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L’assessore regionale alla Sanità della Regione Marche Filippo Saltamartiniin visita all’ospedale Mattei di Matelica. Una giornata importante per la sanità della città di Matelica e dell’intero entroterra che arriva dopo una lunga serie di colloqui tra Comune e Regione prima della stesura del nuovo piano sociosanitario.
Ad accogliere Saltamartini c’erano il sindaco di Matelica Massimo Baldini, il vicesindaco Denis Cingolani, l’assessore alla Sanità Rosanna Procaccini, gli assessori Graziano Falzetti, Giovanni Ciccardini e Maria Boccaccini, il presidente del consiglio comunale Francesco Turchi e il capogruppo della maggioranza Sauro Falzetti. Dopo un lungo confronto presso la sede comunale, a cui ha partecipato anche il nuovo commissario dell’Area Vasta 3 Antonio Draisci, il gruppo si è spostato proprio presso l’ospedale per un sopralluogo diretto in cui Saltamartini ha potuto visionare lo stato dell’arte della struttura ospedaliera, a partire dai lavori di ristrutturazione e sistemazione di molte parti dell’edificio.
L’assessore, accompagnato anche dal dottor Ranciaro, dal coordinatore locale della Lega Luciano Milanese e dal vicepresidente della casa di riposo Egidio Montemezzo, ha fornito rassicurazioni importanti sul futuro dell’ospedale matelicese, a partire dalla riattivazione di molti ambulatori e servizi, rimanendo positivamente colpito dalla qualità dei vari locali della struttura recentemente rinnovati. Grande soddisfazione per l’intera amministrazione comunale che ora proseguirà ad avere contatti diretti con gli omologhi in Regione per far sì che quanto pianificato e dichiarato sia messo in pratica nel giro di poco tempo.
«Una visita tanto attesa quanto gradita che fa seguito a precedenti colloqui – spiega il sindaco Massimo Baldini -. L’assessore Saltamartini ha capito le nostre necessità, l’ospedale matelicese è sempre stato un polo importante per i servizi sanitari in tutto l’entroterra, non solo per Matelica, ma anche per le tante città intorno a noi. Per questo motivo è utile avere una struttura che funzioni con i suoi ambulatori specialistici e che fornisca le prestazioni necessarie alla popolazione. C’è quindi la necessità di riorganizzare molte attività e abbiamo avuto la conferma che avremo prima possibile questi servizi che ora saranno inseriti nel nuovo piano sociosanitario che è in fase di scrittura. Saltamartini ci ha assicurato anche che tornerà a Matelica nelle prossime settimane e che prima dell’approvazione del nuovo piano avremo la possibilità di un nuovo confronto diretto a causa dell’importanza dei temi trattati e delle tante situazioni sul piatto».
Si è parlato anche dell’adeguamento sismico degli edifici, una necessità già nota al nuovo commissario straordinario per la ricostruzione Castelli: si tratta di lavori per una cifra di diversi milioni di euro. «Siamo molto soddisfatti dell’esito dell’incontro perché abbiamo realmente capito che c’è la volontà dell’amministrazione regionale di avere una struttura funzionale a Matelica a supporto della comunità e dei vicini ospedali di Camerino e Fabriano – conclude Baldini –si tratta di un impegno importante della Regione che dimostra pieno interesse nei confronti del nostro ospedale in ottica futura».
Firmata una convenzione tra Snai alto maceratese e Università di Camerino.
“Con questa convenzione stipulata con l’Università di Camerino, la Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI) dell’Alto Maceratese si proietta al futuro: capacità di progettazione in ambiti strategici per il territorio, stimolo per chi fa impresa, per gli enti pubblici e per la cittadinanza in generale”.
Alessandro Gentilucci, presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino, soggetto capofila della SNAI, sottolionea l’importanza dell'accordo per lo sviluppo locale.
«Occorre la capacità tecnica di intercettare, su temi portanti come ad esempio l’energia, efficaci canali di finanziamento: penso al PNRR, al FESR, alle opportunità reperibili direttamente attraverso bandi europei . È questo l’obiettivo della convenzione sottoscritta con UNICAM» spiega Gentilucci.
La firma è stata apposta presso la sede universitaria di Camerino alla presenza, oltre che del presidente Gentilucci, del rettore e del pro-rettore dell'ateneo Claudio Pettinari e Andrea Spaterna.
“Unicam è un partner fondamentale per le competenze che può mettere a disposizione affiancando i tecnici dell’ufficio comune SNAI che stanno seguendo i vari progetti della strategia aree interne, attuata a livello nazionale per tutelare e sostenere i territori più fragili. Questo accordo” conclude Gentilucci “consolida un rapporto in atto da tempo e rinforza quella logica di condivisione e di rete che può essere una delle carte vincenti, se non l’unica, per rilanciare il territorio”. A breve si terrà l’incontro operativo per dare attuazione concreta alla convenzione.

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Incidente in mattinata lungo la strada provinciale "Potentina" alla periferia di Macerata. Intorno alle 9.30, poco lontano dal quartiere Pace del capoluogo, un’automobile con a bordo cinque persone ha perso il controllo ed è finita contro il guardrail per poi precipitare in una scarpata a bordo strada. Le cause del sinistro sono ancora in corso di accertamento. Immediato l’intervento dei sanitari del 118 e dei vigili del fuoco.

Per quanto riguarda il bilancio dei traumi riportati dalla persone a bordo, una donna è stata elitrasportata all’ospedale regionale di Torrette. Due degli altri occupanti, tra cui una bambina, sono stati trasportati all’ospedale di Macerata per gli accertamenti del caso, dove sono stati registrati in codice giallo. Le loro condizioni non destano preoccupazione. Le altre due persone, invece, non hanno avuto bisogno del soccorso dei sanitari.
Oggi e domani, 19 e 20 gennaio, nella palestra delle scuole primarie in via Medici a Camerino, due giornate di presentazione dell’offerta formativa dell’istituto comprensivo “Ugo Betti” organizzate in vista delle iscrizioni per l’anno scolastico 2023/24, procedura che si è aperta lo scorso 9 gennaio e che terminerà lunedì 30. Gli “Open days” riguarderanno anche le scuole di Serravalle di Chienti.

L’intero pomeriggio di giovedì 19 gennaio, a partire dalle ore 15, è dedicato alla secondaria di I grado “Boccati”. Prevista la presentazione dell’indirizzo musicale, con la partecipazione di tutti gli alunni iscritti al percorso, alla presenza anche del dirigente scolastico, dei docenti di strumento e naturalmente degli alunni delle classi quinte della primaria e delle loro famiglie. I “percorsi a indirizzo musicale”, istituiti a Camerino nell’anno scolastico 2019/20 grazie all’intuizione ed alla sensibilità del preside Maurizio Cavallaro, sono stati ultimamente ridefiniti ed ampliati con il decreto ministeriale 176/2022 che ne ha ribadito il peculiare valore formativo, costituendo l’indirizzo un’importante occasione di crescita socio culturale, essendo la musica trasversale a tutte le discipline di studio. A seguire è in programma la presentazione di tutte le attività curricolari e di ampliamento dell’offerta formativa della secondaria di I grado, ideate e progettate dai docenti sulla base degli obiettivi formativi prioritari definiti dalla scuola: la valorizzazione delle competenze linguistiche (l’italiano e le lingue straniere); il potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche; le competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica, con attenzione particolare ai comportamenti responsabili ispirati alla legalità, la cura e il rispetto dell'ambiente; l’attività motoria e sportiva, finalizzata anche alla socialità e a un corretto stile di vita; le competenze digitali (con le certificazioni Eipass; la prevenzione e il contrasto alla dispersione scolastica e a ogni forma di discriminazione (progetti continuità, orientamento, bullismo, supporto psicologico...).

Nel pomeriggio di venerdì 20 gennaio verranno invece presentate le attività delle scuole dell’Infanzia e della primaria. Per i più piccoli ci sono importanti novità: la riattivazione della rete provinciale “Insieme si può”, di cui l’Istituto Betti sarà capofila, di studio e approfondimento delle nuove tendenze metodologiche e didattiche sul modello "Reggio Children".
La partecipazione ad uno specifico Pon-Fesr, che ha consentito alle tre scuole dell’Infanzia (Serravalle compresa) di realizzare ambienti didattici innovativi con la creazione o l’adeguamento di spazi di apprendimento innovativi, partendo dalle esigenze e priorità individuate dalle insegnanti che hanno scritto il progetto. Un innovativo percorso sull’alimentazione, curato dalla prof.ssa Paola Scocco e dai giovani ricercatori delle scuole di bioscienze e medicina veterinaria di Unicam.


Parallelamente agli stand dell’infanzia verranno allestiti, sempre venerdì 20 gennaio, altrettanti spazi ed aule per la presentazione delle attività che si svolgono quotidianamente nelle scuole primarie Betti (tempo normale) e D’Acquisto (tempo pieno) di Camerino.
Le direttrici sono le stesse già indicate per la secondaria, a voler sottolineare la verticalità del curriculum d’Istituto, modulato a seconda delle specifiche caratteristiche di ogni segmento scolastico. Giova ricordare la pluralità di azioni sui temi ambientali, che ha riguardato anche un’importante collaborazione con Unicam ed altri atenei europei nel progetto Eduscape (di cui abbiamo parlato in un altro numero del giornale); sempre con l’Università di Camerino, va sottolineata la proficua e continua collaborazione sui vari obiettivi dell’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. In ambito scientifico merita una menzione il progetto “Edu-green”, che prevede la realizzazione di giardini e orti didattici, sistemi idroponici indoor e una parte laboratoriale per l’osservazione, l’analisi chimica e lo studio del terreno e delle piante, nei diversi plessi della primaria e della secondaria, per creare ambienti di esplorazione e di apprendimento delle discipline curricolari e delle scienze in particolare.
Altro progetto in verticale che verrà presentato è quello relativo alle “Stem”; l
'acronimo significa letteralmente Science, Technology, Engineering e Mathematics, e vuole indicare l'insieme delle discipline scientifico-tecnologiche con i relativi campi di studio. Le nuove tecnologie fanno già parte della nostra scuola e stanno contribuendo a migliorare i processi di apprendimento e insegnamento in diversi modi. I materiali didattici e gli strumenti digitali sono capaci di rendere più motivante il processo di insegnamento-apprendimento e di migliorare il clima di classe. Consentono inoltre una maggiore flessibilità e personalizzazione dei contenuti in base alle esigenze di ogni studente e di ogni centro educativo. Negli spazi appositamente allestiti verranno messe in mostra le attrezzature acquistate dall’Istituto con l’apposito bando ministeriale Stem Bluebot, LegoSpike Essential,ScratchJunior,Tinkercad, Mbot, Oculus-go; ma anche droni, monitor e tavoli touch screen, stampanti 3D… Gli alunni mostreranno anche gli elementi (più o meno avanzati in base all’età) della programmazione informatica che sottintende all’uso di queste strumentazioni. Non mancheranno poi adeguati spazi per presentare ai genitori i numerosi e preziosi progetti sulla lettura: Libriamoci, Nati per leggere, #IoLeggoPerché, il progetto di apertura pomeridiana al pubblico di una biblioteca. Senza dimenticare la vastità e complessità dei progetti dedicati alla musica (tra tutti il progetto Orchestra che coinvolge circa 200 bambini) e al teatro, già concretizzatisi questi ultimi con due meravigliosi spettacoli lo scorso dicembre al centro Benedetto XIII (ed altri sono in programma). Insomma, una scuola che guarda al futuro e all’innovazione metodologico-didattica, ma con i piedi ben saldi nella tradizione e nel valore aggiunto offerto dalle collaborazioni con le scuole superiori, l’Università e il Comune di Camerino.




I problemi legati alla cessione dei crediti 110%, che impattano pesantemente sulla ricostruzione, l’esigenza di ampliare il numero di imprese che operano nel cratere, i protocolli di legalità ed i controlli sui cantieri, la nuova piattaforma digitale per la gestione delle pratiche sisma. Questi i temi affrontati oggi nel corso di un incontro tra il nuovo Commissario Straordinario per la ricostruzione, Sen. Guido Castelli, ed una delegazione dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili, composta dal vice presidente Piero Petrucco, delegato alla ricostruzione, dal coordinatore dell’area sisma, Carlo Resparambia, dal direttore dell’Ufficio Studi, Flavio Monosilio.

“Abbiamo avuto un primo confronto, ampio e costruttivo, durante il quale ho ricordato il prezioso contributo dato finora dall’Ance alla messa a punto di una normativa sulla ricostruzione sempre più adeguata - ha detto il Commissario Castelli - I temi affrontati, che dovranno naturalmente essere approfonditi, sono importanti e delicati, a cominciare dalla difficoltà di cessione dei crediti legati al 110%, utilizzato per coprire la spesa eccedente il contributo sisma che resterebbe in accollo ai proprietari, un problema che rischia di rallentare, se non di compromettere la ricostruzione privata. Con l’Ance condividiamo l’esigenza di aumentare il numero di imprese attive nella ricostruzione, e l’opportunità di sfruttare la nuova piattaforma digitale Gedisi per accelerare i tempi di pagamento dei lavori alle imprese esecutrici. Sempre per quanto riguarda la piattaforma ho chiesto ai rappresentanti di Ance di cooperare per valutare eventuali esigenze di miglioramento della stessa” ha aggiunto Castelli.

Altro argomento affrontato dal Commissario e dall’Ance sono i protocolli di legalità ed i controlli nei cantieri del sisma con il badge elettronico. “Ci siamo ripromessi di approfondire alcuni temi che sono già stati impostati – ha detto Castelli -, ma che necessitano di un’attuazione compiuta e ragionevolmente applicabile in concreto”
Un altro bottino di fondi Pnrr per Tolentino che, con la collaborazione dell’Università di Macerata, intercetta 461.160,00 euro per l’accessibilità e la digitalizzazione del Museo Civico Archeologico “Aristide Gentiloni Silverj”. La città fa il pieno dei contributi con un finanziamento del Ministero della Cultura per la riqualificazione del museo cittadino situato al primo piano del Castello della Rancia di Tolentino. Un ottimo risultato che conferma il valore delle progettualità di Comune e Ateneo pensate in chiave di inclusione, sostenibilità, incoming turistico e coinvolgimento della cittadinanza. Un nuovo investimento dopo l’intervento del 2021 che, con il coordinamento scientifico di Unimc e della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche, ha rinnovato l’allestimento con i metodi dell’archeologia sperimentale, riorganizzando l’apparato didattico in forma più rispondente alla sua mission e ripensando l’accessibilità in chiave inclusiva.

«Una bella soddisfazione per la nostra Amministrazione comunale – hanno dichiarato nel corso dell’incontro il Sindaco Mauro Sclavie il Vicesindaco Alessia Pupo - che vede premiata la progettualità e il grande lavoro di squadra iniziato mesi fa in sinergia tra ufficio cultura, Università di Macerata e spin off PlayMarche. Una importante collaborazione che auspichiamo di implementare nell’interesse del territorio. Sono fondi importanti che permetteranno lo sviluppo dei servizi e dell’offerta culturale del museo civico, con la creazione di percorsi specifici volti all’inclusione, accessibilità ed innovazione grazie anche all’ausilio di nuove tecnologie digitali. Un importante tassello quindi per incrementare la qualità delle nostre proposte e garantire ad un maggior numero di cittadini e turisti di fruire del nostro patrimonio culturale.»

Il Museo conserva materiali dal Paleolitico all’età romana, ed è organizzato in 3 sezioni. Esposte una collezione preistorica legata a rinvenimenti provenienti dal territorio limitrofo, corredi delle numerose tombe scavate dal Conte Silveri dal 1879 al 1882 nelle necropoli picene del VIII e IV sec. a.C, materiali romani dal municipio di Tolentinum, fra i quali spicca la celebre statua di Giulia, figlia dell’Imperatore Tito.
I finanzieri della Compagnia di Civitanova Marche hanno sequestrato 557 confezioni di prodotti di profumeria e della cura della persona, contenenti butilfenilmetilpropionale, una sostanza nota con il nome Lilial, vietata in quanto classificata tra le sostanze cancerogene, mutagene o tossiche.

Nell’ambito di una generalizzata intensificazione dell’attività di controllo economico del territorio  finalizzata a garantire un adeguato presidio a tutela dei consumatori, i militari della Compagnia di Civitanova Marche hanno dato esecuzione ad una serie di controlli presso gli esercizi commerciali della città costiera mete abituali dello shopping natalizio.

Le attività di polizia economico – finanziarie condotte dai Finanzieri sono state orientate, principalmente, a verificare il corretto assolvimento delle prescrizioni imposte dalla normativa di settore, in ordine alle informazioni minime da indicare sulla merce esposta in vendita, per assicurarne un’oculata e consapevole scelta d’acquisto.

L'attenzione si è rivolta anche verso quelle aziende potenzialmente esposte al rischio di detenere per la vendita, cosmetici contenenti un composto chimico, il butilfenilmetilpropionale, anche conosciuto con il nome “Lilial”, utilizzato per la preparazione di cosmetici e oggi vietato,alla luce dell’aggiornamento, a livello comunitario dell’elenco delle sostanze considerate cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione (le cc.dd. sostanze CMR).

Tra queste, a seguito di una dedicata attività informativa, è emersa la posizione di una società, risultata, poi, in sede di controllo, effettivamente esporre in vendita, presso il proprio luogo di esercizio, 557 confezioni di articoli di profumeria e per la cura della persona contenenti la sostanza vietata.

Pertanto, ferma restando la presunzione di innocenza fino a compiuto accertamento delle responsabilità, la merce incriminata è stata sottoposta a sequestro probatorio e il legale rappresentante della società  è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata.

L’attività svolta si inquadra nella più ampia azione condotta dalla Guardia di Finanza a tutela della salute: contrastare la diffusione di prodotti non conformi rispetto agli standard di sicurezza significa contribuire a garantire una protezione efficace dei consumatori e un mercato competitivo ove gli operatori economici onesti possano beneficiare di condizioni eque di concorrenza.
Profondo cordoglio, in tutta la comunità settempedana, per la scomparsa dell’ex sindaco Alduino Pelagalli. Era nato a San Severino Marche il 7 agosto 1933, aveva 89 anni.

Ex esponente della Democrazia Cristiana, venne eletto primo cittadino la prima volta negli anni settanta e poi negli anni novanta. A lui, dopo il secondo mandato, successe Vittorio Sgarbi.
Il 18 marzo 1991 salutò, vestendo la fascia tricolore, l’arrivo di Papa Giovanni Paolo II in piazza Del Popolo.

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Perito agrario, coordinatore per tanti anni dell’ufficio settempedano dell’ispettorato agricoltura della Regione Marche, era amato e stimato da tutti.

Colto da malore improvviso ieri mattina, era stato ricoverato all’ospedale di Camerino dove tutto era pronto per sottoporto ad un intervento chirurgico ma, intorno alle 20, le sue condizioni si sono aggravate e per lui non c’è stato più nulla da fare.

Lascia nel dolore la moglie, Caterina Ciambotti, e i figli, Claudio e Marco. I funerali saranno celebrati domani (mercoledì 18 gennaio) nella chiesa di San Domenico con partenza alle ore 14,30 dalla sala del commiato Templio degli Angeli. Ad officiare il rito sarà il cardinale Edoardo Menichelli, arcivescovo emerito di Ancona – Osimo e suo amico di infanzia, insieme al vicario foraneo, monsignor Aldo Romagnoli.

Il sindaco Rosa Piermattei, appresa la triste notizia ha espresso tutta la vicinanza alla famiglia facendo giungere alla moglie Caterina un messaggio di cordoglio e di sentite condoglianze.

Due persone arrestate e tre denunce per tentato furto sono il risultato dei controlli compiuti sul territorio dai carabinieri della compagnia di Macerata.

A finire in manette un cittadino italiano pluripregiudicato di 48 anni, originario di Tolentino, condannato a 7 anni di reclusione per truffa e appropriazione indebita, e una giovane tossicodipendente di 26 anni, già sottoposta agli arresti domiciliari con decreto revocato per evasione.

Infine i militari del nucleo operativo e radiomobile hanno sorpreso tre uomini, tutti residenti nelle province di Macerata e Ancona, mentre stavano tentando un furto al ristorante di sushi a Sforzacosta. Per i tre è così scattata la denuncia a piede libero.
Anno nuovo, vecchie schermaglie. La discussione politica tra l'amministrazione Piermattei e le minoranze si arricchisce di un nuovo capitolo. A stimolare il gruppo di opposizione “Insieme per San Severino” guidato da Tarcisio Antognozzi è l’alienazione di un’area del patrimonio comunale che la giunta Piermattei avrebbe deciso di cedere. Dai fondi derivati dalla vendita l’amministrazione ha programmato la realizzazione di un nuovo spazio di sosta per auto e per camper. Fin qui nulla di straordinario, eccezione fatta per quella che dovrebbe essere l’area di cui il comune ha deciso di privarsi. Stando alle parole della minoranza, infatti, la zona che il comune di San Severino è pronto a cedere è quella che ospita attualmente l’Ufficio manutenzioni comunale, il suo deposito di mezzi e la sede della Protezione civile. Da qui il cortocircuito denunciato dal gruppo consiliare guidato da Antognozzi.

Nel consiglio comunale del 26 gennaio 2022, infatti, la giunta aveva sottolineato come il sito di via Varsavia, proprio quello che ospita l’Ufficio manutenzioni e la Protezione civile, fosse stato individuato come nuova sede del palazzo comunale “strategico”. Questo distaccamento del municipio sarebbe quello destinato ad ospitare gli uffici che devono necessariamente restare operativi anche in caso di calamità. Uffici che non potrebbero essere ospitati in un edificio la cui efficienza antisismica non sia del 100 percento: da qui l’esigenza di realizzare un municipio ad hoc, distaccato dalla sede di piazza del Popolo.

Su questo si concentra la nota diramata dai consiglieri di “Insieme per San Severino”. «Lo scorso 30 dicembre scopriamo che l'amministrazione intende alienare l'area che attualmente ospita gli edifici dell'area manutenzione e la sede della Protezione Civile, in via Varsavia - dicono -. Ci siamo chiesti e vi chiederete: per farci cosa? La risposta è in poche righe ben nascoste in un documento di 155 pagine. “Realizzazione nuovi parcheggi ed area sosta camper mediante acquisto di aree a tal fine destinate finanziato da fondi derivanti dall’alienazione dell’area manutenzioni o avanzo di amministrazione”. A questo punto dove sarà costruita la nuova sede comunale con funzioni strategiche? Il sindaco e la giunta non rispondono: affermano di volerlo costruire in un'area, poi vendono quell'area e non dicono dove sposteranno l'edificio stesso. Anche sul futuro dell'ufficio manutenzioni e dei capannoni contenenti macchinari e attrezzature registriamo uno sprezzante silenzio - rilanciano -. Le opzioni sono due: o il sindaco e la giunta non hanno idea di come ridisegnare la città o intendono lasciare il consiglio comunale e i cittadini all'oscuro delle manovre, agendo a fari spenti. In ogni caso non siamo d’accordo con questo modo di fare politica».

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