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Arrestato anche il terzo dei complici della banda che nel gennaio scorso aveva messo a segno il furto in una villa di San Severino Marche.
Attivamente ricercato, il 47enne è stato rintracciato e fermato in provincia di Roma dai carabinieri di Frascati. Si tratta di uno dei due correi nei confronti dei quali non era stato possibile dare esecuzione alla misura di custodia cautelare in carcere, in quanto resisi irreperibili.
A seguito del colpo, nel mese di febbraio quattro persone di origine croata, tra cui una donna, residenti tra Zagarolo e Tor Bella Monaca, erano stati destinatari della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal Gip del tribunale di Macerata
Il 15 gennaio una pattuglia della locale Stazione era intervenuta su segnalazione del proprietario che, pur trovandosi fuori regione, grazie ai sensori del sistema di videosorveglianza, installato in casa e collegato al telefono cellulare, aveva avuto contezza della presenza di persone intente a rubare all’interno della sua casa.
In sede di sopralluogo i militari hanno verificato che gli autori del furto avevano provocato danni non trascurabili all’abitazione, forzando il cancello in ferro e la porta finestra della cucina, intrattenendosi a lungo all’interno per perpetrare il reato, alla ricerca della cassaforte, dandosi poi alla fuga in quanto si sono accorti della presenza del sistema di videosorveglianza interno. In sede di denuncia sporta dai proprietari era emerso poi che i malviventi erano riusciti a sottrarre un orologio e delle sterline, mentre i tentativi di aprire la cassaforte non erano andati a buon fine
Le successive indagini, condotte nell’immediatezza dei fatti, attraverso acquisizione di fonti testimoniali e analisi dei sistemi di videosorveglianza dei comuni di San Severino Marche e Castelraimondo avevano consentito di individuare il mezzo, e di avviare le indagini.
Era emerso che abitualmente l’autovettura era utilizzata da soggetti residenti in Zagarolo e Tor Bella Monaca, controllati tempo prima in costiera romagnola.
Il confronto tra le loro foto segnaletiche e i volti ripresi dalle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza dell’abitazione e della città, aveva poi permesso di riconoscere con certezza i quattro autori del reato
Tenuto conto anche dei numerosi precedenti penali per reati specifici, per tutti e quattro gli indagati era stata disposta la custodia cautelare in carcere,
Nel mese di febbraio i militari avevano eseguito la misura nei confronti di due degli indagati, rintracciati a Zagarolo, con l’ausilio dei carabinieri del posto.
Gli altri due indagati, con numerosi alias e tendenza a spostarsi in tutto il territorio nazionale, erano risultati irreperibili.
Uno di loro, è stato dunque rintracciato la sera di Ferragosto dai carabinieri della Compagnia di Frascati. Il 47enne è stato quindi sottoposto alla misura cautelare e tradotto al carcere di Velletri.
Attivamente ricercato, il 47enne è stato rintracciato e fermato in provincia di Roma dai carabinieri di Frascati. Si tratta di uno dei due correi nei confronti dei quali non era stato possibile dare esecuzione alla misura di custodia cautelare in carcere, in quanto resisi irreperibili.
A seguito del colpo, nel mese di febbraio quattro persone di origine croata, tra cui una donna, residenti tra Zagarolo e Tor Bella Monaca, erano stati destinatari della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal Gip del tribunale di Macerata
Il 15 gennaio una pattuglia della locale Stazione era intervenuta su segnalazione del proprietario che, pur trovandosi fuori regione, grazie ai sensori del sistema di videosorveglianza, installato in casa e collegato al telefono cellulare, aveva avuto contezza della presenza di persone intente a rubare all’interno della sua casa.
In sede di sopralluogo i militari hanno verificato che gli autori del furto avevano provocato danni non trascurabili all’abitazione, forzando il cancello in ferro e la porta finestra della cucina, intrattenendosi a lungo all’interno per perpetrare il reato, alla ricerca della cassaforte, dandosi poi alla fuga in quanto si sono accorti della presenza del sistema di videosorveglianza interno. In sede di denuncia sporta dai proprietari era emerso poi che i malviventi erano riusciti a sottrarre un orologio e delle sterline, mentre i tentativi di aprire la cassaforte non erano andati a buon fine
Le successive indagini, condotte nell’immediatezza dei fatti, attraverso acquisizione di fonti testimoniali e analisi dei sistemi di videosorveglianza dei comuni di San Severino Marche e Castelraimondo avevano consentito di individuare il mezzo, e di avviare le indagini.
Era emerso che abitualmente l’autovettura era utilizzata da soggetti residenti in Zagarolo e Tor Bella Monaca, controllati tempo prima in costiera romagnola.
Il confronto tra le loro foto segnaletiche e i volti ripresi dalle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza dell’abitazione e della città, aveva poi permesso di riconoscere con certezza i quattro autori del reato
Tenuto conto anche dei numerosi precedenti penali per reati specifici, per tutti e quattro gli indagati era stata disposta la custodia cautelare in carcere,
Nel mese di febbraio i militari avevano eseguito la misura nei confronti di due degli indagati, rintracciati a Zagarolo, con l’ausilio dei carabinieri del posto.
Gli altri due indagati, con numerosi alias e tendenza a spostarsi in tutto il territorio nazionale, erano risultati irreperibili.
Uno di loro, è stato dunque rintracciato la sera di Ferragosto dai carabinieri della Compagnia di Frascati. Il 47enne è stato quindi sottoposto alla misura cautelare e tradotto al carcere di Velletri.
Sequestro di oltre 360 grammi tra hashish e marijuana, un 22enne denunciato e due 18enni segnalati
24 Ago 2023Controlli eseguiti dai finanzieri della Compagnia di Civitanova Marche nel corso della “movida” del fine settimana, hanno portato alla denuncia di un ventiduenne trovato con 20 grammi di hashish e alla segnalazione come assuntori di due diciottenni di San Severino Marche. Sequestrati oltre 360 grammi di sostanza stupefacente.
È stato il cane antidroga a segnalare innanzitutto i due giovanissimi settempedani che al controllo sul lungomare Piermanni sono stati trovati in possesso di alcuni grammi di hashish. Lo stupefacente, per un totale di 4,4 grammi, è stato sottoposto a sequestro e i ragazzi sono stati segnalati alla locale Prefettura.
Le operazioni di servizio delle fiamme gialle sono poi proseguite, sempre nei pressi del lungomare Piermanni e i militari hanno sottoposto a controllo un ragazzo di 22 anni residente a Sant’Elpidio a Mare, anch’egli segnalato dal cane antidroga, trovato in possesso di circa 20 grammi di hashish.
In considerazione dei precedenti specifici del ragazzo,e di altri elementi immediatamente acquisiti nel corso dell’attività investigativa, le operazioni di polizia giudiziaria si sono spostate nell’abitazione del giovane. Qui i militari, all’interno della soffitta, hanno rinvenuto 300 grammi di marijuana e circa trenta grammi di hashish.
Lo stupefacente è stato sequestrato ed il ragazzo è stato denunciato a piede libero alla locale Autorità Giudiziaria.
La rinascita economica e sociale dei territori colpiti dal sisma del 2016 abbisogna di una strategia capace di affrontare in concreto, sia le criticità preesistenti, sia quelle che il terremoto ha drammaticamente evidenziate.
A rimarcarlo in una nota, è l'ex senatore e parlamentare dem Mario Morgoni: «In una recente intervista a Panorama il commissario Guido Castelli sottolinea la fondamentale importanza degli interventi per la ripresa economica e sociale dei territori colpiti dal sisma del 2016. In effetti, se di pari passo alla ricostruzione materiale non si concretizzeranno iniziative incisive per il rilancio delle attività economiche e dei servizi - rileva Morgoni- , si rischierà di aver impegnato enormi risorse per una ricostruzione materiale di un territorio condannato, dopo il declino dei decenni precedenti il sisma, ad una desolante desertificazione. Occorre certamente in questo senso un’ attività di programmazione ma anche concrete soluzioni a problemi ed esigenze contingenti e drammatiche che non possono essere lasciate incancrenire .
Penso ai nostri territori montani e al ruolo fondamentale dell’ allevamento e della pastorizia come fattori economici e sociali rilevanti di quelle aree.
Da qualche anno, certamente a seguito degli eventi sismici e probabilmente con il concorso della crisi climatica - prosegue Mario Morgoni -, esiste un gravissimo problema di approvvigionamento idrico in quota che costringe gli operatori al trasporto molto costoso di cisterne di acqua per far sopravvivere gli animali. Il problema, che riguarda Visso, Ussita e molto altri Comuni del circondario,è stato più volte denunciato dagli allevatori senza ad oggi trovare adeguate soluzioni.
Io credo che il Commissario Castelli debba interessarsi urgentemente e concretamente di questo problema svolgendo anche un ruolo nei confronti di Comuni ancora troppo spesso animati da antistorici e dannosi atteggiamenti di rivalità e antagonismo tra di loro.
Anche il tema della eccessiva frammentazione amministrativa e dell’assenza di coordinamento e cooperazione tra enti che appartengono ad uno stesso bacino territoriale e’ un tema cruciale per la rinascita economica e sociale delle aree colpite dal sisma.
Se, come dice Castelli , “l’obiettivo adesso e’ rigenerare“ non si può pensare di farlo con un elenco di progetti ma con una strategia che affronti i nodi che già prima del terremoto hanno rappresentato una palla al piede di queste comunità e anche le criticità che il sisma ha messo drammaticamente in luce" .
Conservata dal novembre 2016 nella chiesa del seminario di Camerino, dopo che il terremoto aveva fortemente danneggiato la chiesa di San Filippo, sede originaria del dipinto, la tavola di Gianbattista Tiepolo che rappresenta l'Apparizione della Madonna con Bambino a San Filippo Neri è stata ora trasferita nella basilica di San Venanzio.
"La città di Camerino conserva una delle tele di soggetto religioso più emblematiche dipinte da Gianbattista Tiepolo - a parlare la direttrice dei Musei diocesani Barbara Mastrocola - Un'opera il cui trasferimento nella basilica di San Venanzio è stato effettuato al fine di poterne rendere maggiormente fruibile la visione. Un passo importante prima che la tavola possa essere esposta nel nuovo Museo diocesano di Camerino una volta terminati i lavori di ristrutturazione post sisma".
Completato il trasferimento è prevista a breve anche una cerimonia che sancirà l'ufficializzazione dell'esposizione nella nuova sede temporanea, nella quale il dipinto può già essere ammirato.
"La città di Camerino conserva una delle tele di soggetto religioso più emblematiche dipinte da Gianbattista Tiepolo - a parlare la direttrice dei Musei diocesani Barbara Mastrocola - Un'opera il cui trasferimento nella basilica di San Venanzio è stato effettuato al fine di poterne rendere maggiormente fruibile la visione. Un passo importante prima che la tavola possa essere esposta nel nuovo Museo diocesano di Camerino una volta terminati i lavori di ristrutturazione post sisma".
Completato il trasferimento è prevista a breve anche una cerimonia che sancirà l'ufficializzazione dell'esposizione nella nuova sede temporanea, nella quale il dipinto può già essere ammirato.
Sassoferrato, crollo parziale della volta di un altare a Cabernardi, interdetto l'accesso
23 Ago 2023
I vigili del fuoco sono intervenuti questa mattina a Sassoferrato per il crollo parziale della volta di un altare laterale nella chiesa di Santa Maria delle Spinelle di Cabernardi.
La squadra dei pompieri ha recuperato gli oggetti sacri che si trovavano nella parte in cui è avvenuto il cedimento. Sul posto anche i carabinieri, la polizia municipale e personale del comune di Sassoferrato che ha effettuato il transennamento per interdire l’accesso alla chiesa.
La squadra dei pompieri ha recuperato gli oggetti sacri che si trovavano nella parte in cui è avvenuto il cedimento. Sul posto anche i carabinieri, la polizia municipale e personale del comune di Sassoferrato che ha effettuato il transennamento per interdire l’accesso alla chiesa.
Dai domiciliari al carcere, si aggrava la misura disposta nei confronti di un sessantenne
23 Ago 2023
Insulti e minacce ai carabinieri da parte di un sessantenne finito nei guai per spaccio di stupefacenti. Nei confronti dell'uomo, già sottoposto ai domicliari, il Giudice di sorveglianza ha disposto l'aggravamento della misura detentiva.
L'ordine di carcerazione è stato dunque eseguito dai militari della Stazione carabinieri di San Severino Marche.
L'ordine di carcerazione è stato dunque eseguito dai militari della Stazione carabinieri di San Severino Marche.
Denunciato nel mese di aprile per detenzione e spaccio di stupefacenti e minaccia e oltraggio nei confronti dei carabinieri intervenuti, pochi giorni dopo aveva colpito al volto un maresciallo che gli stava notificando un atto.
Arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, dopo la convalida, era stato posto ai domiciliari presso la propria abitazione, fino alla condanna emessa dal Tribunale di Macerata.
La sospensione della misura degli arresti domiciliari è stata disposta dal Giudice su segnalazione dei carabinieri, che hanno relazionato le numerose violazioni effettuate dal sessantenne alle prescrizioni imposte. In particolare, non solo aveva reagito ai doverosi controlli da parte delle forze dell’ordine insultando e minacciando i militari, ma spesso si era rifiutato o aveva omesso di aprire il portone e di rispondere al telefono, ostacolando l’accertamento in merito alla propria presenza all’interno dell’abitazione, alla cui verifica i militari sono deputati.
Era stato inoltre trovato dai militari dell’Aliquota Radiomobile nei pressi dell’abitazione, all’esterno, senza alcuna autorizzazione. In un’altra circostanza costoro erano anche stato minacciati di fare “la stessa fine del maresciallo di San Severino Marche”.
L’Ufficio di Sorveglianza di Macerata ha così disposto l’aggravamento della misura in atto.
I carabinieri di San Severino Marche hanno dato esecuzione al provvedimento e hanno tradotto l’uomo al carcere di Fermo.
Arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, dopo la convalida, era stato posto ai domiciliari presso la propria abitazione, fino alla condanna emessa dal Tribunale di Macerata.
La sospensione della misura degli arresti domiciliari è stata disposta dal Giudice su segnalazione dei carabinieri, che hanno relazionato le numerose violazioni effettuate dal sessantenne alle prescrizioni imposte. In particolare, non solo aveva reagito ai doverosi controlli da parte delle forze dell’ordine insultando e minacciando i militari, ma spesso si era rifiutato o aveva omesso di aprire il portone e di rispondere al telefono, ostacolando l’accertamento in merito alla propria presenza all’interno dell’abitazione, alla cui verifica i militari sono deputati.
Era stato inoltre trovato dai militari dell’Aliquota Radiomobile nei pressi dell’abitazione, all’esterno, senza alcuna autorizzazione. In un’altra circostanza costoro erano anche stato minacciati di fare “la stessa fine del maresciallo di San Severino Marche”.
L’Ufficio di Sorveglianza di Macerata ha così disposto l’aggravamento della misura in atto.
I carabinieri di San Severino Marche hanno dato esecuzione al provvedimento e hanno tradotto l’uomo al carcere di Fermo.
Oltre 90 grammi di hashish sequestrato, un ventiduenne arrestato e un ventenne segnalato alla prefettura. È il bilancio di un'operazione condotta dai finanzieri di Macerata in collaborazione con l'unità cinofila antidroga della compagnia di Civitanova, nei pressi della stazione ferroviaria di Macerata.
I militari hanno sottoposto a controllo due ragazzi, un 20enne di Montegranaro e un 22enne di Macerata, appena scesi dal treno, insistentemente segnalati dal cane antidroga Hanima.
Il ragazzo, residente a Montegranaro, trovato in possesso di poco meno di un grammo di hashish, nell’immediatezza del controllo ha riferito di avere acquistato poco prima la sostanza dal suo compagno di viaggio, trovato in possesso di circa sei grammi della stessa sostanza oltre alla somma di 1.050 euro in contanti.
Le operazioni di polizia giudiziaria sono quindi proseguite presso l’abitazione del ragazzo di Macerata, dove i militari, all’interno di una vetrinetta situata nella camera del ventiduenne , hanno rinvenuto circa 85 grammi di hashish oltre ad un coltello e un bilancino
In totale sono stati sequestrati oltre 90 grammi di hashish. Il 22enne è stato arrestato e posto ai domiciliari, mentre il 20enne è stato segnalato alla locale Prefettura.
I militari hanno sottoposto a controllo due ragazzi, un 20enne di Montegranaro e un 22enne di Macerata, appena scesi dal treno, insistentemente segnalati dal cane antidroga Hanima.
Il ragazzo, residente a Montegranaro, trovato in possesso di poco meno di un grammo di hashish, nell’immediatezza del controllo ha riferito di avere acquistato poco prima la sostanza dal suo compagno di viaggio, trovato in possesso di circa sei grammi della stessa sostanza oltre alla somma di 1.050 euro in contanti.
Le operazioni di polizia giudiziaria sono quindi proseguite presso l’abitazione del ragazzo di Macerata, dove i militari, all’interno di una vetrinetta situata nella camera del ventiduenne , hanno rinvenuto circa 85 grammi di hashish oltre ad un coltello e un bilancino
In totale sono stati sequestrati oltre 90 grammi di hashish. Il 22enne è stato arrestato e posto ai domiciliari, mentre il 20enne è stato segnalato alla locale Prefettura.
Imponente blitz antidroga condotto dai militari della Guardia di Finanza tra Montecosaro e Civitanova Marche. Sequestrati nel corso dell’operazione oltre 125 grammi di sostanza stupefacente tra hashish e cocaina con un giovane di 25 anni che è finito in manette.
I finanzieri, nel corso di servizi di controllo del territorio, hanno fermato il giovane alla guida della propria auto al cui interno è stato scoperto, grazie al fiuto del cane antidroga, un “panetto” di hashish da 100 grammi e 2,2 grammi di cocaina suddivisa in piccoli involucri.
La successiva perquisizione domiciliare ha poi condotto al ritrovamento di ulteriori 26 grammi di hashish.
Così il 25enne è finito ai domiciliari e la droga è stata sottoposta a sequestro.
I finanzieri, nel corso di servizi di controllo del territorio, hanno fermato il giovane alla guida della propria auto al cui interno è stato scoperto, grazie al fiuto del cane antidroga, un “panetto” di hashish da 100 grammi e 2,2 grammi di cocaina suddivisa in piccoli involucri.
La successiva perquisizione domiciliare ha poi condotto al ritrovamento di ulteriori 26 grammi di hashish.
Così il 25enne è finito ai domiciliari e la droga è stata sottoposta a sequestro.
Atto vandalico ai danni di uno dei muri di recinzione del cortile della ex scuola Bezzi, nella zona retrostante il complesso monumentale della Basilica di San Nicola.
Da quanto si è potuto ricostruire, sembrerebbe che alcuni ragazzi si siano serviti di una sbarra di ferro, rinvenuta proprio nei pressi del manufatto, per scalzare i mattoni, aprendo una profonda fessura sul muro, indebolendo anche la portata muraria e rischiando che tutta la recinzione in ferro potesse cadere sulla via sottostante.
Grazie alle telecamere presenti l’autorità giudiziaria sta indagando e risalendo agli autori di questo gesto.

«Siamo molto dispiaciuti – ha detto il sindaco Mauro Sclavi – per questo ennesimo scellerato atto vandalico che ha danneggiato la recinzione di un monumento simbolo della nostra città che è anche la casa di tutti noi e dei ragazzi in particolare, oltre che del co-Patrono. Con Padre Giustino, Padre Provinciale degli Agostiniani, siamo rimasti davvero costernati e dispiaciuti per questo comportamento davvero insensato e inspiegabile. Comunque lascio aperta la porta del mio ufficio agli autori di questo deprecabile gesto per parlare e capire quali sono i loro disagi, evitando complicazioni più gravi, anche giudiziarie, magari mettendosi a disposizione del Comune per riparare il danno fatto. Si confida nel buonsenso e nel ravvedimento di chi purtroppo, in un momento di scarsa lucidità, ha causato alla nostra Comunità questo danno, assolutamente inutile ed evitabile. Vista la situazione già dalle prossime ore sarà nostra premura intervenire per sistemare e richiudere la buca sul muro».
Da quanto si è potuto ricostruire, sembrerebbe che alcuni ragazzi si siano serviti di una sbarra di ferro, rinvenuta proprio nei pressi del manufatto, per scalzare i mattoni, aprendo una profonda fessura sul muro, indebolendo anche la portata muraria e rischiando che tutta la recinzione in ferro potesse cadere sulla via sottostante.
Grazie alle telecamere presenti l’autorità giudiziaria sta indagando e risalendo agli autori di questo gesto.

«Siamo molto dispiaciuti – ha detto il sindaco Mauro Sclavi – per questo ennesimo scellerato atto vandalico che ha danneggiato la recinzione di un monumento simbolo della nostra città che è anche la casa di tutti noi e dei ragazzi in particolare, oltre che del co-Patrono. Con Padre Giustino, Padre Provinciale degli Agostiniani, siamo rimasti davvero costernati e dispiaciuti per questo comportamento davvero insensato e inspiegabile. Comunque lascio aperta la porta del mio ufficio agli autori di questo deprecabile gesto per parlare e capire quali sono i loro disagi, evitando complicazioni più gravi, anche giudiziarie, magari mettendosi a disposizione del Comune per riparare il danno fatto. Si confida nel buonsenso e nel ravvedimento di chi purtroppo, in un momento di scarsa lucidità, ha causato alla nostra Comunità questo danno, assolutamente inutile ed evitabile. Vista la situazione già dalle prossime ore sarà nostra premura intervenire per sistemare e richiudere la buca sul muro».
Ricostruzione, ancora tanto da fare per concretizzarla. Calcinaro: L’impegno di Anci Marche continua
22 Ago 2023
«A pochi giorni da un nuovo anniversario del sisma il lavoro di Anci Marche a fianco dei comuni e dei sindaci del cratere continua perché c’è ancora tanto da fare».
A dirlo è Paolo Calcinaro, presidente di Anci Marche che rimarca la centralità dei sindaci nel percorso di ricostruzione in corso e il ruolo dell’associazione dei Comuni di coordinamento rispetto alle molte questioni che afferiscono ai più alti livelli istituzionali, dal Governo al Parlamento alla struttura Commissariale.
“Il percorso della ricostruzione è avviato e potrà accelerare anche grazie all’impegno del cmmissario Castelli che si è adoperato per concretizzare alcuni primi passaggi di sburocratizzazione e che, da ex sindaco, conosce bene le problematiche dei colleghi – insiste Calcinaro. “Il lavoro è quotidiano – insiste - e i sindaci hanno non solo la responsabilità istituzionale che deriva dall’incarico ricevuto ma sentono fortissima quella morale di dover dare risposte alle istanze dei propri cittadini”.
Secondo il Presidente di Anci Marche va posta la massima attenzione anche alla ricostruzione pubblica, non solo quella privata, per creare le condizioni per non perdere il senso di comunità che caratterizza storicamente i borghi lesionati.
“Dalle vie di accesso alle scuole e conseguentemente al mantenimento e all’implementazione dei servizi – ricorda – c’è la massima attenzione sia di Anci Marche che del coordinamento interregionale di cui siamo parte, che riguarda il nuovo Codice degli appalti la cui semplificazione consentirà di attuare più celermente i molti progetti ancora sulla carta”.
A dirlo è Paolo Calcinaro, presidente di Anci Marche che rimarca la centralità dei sindaci nel percorso di ricostruzione in corso e il ruolo dell’associazione dei Comuni di coordinamento rispetto alle molte questioni che afferiscono ai più alti livelli istituzionali, dal Governo al Parlamento alla struttura Commissariale.
“Il percorso della ricostruzione è avviato e potrà accelerare anche grazie all’impegno del cmmissario Castelli che si è adoperato per concretizzare alcuni primi passaggi di sburocratizzazione e che, da ex sindaco, conosce bene le problematiche dei colleghi – insiste Calcinaro. “Il lavoro è quotidiano – insiste - e i sindaci hanno non solo la responsabilità istituzionale che deriva dall’incarico ricevuto ma sentono fortissima quella morale di dover dare risposte alle istanze dei propri cittadini”.
Secondo il Presidente di Anci Marche va posta la massima attenzione anche alla ricostruzione pubblica, non solo quella privata, per creare le condizioni per non perdere il senso di comunità che caratterizza storicamente i borghi lesionati.
“Dalle vie di accesso alle scuole e conseguentemente al mantenimento e all’implementazione dei servizi – ricorda – c’è la massima attenzione sia di Anci Marche che del coordinamento interregionale di cui siamo parte, che riguarda il nuovo Codice degli appalti la cui semplificazione consentirà di attuare più celermente i molti progetti ancora sulla carta”.
