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Inaugurata ufficialmente in piazza Dante a Castelraimondo, la messa in funzione della ciclostazione per e-bikes con punto ricarica veicoli elettrici.
Erano presenti il sindaco Patrizio Leonelli, il vicesindaco Roberto Pupilli, l'assessore Elisabetta Torregiani il consigliere regionale Renzo Marinelli, il presidente della Contram Stefano Belardinelli.

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Di proprietà del comune, la ciclostazione  che si compone di 8 stalli per l’alloggiamento e - bike più una colonnina di ricarica per auto elettriche., sarà gestita dalla Contram Mobilità , nell’ambito dell’integrazione dei servizi di trasporto pubblico locale della Provincia di Macerata, per il tramite dell’impresa consorziata Contram S.p.A.
La gestione è garantita dal sito: “contram.ecospazio.it”, un’applicazione che può essere utilizzata anche da smartphone e che rende l’utente completamente autonomo. È sufficiente registrarsi, collegare un metodo di pagamento e seguire le semplici istruzioni che si trovano sia on line che affisse sulla ciclostazione.


Fa parte della rete di ciclostazioni nate con il progetto “sistema di mobilità sostenibile ciclabile nelle vallate del Chienti e del Potenza” che ha visto come stazione appaltante l'unione montana Ptenza Esino Musone e realizzate attraverso fondi POR FESR Marche 2014/2020. Obiettivo del progetto è quello di valorizzare le aree montane dal punto di vista turistico, economico e infrastrutturale, prevedendo la realizzazione di infrastrutture dedicate alla mobilità eco-sostenibile, alla costruzione di opere complementari al servizio dei ciclisti (parcheggi dedicati, attrezzaggio nodi di scambio intermodale, ciclostazioni, punti d’ informazione ciclo turistica) e all’individuazione di percorsi cicloturistici (ciclovie) all’interno delle aree urbane del cratere sismico, riqualificando percorsi e strade secondarie poco trafficate. Oltre a Castelraimondo sono interessati alla progettualità altri 15 comuni quali Camerino, Cerreto D'Esi, Corridonia, Esanatoglia,  Fabriano, Macerata, Matelica, Mogliano, Petriolo, Pollenza, San Severino Marche, Sarnano, Tolentino, Treia, Urbisaglia.

Dunque, la ciclostazione di Castelraimondo andrà a fare parte di un più ampio circuito di ciclostazioni dell’entroterra (in espansione) che al momento comprende Camerino e Sefro. Questo sta a significare che l’utente potrà fruire con il suo account e la medesima applicazione di tutti i servizi legati alle ciclostazioni ad esso connesse e, ad esempio, prendere una bicicletta a Camerino, riconsegnarla a Castelraimondo e poi recarsi in stazione (facilmente raggiungibile a piedi da Piazza Dante) a prendere un treno o un autobus.

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“È stato un incontro interessante e utile quello avuto a Pieve Torina con il consigliere dell’Ambasciata della Repubblica di Cina (Taiwan) presso la Santa Sede, Antonio C.H. Cho. Con lui abbiamo parlato di possibili collaborazioni, soprattutto sul piano culturale, nella logica di alzare il livello di confronto e scambio con realtà che, pur lontane, possono vicendevolmente offrire punti di vista differenti e suggerimenti utili per affrontare le sfide della globalizzazione”.
È il sindaco, Alessandro Gentilucci, a dare notizia della visita del diplomatico taiwanese.
“Siamo un piccolo territorio, ma le nostre peculiarità vanno fatte conoscere e sperimentare: ecco perché ho voluto che il consigliere Cho potesse camminare lungo il percorso kneipp, visitare il ponte romano, l’antico mulino ad acqua e godersi un aperitivo in piscina. Gli abbiamo donato una incisione che raffigura il nostro paese prima del terremoto, con l’auspicio che la nuova Pieve Torina possa tornare ancor più bella e interessante di prima.
È importante coltivare contatti e relazioni sul piano internazionale, un impegno che ci ha visto in prima linea, come Unione Montana Marca di Camerino, per il tentativo, riuscito, di attivare uno sportello Europe Direct nel nostro territorio. Non solo: stiamo lavorando, come comune, ad un progetto di gemellaggio con la città croata di Umago, ed altri progetti sono in cantiere. Sono convinto” conclude Gentilucci “che qualsiasi opportunità di far conoscere le nostre bellezze vada perseguita, perché potrebbe innescare percorsi di crescita anche sul piano turistico, con evidenti ricadute sull’economia locale”.
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Tenta di colpire i poliziotti con una mannaia, arrestato un nigeriano di 35 anni senza fissa dimora.

Sono stati attimi di paura quelli vissuti nel pomeriggio di domenica nei pressi della stazione ferroviaria di Macerata dove una pattuglia in servizio di controllo ha fermato l’extracomunitario che si aggirava nella zona con fare sospetto.

Alla richiesta degli agenti di fornire i documenti il nigeriano ha cominciato a inveire e minacciare i poliziotti brandendo una mannaia che nascondeva nel proprio zaino e tentando di colpire i tutori dell’ordine, per poi darsi alla fuga.

Allertati i rinforzi il trentacinquenne è stato bloccato in una via vicina, disarmato e arrestato.

La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire un’altra mannaia simile a quella impugnata poco prima nonché la somma di 11.000 euro in banconote italiane, oltre ad un’altra somma in banconote nigeriane la cui provenienza è ancora al vaglio e numerosi telefoni cellulari.
Assegnato ad Alex Cupidi il primo premio della estemporanea di pittura “Camerino tra arte e natura” che si è svolta sabato 19 agosto nei giardini della Rocca Borgesca di Camerino. D’intenso significato la sua opera in bianco e nero ”Restauro della psicologia camerte” che, all’unanimità, ha convinto la giuria di esperti composta dalla presidente della pro loco Delfina Benedetti e da Giovanni Falaschi, Raffaele Ferranti, Maria Laura Moreni, Laura Pennesi.
Alex Cupidi


Reduce da altre due vittorie ottenute nelle settimane precedenti, al secondo posto si è classificata l’artista di Chiaravalle Romina Ravaglia. “Girasoli a Camerino” il titolo dell’opera proposta dalla giovane chiaravallese, per testimoniare il proprio messaggio di speranza alla città.
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Un richiamo alla Corsa alla Spada nel dipinto realizzato dal poliedrico e noto
artista settempedano Adriano Crocenzi che con il suo “Storia e natura nel paesaggio camerte” si è aggiudicato il terzo posto

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Oltre che dai diretti protagonisti, la cui creatività ha avuto modo di esprimersi all’ombra di alberi secolari e a stretto contatto con la bellezza di uno dei luoghi storici più suggestivi della città, l’iniziativa è stata molto apprezzata anche da numerosi visitatori e turisti.


«Vuoi per l’interesse suscitato, vuoi per gli artisti che vi hanno partecipato così come per le tante persone che durante la giornata sono venute a visitare la Rocca, possiamo dire che è stato un bel successo – dichiara la presidente della Pro Camerino Delfina Benedetti -. Eravamo partiti con l’idea di fare una sorta di prova generale ma, visto l’interesse suscitato, di sicuro riproporremo l’iniziativa anche per il prossimo anno, migliorandola e arricchendola. Uno stimolo alle altre manifestazioni del genere che, come pro loco, abbiamo in programma. Il nostro intento è di allargare l’orizzonte e far vedere la vivacità delle iniziative che caratterizzano la nostra città e che abbracciano i più diversi ambiti».  Tutte le opere partecipanti all’estemporanea “Camerino tra arte e natura” sono in esposizione all’interno della sede dello Iat e della Pro Camerino. Con la collaborazione dei commercianti, l’idea che si intende sviluppare è anche quella di un allestimento nelle vetrine dei negozi del Sottocorte village.  






“Grande territorio, grandi sogni” è lo slogan coniato per la festa biancorossa di inizio stagione nel corso della quale il Camerino calcio si presenta alla cittadinanza e ai tifosi.

L’appuntamento è per sabato 26 agosto nell’area del City park della città ducale per una serata all’insegna della musica, con Dj Mera Loco e “I recidivi”, cover band di Vasco Rossi”, del food e, appunto, del sipario che si alza sulla squadra che si sta preparando al prossima campionato di Prima Categoria e che sarà presentato insieme allo staff tecnico, capitanato ancora da mister Andrea Tiburzi.

Poi la parola passerà al campo con le prime gare ufficiali della stagione nella coppa Marche di categoria in attesa dell’inizio del campionato fissato per il 23 settembre.
Scontro tra tre auto ieri sera sulla strada provinciale 132 Sfercia- Camerino. Erano da poco trascorse le 21,30, quando si è verificato l'incidente sulla cui dinamica sono in corso approfondimenti da parte dei carabinieri.
C'erano anche dei bambini (usciti illesi)  tra i dieci occupanti le auto coinvolte nell'incidente: una Opel una Fiat multipla e una Panda.
Il bilancio è di quattro feriti.

Un giovane alla guida della prima utilitaria e proveniente da Camerino, ne avrebbe perso il controllo  finendo contro la Fiat Multipla che sopraggiungeva in direzione opposta. Nell'urto, l'auto condotta dal giovane si sarebbe rigirata, scontrandosi anche con la Fiat Panda, all'interno della quale viaggiavano due anziani. 
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno collaborato con il personale sanitario del 118 nelle operazioni di soccorso.
In seguito ai primi accertamenti medici nessuna delle persone coinvolte avrebbe riportato conseguenze preoccupanti. 

Per la coppia di anziani, i sanitari hanno ritenuto opportuni esami più approfonditi. La donna è stata trasportata in ambulanza  all'ospedale di Camerino  l'uomo è stato invece trasferito all'ospedale di Torrette in eliambulanza.
A Torrette in automedica è stato trasportato anche un 29enne mentre, sempre in ambulanza, un'altra giovane donna è stata trasferita al nosocomio camerte. 

Le loro condizioni non sarebbero gravi. 

I vigili del fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza dei mezzi e dell'area dell'intervento.


Il ponte lungo la strada Provinciale 47, che unisce le due sponde del lago di Fiastra, da oggi sarà intitolato a Dario Conti. E’ stata scoperta dal Presidente della Provincia Sandro Parcaroli e dal sindaco Sauro Scaficchia, infatti, la targa in memoria dell’ex sindaco di Camerino, scomparso il primo maggio 2018, a 73 anni. Conti, dopo una lunga carriera politica, è stato in carica alla guida della città ducale dal 2009 al 2014. Consigliere comunale dal 1970 al 1995, ha ricoperto anche le cariche di assessore e vicesindaco; consigliere provinciale di Macerata dal 1999 al 2001, assessore dal 2002 al 2006.

“Conti si è sempre battuto in difesa del territorio, in particolare di quello montano che amava profondamente. Tante le battaglie portate avanti, ma qui voglio ricordare quelle per l’istituzione di una legge speciale per la ricostruzione delle zone colpite dal terremoto e quelle contro la chiusura del tribunale e del carcere di Camerino – ha ricordato il Presidente Parcaroli -. La nostra amministrazione ha deciso di portare avanti convintamente la scelta, fatta nel 2019 dell’ex Presidente Pettinari, di intitolare il ponte a Dario Conti perché crediamo che si tratti di una figura che ha dato molto al nostro territorio”.

“Ringrazio l’ex Presidente Pettinari che, nel momento in cui sono terminati i lavori sul ponte, si è speso per poterlo intitolare al compianto Dario Conti – ha aggiunto il sindaco Scaficchia -, così come ringrazio l’attuale Presidente Parcaroli che ha dato seguito a quella scelta fatta nel 2019. Conti è stato un amministratore che, sia in qualità di assessore provinciale che di sindaco di Camerino, non ha mai evidenziato la sua appartenenza politica, ma ha sempre ragionato per la crescita del territorio. Non posso dimenticare, inoltre, quello che la famiglia Conti ha rappresentato per Fiastra fin dall’inizio del Novecento. Grazie alle attività industriali, come quella presente nella frazione di San Lorenzo al Lago, la famiglia ha permesso la crescita di altre realtà di cui ha beneficiato tutta la vallata, garantendo posti di lavoro. Personalmente, infine, ricordo la grande amicizia che mi legava a Conti, con cui c’è stato sempre massimo rispetto, anche se a volte le nostre idee non collimavano. Dario non era una persona divisiva, un po’ come questo ponte che unisce le due sponde del lago”.

Presenti alla cerimonia anche la sorella di Dario Conti, Mirella che ha ringraziato a nome di tutta la famiglia le autorità per aver voluto portare avanti la memoria del fratello, il presidente della Comunità Montana di Camerino, Alessandro Gentilucci, e i sindaci dei Comuni Roberto Lucarelli (Camerino), Mario Baroni (Muccia) e Massimo Citracca (Valfornace). A ricordare la figura di Conti anche Antonio Pettinari che, nel 2019, firmò il decreto per intitolare il ponte all’ex sindaco, stante “l'impegno profuso a favore dell'intero territorio provinciale nella sua qualità di vicesindaco e sindaco di Camerino, nonché di consigliere e assessore provinciale”.

“Conti era un galantuomo – ha spiegato Pettinari -, serio, onesto, leale, attento ai bisogni e alle necessità di tutti. Un uomo delle istituzioni, politico battagliero, tenace e appassionato protagonista della storia politica provinciale. Amava profondamente la sua montagna, Camerino e tutto l’entroterra a cui faceva sentire la sua vicinanza e il suo sostegno, senza trascurare tutti cittadini dell’intera provincia, cui riservava un'attenzione quanto mai dedita al bene comune e agli interessi generali. Numerose sono le battaglie di cui si è reso protagonista dall'inizio del suo impegno politico, fino a giungere alle più recenti, specie dopo il sisma 2016 per la ricostruzione e il rilancio economico e sociale delle aree interne. Era profondamente convinto della necessità di un riequilibrio tra i diversi sistemi costiero, collinare e montano; diceva che i tre sistemi dovevano coesistere senza prevaricazioni in una compiuta e reale visione della ‘terra delle armonie’. Ho sempre condiviso queste sue idee, le battaglie per il mantenimento nelle aree interne dei principali servizi pubblici e il potenziamento di tutte le infrastrutture viarie e ferroviarie”.
Cade rovinosamente mentre percorre un sentiero di montagna in bicicletta. Il ferito è stato trasportato a Torrette in eliambulanza.
È accaduto questa mattina in località Vallemontagnana, nel Comune di Fabriano.
In soccorso dell'uomo, che dopo aver perso il controllo del mezzo ha riportato nella caduta traumi e contusioni, è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco di Fabriano che ha collaborato con i sanitari del 118 per il recupero del ferito.
Atterrata nelle vicinanza l'eliambulanza, l'uomo è stato successivamente trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Torrette in Ancona.
c.c.


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Grande successo per la 37^ edizione del Camerino Festival che si è conclusa lo scorso lunedì 14 agosto.
Una rassegna partecipata da un pubblico numeroso in ognuna delle date in cartellone che, a conferma della grande qualità, hanno visto esibirsi artisti di fama nazionale e internazionale.
Protagonista del concerto finale, l'Orchestra di Fiati Città di Camerino diretta dal maestro Vincenzo Correnti che, dopo il successo della passata edizione, tornava al Camerino Festival con un nuovo progetto dedicato alla canzone italiana.
L'orchestra è formata da circa 65 elementi tra cui molti giovani studenti dell'Istituto musicale Nelio Biondi e si è esibita in diverse occasioni importanti e location di prestigio quali il Senato della Repubblica e lo Sferisterio di Macerata accompagnando artisti come Andrea Bocelli e Giovanni Caccamo.
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Nella suggestiva cornice offerta dalla Rocca Borgesca il suono dei fiati ha guidato attraverso il passato e il presente della musica italiana, partendo da quella napoletana, che iniziò a diffondersi al di fuori della Campania solo dopo l’Unità d’Italia, in una "Rapsodia" che raccoglie le melodie popolari più tipiche e celebri, molto orecchiabili, da cantare a voce spiegata, su testi spesso di argomento amoroso o sentimentale, caratteristiche tipiche della canzone melodica o “all'italiana”.
Il viaggio è proseguito con motivi celebri degli anni '30, legati alle trasmissioni radiofoniche e alla nascita del cinema sonoro; tra questi "Parlami d'amore Mariù", composta per la voce di Vittorio De Sica ed inserita nel film "Gli uomini, che mascalzoni…" poi "Lucciole vagabonde", "Violino tzigano" e "Mamma", raccolte in "Canta Italia" da Fernando Francia. Un doveroso omaggio è stato dedicato a Domenico Modugno, eseguendo la famosissima melodia "Volare" in versione jazz, che ha coinvolto tutto il pubblico; a Lucio Dalla di cui l'orchestra ha suonato "Caruso" e a De André, I Nomadi, Zucchero, Battisti e Renato Zero attraverso dei medley che raccolgono i loro migliori lavori. Il concerto si è concluso con "C'era un ragazzo che come me" durante il quale all'orchestra si è unito il pubblico che ha cantato e saltato a ritmo di musica dimostrando così il proprio entusiasmo.

L'imprevisto del guasto di una centralina elettrica, ha permesso di creare un'atmosfera molto intima e magica.
Un inconveniente che è stato prontamente risolto  grazie al lavoro dei tecnici di "DPM Service" di Giuseppe Di Paola e dei giovani volontari sempre presenti in tutti i concerti, dimostrando ancora una volta che nulla può fermare la musica.
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Al via venerdì 18 agosto la quarta edizione del Ginesio Fest, diretto da Leonardo Lidi e del Premio San Ginesio “All’arte dell’attore” presieduto da Remo Girone.
Fino al 25 agosto le strade, le piazze e i siti d’arte del centro marchigiano di San Ginesio si trasformeranno in un incantevole palcoscenico:giornate di pura magia in cui spettacoli, residenze artistiche, seminari e laboratori per professionisti, bambini e adolescenti si intrecciano con gli spazi della cittadina in un dialogo inclusivo tra i professionisti della scena, il loro pubblico e la comunità.

“Quattro anni di Ginesio Fest. Oggi non potremmo più farne a meno – scrive Isabella Parrucci, direttore Generale del Ginesio Fest - Una sfida lanciata poco tempo fa con molta determinazione e senza la piena consapevolezza che un progetto simile, dedicato al teatro, in un piccolo – seppur meraviglioso – borgo dell’entroterra maceratese, sarebbe riuscito a diventare un punto di riferimento nella geografia festivaliera italiana, un appuntamento tanto atteso quanto acclamato.
Ed è così che San Ginesio si trasforma in un incantevole palcoscenico: giornate di pura magia in cui spettacoli, residenze artistiche, seminari e laboratori per professionisti, bambini e adolescenti si intrecciano con gli spazi della cittadina in un dialogo inclusivo tra i professionisti della scena, il loro pubblico e la comunità.
È qui che si è deciso di ripercorrere, in una lettura contemporanea e innovativa, il lungo rapporto che da sempre San Ginesio ha avuto con le arti performative.
È qui che fu costruito il primo Teatro Stabile marchigiano - quasi cinque secoli fa - nel luogo che porta il nome di colui che è conosciuto come il Santo Protettore degli Attori. È da questo che bisognava ripartire. Sono stati raggiunti risultati e traguardi molto importanti, non ultimo il finanziamento di un progetto con i fondi complementari al PNRR per le aree sisma che consentirà la riqualificazione dell’ex Istituto “Renzo Frau”, attraverso la realizzazione di una struttura polivalente in cui le arti
teatrali saranno strumento di inclusione e accesso alla cultura e, soprattutto, canale di sviluppo economico per un intero territorio. Evviva il teatro, evviva San Ginesio, evviva il Ginesio Fest”.
  
In foto, Remo Girone e Isabella Parrucci 
Isabella Parrucci e Remo Girone

Venerdì 18 agosto l'evento inaugurale del Ginesio Fest 2023 che, condotto da Christian LavRosa, si terrà alle ore 18.00 nel chiostro di Sant' Agostino. 
Alle ore 21:30, empre nel Chiostro Sant’Agostino andrà in scena lo spettacolo “La scimmia” di e con Giuliana Musso, liberamente ispirato al racconto Una Relazione per un’Accademia di Franz Kafka, produzione La Corte Ospitale.

Un essere per metà scimmia e per metà uomo appare sul palcoscenico. È un vero fenomeno: unn animale che parla, canta e balla. Un buffone, un mostro comico. È nato dalle ferite dell’anima di Franz Kafka, nel 1917, mentre i nazionalismi facevano tremare le vene dell’Europa. Rivive oggi, dopo cent’anni, in una nuova riscrittura di Giuliana Musso, con una più forte consapevolezza politica ed esistenziale. Si rivolge ad un auditorio di illustri Accademici, all’alta società del pensiero e della scienza e racconta la sua storia. Scimmia libera, unica sopravvissuta di una battuta di caccia, catturata, ingabbiata e torturata, non può fuggire e per sopravvivere alla violenza sceglie l’adattamento: imita gli umani che l’hanno catturata, impara ad agire e a ragionare come loro. La scimmia dunque deve dimenticare la vita nella foresta, rinunciare a sé stessa, ignorare la chimica del proprio corpo e così imparare. Imparare il nostro linguaggio. Impara ad ignorare l’esperienza, a pensare senza sentire.

"La Scimmia” è il racconto di una strategia di sopravvivenza che prevede la perdita di sé stessi e del proprio sentire nel corpo. È la descrizione di un’iniziazione inevitabile alle solite vecchie regole del gioco del patriarcato, che impone la rinuncia all’intelligenza del corpo, al sapere dell’esperienza e dell’emozione. Si tratta di una rinuncia drammatica: senza quella voce interiore, integra e autentica, come si può esprimere l’intelligenza empatica così indispensabile alla sopravvivenza del vivente? La scimmia è il corpo che vive, sente e quindi pensa. È l’animale pienamente umano. La scimmia siamo noi.
Giuliana Musso sarà di nuovo in scena al Ginesio Fest domenica 20 con lo spettacolo “Mio Eroe”.

Tra i protagonisti della quarta edizione della kermesse: Filippo Timi, Roberto Latini, Francesco Mandelli, Compagnia dei Gordi, Giuliana Musso, Piccola Compagnia Dammacco, compagnia Asterlizze di Alba Porto e Mauro Bernardi, Remo Girone e tanti altri.
Da non perdere, all’interno del cartellone, anche gli appuntamenti con le letture – all’ora del tramonto - di Remo Girone.

Inoltre, sotto il loggiato dei Lumi in via Giacomo Matteotti, fino al 26 luglio sarà possibile visitare la mostra "Maschere in mostra"; si tratta diuna esposizione di maschera teatrali, manufatti di proprietà dell’attore e collezionista Leonardo Gasparri che ad oggi conta circa 150 pezzi, 125 dei quali sono indossabili e/o indossate. La collezione oltre ad offrire un’interessante varietà di maschere di diversi materiali come cuoio, legno, cartapesta, metallo e tecniche miste, spazia fra esemplari di diverse origini geografiche: come Europa, America latina, Indonesia e Africa. Inoltre l’assortimento proposto di maschere ha degli esemplari che rappresentano varie forme performative, dall’attività teatrale a quella rituale, da quella carnevalesca a quella apotropaica e propiziatoria. Nello specifico il genere teatrale “Commedia dell’Arte” è rappresentato da un numero cospicuo di maschere.
Contestualmente sarà possibile anche visitare la mostra di liuteria “Strumenti dal Mondo” e vedere i preziosi violini di San Ginesio, nonché i quadri del maestro Maurizio Ermanni, pittore ginesino prestato alla Provenza. una danza a tre dove le arti si fondono in un unico spazio visivo mantenendo però in egual modo ognuna la propria autenticità. Un incanto per gli occhi e una carezza all’anima.

Uno spazio speciale del festival sarà dedicato all’infanzia e all’adolescenza. Non un mero momento di animazione ma un’occasione per i più piccoli per avvicinarsi al mondo delle arti
performative attraverso laboratori e spettacoli. Il programma sarà curato anche in questa edizione da Vera Vaiano, artista che da anni opera sul territorio nel settore del teatro ragazzi.
Tutte le compagnie in programma propongono anche laboratori quotidiani per bambini dai 6 ai 12 anni.
Continua la proficua collaborazione tra il Festival e le scuole del territorio Gli adolescenti tra i 13 e i 19 anni sono invitati a partecipare ad un laboratorio intensivo di 5 giorni (18/22 Agosto) che si
conclude con una restituzione finale il 23 agosto. Le attrici Elena Fioretti ed Elena De Carolis propongono il meraviglioso laboratorio “Landscape”: una formazione intensiva in cui gli allievi tracceranno una mappa emozionale di San Ginesio con performance dal vivo finale.

Le compagnie ospiti della sezione infanzia e adolescenza saranno:
- Sabato 19 agosto ore 18.00 Oratorio San Filippo Neri - Bergamotto. "Party Time. Le straordinarie
avventure di un papà fuori dal comune".
- Domenica 20 agosto 18.00 Oratorio San Filippo Neri - Politheater. Cappuccetto rosso e i due lupi.
Teatro di figura
- Giovedì 24 agosto ore 18.00 Oratorio San Filippo Neri - Compagnia Puet. L’incredibile Circo Pouet,
teatro di figura, teatro dell’oggetto
- Venerdì 25 agosto Gino il re – di e con Francesco Dendi e Edoardo Nardin

Tutte le info su: https://www.ginesiofest.it/

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