Con le ultime scene girate nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, si sono chiuse le riprese del docufilm “La Vulnerabilità della Bellezza”, del documentarista Manuele Mandolesi, presidente dell’Associazione “Respiro Produzioni”. Il “Camper della bellezza” ha attraversato i comuni di Ussita, Visso e Arquata del Tronto dove vivono i protagonisti del documentario, per raccontare la loro nuova quotidianità, quella vissuta dopo i terremoti. Le telecamere per più di dodici mesi hanno seguito i momenti più significativi delle vite di Michela e Sara e delle loro famiglie e quelli dei giovani ragazzi dell’associazione “Chiedi alla polvere/Ask the Dust”. Tutti loro e le comunità dove risiedono, sono i protagonisti del film. Ora il progetto si prepara a vivere nuove e impegnative fasi come il montaggio, la composizione, l’esecuzione e la registrazione della colonna sonora e tutte le azioni di promozione che consentiranno al film di essere distribuito tra tv e sale cinematografiche. Per realizzare tutto questo la “Respiro Produzioni” promuove una raccolta fondi, un crowdfunding che ha preso il via dalla piattaforma “Produzioni dal basso” (questo è lo shortlink della campagna crowdfunding http://sostieni.link/18549 iniziata il 16 luglio, proseguirà altri 44 giorni). Si potrà contribuire versando dai 10 euro fino a cifre più importanti. Per ogni donazione sono previste “ricompense”: dai ringraziamenti sulla pagina social, alle magliette e DVD del film, a tipicità come caciotta, guanciale, ciauscolo, frutto delle produzioni locali. Immancabile l’assaggio di Varnelli…previste anche visite nelle aziende agricole con degustazioni. I sostenitori che doneranno cifre più rilevanti, verranno ringraziati anche nei titoli di coda del docufilm e potranno trascorrere un week end nelle Marche, alla scoperta delle bellezze naturalistiche e delle tradizioni dei suoi abitati. Questa campagna di crowdfunding ha dunque più di un valore: permette ai cittadini di concorrere alle spese del docufilm sostenendo gli obiettivi che si prefigge; promuove le aziende agricole e produttive dei territori maggiormente coinvolti dal sisma; contribuisce alla conoscenza del territorio.

Partecipare esprimendo la propria solidarietà al progetto e farlo in periodi come questi dove l’eco mediatica si è ormai spenta, rappresenta un sostegno tangibile e importante al progetto, ai luoghi e alle persone che lì vogliono continuare a vivere e lavorare. Mentre prosegue l’impegno del gruppo di professionisti coinvolti nel docufilm, degli Enti che hanno dato il loro patrocinio gratuito, di Neri Marcorè che presterà la sua voce alle immagini di bellezza, delle aziende che hanno contribuito alle riprese, ora c’è bisogno del sostegno della società civile, quella che crede che la ricostruzione delle comunità ferite, debba andare di pari passo alla ricostruzione delle case, delle economie e di un territorio che ha necessità di vedere un futuro.

Enti che hanno concesso il patrocinio gratuito: Anci Marche, Comune di Arquata del Tronto Comune di Ussita Comune di Visso

Aziende sostenitrici Faber, XL Extralight, Electri, Nerea.

sito web: www.respiroproduzioni.it

Si è conclusa positivamente la vertenza degli operai del cantiere di urbanizzazione delle soluzioni abitative emergenziali (sae) “Cesare Battisti 1” di Visso. 

Alcuni mesi fa, precisamente ad aprile, i lavoratori della ditta Marsili srl (che ha avuto il subappalto dalla Montagna Costruzioni srl) avevano scioperato lamentando diverse irregolarità: ritardi nei pagamenti, assenza di buste paga, contratti non firmati e diverse irregolarità anche in materia di salute e sicurezza.

“Con la firma degli accordi sindacali - fanno sapere Massimo De Luca, segretario generale Fillea Cgil Macerata e Daniel Taddei, segretario generale Cgil - si è concluso un lungo percorso che ha visto l'ottenimento di svariati risultati volti a sanare tutte le criticità che erano state sollevate, a partire dalla visita medica per tutti i lavoratori e la fornitura di tutti i dispositivi di sicurezza, la riformulazione di tutte le buste paga, dall'inizio del rapporto di lavoro ad oggi, con i diversi saldi dovuti ai lavoratori sia in forza che già licenziati”.

Nello specifico gli accordi sindacali, che saranno depositati presso l'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Macerata, prevedono il pagamento delle ore di straordinario, di festivo, di straordinario/festivo e del trattamento di fine rapporto nonché il versamento di ogni contribuzione previdenziale e dei premi assicurativi previsti, compresi gli accantonamenti contrattuali alla Cassa Edile.

“Siamo soddisfatti per questa risoluzione positiva ma sono ancora molte le situazioni di criticità che riguardano i lavori post sisma. La grande preoccupazione è rivolta alla ricostruzione vera e propria - concludono - che farà arrivare miliardi di euro nel nostro territorio con tutti i rischi connessi”.
g.g.

Inaugurata a Villa Sant'Antonio di Visso la stalla realizzata da 4 sezioni dell’Associazione Nazionale Alpini- Ana. Ancora un forte segnale di speranza e di sostegno alle attività lavorative, duramente colpite dal sisma dell'ottobre 2016. L’unione tra le sezioni di Como, Lecco, Monza e Valtellinese, con l’aggiunta della Onlus “Novacaritas” di Appiano Gentile e il beneplacito della Sede Nazionale, ha raggiunto il risultato di uno dei numerosi piccoli miracoli, alimentati dal motto: “ Per gli alpini non esiste l’impossibile”. Si tratta della quinta opera realizzata dagli alpini a livello nazionale. Oltre alla stalla è stato donato anche un funzionale deposito per lo stoccaggio del fieno. ” Se lo vuoi puoi fare tutto” lo slogan alla base dell’azione solidale e della splendida giornata di festa con la quale a Visso si è salutata la rinascita dell’ allevatore Sabatini , la cui stalla era stata completamente distrutta dal terremoto. Numerose le delegazioni provenienti dalle regioni del nord e del centro Italia presenti alla toccante cerimonia, tenutasi a Villa Sant’Antonio. Accolti dal sindaco e senatore Giuliano Pazzaglini, dall’onorevole Tullio Patassini e dall’arcivescovo Francesco Brugnaro, sono intervenuti tra gli altri il presidente della sezione Alpini delle Marche Sergio Mercuri, il presidente Copagri Franco Verrascina e un folto gruppo di autorità militari e civili; di particolare suggestione la sfilata delle sezioni dalla statale fino alla struttura donata, accompagnate dalla fanfara degli alpini in congedo.

una stalla per visso 2

striscione 1

Grazie al contributo raccolto di 3 milioni di euro, la solidarietà ha potuto raggiungere l’allevatore e il sostegno pieno alla sua attività lavorativa. Durante la cerimonia il presidente della ditta di costruzioni Wolf System Haus che ha realizzato l’opera, ha donato un crocefisso in legno naturale scolpito all’arcivescovo Brugnaro il quale ha voluto a sua volta farne dono alla famiglia Sabatini. Nel ringraziare le sezioni degli alpini per il loro generoso e concreto gesto, Brugnaro ha voluto ricordarne la presenza costante in ogni calamità e il loro essere sempre in prima linea nel supporto alla popolazione e nell’aiuto ad ogni situazione di bisogno.

crocefisso

Stalla dentro

cerimonia 2

Stalla

stendardo

"Il nuovo edificio è un gesto dovuto per i nostri dipendenti. Basta però parlare di cose provvisorie, realizzereremo la prima casa nuova e definitiva nelle nostre proprietà a Visso". Inaugurato questa mattina "Maestranze", il nuovo edificio dell'azienda vissana Svila. Ospita la mensa, gli spogliatoi, l'infermeria e una aula per la formazione. Si tratta di una promessa che i vertici della ditta, primi fra tutti il proprietario Alex Palermo, avevano fatto già lo scorso 11 aprile in occasione dell'inaugurazione di un nuovo padiglione. Un altro traguardo, insomma, dopo aver reagito in maniera estremamente positiva alla crisi sismica del 2016.

"Il nuovo reparto per gli operai - ha detto Palermo - era una promessa fatta un anno fa ed era un gesto dovuto. Il nostro successo si deve alla forza della nostra squadra che non include solo il commerciale e la direzione ma soprattutto gli impiegati in linea che realizzano il nostro fantastico prodotto". Le "Maestranze" è un regalo a loro, un modo della direzione per ripagarli di tutto l'impegno e gli sforzi fatti fin ora.

 

Maestranze 2

 

Ma le belle notizie per i dipendenti della Svila non finisco qui: "Per i miei impiegati ho deciso di contribuire anche alla rinascita delle loro case lesionate dal terremoto regalando loro gli arredi per la cucina. Perché la cucina? Perché per me questo ambiente domestico - ha spiegato - rappresenta due cose: innanzitutto operiamo nel settore alimentare, la cucina ci fa esistere. Senza, non potrebbe esistere nemmeno la pizza, ma la cosa più importante è che la cucina e i pasti rappresentano la vera vita familiare, i momenti di condivisione giornaliera".

In una fase in cui procedono a tambur battente le consegne delle soluzioni abitative emergenziali e di altre strutture provvisorie, Palermo ha deciso di lanciare un messaggio diverso, più forte: "Ogni volta che vengo - ha sottolineato - sento sempre parlare di cose provvisorie. Casette, strutture, tutto temporaneo. Bisogna iniziare a parlare di cose definitive. Le parole non sono il mio forte, preferisco il fare, e in questo senso ho deciso di prendermi un impegno personale cioè quello di realizzare la prima casa nuova e definitiva dopo il terremoto su un'area di nostra proprietà a Visso".

(In foto, da sinistra, Maurizio Parretti, Alex Palermo, Maurizio Crea)

 

Grazie ad una donazione dell’azienda Nero Giardini, un piccolo centro commerciale sorgerà alle porte di Visso nell’area dell’ex Park Hotel. Ospiterà bar, servizi e negozi, garantendo lavoro al consistente numero di negozianti costretti a lasciare le loro attività del centro della cittadina, reso inaccessibile dai gravi danni del terremoto 2016

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Nei nuovi spazi, su progettazione dello studio Cappa, sorgeranno due moderne strutture polifunzionali, una piazza e una fontana. Lo ha detto nel corso dell’incontro illustrativo lo stesso amministratore unico della società BAG Enrico Bracalente, titolare del brand Nero Giardini Appassionato della montagna e dello sci, prima del terremoto, Bracalente ha detto che era solito recarsi spesso a Visso e a Frontignano.

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Vedere tanta distruzione ha motivato questa bellissima azione di solidarietà con la quale il noto brand calzaturiero ha inteso tendere una mano amica, per risollevare l’economia cittadina e, nel contempo, offrire la possibilità di uno spiraglio di luce a favore del ritorno alla normalità dei suoi abitanti.

Profonda gratitudine per il generoso gesto è stata espressa dal sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini. Obiettivo prioritario dell’amministrazione quello di far tornare le persone nella loro terra; grazie alla nuova area commerciale potranno essere garantiti servizi, sia alle famiglie che troveranno sistemazione nelle SAE, sia ai turisti che ci si augura tornino numerosi nella zona.

Alcuni dei commercianti che avevano attività nella bellissima piazza di Visso,  “zona rossa”da un anno, hanno intanto scelto di ripartire dalle casette della zona commerciale dei ‘Laghetti”; qui , nell’occasione di eventi periodici e nei fine settimana, si registra un buon afflusso di persone; l’auspicio è che possa subire un incremento sempre maggiore.

 

Il cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, è arrivato puntuale alle 9 di giovedì 31 agosto all’eremo del Beato Rizzerio a Muccia, a 730 metri di altezza, nella casa che accoglie gli sfollati del sisma, costruita sulla tomba di uno dei più stretti compagni di san Francesco. Il presidente della Cei si è intrattenuto fraternamente con gli ospiti e con le autorità, all’esterno della casa, prima dell’incontro ufficiale. «Essere vicini a chi soffre, rendersi conto di persona e concretamente – ha detto il cardinale Bassetti all’arrivo ai microfoni di Radio C1 in Blu che segue in diretta la giornata - quando si parla con chi è stato sotto le macerie, quando ti parla chi ha perso tutto è diverso da sentire dai mezzi di informazione. È importante che noi pastori della Chiesa abbiamo questi contatti diretti con cui soffre, le conseguenze del terremoto colpiscono gli affetti, i ricordi più cari della vita, rischiano di cancellare le tradizioni delle comunità. Il sisma causa tanti problemi e rendersi conto di persona è fondamentale». Il cardinale ha invitato a mantenersi saldi nella speranza: «Se vediamo solo con gli occhi del provvisorio, intristiamo tutti e non troviamo la forza di ricostruire. La speranza è l’oggi che ci aiuta a costruire».

 

(don Gianni Fabbrizi vicario della  vicaria di Pieve Torina e parroco di Muccia, il cardinale Bassetti e il vescovo Francesco Giovanni Brugnaro all’eremo del Beato Rizzerio a Muccia)

 

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Accompagnato dall’arcivescovo di Camerino-San Severino Francesco Giovanni Brugnaro, il cardinale in mattinata andrà per una breve visita a Pievetorina, dove sono state assegnate le casette, e poi si fermerà a Visso, dove la ricostruzione  è ancora molto lontana e la quasi totalità della popolazione è sfollata nelle città di mare. 

A Muccia dove case e attività sono state fortemente danneggiate dal sisma per oltre il 90%, il sindaco Mario Baroni invita a riprendere velocemente la vita di tutti i giorni per non far disamorare le persone al loro paese anche se “i tempi sono ancora incerti, abbiamo riaperto scuole elementari e materne poco dopo le prime scosse, da parte degli amministratori c’è il massimo impegno per far riprendere più velocemente possibile”. Sfollato all’eremo, il sindaco Baroni ha accolto e ringraziato il cardinale per la visita ed ha salutato il prefetto di Macerata Roberta Preziotti che ha preso parte a questa “manifestazione di vicinanza della Chiesa” e che ha condiviso questa necessità di «sentirsi uniti ai fedeli vedendo direttamente ciò di cui questo territorio ha bisogno e che non deve essere dimenticato».

 

 

(Il Prefetto di Macerata Roberta Preziotti accanto al vicario della diocesi mons. Nello Tranzocchi)

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A Pieve Torina il sindaco Alessandro Gentilucci ha offerto un dono simbolico al presidente della Cei e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, che lo ha accettato come ricordo dell’accoglienza che ha ricevuto, pur nelle difficoltà, ed ha commentato ricordando la somiglianza tra le Marche e l’Umbria, regioni piccole dove ci si sente più solidali e vicini. “Una visita emozionante, ricca di contenuti e di umanità – ha detto il sindaco Gentilucci - a nome della comunità esprimo commossa gratitudine al cardinale Bassetti e all’arcivescovo Brugnaro per questo interessamento che va ben oltre una visita di cortesia, nell’ottica di un nuovo percorso ecclesiale che stiamo vivendo”.

Da Pieve Torina il trasferimento a Visso dove il cardinale è stato accolto dal sindaco Giuliano Pazzaglini, dal vicesindaco Gian Luigi Spiganti Maurizi, dal comandante della Stazione dei Carabinieri e dalla popolazione. «Qualcuno potrebbe scegliere di non tornare, per motivi diversi – ha detto preoccupato il sindaco - almeno due anni serviranno per stabilizzare la situazione anche se le scuole saranno riaperte il 15 settembre. Attendo risposte per la collettività di Visso e non solo, nei comuni distrutti servono subito notizie certe».

Il cardinale Bassetti si è fermato in visita all’azienda Svila srl (fondata nel 1974) a Visso che ha aumentato il numero di dipendenti e il fatturato nonostante le forti difficoltà: in venticinque giorni è stata riallestita la fabbrica e i lavoratori non si sono tirati indietro perché la continuità del lavoro ha permesso loro di affrontare gli altri disagi e così è stata garantita la produzione alimentare. Maurizio Crea, amministratore delegato, dopo la visita del Cardinale ha commentato con Mario Staffolani per Radio C1 InBlu: “i dipendenti sono al centro dell’azienda, il terremoto è stato affrontato con forza grazie all’unità di tutto il personale. La grande famiglia Silva non si è mai fermata ed anzi è stato velocizzato quello che era stato programmato».

(L'arrivo del cardinale Bassetti a Visso accolto dal sindaco Pazzaglini)

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Cuore della mattinata la visita in Piazza Cavour, cuore pulsante della città di Camerino, dove il presidente della CEI è stato ricevuto all'interno della zona rossa dal sindaco Gianluca Pasqui e dal rettore di Unicam Claudio Pettinari. Il primo cittadino ha espresso il benvenuto al cardinale Bassetti che ha dimostrato la vicinanza umana e la speranza di vedere presto la città riprendere. Il sindaco ha ricordato le difficoltà della gestione attuale e il fatto che non ci sono più momenti di incontro nei luoghi della città: «è da ricostruire lo strato sociale – così il Sindaco - le istituzioni e i cittadini stanno lavorando verso lo stesso obiettivo e sono i valori dei quali ciascuno è portatore che permettono di guardare avanti superando le divisioni.»

«Le parole del cardinale ci hanno dato forza – ha detto il rettore Claudio Pettinari - ci sarà ancora molto da fare, desideriamo partire dai giovani, dai bambini e lo faremo insieme al comune e all’arcidiocesi: l’Università di Camerino è pronta per passare dalla fase delle parole alla fase dei progetti e delle azioni».

«I sacerdoti che sono qui hanno visto tante storie e tanta fatica – le parole dell’arcivescovo Francesco Giovanni - in questa piazza dove ci sono l’università, la cattedrale, la casa del vescovo e il mercato, il centro e il cuore della diocesi. Grazie al Cardinale che ha desiderato conoscere la nostra situazione e che ci aiuta a renderla nota, non perché cerchiamo la pubblicità, ma perché noi, che ora siamo poveri, abbiamo bisogno di aiuti e spero che ogni realtà possa condividere».

«Desidero comunicarvi la speranza che viene anche dalla mia esperienza con tanti terremoti - ha concluso il cardinale Bassetti - a prete giovane sono stato anche volontario tra i terremotati dal Friuli e sia lì sia in altre occasioni simili la rinascita è sempre stata convinta. Ai vicari foranei, che mi hanno spiegato quello che stanno facendo, e ai sacerdoti di questa diocesi esprimo il mio grazie con tutto il cuore. Ripartire dalla scuola materna è un modo di aggregare le famiglie e la gente così avendo modo di rivedersi con continuità, sente qualcosa di suo. Stiamo ora nel sepolcro, questo momento è come un Golgota per tanti, ma sono sicuro che questo territorio risorgerà».

 

 

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Il Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia – Città della Pieve e Presidente della C.E.I. (Conferenza Episcopale Italiana) è in visita nel territorio della Diocesi di Camerino – San Severino Marche.

Il Cardinale è stato accolto a Muccia, presso l'Eremo del Beato Rizerio, dall'Arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro che lo accompagnerà poi a visitare alcuni dei luoghi martoriati dal sisma dello scorso ottobre.

Il Presidente della C.E.I. proseguirà la sua visita a Pieve Torina, sarà così a Visso, Camerino, San Severino Marche prima di partire alla volta di Tolentino e Macerata dove in Piazza della Libertà presiederà la messa in onore del patrono San Giuliano.

Nel corso della giornata il presule saluterà anche i sindaci, le forze dell'ordine e si tratterrà con i sacerdoti e i fedeli dell'arcidiocesi camerte - settempedana. “Una visita che, secondo il desiderio del Cardinale Bassetti, non avrà il carattere della formalità, ma quello della cordialità della premura – le parole dell'arcivescovo Francesco Giovanni – per condividere le nostre preoccupazioni e conoscere da vicino quello che è avvenuto nel nostro territorio che, pur non avendo avuto morti e feriti, di fatto ha avuto grandi sofferenze in distruzioni, sfollati, perdita del patrimonio storico – artistico - architettonico, dispersione di comunità. Attraverso la presenza del Cardinale Bassetti faremo conoscere più da vicino alla Conferenza Episcopale Italiana la nostra situazione e faremo giungere a Papa Francesco il nostro ringraziamento per l'attenzione che ha avuto fino ad ora e ci aiuti a fare in modo che la nostra speranza diventi una realtà buona, positiva, possibile”.

Il Parco torna a casa. “Avremo nuovamente, a Visso, una sede operativa per tutto il personale entro la primavera prossima.” A parlare è il direttore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Carlo Bifulco che, con soddisfazione, annuncia l’acquisto da parte dell’ente di un terreno in località Palombare, adiacente alla casa comunale di Visso, dove nei prossimi mesi verrà realizzata una sede temporanea in attesa di poter ritornare ad occupare la sede di Piazza del Forno devastata dal sisma.

“Per noi” prosegue Bifulco “questo è un passo fondamentale per rinforzare una capacità d’azione che non è mai venuta meno, nonostante le difficoltà di una forzata dislocazione dei nostri uffici a Tolentino e Foligno. A breve daremo il via alla progettazione degli spazi e, appena possibile, all’appalto per la costruzione dell’edificio. Allo stesso tempo potremo accogliere le nuove figure professionali che andranno ad ampliare l’organico a disposizione dell’ente grazie all’ordinanza n° 31 del 21 giugno 2017 della Presidenza del Consiglio dei Ministri che consente di assumere, temporaneamente, personale ad hoc per affrontare le esigenze post terremoto.”

Soddisfazione condivisa dal Presidente dell’Ente Parco, Oliviero Olivieri, che molto si è speso in questi mesi per riportare il Parco, fisicamente, nel cuore del problema, nella sua sede originaria: “questa operazione ha un valore simbolico importante, ed è anche un segnale di speranza e di fiducia che vogliamo dare a tutto il territorio: noi ci siamo, siamo sempre stati presenti e a disposizione della cittadinanza, degli operatori, del mondo agricolo e dell’allevamento, dei turisti, dei tanti appassionati di natura. Adesso, con questa proiezione certa di ritorno, che va a definire un quadro che ci vede comunque già presenti anche a Visso con alcune unità oltre ai distaccamenti più strutturati di Tolentino e Foligno, potremo davvero riprendere a lavorare con uno spirito che guardi finalmente all’uscita dall’emergenza.”

Sono trascorsi ormai 7 mesi dalla sera del 26 ottobre quando a Castelsantangelo sul Nera si è tenuto l'ultimo consiglio comunale nella sede istituzionale del municipio, al termine del quale la prima delle violente scosse di terremoto ha totalmente cambiato la vita del piccolo centro dell'Alto Nera e, dal successivo 30 ottobre, di tutto il territorio maceratese. "Siamo piombati purtroppo in un tunnel senza uscita – dichiara un amareggiato, ma non rassegnato sindaco Mauro Falcucci – Come sindaci abbiamo fatto a chi di dovere tutte le nostre osservazioni. Pensavamo che nel tempo qualcuno adattasse la macchina del post terremoto alle esigenze che si sono create dopo questo catastrofico sisma. Nel nostro comune non abbiamo più nulla in piedi e non è rimasto nessun cittadino, ad eccezione di 5 allevatori e qualche persona che, per esigenze di lavoro, dorme in camper o roulotte. Qusta è la situazione dal 24 agosto, perchè anche quel terremoto ci ha toccati da vicino. Siamo stati dimenticati dal decreto Padoan, nel quale non era presente nessun comune della provincia di Macerata. Successivamente, dopo un incontro ad Arquata con Errani e Curcio, Castelsantangelo fu equiparato ai comuni del cratere, pur non essendo all'interno, a motivo dei danni oggettivamente subiti. All'epoca identificammo in 11 casette il nostro necessario fabbisogno. Poi le scosse di ottobre hanno distrutto tutto, vanificando il lavoro fatto fino a quel momento e costringendoci a ricominciare tutto daccapo. Dopo un evento, che per i suoi effetti distruttivi è paragonabile soltanto alla seconda guerra mondiale, speravamo che la strategia cambiasse e fossero emanate norme straordinarie. Abbiamo l'urgenza che sul terremoto si intervenga per tutti con eguale tempistica, anche se con risposte diversificate. Purtroppo, invece, sono stati fatti più decreti che opere concrete e constatiamo con amarezza che siamo stati dimenticati. Sembriamo tutti dei Don Chisciotte. Tutti ci dicono che abbiamo ragione, ma nella sostanza non cambia nulla. E ogni giorno che passa la nostra popolazione sta perdendo qualsiasi stimolo di vita e di speranza. Quando un sistema non funziona significa che bisogna apportare delle modifiche, altrimenti perdura una situazione che può essere letta in tante ottiche. Non ultima quella della desertificazione alla quale ci opporremo fino a quando qualcuno avrà la voglia di urlare. Ci dicono di aspettare la ricostruzione, ma questa necessita di precise risposte politiche che aspettiamo".

Il sindaco di Ussita Rinaldi si è dimesso, il sindaco di Visso Pazzaglini, per protesta, ha invitato a montare le tende davanti al Palazzo della Regione per passare le notti. Il sindaco Falcucci?

"L'età, purtroppo, non mi consente di dormire in tenda come il collega Pazzaglini. Si tratta di gesti che stanno a significare soltanto che vogliamo con tenacia ricostruire il nostro territorio. Purtroppo, come ho detto prima stiamo andando contro i mulini a vento. A questo punto confido che si comprenda il disagio di queste popolazioni e si intervenga normativamente nella maniera giusta. Altrimenti c'è il rischio che qualche mossa eclatante possa essere fatta da parte chi viene portato all'esasperazione".

Giornata particolarmente significativa quella di martedì 11 aprile per Visso e per la Svila. Inaugurata la nuova ala dello stabilimento dell’industria che produce pizze surgelate, con metà del prodotto esportato in America ed Inghilterra. Un’azienda che è nel cuore di tutti i vissani per il suo attivismo, per la sua concretezza e per la tenacia dimostrata nella volontà di andare avanti. Al taglio del nastro vicino all’azionista di maggioranza Alex Palermo arrivato appositamente dall’America e all’amministratore delegato Maurizio Crea, erano presenti il sindaco Pazzaglini, il presidente della provincia Pettinari, l’arcivescovo Brugnaro, amministratori regionali e locali.

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L’azienda Svila nonostante i danni subiti ad ottobre, già dopo tre settimane  era ripartita, ampliando la produzione e assumendo nuovi dipendenti. Alex Palermo e Maurizio Crea hanno voluto ringraziare il personale per l’attaccamento al lavoro, pur tra mille difficoltà. Molti dei dipendenti hanno perso la casa e ogni giorno raggiungono l’azienda dalla costa. Ricostruzione, riconversione e rinnovamento per la grande famiglia Svila, sempre pronta ad accettare nuove sfide. Subito dopo l’inaugurazione l’arcivescovo Brugnaro ha benedetto il nuovo settore dello stabilimento; uno spazio di oltre 300 metri quadrati che aggiunge uffici, sala riunioni, cella di stoccaggio.

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  Nella foto Palermo, Crea e Brugnaro

 

Nell’occasione è stata posta anche la prima pietra della nuova struttura che dovrebbe essere pronta per l’autunno e in grado di ospitare la mensa aziendale, una sala formazione e locali per i dipendenti.

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              La posa della prima pietra

 

Dall’imprenditore Palermo ( nella foto  )un messaggio di speranza e un’indicazione per il futuro: “ La popolazione vissana deve prendere ad esempio noi per trovare la speranza in una situazione così difficile- ha dichiarato- Non deve perdere la fiducia nell’andare avanti, nella possibilità di ricreare e, con l’impegno di chi di dovere, con un piano giusto e con la voglia di fare, tutto questo è possibile. Alla gente dico di non perdere la speranza, di continuare a far sentire la sua voce e far conoscere i gravi problemi e le tante situazioni da affrontare, per le quali è necessario fare presto. Bisogna iniziare a vedere dei primi passi per ricreare la possibilità di abitare. E’ ora che lo facciamo, è ora di cominciare a mettere le mani nella terra per fa partire il grande lavoro di ricostruzione di un paese bellissimo. Non possiamo scordarci che qui c’era un paese e bisogna poterlo rivedere con tutti i suoi abitanti”

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Completato il trasferimento ad Ancona dell'archivio storico comunale di Visso, Sono stati salvati 500 metri lineari di carte, pergamene , falconi e registri che coprono un periodo cronologico tra il XV e il XX secolo.  Una documentazione molto ricca, che conserva la memoria storica della cittadina  e che si trova ora presso la sede dell'Archivio di Stato di Ancona. L'operazione è stata condotta dai tecnici delle squadre di rilevamento danni dell'Unità di crisi delle Marche, assistiti dai restauratori dell'Istituto centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio archivistico e librario, dal sovrintendente e dai funzionari della Sovrintendenza Archivistica e Bibliografica dell'Umbria e delle Marche e dal personale dell'Archivio di Stato di Ancona.
Con loro i vigili del fuoco, i carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, i militari dell'Esercito italiano e la Protezione civile di Ancona

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