuata sino alla fine del racconto teatrale, quando il pubblico è scattato in piedi per una standing ovation e si è liberato in un applauso interminabile. Molte le lacrime durante lo spettacolo, allestito dentro e sopra le macerie, con l’attore che si muoveva nello spazio devastato, con le luci che davano una visione di terribile bellezza di tutto l’ambiente dentro la piazza. E tutto il pubblico alla fine ha circondato l’attore per ringraziarlo in una stretta di mano collettiva.

“Qui torniamo veramente al senso più antico del teatro” dice Felicetti (nella foto sotto) “a quel rito primordiale, a quel senso laico di una comunità che si ritrova per ascoltare la propria storia, il proprio destino, per l’elaborazione del proprio dolore; è stata una vera catarsi collettiva. Si va oltre il valore della pura rappresentazione teatrale, si arriva al sentire più profondo di ogni persona che ha vissuto questa tragedia. Avreste dovuto vedere come ha reagito il pubblico qui, la reazione e la commozione sono molto forti, certo si è pianto insieme, c’è stata anche e soprattutto qui, una reazione fisica alla rappresentazione, ma alla fine tutto si scioglie come in una grande liberazione. E’ un percorso psicanalitico, le persone si abbracciano tra di loro, abbracciano me. Stasera anche in me è stata forte la commozione, credo si avvertisse, mi sento ancora dentro ogni centimetro di questa piazza, ogni pietra. E lo sguardo dei presenti, è uno sguardo indimenticabile, non descrivibile. Quanto accaduto stasera, credo rimarrà per sempre nella memoria di questa collettività, ognuno, me compreso, un giorno dirà: io c’ero”. Ed in effetti, a Visso i commenti ora sono di una bellissima serata indimenticabile.

E mercoledì 28 agosto, il rito si ripeterà a Monte Cavallo: anche qui nella centrale piazza del Comune di uno dei borghi più piccoli e forse per questo più dimenticati del cratere maceratese.


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In fiamme un bosco nella frazione Cupi di Visso. L'allarme è scattato nel tardo pomeriggio e subito sul posto sono arrivati i soccorsi.
I vigili del fuoco di Macerata sono intervenuti con una squadra boschiva e sono ancora sul posto per cercare di spegnere l'incendio ancora attivo.
Sul luogo dell'incendio anche l'elicottero dei pompieri.
"Si tratta di una parte molto sconnessa - dice il sindaco Spiganti - . E' didficile arrivarci, l'elicottero ha lasciato perchè sta facendo buio. Al momento il fuoco ancora arde, i vigili stanno cercando di spengnerlo ma non è facile perchè è un costone molto rigido e scomodo, ma per le case non c'è pericolo".

GS

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Un progetto nato dopo il sisma e che a quasi tre anni da quel tragico evento continua ad accendere i riflettori sulle Marche ferite che hanno bisogno di raccontarsi.
Con Radio C1 abbiamo conosciuto il regista Manuele Mandolesi durante la diretta radiofonica di un evento estivo, in cui presentò l’idea del docufilm “La vulnerabilità della bellezza”; lo abbiamo intervistato in una pagina dedicata al sisma su L’Appennino Camerte e ora manca davvero poco alla presentazione dell’anteprima del film documentario che si terrà sabato 8 giugno alle 18 al cine teatro Rossini di Civitanova.
L’anteprima del film documentario “Questa è casa nostra” sarà presentata nell’ambito del Civitanova Film Festival.
Dopo la proiezione ci sarà un momento dedicato alla spiegazione del film documentario insieme al regista e ai protagonisti del racconto. Il docu-film “Questa è casa nostra” dopo l’anteprima civitanovese, sarà proiettato nei territori colpiti dal sisma.
“I luoghi interessati dai terremoti – scrive la produzione in una nota - hanno ancora bisogno di mettere in evidenza la loro bellezza che, seppur vulnerabile, resiste insieme ai suoi abitanti che vogliono ritornare a popolare l’entroterra e i Monti Sibillini. Da questi concetti prende il via il progetto “La Vulnerabilità della Bellezza”, promosso dal documentarista civitanovese Manuele Mandolesi che ha coinvolto un gruppo di professionisti nel mondo della cinematografia e dei media. Nasce l’Associazione “Respiro Produzioni” che realizza i docufilm insieme ad altri partner, enti ed aziende che hanno sostenuto il progetto multicanale “La Vulnerabilità della Bellezza”, che mette in luce storie diverse per raccontare le Marche del terremoto e la capacità di vivere una vita diversa da parte dei protagonisti dei racconti. I documentari saranno distribuiti su più piattaforme e rispondono a linguaggi differenti”. Il lungometraggio documentario “Vulnerabile Bellezza”, della durata di 75 minuti, racconta la vita quotidiana di una famiglia di allevatori di Ussita, Michela, Stefano ed i loro figli Diego ed Emma, e del modo in cui superano il trauma del terremoto attraverso il forte legame che li tiene uniti alla loro terra e ai loro animali. Il film documentario “Questa è casa nostra” che sarà presentato sabato, della durata di 58 minuti, racconta la vita di Sara e della comunità di irriducibili, ribattezzata “Il Bronx”, che hanno deciso di non abbandonare la propria terra vivendo in roulotte a Visso per circa un anno e mezzo fino alla consegna delle SAE. Una comunità che nasce dopo il terremoto per andare avanti e sopravvivere, che rischia poi di smembrarsi alla consegna delle “casette” ma che infine cerca di far rinascere il proprio territorio e si ritrova per condividere quel “vuoto dentro” che è rimasto e che ora, chiusi nei pochi metri quadri delle SAE, torna a farsi sentire più di prima.





GS















Si svolgerà il prossimo 8 giugno il primo Consiglio comunale della nuova amministrazione di Visso e del sindaco Gian Luigi Spiganti Maurizi . Dopo l’insediamento di lunedì sera, il neo eletto primo cittadino si è messo subito al lavoro sui principali problemi della città ed ha messo a punto la squadra di governo che lo affiancherà per i prossimi cinque anni.
Vice sindaco è stata nominata Patrizia Serfaustini. Assessore comunale sarà Alessia Rastelli. Nella carica di consiglieri, la giunta si avvarrà di Albani Agostino, Carioli Giancarlo, Sensi Filippo, Liberti Alice, Aureli Tonino e Loretoni Mirco.
Lo ha comunicato lo stesso sindaco Spiganti Maurizi, specificando che, al fine di rendere il lavoro più agevole, non saranno distribuite deleghe specifiche. Reduce da un'esperienza maturata in più amministrazioni comunali a Visso, il neo eletto primo cittadino ha già ricoperto gli incarichi di consigliere, assessore, vice sindaco. " Mi sono sempre occupato delle manutenzioni della cittadina- spiega- cercando sempre di dare il meglio come persona e come impegno. L'ho sempre fatto volentieri per il mio paese al quale sono legatissimo e per  il bene dei cittadini. Ce la metterò tutta anche questa volta e con tutto il mio gruppo - continua Spiganti Maurizi- Una squadra unita che, con grande determinazione, affronterà la ricostruzione e tutte le situazioni che riguarderano sia la comunità sia  il rendere la nostra cittadina vivibile in tutti i suoi aspetti. Lo dobbiamo a tutti coloro che sono ritornati a vivere a Visso nelle casette, lo dobbiamo per la rinascita del nostro bellissimo comune.  Ringrazio i cittadini che hanno creduto in noi  e tutti i  compagni di cordata che saranno con me in questo percorso".
C.C.
Due giorni di solidarietà all’insegna dello stare insieme. E’ il week end organizzato dall’Eremo di San Liberato con il patrocinio del Comune di Sarnano per sabato e domenica prossimi.
Due giorni dedicati alla raccolta fondi per l’Eremo e per le popolazioni terremotate che nasce dall’obiettivo di trascorrere due giorni in compagnia, senza dimenticare le difficoltà che hanno attraversato e continuano a vivere i centri colpiti dal terremoto.
Al via sabato, alle 13:00, con il ritrovo dei partecipanti a San Ginesio per un pranzo conviviale prima di cominciare la visita del paese e il contributo musicale. Subito dopo si partirà per Visso con l’obiettivo di visitare il paese e di dar vita ad un flash mob al centro commerciale.
Nella terra degli insaccati non può mancare la merenda in una nota azienda del posto che nel 2016 venne gravemente colpita dal sisma.
Si prosegue domenica a Sarnano, in piazza Perfetti, dove alle 16.30 andrà in scena lo spettacolo a sorpresa del Mago Dream e subito dopo si esibiranno le Verdi Note dell’Antoniano di Bologna, con la partecipazione di Nicole Marzaroli, seconda classificata al 60° Zecchino d’oro.

In caso di maltempo l’evento si terrà nella chiesa di Santa Maria di piazza Alta.

GS

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Gianluigi Spiganti è il nuovo sindaco di Visso che ha vinto sulla candidata Sara Tomani per soli 30 voti di scarto.  “E’ stata lotta fino all’ultimo metro – commenta Spiganti - . Una campagna elettorale abbastanza accesa. Sono riuscito a vincerla, ringrazio i miei supporter. Continuerò sulla strada intrapresa dalla vecchia amministrazione di cui facevo parte. La mia Visso la riporteremo a riprendere il cammino di prima”.

Già da ora si guarda al futuro e alla ricostruzione: “Visso riparte con i circa 8 progetti finanziati – annuncia - , importante ripartire con le prime e seconde case perché per un paese che vive di turismo la seconda casa è importante come la prima. Ci faremo sentire in regione e al Governo per questo”.

Infine un commento su come affrontare l’amministrazione con l’opposizione: “Queste forze le uniremo cercando di andare d’accordo con tutti – commenta - . Cercherò l’aiuto della minoranza perché questi voti non sono pochi visti i pochi votanti. Cercherò di riunire il mio popolo e riportarlo all’unione che finora è mancata”.

GS

Inaugurata a Visso l’area commerciale di via Cesare Battisti. Taglio del nastro per le due strutture donate da Nero Giardini e Cariverona , dalle quali ripartono 15 attività. A salutare il gioioso evento il primo cittadino Giuliano Pazzaglini, presenti il Governatore Luca Ceriscioli, l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, gli imprenditori Giampaolo Giampaoli in rappresentanza del presidente di Cariverona ed Enrico Bracalente della società Nero Giardini. Alla cerimonia hanno preso parte anche il delegato della Protezione Civile nazionale e il presidente Confartigianato Macerata, Renzo Leonori.

I due edifici di 200 metri quadri ciascuno, sorgono all’inizio dell’area occupata in precedenza dall’ex Park Hotel. A ricordo del gesto generoso che ne ha permesso la realizzazione, in entrambe le strutture sono ricordati i nomi dei benefattori.

Significativa la data scelta per l’inaugurazione , coincisa con la Domenica delle Palme e sottolineata dalla speciale benedizione di Mons. Nello Tranzocchi. A tagliare il nastro in rappresentanza di tutta la comunità, il sindaco ha invitato Franco Montebovi che, con i suoi 78 anni, è persona da prendere da esempio per fattività ed energia.

IMG 20190414 WA0001Il concreto passo verso la ripartenza arriva dopo lunghissimi mesi di difficoltà, nel corso dei quali, lottando con ogni forza, i commercianti che hanno perso i loro negozi, non si sono mai persi d’animo. Con i nuovi locali, potranno riappropriarsi di una sistemazione temporanea e sicuramente dignitosa, in attesa del passo successivo verso il completamento di tutta l’area di 16 mila metri quadrati, dove sorgerà la nuova piazza di Visso, che diventerà polo attrattivo e aggregante della cittadina, attorniato da negozi e tante altre attività, ambulatori medici, chiesa, biblioteca , museo e spazi di socialità.

Nella foto il sindaco Pazzaglini e l'imprenditore Bracalente

IMG 20190414 110220“ Grazie ad un’ordinanza di Protezione Civile- ha detto il sindaco e senatore Giuliano Pazzaglini-  siamo riusciti a concretizzare forse il progetto più ambizioso dei 138 comuni del cratere, perché Norcia e Camerino hanno scelto di fare dei centri commerciali, ma nessuno ha scelto di fare una nuova piazza che a breve potrà iniziare i suoi lavori”. Il sindaco ha infatti ricordato che il 29 aprile, scadranno i termini per la presentazione delle offerte da parte delle imprese e subito dopo si potrà partire, anche se con evidente ritardo. “ Consapevoli della necessità di dover comunque consentire ai commercianti di riprendere il lavoro- ha aggiunto Pazzaglini- scegliemmo di realizzare queste due strutture che oggi inauguriamo e che sono state rese possibili dalla generosità di alcuni privati. In attesa di avere questi due edifici, sono state acquistate delle casette di legno dove seppur in condizioni di disagio, i commercianti hanno potuto svolgere il loro lavoro" . Le due strutture gemelle sono state realizzate grazie alla donazione di 150 mila euro ciascuna, da parte della società Nero Giardini e da Cariverona. Due generosi benefattori che hanno aderito convintamente nel ridare un senso di comunità e prospettive economiche e turistiche al borgo medievale così duramente compromesso. Nel ripercorrere i passaggi che hanno condotto a vedere più vicino un ritorno alla normalità, il senatore sindaco, sottolineando il bellissimo gesto benefico, ha ricordato che a fronte dei 300 mila euro donati, altrettanti ne sarebbero serviti per la realizzazione delle infrastrutture ed è stato grazie alla Regione e alla protezione civile regionale e nazionale che si è raggiunto il risultato odierno. Numerose le vicissitudini che hanno inciso sui tempi di realizzazione delle due strutture. Di fronte alla macchina ingegnosa e impegnativa, si è dovuto infatti districare una serie di problematiche amministrative, compresi i bastoni fra le ruote di chi ha ipotizzato che l’opera rappresentasse un abuso edilizio, rallentando e minando la stessa possibilità dell’insediamento da parte dei commercianti. “ In questo caso- ha detto Pazzaglini- il ringraziamento va alla Protezione Civile nazionale che. in attesa della nuova piazza e delle costruzioni autorizzate in base all’ordinanza 408, attraverso l’apposita previsione di un’ulteriore ordinanza ad hoc,  ha autorizzato i commercianti a poter utilizzare le due strutture per le loro attività. Anche lì- ha detto il sindaco- abbiamo dovuto fronteggiare due ricorsi al TAR Marche e al TAR Lazio, però siamo andati avanti. A mio avviso, è una follia umana: non attiene a quello che dovrebbe essere il confronto politico dialettico in quanto, credo che se c’è da risolvere un problema non c’è da guardare ai colori politici che ognuno ha. Esempio ne è che con il presidente della Regione Marche o con l’assessore Sciapichetti, pur non essendo politicamente vicini, ci siamo completamente disinteressati delle divergenze e rispettive posizioni e, insieme abbiamo iniziato a lavorare ed è quello che tutti avrebbero dovuto fare e che non sempre è successo”. I ringraziamenti più sentiti e calorosi il primo cittadino li ha riservati per i ragazzi della Pro Loco che in due anni si sono fatti carico di un lavoro enorme, impagabile e ininterrotto a favore della comunità, dapprima approntando le casette di legno e poi impegnandosi in modo volontario e concreto per le due nuove strutture di via Cesare Battisti.

IMG 20190414 095113“ Nel dramma immane che abbiamo dovuto affrontare in questi due anni- ha commentato il Governatore Ceriscioli- è da evidenziare il fatto che le istituzioni hanno sempre collaborato e lavorato insieme. C’era un bisogno e si cercava la soluzione, perché, indipendentemente dalla connotazione politica, c’era da salvaguardare l’interesse grande della collettività, passo dopo passo dovendo essa ritrovare l’uscita da una catastrofe senza precedenti”.  Nel ringraziare i donatori per la sensibilità dimostrata nei confronti del territorio, il presidente ha ricordato la scelta di contribuire con fondi regionali per la realizzazione del pezzo che mancava per completarne il percorso. “ Ogni volta è l’occasione per dire il nostro grazie a chi ha contribuito dalla più piccola alle più cospicue donazioni. E il sentito ringraziamento va alle realtà locali e al mondo straordinario del volontariato così come alla Protezione Civile nazionale che ha sempre avuto una doppia dimensione , l’una più istituzionale e l’altra, fatta di gruppi volontari in giro per tutta la penisola e che col loro impegno e presenza, ci sostengono in tante situazioni. Ultimo ringraziamento e un grande in bocca al lupo a coloro che utilizzeranno come gestori e anche come clienti queste strutture; il loro è stato un percorso di grandi sofferenze e, hanno fatto un grande passo in avanti. Tutti sappiamo che il passaggio finale sarà quando torneremo come prima e meglio di prima ed è inutile dire che siamo consapevoli che ci vuole tanto coraggio per resistere in una situazione così difficile: rimettersi in gioco, riaprire un’attività, rischiare del proprio è duro ma – ha concluso Ceriscioli- l’augurio che faccio è che, seppur in una realtà di servizi e di abitazioni provvisorie, il vostro coraggio possa essere premiato e che si ritorni a respirare un’aria di comunità. Il resto verrà e sarà un altro passo da compiere insieme; noi continueremo a lavorare fino all’ultimo giorno con grande impegno ma dobbiamo essere grati principalmente ai commercianti per tutto il lavoro fatto in questi tempi e che venga premiata tutta la resistenza che ci hanno messo per arrivare ad oggi”.

Nella foto sotto l'imprenditore Giampaoli, il sindaco Pazzaglini , il presidente della Regione Ceriscioli

IMG 20190414 100053 E’ quindi intervenuto il presidente Renzo Leonori in rappresentanza del mondo artigianale della provincia di Macerata che vede 5 aziende presenti negli edifici appena inaugurati. “ Strutture come queste sono fondamentali per riportare le nostre piccole aziende sul territorio e far ripartire l’economia  e il turismo, necessari per ridare speranza e futuro”. Poco dopo sono state disvelate le targhe apposte sulle due  costruzioni per ricordare i donatori: “ Sono felice di essere qui con voi – ha detto l’imprenditore Giampaoli - Amo le Marche perché la mia famiglia da 120 anni ha investito e sempre creduto su questo territorio. Ho l’onore di rappresentare il presidente di Cariverona il quale si è dimostrato molto sensibile alla mia richiesta di aiutare le popolazioni nel post sisma, mettendo a disposizione personalmente la somma di 250 mila euro. La tempestività nella presentazione dei progetti da parte del comune di Visso, ha fatto sì che la cifra importante di 150 mila euro raggiungesse questo bellissimo paese “. Dettosi molto felice per quello che è stato realizzato, Giampaoli ha lanciato un appello ad una sinergia tra le istituzioni anche a favore di un concreto sviluppo dell’economia; rinnovando la disponibilità all’aiuto, ha quindi definito eroi i commercianti che rimanendo nella loro terra, hanno resistito con encomiabile forza e dedizione e che tutto questo sarà determinante per la rinascita di Visso e del territorio.

C.C.

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Torna il weekend dedicato al patrimonio culturale italiano, da scoprire e proteggere insieme al Fai. Come ogni anno, il Fondo Ambiente Italiano invita a partecipare alle Giornate FAI di Primavera per scoprire luoghi spesso inaccessibili ed eccezionalmente visitabili. Tra gli 81 beni aperti nelle Marche per la 27^ edizione, solo nella giornata di domenica 24 marzo il tour toccherà anche Visso e dintorni, in un suggestivo itinerario, dal titolo “Visso e il suo territorio: Quei monti azzurri che di qua scopro”. Nell’occasione si potrà apprezzare la ricchezza artistica vissana e conoscere la cultura e l’economia dei Sibillini in prospettiva storica; attraverso passeggiate guidate in ambienti di intatta bellezza, i partecipanti potranno anche vivere esperienze naturalistiche. A Visso sarà possibile la visita della mostra sulle opere di Paolo da Visso, l’escursione alle sorgenti del Nera, l’ingresso straordinario di un numero limitato di persone nella zona rossa del borgo medievale (previa prenotazione presso i volontari del Fai, che saranno a disposizione nella casa del Parco del paese) accompagnati dallo storico del territorio Enrico Franconi che guiderà i visitatori alla scoperta della storia della città medievale e delle sue origini attraverso i manufatti e le decorazioni lapidee presenti in alcuni edifici. .

Presso l’innovativa struttura antisismica dell’Istituto Comprensivo Mons. Paoletti, si potrà visitare la mostra allestita e illustrata dagli Apprendisti Ciceroni della secondaria di primo grado di Visso. I ragazzi illustreranno la storia e le opere del pittore quattrocentesco Paolo da Visso e i manoscritti leopardiani

“Come scuola- dichiara Maurizio Cavallaro, dirigente dell’Istituto Comprensivo Paoletti- siamo impegnati a mantenere i contatti con il territorio, con l’ambiente e, soprattutto, con le ricchezze storiche che in una situazione come l’attuale, c’è anche difficoltà a vedere e reperire. Occasioni come queste- continua- rappresentano delle opportunità anche per i nostri ragazzi per tornare ad ammirare quello che era loro familiare. Grazie alla professoressa Maura Antonini e alla sua grande passione nel portare avanti la proposta culturale che riguarda Visso e nel trasmetterla ai nostri giovani, non potevamo che essere pienamente disponibili alla proposta del Fai che abbiamo accettato con tanto entusiasmo. Positiva l’accoglienza in tutti i ragazzi che saranno coinvolti come Apprendisti Ciceroni in questa bellissima iniziativa e oltretutto- aggiunge il preside-, stiamo cercando di sviluppare insieme a loro un sogno nel cassetto: a scuola si stanno infatti tenendo dei corsi per l’utilizzo della stampante 3D e l’idea è quella di creare un piccolo logo della zona che possa fare da marchio a tutta la qualità ambientale, enogastronomica e culturale racchiusa nel territorio. E’ per dire che noi ci siamo e abbiamo tanto da offrire e tramandare a tutti. La scuola – conclude Cavallaro- è il primo punto di partenza per far conoscere la grandezza della storia che è passata da queste terre e per far innamorare i ragazzi delle opportunità che abbiamo”.

C.C.

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