Coldiretti Macerata, strage di pecore: “Mattanza senza fine, allevatori alle corde”

Giovedì, 27 Ottobre 2022 13:43 | Letto 412 volte   Clicca per ascolare il testo Coldiretti Macerata, strage di pecore: “Mattanza senza fine, allevatori alle corde” Un’altra quarantina di pecore uccise di cui 25 in attesa di partorire un agnellino sono state predate dai lupi. L’ennesimo raid di branchi sempre più vicini alle case e ai centri abitati che mette in apprensione allevatori e cittadini. L’episodio è avvenuto nei giorni scorsi a Gualdo. I lupi hanno colpito nel tardo pomeriggio all’imbrunire. E per il bestiame non c’è stato scampo. Come da prassi l’allevatore ha contattato il servizio veterinario dell’Asur che è arrivato sul posto per contare le perdite e per constatare l’effettiva attribuzione dell’attacco. Oltre ai lupi si aggirano anche cani inselvatichiti ma per gli allevatori sono comunque danni ingenti tra perdita dell’animale e mancanza di reddito. Gli indennizzi che la Regione riconosce coprono a stento lo smaltimento delle carcasse e, per di più, non sono riconosciuti le morti collaterali come nei casi di animali schiacciati nella calca o andati perduti nella fuga. Senza contare che oltre al danno diretto delle uccisioni, va calcolata la perdita di reddito dovuta anche al crollo della produzione di latte, causa stress, degli animali sopravvissuti. Nella provincia di Macerata negli ultimi anni ha registrato una media di 31 attacchi all’anno, il 34% dell’intera regione, secondo gli ultimi dati della Regione Marche. In tutta la regione nel 2021 da gennaio a settembre si sono verificati 59 assalti, tutti di lupi, in 38 aziende. Sono state 273 le predazioni: 236 pecore o capre, 21 vitelli e 16 tra puledri e asini. Negli ultimi 4 anni sono stati predati oltre 1500 animali. Coldiretti da tempo denuncia che la presenza di questi animali nei pressi dei centri abitati è il segno più evidente di un equilibrio degli habitat che è stato perduto. Secondo la Coldiretti la popolazione di lupi, stimata dall’Ispra nellambito del progetto Life WolfAlps EU, parla di circa 3.300 esemplari, 950 nelle regioni alpine e quasi 2.400 lungo il resto della penisola. Dato che i numeri sembrano confermare che il lupo ormai, non è più in pericolo vogliamo impegnare le Istituzioni a definire un Piano nazionale che guardi a quello che hanno fatto altri Paesi UE come Francia e Svizzera per la difesa dal lupo degli agricoltori e degli animali allevati.
Un’altra quarantina di pecore uccise di cui 25 in attesa di partorire un agnellino sono state predate dai lupi. L’ennesimo raid di branchi sempre più vicini alle case e ai centri abitati che mette in apprensione allevatori e cittadini. L’episodio è avvenuto nei giorni scorsi a Gualdo. I lupi hanno colpito nel tardo pomeriggio all’imbrunire. E per il bestiame non c’è stato scampo. Come da prassi l’allevatore ha contattato il servizio veterinario dell’Asur che è arrivato sul posto per contare le perdite e per constatare l’effettiva attribuzione dell’attacco. Oltre ai lupi si aggirano anche cani inselvatichiti ma per gli allevatori sono comunque danni ingenti tra perdita dell’animale e mancanza di reddito. Gli indennizzi che la Regione riconosce coprono a stento lo smaltimento delle carcasse e, per di più, non sono riconosciuti le morti collaterali come nei casi di animali schiacciati nella calca o andati perduti nella fuga. Senza contare che oltre al danno diretto delle uccisioni, va calcolata la perdita di reddito dovuta anche al crollo della produzione di latte, causa stress, degli animali sopravvissuti. Nella provincia di Macerata negli ultimi anni ha registrato una media di 31 attacchi all’anno, il 34% dell’intera regione, secondo gli ultimi dati della Regione Marche. In tutta la regione nel 2021 da gennaio a settembre si sono verificati 59 assalti, tutti di lupi, in 38 aziende. Sono state 273 le predazioni: 236 pecore o capre, 21 vitelli e 16 tra puledri e asini. Negli ultimi 4 anni sono stati predati oltre 1500 animali. Coldiretti da tempo denuncia che la presenza di questi animali nei pressi dei centri abitati è il segno più evidente di un equilibrio degli habitat che è stato perduto. Secondo la Coldiretti "la popolazione di lupi, stimata dall’Ispra nell'ambito del progetto Life WolfAlps EU, parla di circa 3.300 esemplari, 950 nelle regioni alpine e quasi 2.400 lungo il resto della penisola. Dato che i numeri sembrano confermare che il lupo ormai, non è più in pericolo vogliamo impegnare le Istituzioni a definire un Piano nazionale che guardi a quello che hanno fatto altri Paesi UE come Francia e Svizzera per la difesa dal lupo degli agricoltori e degli animali allevati".

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