Visso, una nuova “casa” per i Vigili del Fuoco e per la Croce Rossa

Mercoledì, 22 Ottobre 2025 11:13 | Letto 848 volte   Clicca per ascolare il testo Visso, una nuova “casa” per i Vigili del Fuoco e per la Croce Rossa Nuova caserma dei Vigili del Fuoco e nuova sede della Croce Rossa Italiana. Giornata di svolta per il futuro di Visso. Ieri, infatti, la firma del protocollo di intesa che dà ufficialmente il via alla realizzazione delle due strutture. Il documento è stato sottoscritto dal Comune, dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco, dall’Agenzia del Demanio, dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione Marche e dal Comitato CRI di Visso, alla presenza del Sottosegretario al Ministero dell’Interno Emanuele Prisco e del Commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli.Le due strutture sorgeranno in località “Il Piano”, lungo via Roma, su aree contigue, una di proprietà comunale e una privata, con l’obiettivo di rafforzare la rete dei servizi di soccorso nell’Alto Nera, uno dei territori più colpiti dal sisma del 2016. Il progetto prevede un investimento complessivo di 6,5 milioni di euro: 5,5 milioni per la caserma, finanziati dal Ministero dell’Interno nell’ambito del Programma triennale 2024-2026 per le infrastrutture del Corpo Nazionale, e un milione per la sede CRI, proveniente dal Programma straordinario di rigenerazione urbana post-sisma tramite l’ordinanza 137 del Commissario Guido Castelli. Il Comune curerà la variante urbanistica e la cessione dei terreni per la caserma, concedendo inoltre in comodato gratuito l’edificio destinato alla Croce Rossa. I Vigili del Fuoco gestiranno l’acquisizione dell’area privata e affideranno all’Agenzia del Demanio il ruolo di stazione appaltante, mentre l’USR Marche sarà soggetto attuatore per la sede CRI. Il cronoprogramma prevede il completamento entro due anni dall’approvazione urbanistica. Il documento prevede anche la possibilità di realizzare una rotatoria per migliorare la viabilità locale e l’accesso alle strutture. L’intesa resterà valida per cinque anni, prorogabile fino al termine dei lavori, con un tavolo tecnico permanente per garantire il coordinamento tra le parti.L’iniziativa è stata salutata come un passo concreto nel percorso di rinascita del borgo appenninico, con un impatto non solo infrastrutturale ma anche simbolico. «Non è solo una promessa, ma una certezza: Visso tornerà a essere ciò che era, un luogo sicuro e vivo» ha dichiarato il sindaco Rosella Sensi. Per il Commissario Castelli, la firma «rappresenta un segno tangibile della presenza dello Stato e della cooperazione tra enti», mentre il Sottosegretario Prisco ha sottolineato «il valore strategico dell’intervento per la sicurezza delle aree interne».
Nuova caserma dei Vigili del Fuoco e nuova sede della Croce Rossa Italiana. Giornata di svolta per il futuro di Visso. Ieri, infatti, la firma del protocollo di intesa che dà ufficialmente il via alla realizzazione delle due strutture. Il documento è stato sottoscritto dal Comune, dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco, dall’Agenzia del Demanio, dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione Marche e dal Comitato CRI di Visso, alla presenza del Sottosegretario al Ministero dell’Interno Emanuele Prisco e del Commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli.

Le due strutture sorgeranno in località “Il Piano”, lungo via Roma, su aree contigue, una di proprietà comunale e una privata, con l’obiettivo di rafforzare la rete dei servizi di soccorso nell’Alto Nera, uno dei territori più colpiti dal sisma del 2016. Il progetto prevede un investimento complessivo di 6,5 milioni di euro: 5,5 milioni per la caserma, finanziati dal Ministero dell’Interno nell’ambito del Programma triennale 2024-2026 per le infrastrutture del Corpo Nazionale, e un milione per la sede CRI, proveniente dal Programma straordinario di rigenerazione urbana post-sisma tramite l’ordinanza 137 del Commissario Guido Castelli. Il Comune curerà la variante urbanistica e la cessione dei terreni per la caserma, concedendo inoltre in comodato gratuito l’edificio destinato alla Croce Rossa. I Vigili del Fuoco gestiranno l’acquisizione dell’area privata e affideranno all’Agenzia del Demanio il ruolo di stazione appaltante, mentre l’USR Marche sarà soggetto attuatore per la sede CRI. Il cronoprogramma prevede il completamento entro due anni dall’approvazione urbanistica. Il documento prevede anche la possibilità di realizzare una rotatoria per migliorare la viabilità locale e l’accesso alle strutture. L’intesa resterà valida per cinque anni, prorogabile fino al termine dei lavori, con un tavolo tecnico permanente per garantire il coordinamento tra le parti.

L’iniziativa è stata salutata come un passo concreto nel percorso di rinascita del borgo appenninico, con un impatto non solo infrastrutturale ma anche simbolico. «Non è solo una promessa, ma una certezza: Visso tornerà a essere ciò che era, un luogo sicuro e vivo» ha dichiarato il sindaco Rosella Sensi. Per il Commissario Castelli, la firma «rappresenta un segno tangibile della presenza dello Stato e della cooperazione tra enti», mentre il Sottosegretario Prisco ha sottolineato «il valore strategico dell’intervento per la sicurezza delle aree interne».

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