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Mezzi finalmente al lavoro nel complesso del santuario di Macereto. Nei giorni scorsi è stato infatti allestito il cantiere che riguarda i quattro immobili accessori che circondano l'edificio del santuario. Si tratta di un'opera considerevole sotto il profilo economico - quasi sette milioni di euro -, che fa il paio con i lavori che molto presto riguarderanno proprio la chiesa. Il relativo progetto esecutivo sarà infatti consegnato entro le prossime settimane. Passi avanti decisi, insomma, nella ricostruzione di uno dei luoghi simbolo dell'arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche.

Nel dettaglio, il cantiere attualmente operativo è quello che si occuperà del recupero di quattro strutture - tre nel territorio del comune di Visso, uno ad Ussita - gravemente danneggiate dal terremoto del 2016. Si parla di lavori di ristrutturazione e di miglioramento sismico. Questi edifici sorgono intorno al luogo di culto vero e proprio e prima del terremoto di sette anni fa venivano utilizzati a scopo ricreativo, come ad esempio per i campi scuola estivi. La progettazione dei lavori su questi immobili è dello studio Archliving, mentre l'esecuzione è affidata al consorzio di imprese Atlante. Le condizioni del finanziamento impongono la consegna dei lavori prima dei prossimi 24 mesi. Per quello che riguarda invece la chiesa, la progettazione esecutiva dovrebbe essere consegnata nella prima metà di luglio. Da lì in avanti si procederà con l'affidamento dei lavori. Presto prenderà il via anche questo cantiere.

Soddisfatto l’arcivescovo Francesco Massara, che ha parlato di un cantiere «che presto restituirà alla comunità uno dei luoghi simbolo del territorio diocesano – commenta – . Il santuario di Macereto è uno dei tesori dell’entroterra, uno dei posti più belli della nostra regione. Molto presto potremo riavere un bellissimo luogo di preghiera e di incontro per tutti coloro che vivono in quella zona e per i numerossissimi visitatori. Non solo: fra quindici giorni verrà infatti firmato il contratto con l'impresa che si occuperà dei lavori al complesso dell'ex chiesa di Sant' Agostino a Visso. I nostri ringraziamenti vanno al commissario Guido Castelli, per il sostegno che sta mostrando nei confronti del nostro territorio gravemente colpito dal sisma di sette anni fa».



l.c.


In foto il cantiere allestito nei giorni scorsi


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Da possibile protagonista nel futuro della distribuzione di energia elettrica all’esclusione da un accordo che potrebbe pregiudicarne la sopravvivenza. Questa la situazione dell’Assem, l’azienda che si occupa del servizio di distribuzione di elettricità nel territorio comunale di San Severino Marche. L’azienda municipalizzata settempedana è infatti rimasta fuori dall’accordo siglato da Dea e Odoardo Zecca srl. Le due società si sono accordate in modo da poter aumentare il numero di utenze servite e presentarsi in maniera maggiormente competitiva alle prossime gare di appalto per le concessioni ministeriali sulla distribuzione di energia elettrica. L’Assem è rimasta a bocca asciutta, dopo che la trattativa per l’accordo proprio con la Odoardo Zecca srl si era arenata a un passo dalla chiusura nell’inverno del 2021. Un fatto che portò all’uscita dalla giunta comunale dell’ex assessore Tarcisio Antognozzi e alle dimissioni del consiglio di amministrazione allora presieduto da Manila Amici.

Scendendo più nel dettaglio, l’accordo tra il gruppo Astea e la Odoardo Zecca srl è stato reso ufficiale qualche giorno fa. La Distribuzione elettrica adriatica (Dea), ramo di azienda del gruppo Astea, si occupa dei servizi di distribuzione nei comuni di Osimo, Recanati e Polverigi. La Odoardo Zecca ha lo stesso ruolo nei comuni di San Vito Chietino e Ortona, entrambi in provincia di Chieti. Con la scadenza delle concessioni ministeriali per la distribuzione di energia elettrica all’orizzonte (la deadline è prevista per il 31 dicembre del 2030 e le gare andranno indette non oltre il quinquennio precedente, ndr), i piccoli gestori sono di fronte alla necessità di fare quadrato e di accorparsi in modo da ottenere quanta più possibile credibilità e un numero sufficiente di utenze servite per presentarsi alle prossime gare di appalto. Tra le condizioni che potrebbero essere fissate, inoltre, c’è anche proprio quella del numero minimo di utenze, che potrebbe essere stabilita sulle centomila. L’accordo di “business combination” siglato nei giorni scorsi potrebbe aver risolto il problema. Da questa operazione, denominata “Dea+”, le due società escono rafforzate e pronte ad affrontare un periodo di transizione dove la concorrenza sarà spietata.

È in questo scenario che si inserisce la posizione dell’Assem. L’azienda municipalizzata settempedana fu tra le prime ad attivarsi per ovviare alla problematica delle concessioni in scadenza. Già nel 2018, l’allora presidente del consiglio di amministrazione Manila Amici aveva firmato una manifestazione di interesse per la costituzione di una «rete soggetto con fondo patrimoniale per la gestione del servizio di distribuzione di energia elettrica» pubblicata in Gazzetta ufficiale. Da allora erano cominciate le prime interlocuzioni con le società che avevano preso contatti con l’Assem e si era arrivati ad un passo dalla chiusura di un accordo proprio con la Odoardo Zecca. A questo punto, però, all’alba dell’ultima campagna elettorale, la trattativa naufragò e i vertici di Assem si dimisero in blocco.

Alla luce del recente accordo siglato tra la Dea e la Odoardo Zecca che permette anche ad altri soggetti l’ingresso nella compagine sociale, si attendono ora le prossime mosse dell’Assem. La società municipalizzata settempedana è ora chiamata a garantirsi un futuro anche dopo il 2030.

l.c.

Due uomini di origine peruviana di 35 e 53 anni sono stati denunciati a piede libero per minacce, lesioni e possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

La denuncia ha avuto origine dall’intervento di due agenti, liberi dal servizio, che transitando a piedi per le vie del centro di Macerata hanno notato due uomini che stavano correndo in direzione di un’autovettura con la quale sono poi partiti a folle velocità. A poca distanza c’era un gruppo di persone che stavano litigando animatamente tra loro. Tra questi un uomo, che era stato evidentemente percosso, che presentava il volto tumefatto ed una ferita da arma da taglio al braccio destro.

I successivi accertamenti hanno permesso di appurare che la lite era scaturita per futili motivi e dalle testimonianze è emerso che i due si erano azzuffati e procurati reciproche ferite con l’utilizzo di un grosso cacciavite e un coltellino multiuso.

Le successive perquisizioni eseguite presso i rispettivi domicili hanno consentito di rinvenire presso il domicilio del 35enne anche una Katana che è stata posta in sequestro.

Così per i due uomini, già noti alle forze dell’ordine, è scattata la denuncia.
La Cabina di coordinamento integrata, presieduta dal Commissario Straordinario per la Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, ha raggiunto l’intesa sulla graduatoria del bando del Piano nazionale complementare sisma 2009-2016 per la creazione di Comunità energetiche rinnovabili.

Nel dettaglio, sono 25 le Comunità energetiche rinnovabili che nasceranno nel Centro Italia grazie ai 68 milioni di euro e coinvolgono 60 comuni grazie ai 68 milioni di euro destinati dal Piano nazionale complementare sisma 2009 -2016.

I progetti finanziati sono nelle Marche quelli di Matelica, Unione Montana dei Monti Azzurri, Camerino.

“Quella della sostenibilità ambientale è una sfida che si vince insieme, a partire dal coinvolgimento dei comuni. Le Comunità energetiche rinnovabili a traino pubblico sono una delle risposte più interessanti e possibilmente anche tra le più efficaci al problema, di fortissima attualità, del costo economico e ambientale dell’energia e ci consentono di fare dell’Appennino centrale un territorio nel quale l’autoconsumo da fonti rinnovabili ha anche la funzione di incentivare le persone a non lasciare queste comunità. La realizzazione di servizi utili, innovativi, è strategica per contrastare lo spopolamento dell’Appennino centrale”, ha commentato il commissario Castelli.

La Cabina integrata ha raggiunto l’intesa anche relativamente allo stanziamento da 10 milioni di euro che prevede il finanziamento per la progettazione dell’ultimo tratto della strada statale n.260 “Picente” Amatrice-L’Aquila (lato Lazio) e della Pedemontana (tratto Nord) Macerata-Fabriano.

Finanziamento per Santa Maria di Plestia - Destinati 2.750 milioni euro per finanziare la messa in sicurezza sismica della Basilica di Santa Maria di Plestia, una preziosa testimonianza protoromanica al confine tra Umbria e Marche nel Comune di Serravalle del Chienti, di rilevante importanza per quei territori e strategica nell’ambito del circuito dei Cammini.
È Graziano Leoni il nuovo rettore dell'Università di Camerino. Professore ordinario di progettazione delle strutture architettoniche e problemi strutturali dell'edilizia storica, nonché attuale prorettore vicario di Unicam, Graziano Leoni sarà in carica fino al 2029.
È stato eletto con 291,83 preferenze, raggiungendo il 66,49% dei voti espressi. Seicentonovantuno i votanti, dei quali 364 appartenenti al corpo docente, rappresentanti di studenti e dottorandi e 227 appartenenti a personale tecnico amministrativo.

Il professore Graziano Leoni era l'unico candidato dopo che la candidatura di Flavio Corradini era stata dichiarata inammissibile in quanto lo statuto non prevede la rielezione di chi ha già svolto un mandato rettorale. L'ex rettore Flavio Corradini ha comunque fatto ricorso al TAR e la discussione collegiale nel merito è fissata per il prossimo 20 Settembre.

Leoni entrerà ufficialmente nel suo mandato il prossimo 1° novembre con il professore Emanuele Tondi, docente di geologia,  che sarà vicino a lui nel ruolo di pro rettore Vicario dell'Università di Camerino.

«Sono grato alla comunità Unicam per la fiducia che ha deciso di accordarmi con il voto – ha dichiarato il rettore eletto Graziano Leoni, subito dopo la proclamazione – Mi accingo a guidare l’Università di Camerino per i prossimi sei anni con impegno, entusiasmo e dedizione: è per me un onore rappresentare l’Università di Camerino e per questo ringrazio tutti i colleghi del personale docente e ricercatore, del personale tecnico e amministrativo e gli studenti che mi hanno sostenuto. UNICAM siamo e saremo tutti noi, con il nostro lavoro, le nostre idee e soprattutto il nostro cuore, concretamente uniti».


Il prof. Graziano Leoni è prorettore vicario dal 1 novembre 2017, con delega alla ricostruzione, la sua attività di ricerca scientifica si focalizza su tematiche di interesse per le costruzioni tra le quali interazione sismica terreno-struttura, sistemi innovativi di protezione antisismica, vulnerabilità sismica di costruzioni esistenti. E’ autore di pubblicazioni su molteplici riviste internazionali, di presentazioni a congressi e riunioni scientifiche internazionali e nazionali. Partecipa alle attività di varie commissioni internazionali come membro effettivo e studioso corrispondente e svolge inoltre attività di revisione di articoli scientifici per numerose riviste internazionali.



C. C.
“Quello che si sta compiendo al Castello Pallotta di Caldarola rappresenta un lavoro di grande importanza nell’ambito della ricostruzione post sisma, per diverse ragioni. Si tratta infatti di un intervento rilevante non solo economicamente, ma soprattutto dal punto di vista sociale e culturale, in quanto questo luogo è il simbolo del centro abitato che domina. La sua rinascita dunque porta con sé un messaggio di grande valore e speranza per un territorio duramente colpita dal sisma”.
Lo ha detto il Commissario Straordinario per la Riparazione e la Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli dopo la visita compiuta ai cantieri dei lavori del Castello Pallotta presso il quale, dopo il primo decreto dall’USR del maggio 2022, sono iniziati i lavori di restauro a cura della ditta Alessandrini di Montefortino, storica impresa del luogo, specializzata nel restauro di edifici di pregio vincolati.

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“Nel corso della visita – ha aggiunto Castelli - mi è stato fatto un quadro della situazione davvero bene augurante: ad oggi, dopo circa un anno di lavori, sono già state restaurate e consolidate gran parte delle mura castellane e sono a buon punto i lavori di restauro degli interni”, avviati attraverso le operazioni di “stacco” dei dipinti e degli affreschi presenti all’interno del Castello, tra i quali si segnalano quelli realizzati nel ‘500 dal pittore Simone de Magistris, nativo proprio di Caldarola.
“La notizia migliore – aggiunge – è che la previsione iniziale di tre anni di lavori verrà con molta probabilità rivista, essendo il cronoprogramma già in anticipo almeno di alcune settimane. Questo è stato reso possibile anche grazie a un’impresa, a maestranze e a restauratori che stanno dimostrando un rispetto profondo e partecipato per l’opera in cui sono impegnati e alla coinvolgente passione verso questo luogo del proprietario del Castello, il conte Carlo Quochi Pallotta”.
Per il Commissario Castelli, infine, “il costante connubio fra architettura e ingegneria sta consentendo di realizzare un intervento che si caratterizza per lo stretto rapporto tra restauro architettonico e consolidamento, tra rispetto profondo dell’opera architettonica nel suo complesso e la sicurezza strutturale”.

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Tentano di introdursi nottetempo in una palazzina inagibile a causa del sisma, scoperti e denunciati dalla polizia.

Il fatto si è verificato a Macerata, in rione Marche, dove a seguito della segnalazione di un cittadino una pattuglia della squadra volante ha sorpreso due uomini di origine algerina, rispettivamente di 36 e 50 anni, che stavano tentando di entrare all’interno di due appartamenti dopo aver forzato le porte di ingresso.

Subito bloccati, i due stranieri venivano sottoposti a perquisizione. All’interno dell’auto gli agenti hanno rinvenuto un cutter di grosse dimensioni ed un sacchetto di carta contenente 26 banconote da 50 euro per un importo di 1.300 euro.

Entrambi sono stati denunciati in stato di libertà per tentato furto aggravato in concorso. Inoltre il 50enne è stato anche denunciato per il porto ingiustificato del taglierino.
Indebita percezione di contributi erogati durante la pandemia, una famiglia finisce nei guai.

A scoprire la truffa sono state le fiamme gialle di Portorecanati in collaborazione con l’ufficio servizi sociali del comune di potenza Picena.

Le indagini condotte dai militari della Guardia di Finanza hanno consentito di accertare che 5 dei 7 percettori non avevano dichiarato la reale condizione economica, ottenendo indebitamente un contributo pari a complessivi 10.700 euro in buoni spesa.

I finanzieri, inoltre, hanno esteso le indagini anche al nucleo familiare di uno dei predetti percettori scoprendo che i coniugi avevano indebitamente ottenuto, sempre dal comune di Potenza Picena, un “contributo economico per alloggi” di 2.111 euro, oltre a “integrazioni assegno temporaneo”, “assegno unico” e “bonus” erogati dall’Inps per un ammontare complessivo di 3.188,94 euro.

Le attività ispettive hanno permesso, altresì, di accertare l’indebita percezione del reddito di cittadinanza da parte di un componente del medesimo nucleo familiare per un totale di 31.849,65 euro e l’indebita richiesta di ammissione al gratuito patrocinio a carico dello stato presentata dal padre e dal figlio.

Così l’intero nucleo familiare, padre, madre e figlio, è stato denunciato per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, indebita percezione del reddito di cittadinanza ed indebita richiesta di ammissione al gratuito patrocinio.
Vasta operazione anticontraffazione condotta dagli agenti della Guardia di Finanza di Macerata e della Tenenza di Camerino.

I militari hanno rinvenuto e sequestrato, in due distinte attività commerciali del territorio provinciale, oltre 260.000 articoli di vario genere, tra i quali bigiotteria, articoli per la casa, prodotti per la persona e per uso alimentare, privi delle informazioni minime previste dal “Codice del Consumo” a tutela della sicurezza e della salute dei consumatori.

I responsabili sono stati segnalati alla competente Camera di Commercio per l’adozione dei provvedimenti di competenza sotto il profilo amministrativo.

Per le irregolarità constatate ogni operatore rischia sanzioni amministrative per oltre 25.000 euro.
Torna il Premio Internazionale Massimo Urbani, il più importante concorso per giovani solisti di jazz che quest’anno soffia sulle 27 candeline e si riconferma una tappa importante per tanti giovani musicisti e una occasione di confronto usicalescoperta e crescita.

La XXVII edizione del Premio Massimo Urbani, organizzata da Musicamdo Jazz in collaborazione con il Comune di Camerino, la Regione Marche, l’Università degli Studi di CamerinoMarche Jazz NetworkI-JazzMIDJNuoro JazzFara Music FestivalEmme Record LabelNUOVO IMAIEMIBACT, con il supporto di CONTRAM, si terrà alla Rocca dei Borgia l’1 e 2 luglio, dopo l’anteprima di giovedì 29 giugno con la cena concerto organizzata presso il Relais Villa Fornari.

«Il Premio Internazionale Massimo Urbani è sempre un appuntamento oltre che gradito, immancabile nell’estate di Camerino che in quei giorni diventa il centro nevralgico del jazz giovanile italiano e non solo, valorizzando talenti che, come già successo in passato, spiccano il volo proprio da qui. Basti pensare a Francesco Cafiso, Gianluca Petrella, Walter Ricci. La nostra Rocca dei Borgia, poi, rappresenta un luogo incantevole in cui godersi queste serate estive accompagnate dall’ottimo musica e indubbiamente è anche un luogo unico nel suo genere per accogliere visitatori e appassionati che arriveranno in città per il Premio Mi piace sottolineare - aggiunge in conclusione il sindaco Roberto Lucarelli – l’importanza anche l’iniziativa che vede coinvolgere di anno in anno un ristorante diverso della città: quest’anno l’anteprima di Giovedì 29 giugno si svolgerà a Villa Fornari e gli appuntamenti pomeridiani alla Rocca Borgesca dedicati ai Bambini, penso sia necessario oltre che importante andare in questa direzione».

Sono 10 i giovani finalisti che hanno superato la selezione e che ora si apprestano allo step finale per contendersi il titolo del concorso per solisti jazz fondato dal talent scout e produttore discografico della Philology Records Paolo Piangiarelli: Federico Califano al sax alto (25 anni, Benevento), Edoardo Cimino alla chitarra (20 anni, Beverino, La Spezia), Edoardo Donato al sax alto (20 anni, Mazara del Vallo, Trapani), Gianmarco Ferri alla chitarra (24 anni, Campobasso), Vitantonio Gasparro al vibrafono (25 anni, Sammichele di Bari, Bari), Andrea Margherita Martinelli alla voce (24 anni, Alto Reno Terme, Bologna), Perla Palmieri alla voce (24 anni, Castelraimondo, Macerata), Igor Senderov al sax alto (22 anni, Tirat Carmel, Israele), Lorenzo Simoni al sax alto (24 anni, Gragnano, Lucca), Marco Ullsten al vibrafono (26 anni, L’Aia, Olanda) vincitore della borsa di studio Nuoro Jazz.

Al vaglio della giuria presieduta dal sassofonista Francesco Cafiso, i ragazzi si sfideranno a suon di jazz per fregiarsi del prestigioso titolo accompagnati dalla ritmica formata da altri tre giurati, Alessandro Lanzoni al piano, Gabriele Pesaresi al contrabbasso e Massimo Manzi alla batteria.

I premi per i quali concorreranno i partecipanti sono: il Premio Internazionale Massimo Urbani, il Premio Paolo Piangiarelli che permetterà al vincitore di incidere un disco presso il Tube Recording Studio per l’etichetta discografica Emme Record Label; il Premio Nuovo IMAIE che da la possibilità al vincitore di esibirsi in 6 importanti festival jazz italiani; il Premio della Critica, assegnato dalla giuria di giornalisti e direttori artistici; il Premio Social, al musicista più votato dal pubblico del web; le borse di studio per i seminari di Nuoro Jazz e Fara Music Summer School.

IL PROGRAMMA. Il concorso, che nasce con lo scopo di onorare la memoria del leggendario sassofonista romano e individuare giovani jazzisti emergenti, contribuendo allo sviluppo della loro carriera artistica, vedrà nella tre giorni un ricco programma di eventi.

L’edizione si avvia con l’anteprima di giovedì 29 alle 20.30 presso il Relais Villa Formari con una cena/concerto che vedrà sul palco l’Orchestra Concordia e la Musicamdo Jazz Orchestra. A dirigere le due orchestre il Maestro Marco Agostinelli, per un concerto nato dalla collaborazione tra l’associazione Musicamdo Jazz e Fabriano Jazz.

 La due giorni della finalissima si apre poi sabato 1 luglio a partire dalle 17 alla Rocca Borgesca di Camerino con “Il colore dei suoni, viaggio attraverso le 7 note”, laboratorio per i bambini dai 3 ai 9 anni a cura di Letizia Forti dell’associazione “Adesso Musica” (prenotazioni: 333.3667943).

A seguire, alle ore 19, il concerto con spazio aperitivo del quintetto di Antonio Ottaviano sassofonista vincitore della passata edizione del Premio Internazionale Massimo Urbani. Il sassofonista molisano torna sul palco camerte per presentare il suo disco d’esordio “Bright as the Sun”uscito con la Emme Record Label.

Alle ore 21.15, nella giornata di sabato, l’esibizione dei finalisti del Premio Urbani accompagnati da Alessandro Lanzoni al piano, Gabriele Pesaresi al contrabbasso e Massimo Manzi alla batteria, che si concluderà con la proclamazione dei vincitori.  
La domenica alle 17 appuntamento per i più piccoli con “Clown Dottori Melodici” un lab a cura dell’Associazione “La Valigia delle Meraviglie” (prenotazioni: 3333667943).

L’aperitivo delle ore 19 si fa invece con la musica di Maurizio Urbani e i Camerino Players. Sul palco, assieme al sassofonista romano fratello di Massimo, Alberto Napolioni al piano, Enrico Mianulli al contrabbasso e Roberto Bisello alla batteria.

Alle ore 21.15 poi Francesco Cafiso, Alessandro Lanzoni, Gabriele Pesaresi e Massimo Manzi incontrano i vincitori del Premio Internazionale Massimo Urbani 2023 per un concerto corale di grande energia.

Un concerto imperdibile e ricco di emozioni che vedrà fianco a fianco, due vincitori storici del premioFrancesco Cafiso, sassofonista di spicco della scena jazz internazionale, recentemente insignito della prestigiosa onorificenza di Cavaliere della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella per alti meriti artistici, che nel 2011 a soli 12 anni vinse la prestigiosa competizione. Da allora la sua carriera è letteralmente decollata; Alessandro Lanzoni, vincitore del Premio Urbani nel 2006, Top Jazz 2014 come miglior nuovo talento, vincitore nel 2015 del Premio Renato Sellani. Musicista di grande prestigio e dalla significativa esperienza internazionale. 


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